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12 statistiche per migliorare subito i tuoi post

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Quando scrivo un articolo cerco di dare al lettore le informazioni che si aspetta. Punto alla sostanza. I contenuti di qualità ti permettono di guadagnare lettori, link, condivisioni, commenti, autorevolezza.

Puoi addirittura monetizzare con un blog grazie ai contenuti pensati intorno alle esigenze dei lettori. Senza dimenticare un buon lavoro di fidelizzazione del pubblico. Ma devi rispettare anche gli accorgimenti. Perché è proprio nelle sfumature che si nasconde il successo di un articolo.

migliorare i post

Basta scrivere a testa bassa e mostrare i muscoli per conquistare i tuoi obiettivi? Non credo. Io cerco di creare articoli in grado di attirare l’attenzione, e poi soddisfare le esigenze dei lettori.

Come scrivo le mie headline? E le immagini come le scelgo? Dove metto i pulsanti social? Sembrano sciocchezze, ma questi dettagli fanno la differenza nel mondo del blogging. Ecco perché le statistiche prese da Backlinko cambieranno il tuo modo di fare blogging. Vieni a dare un’occhiata.

Numeri e titoli

Un classico: come scrivere una grande headline? Ci sono tante soluzioni per attirare lo sguardo dei tuoi lettori. Ma i numeri hanno una marcia in più. Perché danno notizie nette e precise, aiutano la tua psiche a decidere e razionalizzare la realtà. I numeri fanno la differenza.

Headline - Numeri e titoli

Numeri e titoli fanno la differenza.

Uno studio di Conductor basato su 150.000 titoli è arrivato a questa conclusione: le headline con i numeri riescono a ottenere molti click, il 36% in più. E i numeri dispari hanno un’efficacia ancora maggiore, ottengono risultati migliori del 20% meglio rispetto alle headline con numeri pari.

Da leggere: perché i numeri nelle headline funzionano?

Non dimenticare le parentesi

Molti blogger usano le parentesi nel titolo per indicare l’argomento o una particolare caratteristica del post. Anche io le uso spesso. Puoi sottolineare la presenza di un’infografica o di un video soprattutto con le parentesi quadre alla fine del titolo. Outbrain ha analizzato 3 milioni di titoli e ha notato che l’uso delle parentesi migliora il CTR dei titoli del 38% (twitta questa statistica).

URL semplici e brevi

Come sono i permalink del tuo blog? Gli utenti Sono più propensi a cliccare su URL brevi e sintetici, 2.5 volte in più rispetto a stringhe di keyword inutili. Usa parole utili per descrivere il topic del post: anche questo ti può portare vantaggi, fino al 25% di click in più secondo uno studio di Microsoft.

Dove mettere i bottoni per la condivisione dei post?

La grande domanda dei nostri tempi: dove inserire i bottoni per condividere i post sui social? Ci sono centinaia di plugin WordPress per combinare i pulsanti, ma il dubbio è sempre presente. Inseriti i counter, utili per avere riprova social, ora devi scegliere la posizione dei button.

come scegliere i bottoni social

Come condividono le persone.

Meglio sopra o sotto? Meglio inserire dei bottoni magnetici capaci di seguire lo scorrimento della pagina? Google ci suggerisce che gli elementi above the fold hanno una visibilità superiore del 63%. Mi sembra una buona indicazione per posizionare i tuoi bottoni, non credi? E se mi chiedi quali button inserire ti lascio questa grafica presa dal blog di Coschedule.

Punta sulla leggibilità

Lo sai come leggono le persone sul web, vero? Scannerizzano, iniziano dall’angolo in alto a sinistra e danno uno sguardo all’articolo alla ricerca delle informazioni utili per decidere: leggo o vado via? In questo equilibrio l’attacco dell’articolo ha un’importanza decisiva: John Morkers ha notato che le frasi brevi migliorano la leggibilità di un contenuto del 58% (twitta questa statistica).

Vuoi migliorare ancora la struttura dei tuoi articoli? Ho un numero degno di nota: l’uso delle liste puntate migliora la leggibilità di un articolo del 57% secondo Jackob Nielsen.

Usa gli hashtag

Dan Zarrella ha analizzato 1,2 milioni di tweet. E ha trovato una costante: i messaggi con gli hashtag funzionano alla grande. E ha dato un numero preciso: gli hashtag aumentano le probabilità di retweet del 55%. Il mio consiglio? Sceglili con cura, non esagerare: meglio uno o due hashtag per tweet.

Attenzione alle immagini

C’è un mondo dietro all’uso delle immagini nel blogging. Il primo numero lo suggerisce Xerox: l’uso di un visual colorato e vivace aumenta dell’80% la propensione alla lettura di una guida. Marketing Sherpa, invece, sottolinea l’importanza della qualità: una buona immagine aumenta del 45% le condivisioni su Facebook, rispetto a una foto di scarsa qualità.

top-blog-post-image-types

Come puoi vedere da questo grafico di Neil Patel le immagini di qualità hanno delle probabilità maggiori di essere condivise, ma in cima alla lista c’è sempre qualcosa di speciale. Ad esempio le infografiche, i disegni originali (una bella mappa mentale fatta a mano) e le gifographic.

L’importanza social delle immagini riguarda solo Facebook? No, anche gli altri social traggono benefici dalla presenza visual. Io, ad esempio, condivido sempre i miei tweet più importanti con un’immagine. A proposito: ecco una risorsa utile per trovare foto di qualità (gratis) per il blog.

Per approfondire: ottimizzazione SEO delle immagini.

Attenzione ai contenuti lunghi

La solita diatriba: meglio articoli brevi o lunghi? La risposta netta non esiste, però ci sono dei dati che confortano gli amanti dei long form content. Jonah Berger ha scoperto che i contenuti lunghi, superiore alle 1.500 parole, hanno il 52% delle probabilità in più di essere condivisi.

In sintesi

Quanti numeri ho elencato in questo articolo? Tanti, forse troppi. Ho annunciato 12 statistiche che cambieranno il tuo modo di scrivere gli articoli: le ho ripescate e isolate in questa lista puntata.

  1. Le frasi brevi migliorano la leggibilità di un contenuto del 58%.
  2. URL brevi e sintetici: 2,5 volte più efficaci.
  3. Le liste puntate aumentano la leggibilità del 57%.
  4. Le parentesi nei titoli migliorano il CTR del 38%.
  5. Le headline con i numeri hanno 36% di click in più.
  6. I contenuti lunghi hanno il 52% delle probabilità in più di essere condivisi.
  7. Gli hashtag aumentano le probabilità di ricondivisione su Twitter del 55%.
  8. Un’immagine di qualità aumenta del 45% gli share su Facebook.
  9. Un’immagine vivace aumenta dell’80% la propensione alla lettura.
  10. URL descrittivi hanno un vantaggio: 25% di click in più rispetto alle URL complesse.
  11. I titoli con i numeri dispari ottengono il 20% di click in più rispetto a quelle con i numeri pari.
  12. Gli elementi above the fold hanno una visibilità superiore del 63%.

Queste percentuali sono verità definitive? Come sempre i numeri hanno un valore relativo, non sono rappresentativi di tutto l’universo blogging. Queste statistiche rappresentano un punto di partenza per la tua attività di web writing. Sono delle indicazioni che puoi usare per fare dei test.

Stai migliorando i tuoi articoli?

Questi dettagli possono fare molto per i tuoi post. Certo, non sono sufficienti per ottenere grandi risultati. In altre parole hai bisogno della sostanza, ma un’attenzione a queste sfumature non guasta. Mi sbaglio? Sei d’accordo? Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista?

Aspetto la tua opinione nei commenti, come sempre.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 Comments

  1. Ciao ho riletto questo articolo, volevo chiederti, con Blogger qual’è il formato ideale di foto per avere qualità?
    Sto facendo foto con il mio Iphone 6, la fotocamera non è male, ma secondo te meglio caricare le foto da una reflex?

    Non rallentano il caricamento del blog stesso?
    Chiedo perché sono alle prese con un dubbio amletico, meglio foto bellissime (che caricano lentamente) o foto di qualità inferiore che comunque possono velocizzare il caricamento del blog?

    Grazie

    • Meglio foto bellissime, trattate per il web e caricate nella stessa grandezza che ti servono sulla pagina. Devi trovare un compromesso, e salvare le foto in un formato compresso. ci sono molti programmi che ti aiutano a fare questo: http://www.mysocialweb.it/2009/12/15/7-strumenti-per-ridurre-il-peso-delle-immagini-online/

  2. Quasi 12… “comandamenti”! 😛

    Scherzi a parte, non mi stupisce il successo dei titoli “How To” e delle immagini: tante persone cercano risposte, e la maggior parte le vuole nella forma più immediata possibile.

    • E noi dobbiamo essere in grado di fare questo: creare contenuti ammiccanti, capaci di stimolare l’interesse, ma al tempo stesso corposi. Densi di informazioni utili. Ce la faremo?

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