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Piccola guida per scrivere headline e call to action (quasi) infallibili

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Headline e call to action sono l’alfa e l’omega di un blog post. Le loro funzioni sono strettamente legate, perché se la headline è la chiave d’accesso ai tuoi contenuti, la call to action ti conferma che il tuo articolo è stato utile e che il lettore ti accorda la sua fiducia per saperne di più da te.

scrivere headline e call to action

Capisci, quindi, che saper scrivere headline e call to action coinvolgenti è indispensabile per motivare qualcuno a cliccare sul tuo articolo, interessarsi a ciò che hai da offrirgli o da dirgli, lasciarti i suoi dati.

Non serve essere dei copywriter super esperti per elaborare un buon titolo e una chiamata all’azione convincente. Basta mettere in pratica delle regole e testare l’efficacia dei tuoi messaggi.

Infatti, è la continua esperienza a consentirti di migliorare sempre più headline e call to action, fino a farti andare quasi in automatico nella loro scrittura. Vediamo ora come preparare una headline capace di suscitare curiosità e aprire le porte del tuo articolo al pubblico del web.

Scrivere una headline (quasi) infallibile

Prova a immaginarti al computer o con la testa china sullo smartphone, mentre scorri una serie infinita di articoli dedicati ai più svariati argomenti. Quale post leggi e in base a cosa ne scegli uno o un altro?

Innanzitutto ti fai guidare dall’argomento che più ti interessa. E fra gli articoli che lo trattano, scegli quello con il titolo che risponde meglio a una tua esigenza pratica o a una tua ricerca di informazioni.

Ti interessano i social network, ma Facebook e non LinkedIn? La tua attenzione si ferma su un articolo dedicato al social di Mark. Hai la passione per la cucina, ma ami preparare dolci e non secondi piatti?

Allora leggerai un articolo su Come preparare in soli 20 minuti un budino e ignorerai quello sulla torta o l’altro sul pesce al sale. Dunque, se utilizzi un blog nella tua strategia di inbound marketing, è fondamentale prestare la massima cura a come scrivere una headline che catturi l’attenzione.

Questo perché il lettore deve percepire subito che il tuo contenuto risponde a una sua precisa domanda, scegliendolo all’istante fra i tanti altri presenti online. Più la headline è specifica, più espone la promessa di un beneficio, più tu riuscirai a far accomodare gli utenti nel tuo articolo.

Segmenta il target

Prima di passare alle formule per scrivere una headline, devi chiederti quali sono il tuo obiettivo e il target a cui ti rivolgi. Vuoi vendere dei prodotti o una tua consulenza, oppure fare engagement per il blog o curare il tuo brand personale? Devi profilare in anticipo il pubblico dei tuoi lettori.

Definisci il genere, l’età, la provenienza geografica, che attività svolge, gli interessi, i bisogni, lo stile di vita, che linguaggio usa. Ma soprattutto devi individuare nel dettaglio perché dovrebbe essere interessato ai tuoi contenuti e cosa può ottenere dal tuo articolo. In base a questi dati, quindi, preparerai headline che gli prospettano la soluzione a un suo bisogno e i benefici che otterrà.

Headline brevi

Non devi scrivere titoli necessariamente brevi, ma è buona norma farlo. Questo perché se headline e title (il titolo del tuo articolo come appare nelle serp) coincidono e sono lunghi, Google certamente te li taglia. Quindi l’headline non comparirà integra e il tuo messaggio non arriverà completo al lettore.

Come scrivere una buona headline

Come scrivere una buona headline – I dati di Conductor

Meglio mantenersi nei 55/60 caratteri e inserire la keyword all’inizio del titolo. In alternativa puoi usare WordPress SEO by Yoast e creare una headline specifica – quindi un tag tile – per i motori di ricerca.

Devi concentrare l’argomento del tuo articolo in una headline breve? Elimina le parole superflue. Se poi preferisci scrivere un titolo più lungo, ricorda che l’attenzione del lettore si concentra sulle prime e sulle ultime 3 parole della headline, quindi ti consiglio di inserire quelle più importanti all’inizio e alla fine.

Per approfondire: 36 modelli di headline per i tuoi post.

5 modelli di headline

Ora veniamo a dei modelli generici che puoi usare per le tue headline. Ce ne sono moltissimi, le soluzioni per creare un titolo efficace sono innumerevoli. Ma per iniziare cinque possono andar bene.

Elimina il (problema) in (tempo)/con (rimedio)

  • Elimina la tua buccia d’arancia in sole 4 settimane
  • Elimina le rughe con la nuova crema all’estratto d’uva
  • Elimina lo stress con il fitboxe in 5 allenamenti

(Numero) rimedio per (problema)

  • 3 diete vegetariane per perdere 5 kg in 20 giorni
  • 7 software gratis per compilare e inviare le tue fatture
  • 5 stili low cost per arredare il tuo soggiorno

Ecco/Scopri cosa ti manca per (beneficio)

  • Ecco cosa ti manca per avere un fisico scattante
  • Scopri cosa ti serve per parlare inglese come un madrelingua
  • Ecco la guida che ti mancava per installare WordPress con un click

Sai (problema)? Scopri/Usa (rimedio)

  • Sai scrivere una buona headline? Scopri come farlo in 3 step
  • Sai gestire la tua ansia? Usa la tecnica del Training Autogeno
  • Sai suonare la chitarra? Scopri la prima app per principianti

Come… per/con…

  • Come superare il test d’ingresso e iscriverti a Medicina
  • Come impostare campagne AdWords e guadagnare già da domani
  • Come ottenere clienti con una strategia di Direct Marketing

14 esempi di call to action

Dopo aver visto la headline, passiamo ora alla CTA. Una volta completato il tuo articolo per il blog, devi chiuderlo con una call to action, cioè un invito che chiede al lettore di compiere un’azione.

La call to action è ciò che differenzia il tuo contenuto di marketing da un articolo soltanto informativo, perché è grazie alla chiamata all’azione che il tuo lettore ti offre i suoi dati per essere contattato e raggiunto da altre comunicazioni (siano esse commerciali o slegate in apparenza da una vendita).

La call to action in sé non vende nulla. 

Mi spiego meglio: la CTA in sé non vende nulla. Offre al lettore qualcosa che gli può tornare immediatamente utile e glielo offre in modo gratuito. Quando la call to action è legata alla compilazione di un form, allora tu ottieni i contatti del lettore per usarli secondo quello che è il tuo scopo.

Vuoi vendere? Ti servono i dati del lettore per il tuo processo di email marketing. Vuoi costruire il tuo Personal Brand? Ti servono i dati del lettore per inviargli newsletter con i tuoi articoli, e diventare pian piano il suo “massimo esperto di… “. Vuoi creare una community di seguaci sul tuo blog?

Invita il lettore a usare i tasti social per condividere i tuoi post e chiedigli anche di lasciarti un commento (in questo caso puoi non rimandare direttamente al form per iscriversi alla newsletter). Nella maggior parte dei casi, la call to action chiede al tuo lettore di cliccare su un pulsante per:

  • Scaricare gratis un report o un ebook o parte di un ebook o un modello in PDF.
  • Registrarsi e utilizzare gratis un software per 30 giorni.
  • Iscriversi alla newsletter e restare aggiornati sui prossimi articoli.
  • Guardare un video.
  • Ascoltare un podcast.

Non dimenticare che headline e call to action sono due ganci: il primo cattura il lettore attirando l’attenzione, il secondo i suoi dati e il suo consenso a essere contattato o a restare in relazione con te.

Ma non servono a nulla, se non sono collegate da un articolo che risponda davvero alla promessa indicata nella headline. E nemmeno se l’articolo non è riuscito a incuriosire o a persuadere il lettore.

Se il tuo contenuto è stato efficace, chi lo ha letto è pronto a fare quello che gli chiedi. Ecco perché la CTA è breve e diretta. Se lo hai convinto, gli basterà fare solo click su una di queste call to action:

  1. Scarica subito il tuo ebook gratuito.
  2. Sì, voglio maggiori informazioni.
  3. Iscriviti alla newsletter.
  4. Registrati ora.
  5. Sì, voglio avere gratis la prima parte del corso su…
  6. Iscriviti subito al free webinar.
  7. Scarica gratis l’X Model per il tuo business.
  8. Prenota ora la tua copia gratuita del report…
  9. Scopri subito come perdere 5 kg in 20 giorni.
  10. Voglio la mia guida gratuita su come ridurre lo stress.
  11. Guarda il video e impara come…
  12. Ascolta in esclusiva il podcast su…
  13. È gratis per 30 giorni.
  14. È gratis. Passa subito a…

Ricorda che puoi variare la CTA per verificare quale converte di più e fare dei test per verificare quella che ottiene un maggior numero di click. Quindi, come per la headline, anche nella call to action non esiste una formula infallibile e garantita. Allora, metti pure in pratica questi piccoli consigli, ma armati di santa pazienza e scrivi, prova, testa, riscrivi e monitora i tuoi risultati.

Headline e Call to action: articoli utili

Ora dovrei passare alla mia CTA

Ma non ho un ebook, né un report o un business model da farti scaricare. Non ho da offrirti un video, né un podcast. Nemmeno un webinar o un free trial, sai? Ma puoi lasciarmi un commento se questa breve guida ti è parsa utile. Quello sì. Oppure aggiungere tu i punti che non ho toccato e che consideri fondamentali per scrivere headline e call to action accattivanti.

libro blogging

Nadia Merlo Fiorillo

Filosofa per indole e per laurea, web writer per caso e per lato b, pubblico anche recensioni musicali per passione, ma non chiamatemi giornalista. Napoletana adottiva e guai a chi mi tocca Partenope, scrivo scrivo scrivo un po’ per mestiere, un po’ per divertimento. Quello degli altri e pure il mio. Ecco il mio profilo LinkedIn.

8 Comments

  1. Ragazzi vi segnalo l’url dei social (Facebook e LinkedIn in questo caso) non corretto nel box dell’autore.
    Per il resto, ottimo articolo come sempre, complimenti.

    • Ciao Giovanni, ti ringrazio per la segnalazione. E anche per i complimenti 🙂 Li giro a Nadia, ne sarà felice.

    • Ciao Giovanni, grazie mille! Sono felice ti sia piaciuto l’articolo.
      L’url non mi dà problemi, riprova pure se ti fa piacere 🙂

      • Ciao e grazie a voi!
        Io intendevo gli urls nel box dell’autore per FACEBOOK (https://facebook.com/https://www.facebook.com/na.dia.370) e LINKEDIN (http://linkedin.com/in/https://www.linkedin.com/pub/nadia-merlo-fiorillo/80/717/b00) che come vedete non indirizzano bene.
        Saluti!

    • Nadia è una certezza: quando parla di copy dà sempre valore a questo blog 🙂

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