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Le competenze necessarie per diventare un (vero) blogger

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Tante persone mi chiedono illuminazioni sulle competenze necessarie per diventare blogger. Cosa devo studiare? Devo essere laureato? Devo frequentare dei corsi o avere degli attestati? La risposta è chiara, e non ti farò leggere tutto l’articolo per scoprirla: non ci sono percorsi standard.

coem diventare blogger

Non esiste un albo dei blogger che ti costringe a conseguire una laurea, o a fare un tirocinio. La competenza in questo campo è legata alla tua capacità di mescolare, nel modo giusto, determinati elementi. Per diventare blogger non hai bisogno di “pezzi di carta”. O di attestati di partecipazione.

Non ci sono passaggi prestabiliti per diventare blogger. Ma credo che si possa parlare di un percorso utile, una combinazione di elementi capaci di aiutare il singolo a ottenere dei risultati. Detto in altre parole, quali sono le competenze necessarie per diventare blogger?

Le competenze base

Non voglio storie del tipo: “Eh ma allora hai bisogno di uno che sappia fare tutto, pretendi tutto e sei uno schiavista”. Il lavoro del blogger è così, punto. Quindi, quali sono le competenze per diventare blogger? Al primo posto ci metto la conoscenza della lingua italiana, in tutte le sue sfumature. Fare blogging non vuol dire solo usare la tastiera, ma la base è quella: devi saper scrivere online. Poi ci sono le competenze legate al codice: il blogger deve conoscere un minimo di HTML e di ottimizzazione SEO delle pagine. Deve sapere cosa è un tag title, una description, come si ottimizza un’immagine

Non deve saper costruire un sito da zero, non deve essere un mago della SEO e può ignorare i linguaggi di programmazione. Io, ad esempio, quando mi dicono: “Basta una linea di codice” rabbrividisco. Certo, sono competenze utili. Ma non indispensabili in questa fase.

Il blogger deve anche conoscere i social nella misura in cui il blog si integra con le diverse piattaforme. Hai una Facebook Fan Page? La devi usare nel miglior modo possibile. Magari devi fare delle sponsorizzazioni. Lo stesso vale per Twitter e Google Plus: sono competenze base.

Da leggere: come guadagnare con un blog.

Le competenze avanzate

Il lavoro standard del blogger è questo: scrivere, pubblicare, condividere. Le competenze avanzate sono diverse, e riguardano un’altra sfumatura del lavoro. Sto parlando dell’aspetto strategico, di come inserire il blog in un lavoro di digital marketing. C’è il social media marketer che si occupa dei social, l’analista che regna in Google Analytics, il digital strategist che muove le newsletter. E poi ci sei tu.

Le competenze avanzate

Cosa fai? Cosa pubblichi? Come giustifichi la tua presenza nel libro paga? Il blogger deve dare risposte a queste domande. Raccoglie informazioni sul pubblico, sulle esigenze che trova online, crea un piano d’azione e dà una direzione al blog considerando obiettivi precisi.

Tipo aumentare il traffico (e le conversioni) verso determinate pagine, fare lead generation o brand awareness. Un blogger che inizia a muovere i primi passi in questo mondo scrive, un blogger avanzato pianifica e gestisce i rapporti con le altre figure del team: questa è la sintesi.

Non devi sapere tutto: devi essere parte di tutto

Ma anche se le conoscenze del blogger avanzato vanno dall’analytics al lavoro con le newsletter, non si parla di sostituire le figure specializzate. Devo essere in grado di fissare come obiettivo l’aumento di contatti utili per la newsletter, ma non devo conoscere ogni aspetto di questo strumento.

Devo essere in grado di chiedere a chi se ne occupa di monitorare i parametri giusti. Stesso discorso vale per chi lavora con la SEO e con Google Analytics: io non sono un esperto SEO, ma devo sapere cosa chiedere a chi si occupa di questo aspetto. E devo rispondere alle sue esigenze.

Non voglio cadere nella trappola del: “Devi saper fare un po’ di tutto”. Non è questo, ma è un inserire il blogging – ovvero la creazione e la pubblicazione di contenuti di qualità – in un contesto ampio.

In qualche caso il blogger professionista è la figura che sconsiglia l’apertura del blog: non è un obbligo, non è un passo da muovere a ogni costo. Il blogger professionista deve essere in grado di prendere questa decisione per il bene del cliente.

Per approfondire: i vantaggi dell’ignoranza selettiva.

Come acquisire queste competenze

Ora le grandi domande: che scuola devo frequentare per acquisire queste competenze? Cosa devo fare per diventare un blogger professionista? Chi mi spiega come fare? La mia ricetta si divide in 4 step fondamentali che ti permettono di guadagnare le competenze necessarie:

  • Esperienza sul campo (30%) – C’è poco da aggiungere: quando ti sporchi le mani fai sempre bene. Ascolto le opinioni di aspiranti blogger che aspettano, che non aprono un blog perché non sono ancora pronti, e preferiscono presentarsi al pubblico nel miglior modo possibile. Lo dicono da anni. Nel frattempo i concorrenti si posizionano: apri un blog e fallo ora. Ma non su WordPress.com…
  • Gavetta (30%) – Nessuno la vuole fare, ma c’è tanto da imparare con una buona gavetta. Ascoltare le parole di chi ne sa più di te, lavorare al suo fianco, avere la possibilità di seguire da vicino il lavoro: tutto questo è decisivo. Chiaro, non puoi fare la gavetta in eterno. Sta a te imporre il ritmo e mettere alla prova le tue competenze: non arriverà nessuno a chiederti di interrompere la gavetta. Devi farlo tu.
  • Formazione (30%) – Molti blogger distribuiscono questa percentuale sulle precedenti, oppure alzando la successiva. La mia opinione è questa: una buona formazione ti permette di bypassare errori e di velocizzare alcuni passaggi. Fare un corso di blogging, o acquistare il tempo di un professionista per chiedere illuminazione su alcuni punti, può essere la strada giusta. Non esiste l’università del blogging, ma puoi imparare da chi sa.
  • Errori (10%) – Si impara molto dall’errore, e questo lo sai bene. Poi c’è chi capitalizza, e chi vive questa situazione come una sconfitta. Ecco, qui stai sbagliando sul serio: mai vivere una disfatta come un affronto personale, come una tara che dovrai affrontare per il resto della vita.

Non esistono macchie impossibili da lavare in questo campo. Tutti sbagliano, e l’errore diventa parte integrante del tuo percorso. Qualcuno te li farà notare, qualcuno riderà dei tuoi errori mettendoli in pubblica piazza, sghignazzando. Fa parte dell’animo umano, e i personaggi piccoli non mancano.

Prendete la vita con leggerezza - italo calvino

Impara dai tuoi errori, ma soprattutto affrontali con leggerezza. Come sottolinea Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Gli errori non devono essere pesi che frenano, ma gradini per salire.

Diventare blogger: la tua opinione

Vuoi diventare blogger? Questa è la mia soluzione. Questa è la combinazione utile di elementi da mettere in campo. È la soluzione definitiva? No, non credo. Ma è la mia esperienza, è il mio modo di trasformare una competenza generica in specifica. Ora aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

14 Comments

  1. perché non su wordpress.com? e dove? se io voglio fare un tentativo senza spendere soldi , per vedere come va la cosa, cosa conviene?

    • Guarda, il discorso è questo: fai il tentativo. Va bene? Perfetto, come trasferisci tutto? Si può fare, io l’ho fatto: se non hai le competenze necessarie dovrai pagare un professionista che esegua il passaggio per te. Le spese per un hosting di piccola dimensione sono minime: meglio spendere qualcosa e aprire un blog indipendente, per poi fare un eventuale upgrade.

  2. onestamente io so che viene consigliato wordpress proprio per la sua facilità e agevolezza…riguardo a un blog indipendente non avrei idea da dove cominciare…

    • Io ti direi di iniziare da questa ottima guida di Dario Vignali http://www.dariovignali.net/wordpress-com-vs-wordpress-org/

    • Queste sono competenze che puoi acquisire nel tempo. Il talento, mi dispiace dirlo, è innato. Non credi?

  3. Per quanto riguarda la gavetta, penso che in un certo senso possa – debba? – durare tutta la vita 🙂

    Al blogging, come a molte delle nuove professioni, si può arrivare per strade diverse: credo che le lauree non perderanno mai il proprio valore, ma se diamo un’occhiata al Mondo del Lavoro, alla sua fluidità, viene da chiedersi se sarebbe mai possibile conseguire due, tre, quattro lauree di fila.

    Si imparerà sempre più in modo autonomo e personalizzato, ormai stiamo entrando nell’Era degli “Studenti della Vita” 🙂

    • Più che gavetta tutta la vita, nel nostro percorso continuiamo a imparare. Quindi dobbiamo cercare persone in gamba, dobbiamo prendere da chi sa. E dare quello che sappiamo. Il tempo è una risorsa troppo preziosa per passarlo insieme a persone che non possono arricchirci.

  4. Potresti consigliarmi dei testi di buona teoria necessari per una partenza senza troppi inciampi? Ovviamente a parte il tuo libro che ė messo in conto ;)!
    Orma sono mesi e mesi che leggo articoli e guide ma vorrei leggere dei “manuali” completi (sulle diverse competenze, soprattutto il digitale strategist mi intriga) prima di mettermi in ballo!
    Certo mi rendo conto che non esista una “Bibbia”, ma se puoi darmi qualche dritta ne sarei molto felice!

    • Ciao Sara,

      Ti ringrazio per il mio libro. Ti consiglio senza ombra di dubbio:

    • Lavoro, dunque scrivo di Luisa Carrada
    • Come vendere con il blog aziendale Copertina flessibile di Alessio Beltrami
    • Scrivere per il web 2.0. Come fare content marketing che funziona di Alessandro Scuratti
    • Adesso blog! Le 22 (immutabili) leggi del blogging Copertina flessibile di Daniele Imperi
    • Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada
      • Grazie mille!! Li chiederò come regalo di laurea :D.

        Un’altra domanda, in merito alla gavetta.
        Io ho intenzione di formarmi come web content
        manager(o strategist, ho notato che i nomi sono vari e fantasiosi) e una volta laureata(aprile) oltre a dare vita a qualche mio progetto personale ho intenzione di puntare sull’ auto formazione e formazione online.
        Ma vorrei fare della sana e seria gavetta, per ora ho avuto esperienza solo nell’ambito giornalistico online e non.

        Arrivo alla domanda finalmente 🙂 secondo te ha senso andare a chiedere web agency per web agency se mi vogliono prima di aver fatto qualche corso? Secondo te dovrei propormi anche a qualche realtà online?
        In sostanza..che dritte mi da resti per iniziare la professione?

        Ti ringrazio per la tua disponibilità, scusami se ne aprofitto!

        • Io ti dico questo: apri un blog e inizia a scrivere, inizi a raccontare quello che ti piace. Inizia a studiare e a farti conoscere. E proponiti a qualche realtà che lavora online. All’inizio è normale guadagnare poco, ma se combini esperienza sul campo, passione e studio cresci in fretta.

          Ci vorrebbe un bell’articolo per neolaureati, non credi?

          • Quindi consigli di non puntare sulle web agency ma di buttarmi sui miei progetti e nel mentre studiare.

            Beh si direi che un articolo in merito non sarebbe male! 🙂

  5. Tocca tutti i punti. Non ne manca neanche uno ma io metteri gavetta ed esperienza sul campo insieme:
    Esperienza sul campo e gavetta 45
    Formazione 45
    Errori 10
    …pensate che sia una cazzata?

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