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Content Marketing Multiformat: 5 idee per iniziare subito

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Entro il 2030 il 90% del content marketing sarà scritto da un robot. Esistono tecnologie come Wordsmith in grado di generare, in modo automatico, un contenuto a partire da una serie di informazioni, con la possibilità di personalizzare lo stile, il target e gli spazi di condivisione.

content marketing

Il futuro della scrittura è in mano alle macchine? Chi fa content marketing è destinato a cambiare mestiere? Tranquilli, la risposta è no. Gli umani sanno fare qualcosa che nessuna macchina potrà mai imitare: raccontare storie e mettere insieme parti diverse per crearne una nuova.

L’importante è rinfrescare il modo di proporle, dando spazio ai lettori e considerando il mezzo utile alla pubblicazione. Se i vostri contenuti hanno avuto poche condivisioni, e magari hanno anche vita breve sul web, forse gli spunti che ho lasciato in questo articolo possono esservi utili.

Come cambia il content marketing?

Il contenuto è stato descritto, dagli esperti del settore, come lo strumento più importante per il digital marketing nel 2015 (Smart Insight). Non a caso l’algoritmo di Google guarda sempre di più alla qualità dei contenuti, premiando quelli che sono più utili e rilevanti per l’utente. Cosa funziona di più oggi?

  • Approfondimento: fino a qualche anno fa la parola d’ordine era sintesi, oggi i lettori iniziano ad apprezzare anche i contenuti lunghi e ricchi di approfondimenti. Secondo uno studio, infatti, gli articoli che ottengono maggior traffico organico sul web sono quelli più lunghi di 2.250 parole.
  • Multidestinazione: pubblicare è come far partire la pallina di un flipper, si mira a un target ma è difficile prevedere quali strade prenderà il contenuto prima di raggiungere l’obiettivo.

Un articolo può essere condiviso sui social o sintetizzato in un’email, può diventare un video o fonte d’ispirazione per un webinar. Per questo i contenuti che funzionano di più sono adattabili ai diversi canali, flessibili, capaci di scomporsi e ricomporsi. Questo è il content marketing multiformat.

Il contenuto cerca le persone, non viceversa

Nonostante la tendenza alla condivisione multicanale di un contenuto, molte piccole aziende continuano a pubblicare la maggior parte dei contenuti nel luogo più difficile da raggiungere spontaneamente dagli utenti, ovvero il sito. Il 71% delle aziende utilizza la propria pagina web come principale canale di marketing, poco meno della metà il digital advertising e i social media.

Content marketing multiformato

Sito web come principale canale di marketing.

Tuttavia i potenziali clienti sono altrove: mentre i brand si impegnano a pubblicare articoli, il 22% dei consumatori è sui social e il 36% si sta occupando delle email. O sta cercando qualcosa su Google.

Un buon 42% sta leggendo un articolo o guardando un video. Ma c’è bisogno di una strategia di distribuzione e condivisione: il contenuto deve solo cercare le persone, deve essere presente dove si trova il proprio target. Il contrario non funziona, a meno che siate Coca-Cola o Nike.

Il testo è solo una delle forme del contenuto

Per molti marketer il contenuto è ancora sinonimo di testo, fatti ed eventi che una volta pubblicati restano fissi nel tempo. Secondo Alexis Loyd del New York Times, la colpa sta nell’eredita storica della stampa. Per secoli l’articolo testuale è stato il modo logico e comune per riportare una notizia.

Poi è arrivato Internet, moltiplicando le possibilità di contaminazione di contenuti e le modalità di lettura, non più solo lineari ma anche trasversali e frammentate. Il testo è ancora una modalità di espressione importante, ma non è l’unica. I contenuti diventano interattivi, multimediali, modificabili.

Pensare contenuti ricchi è sempre più facile

Commentare, guardare video, scorrere le gallery fotografiche, ascoltare interventi e podcast: ecco cosa vogliono fare le persone sul web. La tecnologia rende tutto questo possibile: pensate agli Instant Articles che Facebook ha recentemente introdotto, una piccola rivoluzione per i publisher.

Il sistema permette agli autori di arricchire il testo inserendo link, like e commenti ai video e alle immagini. Ogni parte può essere presa dai lettori singolarmente per essere condivisa. Così può iniziare una vita propria, a prescindere dall’articolo originale, creando nuove storie.

Il content marketing multiformat è sempre più importante ed è sempre meno complesso realizzarlo. Non ci sono forse tutti i presupposti per pensare a un formato interessante per i propri utenti?

Guida al multiformat content

Un contenuto multiformat funziona perché coinvolge: conquista le persone portandole a leggere, guardare, ascoltare, interagire, emozionarsi. Ecco una piccola guida divisa in 5 punti per utilizzare gli ingredienti più freschi sul mercato, e creare contenuti in grado di soddisfare il gusto dei lettori.

Video

Il video è il contenuto con il miglior ROI, secondo il 51,9% dei marketer, e nel 2017 rappresenterà il 74% del traffico internet. Piace su desktop e mobile, funziona sui social, coinvolge e viene condiviso.

Content marketing multiformato

Evoluzione del video mobile.

Il modo migliore per sfruttare i video? Gli argomenti complessi: un video di 1 minuto vale 1,8 milioni di parole. Inoltre è il formato ideale per i contenuti che dal vivo rendono di più, come le interviste: poter ascoltare le parole di un personaggio è molto più emozionante che leggere il resoconto.

Tutto questo senza dimenticare l’importanza del live streaming: Periscope può essere un’ottima idea per i brand coinvolti in eventi, ma solo se usato con professionalità. Stesso discorso per Hangout e Facebook Live. Tool utili: Videohance per inserire testi ed effetti, e rendere il video più coinvolgente.

Immagini e infografiche

Le immagini inserite in un contenuto aumentano l’interesse del lettore dell’80%. Per il 46% dei marketer le foto sono decisive nelle strategie di storytelling. Le immagini sono fondamentali anche per aumentare le condivisioni: non a caso un tweet con contenuto visual riceve il 150% in più di retweet.

Quando utilizzarle: ogni volta che si crea un contenuto social. Le immagini hanno grande importanza nei blog, per spiegare i concetti e focalizzare l’attenzione. Scegliere un’immagine di qualità – che verrà richiamata dalle condivisioni – può decretare il successo o l’insuccesso di un articolo.

Sulle infografiche, fondamentali quando vuoi fare link earning, è importante lasciare sempre logo e nome per fare promozione al brand nel momento in cui vengono condivise. I tool indispensabili? ce ne sono centinaia, ma Canva e Infogram sono perfetti per creare grafiche originali pochi minuti.

Risorsa utile: 30 immagini gratis per il tuo blog.

Webinar: awareness & engagement

I webinar sono decisivi nel content marketing perché permettono un confronto diretto e un contatto personalizzato con il target. Consentono di creare un’audience intorno al brand, costruire relazioni e mettere in luce servizi o aspetti particolari di un prodotto. Un confronto diretto con immagini, audio e testo può aiutare a spiegare potrebbe non bastare: la soluzione si trova nell’interattività del webinar.

Tool utili: GoToWebinar e Cisco WebEx sono ottime piattaforme, oppure GatherPlace per i piccoli business che cercano una soluzione a prezzo contenuto. Senza dimenticare la versatilità di Hangout.

Long form content

Spesso i primi 10 risultati che appaiono in una query di ricerca sono occupati da post lunghi, densi, ricchi, con oltre le 2.300 parole. E il posizionamento dei contenuti lunghi migliora anno dopo anno.

contenuti lunghi

Il posizionamento dei long form content: la situazione si evolve.

Quando utilizzarli: per approfondire un argomento che può interessare il target e che può essere facilmente condiviso. Può essere un e-book scaricabile o un articolo sul blog, ma deve ragionare sempre intorno all’economia dei contenuti: qualità e quantità devono lavorare insieme. Sempre.

Inoltre è utile arricchire i post lunghi con diversi tipi di contenuto come immagini, grafici, video, podcast che approfondiscono, invitano all’interazione e alla condivisione. Evitando però tutto ciò che non serve. Tool utili: Giphy per arricchire il contenuto con le GIF e Unsplash per trovare immagini gratuite.

Per approfondire: perché scrivere contenuti lunghi?

Micro-content

Quando ha poco tempo ed è su un dispositivo mobile, il 63% delle persone preferisce una news breve e il 57% preferisce guardare un video di pochi minuti piuttosto che leggere un articolo.

Grazie alla loro brevità (1 sola immagine, 30 secondi video, 5-6 parole), i micro-content sono fruibili in un tempo minimo e quindi perfetti per catturare l’attenzione sui dispositivi mobili.

Quando utilizzarli: se i long form sono fondamentali per approfondire, i contenuti brevi sono perfetti da fruire su mobile tra un impegno e l’altro. Sono adatti a fornire brevi news o possono essere un trailer per un long form content che gli utenti potranno riprendere in un momento di maggiore calma.

Interessante l’esperimento delle one-sentence stories del New York Times, pensate per essere fruite in un secondo sull’Apple Watch. I lettori possono continuare a leggere la storia sull’IPhone o salvarla.

Content marketing multiformat

One-sentence stories del New York Times.

Tool: Coschedule header analyzer è utile per misurare la lunghezza e l’impatto emotivo dei micro contenuti. Freesummarizer permette di ottenere una sintesi automatica a partire dai contenuti lunghi.

Content marketing multiformat: contenuto finale?

Come dimostra il contemporaneo successo dei contenuti lunghi e brevi, senza che questo rappresenti una contraddizione, per ogni buon contenuto che avete in mente non pensate mai in modo univoco. Ragionate sui canali su cui potrebbe essere diffuso e create delle versioni ad hoc.

Mixate i formati, i linguaggi e le possibilità espressive. Siate creativi nell’ideazione e scientifici nella misurazione dei risultati, identificando i KPI utili a valutare quali contenuti funzionano di più.

Il 73% dei content marketers indica tra le priorità di quest’anno quella di creare contenuti più coinvolgenti. Voi sarete tra questi? Lasciate la vostra opinione nei commenti.

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Silvio Porcellana

Silvio Porcellana è il fondatore e CEO di mob.is.it, il sistema online utilizzato da oltre 1.000 agenzie e professionisti per costruire siti mobili e app native per i clienti di tutto il mondo. Dalla sua sede nel Monferrato avvia con passione idee imprenditoriali, ama scrivere su web e mobile marketing e aiuta i clienti ad avere successo online.

5 Comments

    • Ciao Matteo, ti ringrazio. C’è qualcosa che ha colpito la tua curiosità? Cosa ti è piaciuto?

    • Grazie Matteo! Come diceva Riccardo, sarebbe molto interessante sentire che cosa “ti porti a casa” da questo articolo, sicuramente mi aiuterà a pensare e produrre contenuti che spero possano essere utili… 🙂

  1. Articolo molto interessante. Credo però che sia giustificata l’importanza data dalle aziende ai propri siti, essendo, a mio parere, ancora lo strumento migliore per trasmettere i valori aziendali, fidelizzare e mantenere viva l’attenzione verso le proprie attività. I social media sono si indispensabili per amplificarne la visibilità e la conoscibilità, essendo i social network un’ ottima vetrina per raggiungere possibili nuovi clienti, ma concentrare la comunicazione solo su di essi e non trattarli più come supporto ai siti rischierebbe di impoverire la comunicazione e l’interazione tra azienda e clienti non permettendo un approfondimento, da questi ultimi, spesso ricercato e atteso. Che i contenuti debbano continuamente arricchirsi in qualità e formati non c’è dubbio…qualsiasi contenitore senza un buon contenuto rimane solo un bel involucro a cui nessuno presterà attenzione.

    • Ciao Silvia, concordo pienamente con le tue osservazioni, sia sulla necessità di avere sempre il proprio sito/blog al centro della strategia di content marketing sia sulla necessità di focalizzarsi prima di tutto sul contenuto e poi sul “contenitore”. E’ vero anche, però, che a volte l’abito fa un po’ il monaco 😉 e così imparare ad utilizzare formati e modalità diverse per comunicare il proprio messaggio può renderlo ancora più efficace e accessibile a più persone.

      Grazie per il tuo commento!

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