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Quanto tempo ci vuole per creare un blog di successo?

Cosa significa per te creare un blog di successo? Prima di seminare false speranze ti dico qual è il mio punto di vista: in questo mondo non ci sono guadagni facili, non viaggerai su una limousine dopo aver pubblicato una manciata di post. Se vuoi far fruttare il blog ti aspetta un lungo lavoro di pubblicazioni, condivisioni, discussioni, interazioni. Il tutto per guadagnare quattro denari, almeno all’inizio.

Quanto tempo ci vuole per creare un blog

Poi, forse, riuscirai a monetizzare il blog. Sarai in grado di vendere spazi pubblicitari e infoprodotti, arrotondando con i programmi di affiliazione. Ci vogliono i numeri, devi aumentare le visite. Oppure puoi lavorare sulla nicchia e guadagnare in modo indiretto. Sfruttando il blog per vendere i tuoi servizi.

Questa è una buona definizione: un blog di successo ti permette di guadagnare. O di trovare nuovi clienti. Quali sono i tempi necessari per ottenere questi risultati? Quanto devi aspettare per ammirare il tuo blog in fase di decollo? La risposta: non esiste una tabella fissa. Ma posso fare una stima.

Tempi ipotetici

C’è una porzione di tempo che viene ingoiata dalla tecnica che ti permette di creare il blog in quanto entità. Scarichi il CMS, compri hosting e dominio, carichi WordPress (quanto ci vuole? Un giorno?), scegli un tema e lo ottimizzi. Scegli dei widget, dei plugin, sistemi la sidebar e il gioco è fatto.

Ok, ora i web designer mi ammazzeranno. Lo so che per ottenere un prodotto decente ci vuole tempo, ma questa è la fase iniziale: ora il blog deve andare online, poi ci sarà tempo per migliorarlo. Il blogger deve sfruttare il suo WordPress per farsi notare, per iniziare a pubblicare contenuti di qualità.

Vuoi creare un blog di successo? Ci vuole tempo!

Non è così facile. Per questo deve fare una breve (ma efficace) analisi del settore: deve capire cosa scrivere, qual è il target di riferimento, quali sono gli argomenti da affrontare. Insomma, deve creare un piano editoriale come consiglio anche nel libro “Fare Blogging“. In questo modo può contare su una guida, su un documento capace di definire punti fissi.

Hai una piattaforma, hai un piano d’azione, pubblichi articoli densi ed efficaci. Cosa manca? Ma l’interazione con il pubblico, mi sembra ovvio. Devi creare una community, un gruppo di persone capace di accogliere le tue idee. E di condividerle. Seguendo i tuoi aggiornamenti con costanza.

Quindi gli ingredienti per raccogliere buoni risultati con il blog sono questi: base tecnica, piano editoriale, contenuti di qualità, interazione e fidelizzazione del pubblico. Senza dimenticare fortuna e intuito. Con questo mix e 18 mesi di attività costante dovresti iniziare a vedere qualche risultato.

Tempi effettivi

Dare come riferimento un anno e mezzo di attività per far decollare il tuo blog non è follia, ma un obiettivo concreto. Dopo 12 mesi le visite di buona gestione del calendario editoriale alla dashboard di Google Analytics non fa più paura, e le condivisioni danno buoni risultati. Ma non ho considerato gli imprevisti, i fallimenti, le incertezze e i passi falsi: ingredienti che purtroppo non mancano mai.

momento

Senza dimenticare le dinamiche che ruotano intorno alla nicchia. Una buona analisi di partenza ti può aiutare a capire qual è lo spazio disponibile: vuoi investire in un blog di cucina? Difficile trovare angoli liberi, meglio individuare una realtà poco affollata. Ma non è detto che sia anche redditizia.

E che ci siano clienti interessati al tuo servizio. Magari il tuo blog inizia a raccogliere visite e commenti, senza lasciare traccia delle conversioni. Il motivo? Difficile dirlo senza conoscere il progetto, ma scommetto 10 euro che il problema è tecnico: landing page poco efficaci, architettura tortuosa, poca attenzione ai percorsi interni del lettore… oppure il tuo servizio è fuori mercato. Inutile o troppo caro.

Poi c’è il grande nemico: l’illusione. Ti illudi di fare grandi cose, in realtà ricicli contenuti mediocri. E ignori la dura realtà: non riesci a lasciare il segno e a conquistare l’attenzione del lettore. Nel mondo del blogging devi essere speciale, e non è facile raggiungere questo punto. Per questo ci vuole tempo.

Da leggere: 7 consigli per diventare un blogger produttivo

Devi essere disposto ad aspettare

Non devi sederti sul divano e aspettare la manna dal cielo. Non arriva, non è mai arrivata. In questo video Marco Montemagno fa una riflessione: devi ragionare sul lungo periodo. Ci vuole tempo per avere successo. E io aggiungo che ci vuole tempo per diventare un blogger capace di monetizzare.

Inizia a pubblicare, dai il massimo. Controlla i tuoi affari, fa’ dei test e cerca di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. Non distruggere il tuo tempo, non dedicarlo ad attività inutili, tipo rispondere ai troll su Facebook o a posizionare il tuo blog per una query che non ti porterà un solo cliente.

Se non sei disposto a fare una cosa per i prossimi tre anni, non dovresti dedicarle neanche i prossimi tre minuti. Il video si chiude con questa perla di saggezza. Una massima che faccio mia e la riadatto al mondo del blogging: devi essere pronto ad affrontare un periodo lungo. Due anni. Anche tre.

Abbandona il mito del blogging facile da pubblicare e senza costi, una strada furba per guadagnare senza lavorare. Per far decollare il tuo blog devi lavorare su contenuti e strategia con costanza, per i prossimi mesi. Anzi, per i prossimi anni. Un periodo che dovrai usare per farti le ossa e lavorare sodo.

Quanto tempo ci vuole per creare un blog?

Anche tu volevi fare il colpaccio. Volevi raggiungere un successo smisurato in pochi mesi. In realtà non è così: hai bisogno di tempo. Ma, soprattutto, di una mentalità diversa. Basata sulla perseveranza e sulla crescita continua. Sei d’accordo? Quanto tempo hai aspettato per far decollare il tuo blog?

Aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

11 Comments

  1. Hai assolutamente ragione Riccardo! Serve tanta costanza, studio costante, determinazione e soprattutto la consapevolezza del “tempo” che, è necessario sia a noi per apprendere mettere a frutto le cose, che per al blog per iniziare ad intraprendere una strada, la sua strada. Non è semplice, momenti alti, momenti bassi, talvolta ci si scoraggia ma, la determinazione nel lungo periodo paga, se si lavora bene! 🙂 Grazie per i tuoi consigli evergreen!

    • Facile scoraggiarsi, perché i risultati a volte non arrivano. Soprattutto, nessuno può dare conferma: è un azzardo. Però questa è l’unica strada che conosco per sfruttare realmente un blog.

  2. Far decollare un blog è un’attività complessa e lunga. Individuare il proprio target e ricevere condivisioni è piuttosto complesso. Reputo che l’attività più fruttuosa e contemporaneamente più complessa sia la costruzione di una rete di link(backlink). Individuare i siti di qualità per il proprio settore e riuscire a ricevere link quanto più naturali possibile (o con guest post o tramite trattativa) è veramente difficile e complesso

    • Io ho iniziato a ricevere link di qualità quando ho capito che attraverso il dono le persone diventano generose: più dai, più ricevi. Quasi sempre è così. Quasi.

      • Sicuramente hai ragione. Non sono un blogger di professione,faccio altro. Reputo però il blog lo strumento principale per farsi conoscere. Dispiace vedere che certe persone (ricordi la discussione che abbiamo avuto su LinkedIn?) non capiscano le capacità che hanno determinate persone di “attrarre” con la loro scrittura.

  3. Riccardo, d’accordo su tutto, ci mancherebbe. 18 mesi sono un periodo di tempo ragionevole. Resta da capire bene cosa si intende per “decollare”. Numero di visite e condivisioni? Autorevolezza ad ampio raggio nel settore di riferimento? Monetizzazione diretta con banner e info prodotti? Monetizzazione indiretta? Perché fermo restando che considero i tempi dati da te, da 18 mesi a tre anni, e concordando sulla necessità di costanza e impegno ti porto la mia esperienza che è un filo differente. Quando aprii il blog lo feci per “vedere com’è”, e questo portò a 3 o 4 articoli, forse 5, in 9 mesi. (Non è un segreto che non abbia mai puntato nulla sul digitale). Però ho delle date precise: 21 marzo 2013 incontro una persona ad un pranzo, chiacchiero un paio d’ore e mi lascia qualcosa di speciale. Ci penso su e il 28 dello stesso mese pubblico un articolo che considero il primo articolo del mio blog. Da quello discendono tutti gli altri, come se fosse il primo di un piano editoriale che ho solo in testa (mai messo a tavolino per prepararne uno, anche se ne riconosco importanza ed efficacia). A luglio dello stesso anno ho il primo cliente portato dal blog. Per cui dico tre mesi. Ma dipende probabilmente da tanti fattori e da un po’ di fortuna. Poi come sai l’ho abbandonato e ripreso a fasi alterne e ho anche abbandonato la rete per mesi, ma concordo sul fatto che se avessi fatto tutto quanto suggerito da te e da altri esperti del web, probabilmente farei numeri impressionanti, tuttavia se dovessi creare da zero ora, e budget ridotto (3/4000 euro al massimo) non credo ci metterei più di sei mesi a raggiungere i primi clienti e anche se io tuttora non considero la rete il centro dei miei interessi né punto sulla stessa per avere entrate (continuo a considerare il mio blog un bel gioco) sono sicuro che potrei in meno di 12 mesi portare un prodotto (blog) nuovo ad avere ricavi tali da definirlo la principale fonte di reddito. E sono sicuro che tu partendo da zero, oggi con l’esperienza che hai, ci metteresti anche meno.

    • Molti blogger preparano il terreno e poi pubblicano. Molti blogger non iniziano da zero, ma hanno già esperienza nel proprio campo. E riescono a far fruttare il proprio blog in tempi minimi. Magari perché sono molto seguiti su Facebook e riescono a far fruttare le proprie connessioni. Io ho ricevuto il primo contatto dopo un anno, o poco più. Non ricordo. Quello che conta è l’impegno, sempre.

  4. Concordo con Andre..dipende cosa intendiamo per far decollare il blog e anche sulle tempistiche dipende, molti riesco ad avere successo dopo pochi mesi e altri, dopo anni, ancora niente.

    Quando sono partito io (nel 2009) mancava completamente la “cultura del blog” e quindi riuscire a decollare era più difficile (almeno nel breve periodo) perché l’errore era sempre dietro l’angolo. Ora con tutti i blog informativi, come ad esempio il tuo, che divulgano la cultura del blog forse è più facile…ma dipende sempre da quanto impegno metti nel gestire questa attività.

  5. Perfetto Riccardo.
    Ogni progetto richiede i sui tempi alfine di ottenere un prodotto completo ed efficace. Correre non serve a nulla a maggior ragione nel settore del blogging. Anche avendo le conoscenze per scrivere contenuti per il proprio blog tematico occorre comunque acquisire una serie di conoscenze addizionali legate al mondo del blogging e per farle proprie occorre del tempo.

  6. Sono entrato da poco in questo “mondo”. Ma ho subito capito che gestire un blog richiede tanto tanto lavoro! Però la passione aiuta e la voglia di fare non manca. Non essendo la mia attività principale, ogni attimo libero ormai è dedicato a quello!

  7. Concordo totalmente con quanto hai scritto. Io, dopo anni di lavoro come dipendente, ho deciso di buttarmi nella libera professione. Sono una consulente in comunicazione e ho sempre scritto (per altri). Non so come sia successo, ma insieme alla mia avventura imprenditoriale, ho deciso di aprire il mio blog. A sei mesi dal suo lancio non posso dire di aver svoltato (e neppure mi sarei aspettata di farlo), ma comincio ad avere dei lettori. Le collaborazioni stanno arrivando, ma per il semplice fatto che sono nel settore della comunicazione da ormai più di dieci anni. Il blog rappresenta il mio angolo di paradiso, anche se, devo essere sincera, non mi sarei mai aspettata fosse così inglobante! Perché ha bisogno di cure costanti e giornaliere, giorni di festa compresi. Andiamo avanti e vediamo che succederà. Grazie per i consigli.

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