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[Infografica] Come attirare l’attenzione del lettore

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Sai qual è la parte più importante del tuo articolo? Il blocco iniziale, la combinazione di 4 o 5 elementi che permettono di catturare l’attenzione del lettore. Un’attenzione che è sempre al limite.

Lo sguardo del pubblico viene messo a dura prova da pubblicità, notifiche, banner, avvisi. Questo è il social web, un continuo richiamo dell’attenzione. Le piattaforme hanno bisogno dei tuoi click per monetizzare, e questo vale anche per te che pubblichi contenuti. Devi catturare il tuo lettore.

Come attirare l'attenzione del lettore

E devi fare in modo che legga l’articolo. O almeno che rimanga i primi 10 secondi sulla pagina. Come suggerisce Jackob Nielsen, “the first 10 seconds of the page visit are critical for users’ decision to stay or leave”. La probabilità di lasciare la pagina web è direttamente proporzionale al tempo di permanenza, quindi devi superare i primi istanti ottimizzando dei punti chiave.

Cosa devi migliorare sul tuo blog per fare in modo che il lettore inizi il percorso verso la call to action o il modulo dei commenti? Io lavoro in questo modo, e ottimizzo tutti gli elementi cruciali.

Permalink SEO (e human) friendly

Qual è il primo elemento che legge un lettore? In ordine di posizione, non di importanza. Sulla parte alta del browser, prima di tutto c’è il permalink. Ovvero l’indirizzo dell’articolo.

Questo micro contenuto deve essere chiaro, sintetico, esclusivo. Individua le parole più importanti per descrivere il topic che vuoi affrontare e usale per creare l’URL. Il permalink è un inno alla semplicità: deve comunicare l’argomento. Non usare l’URL per fare keyword stuffing. Anzi, non fare keyword stuffing: comunica con onestà, senza esagerare.

Usa una headline efficace

Immancabile. Se vuoi ottimizzare i primi passaggi del tuo post devi iniziare dalla stringa più importante. Ovvero dal titolo, l’elemento che aggancia il lettore e lo porta verso l’articolo. L’headline viene richiamata ovunque: nella home page del blog, nella serp, sui social.

Il tuo compito è chiaro: ottimizzare questo micro contenuto e fare in modo che attiri l’attenzione del potenziale lettore. In che modo? Come suggerisco anche nel libro “Fare Blogging“, una buona headline deve rispettare tre punti essenziali:

  • Informazione.
  • Emozione.
  • SEO.

Il titolo deve informare il lettore indicando l’argomento che viene affrontato nel post, deve seguire la linea del SEO copywriting e comunicare a Google il topic principale dell’articolo. Ma deve anche far leva sulla persuasione, deve sfruttare leve emotive per convincere il lettore a cliccare.

Tempo, guadagno, risparmio, esclusività, riprova sociale: una headline efficace sfrutta questi elementi per farsi cliccare. Non è facile trovare il giusto equilibrio, ecco perché esistono i webwriter.

Il titolo su WordPress diventa tag title. Per differenziare questi elementi devi usare WordPress SEO by Yoast. Ricorda che il tag title deve rimanere sotto le 60 battute per evitare di essere stroncato nella serp.

Scegli un’immagine di qualità

La combinazione visual/headline è vincente. Puoi guadagnare l’attenzione del lettore in un attimo se riesci a trovare il giusto incastro tra le 60 battute del titolo e l’immagine. Un’immagine che deve rispettare alcune regole base per fare in modo che si integri nel miglior modo possibile con la pagina web. Quindi dovrebbe essere:

Sembra un controsenso, vero? La foto deve essere leggera ma di qualità. Per ottenere questo risultato ci sono dei programmi per comprimere le immagini senza rinunciare alla sua bellezza, e per trovare il materiale ci sono dei siti che ti permettono di scaricare visual con licenza Creative Commons 0.

La risorsa: i siti per scaricare immagini gratis online.

Inserisci anche il sottotitolo

Un dettaglio che può fare la differenza. Il sottotitolo è lo snodo tra il titolo e il primo paragrafo, un passaggio che approfondisce l’headline e permette di avere qualche informazione in più. Nella serp e sui social questo ruolo è svolto dalla meta description, che rimane sempre sotto alle 156 battute.

Cura i primi paragrafi

Sono quelli che ti permettono di spiegare perché rimanere sul pezzo. Di solito i giornalisti usano la tecnica delle 5 W – chi, cosa, come, quando, perché – che consente di riassumere la notizia in pochi passaggi. Certo, è una soluzione efficace. Ma è anche fonte di noia e di ridondanze infinite.

Non puoi iniziare tutti gli articoli in questo modo, devi trovare delle alternative. Puoi usare una domanda, un aneddoto personale, una figura retorica. Quello che conta è inserire sempre l’aspetto fondamentale del topic: devi far capire che affronterai un tema. Al tempo stesso devi comunicare l’importanza del tema stesso per il lettore, devi puntare sulla centralità del topic.

Vuoi elencare 10 caratteristiche fondamentali del copywriter? Inizia a descrivere questa figura professionale, sottolinea la sua importanza in un team, e poi sviluppa l’articolo. In che modo? Come si articolano i paragrafi successivi? Io a volte uso lo schema di Propp.

Per approfondire: come iniziare un articolo.

Usa il grassetto con attenzione

Un dettaglio che può fare la differenza: usa il grassetto per evidenziare non solo le keyword più importanti, ma per creare un percorso visivo da far seguire. Una buona formattazione può fare miracoli: usala con cura, senza esagerare. Evita interi periodi in grassetto: non devi evidenziare tutto.

Il post come una fiaba

Vladimil Propp, linguista e antropologo russo, ha studiato il mondo delle fiabe e ha trovato uno scema costante: c’è una situazione iniziale, poi una rottura o un evento traumatico, lo sviluppo della storia e infine la soluzione. Puoi usare lo stesso percorso per sviluppare i tuoi post.

La fase iniziale corrisponde alla descrizione del topic, un paragrafo in cui introduci l’argomento dell’articolo. L’evento drammatico, invece, si ritrova in un secondo/terzo paragrafo che suggerisce un problema che ha bisogno della tua spiegazione. Spiegazione che non tarda ad arrivare e si trova nello sviluppo del post. La conclusione è chiara, riassume il tutto e invita il lettore all’azione.

Come attirare l'attenzione del lettore

Questo è uno schema valido sempre? No, è una soluzione da mettere in pratica. Ce ne sono altre, magari più semplici e dirette. Quello descritto da Propp è uno schema utilizzato nello storytelling che puoi attivare quando il blocco dello scrittore mette in crisi la tua creatività. Io lo uso spesso, ma non sempre: a volte mi limito a riportare la notizia o a introdurre il tema in modo diretto.

Per approfondire: come si costruisce una grande storia.

E tu come ottimizzi i tuoi articoli?

La parte iniziale del post è decisiva per il tuo lavoro di blogging. Il successo degli articoli è legato a questa magica combinazione di contenuti brevi ma persuasivi, capaci di attirare l’attenzione del lettore e spingere la lettura verso condivisioni e azioni precise. Per attirare l’attenzione del lettore devi curare pochi dettagli: li trovi in questa infografica. Vuoi aggiungere qualcosa alla lista? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

    • Ciao Francesco, ti ringrazio. Il lettore ha bisogno sempre di stimoli, e l’attacco è un passaggio decisivo per non perdere l’attenzione.

  1. Ho iniziato ad apprendere e approfondire queste regole leggendo il libro di Riccardo Fare Blogging. Articolo su articolo credo di migliorare sempre di più…voi webwriter pensate che ci sono con l’ultimo articolo del mio blog?

    A presto,
    Antonio.

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