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Come aumentare (sul serio) le condivisioni su Facebook

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Spesso mi chiedono una soluzione per aumentare le condivisioni su Facebook di un link. La richiesta: “Ho un blog, ho un profilo e una Fan Page. Voglio dare una spinta alle condivisioni, voglio fare in modo che le persone siano invogliate a ripubblicare sulla propria bacheca il link del mio blog”.

Missione impossibile? Nel corso degli anni Facebook ha diminuito la visibilità organica dei contenuti, e in particolar modo dei link: gli affari sono affari e chi gestisce un’azienda deve monetizzare. La visibilità di un contenuto è il bene che puoi acquistare attraverso la pubblicità, ma c’è un altro fattore: i gusti dell’utente. L’obiettivo è sempre lo stesso, capire e soddisfare i gusti dei fan.

Come aumentare (sul serio) le condivisioni su Facebook

Attenzione, io credo che per aumentare le condivisioni su Facebook non sia sufficiente lavorare sui trucchi da prestigiatore. Questo vale anche per altri social, ma in particolar modo per la creatura di Mark Zuckerberg: per spingere gli share devi puntare sul pubblico e sui contenuti di qualità.

In particolare modo devi puntare sul potenziale virale dei link che condividi. Facebook odia mandare gli utenti fuori dalla piattaforma (il compito dei link), quindi cerca in tutti i modi di ostacolare questo percorso. Per questo motivo i link li condivido sempre con l’anteprima, come suggerito sul blog ufficiale, lavoro sui campi disponibili per rendere il link accattivante e mi baso sulle 3C.

Convincente

Il link che pubblichi su Facebook deve convincere il pubblico. E lo deve fare attraverso la persuasione. In questo caso hai a disposizione tre campi fondamentali: la didascalia, il titolo del link e la description. Devi sfruttare questi campi per convincere il lettore a cliccare e condividere.

Qual è la strada da seguire? In primo luogo prendo il link che voglio condividere e lo aggiungo nella finestra di aggiornamento status. Lascio che Facebook ricavi l’anteprima e cancello il link per andare incontro alle osservazioni di Facebook: le persone preferiscono cliccare sul box.

We’ve found that people often prefer to click on links that are displayed in the link format (which appears when you paste a link while drafting a post), rather than links that are buried in photo captions.

A questo punto posso lavorare sulla didascalia e puntare su un testo capace di spingere il lettore a condividere il link. Il primo punto da osservare: sintesi. Diversi studi sottolineano l’importanza di una didascalia breve, capace di rimanere intorno ai 40 caratteri. Sono pochi? Ricorda che hai altri campi per lavorare sul persuasive copy, in particolar modo c’è il titolo che fa gran parte del lavoro.

Il titolo, infatti, è più visibile e importante, cattura l’attenzione. Puoi aumentare le condivisioni su Facebook attraverso il titolo, sfruttando i bisogni del pubblico. Tutti hanno bisogno di qualcosa, tutti hanno urgenze o necessità, tutti vogliono imparare qualcosa, risolvere un problema, guadagnare in poco tempo. Tu devi sfruttare queste leve senza illudere o millantare.  Non devi fare click baiting.

Come aumentare le condivisioni su Facebook

Informare è importante, ma devi aggiungere quell’elemento capace di attirare l’attenzione del lettore: non voglio sapere come guadagnare con il blog, ma come guadagnare subito, aspettando il minor tempo possibile. Aggiungi sempre un elemento emotivo alla tua headline. E poi usa la meta description per accompagnare il titolo, spiegare quello che hai fatto e invitare all’azione.

Ecco qualche link per approfondire il tema:

Creatività

Devi convincere il lettore a condividere il tuo contenuto, e per farlo devi puntare sulla creatività. Il persuasive copy è importante, ma devi lasciare spazio all’intuizione, al gusto, al piacere di creare un visual adeguato alla qualità del link. Quest’ultimo punto è fondamentale.

Guarda la preview del link: gran parte dello spazio è occupato dall’anteprima visual. Le persone amano le preview con immagini di qualità, studiate per adattarsi alla piattaforma Facebook. Io preferisco lavorare sui visual quote, le immagini con testo capaci di anticipare l’argomento del post e suggerire emozioni. Gli utenti preferiscono questi contenuti perché sintetizzano significati complessi.

Facebook richiama in automatico la foto da mettere in anteprima. Quando crei l’immagine per il tuo post assicurati di rispettare sempre proporzioni rettangolari (ratio 2:1) partendo da dimensioni minime di 470 x 246 pixel. Poi lascia che la creatività lavori senza limiti.

Come aumentare le condivisioni su Facebook

Usa strumenti come Canva per ottenere il massimo da questi spazi e per comunicare la tua idea, il tuo punto di vista attraverso le immagini. Stesso discorso vale per il testo: hai a disposizione i caratteri speciali e le emoji per arricchire la didascalia e attirare l’attenzione (ma non esagerare).

Ricorda che il plugin WordPress SEO by Yoast permette di personalizzare tutti i campi della condivisione su Facebook. Puoi definire il titolo, la descrizione e l’immagine. Io di solito indico sempre il visual da usare nella preview, soprattutto quando il post ha più immagini. Altrimenti Facebook decide al posto tuo e richiama un’immagine che non è stata ottimizzata per la piattaforma.

Credibilità

Per aumentare le condivisioni su Facebook il tuo post deve essere credibile. Puoi lavorare su una headline, puoi dare voce alla creatività attraverso il visual. Ma alla fine il tuo post deve essere credibile, le persone si devono fidare del tuo contenuto prima ancora di leggerlo. Come si ottiene questo risultato? Mostrando il nome dominio e il tag author alla fine della preview, come faccio con i miei link.

Guarda le preview. Hanno tutte il dominio del sito web e il nome autore. Questi elementi permettono di mostrare la firma che ha pubblicato un testo, e danno delle informazioni rapide: questo post è stato pubblicato su My Social Web. Io leggo il blog di Riccardo ogni giorno e mi fido di lui. Hai puntato su un titolo spinto, al limite del click baiting? Questi microcontenuti garantiscono per te.

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Per inserire il tag author puoi usare sempre WordPress SEO by Yoast: devi andare nella sezione dedicata a Facebook e spuntare la relativa opzione. Allo stesso tempo devi andare nella pagina autore e inserire l’indirizzo URL di Facebook nel campo che lo richiede.

In ogni caso la credibilità si guadagna sul campo. Certo, questi tag possono essere utili per mostrare autore e nome dominio, che possono essere sinonimo di qualità. Non puoi tirare troppo la corda. Se lavori sul click baiting selvaggio e inganni i lettori con titoli roboanti rischi di mettere in discussione la tua credibilità: un bene che non puoi recuperare con tanta semplicità.

Come aumentare le condivisioni su Facebook: la tua opinione

Io lavoro in questo modo. Cerco di ottimizzare la preview per spingere verso una condivisione spontanea. Ci sono mille trucchi per aumentare le condivisioni su Facebook, alcuni validi e altri no. Io preferisco lavorare su aspetti che conosco, facili da gestire e da mettere in pratica.

Voglio migliorare la qualità dei contenuti che condivido. Senza illudere il lettore con titoli che non corrispondono a realtà. Convincente, creativo e credibile: questo è il mio punto di partenza per aumentare le condivisioni. Il tuo, invece? Vuoi aggiungere qualcosa o lasciare una domanda?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

  1. Buon giorno Riccardo, grazie per i tuoi consigli preziosi e senza superflui fronzoli.
    Grazie a te ho scoperto canva e credo sia davvero una manna dal cielo.

    Vorrei approfittare del tuo post su fb per chiederti un rapido consiglio.
    Non ho i fondi attualmente per comprare dominio e host e volevo partire con una pagina fb con il nome del mio futuro sito, una pg ben pensata ma da utilizzare come.una sorta di pre-sito studio.
    Che mi consentirebbe anche di costruire il target in maniera più mirata grazie ai dati che posso controllare come hai spiegato in qualche post.
    Secondo te é una buona idea?

    • Ciao Sara,

      Molti blogger lavorano con i social per costruire e indagare il target, e andare a colpo sicuro quando pubblicano il primo articolo. O almeno questo dovrebbe essere l’obiettivo. Ecco un esempio qui http://www.mysocialweb.it/2014/03/07/lettore-blog/

      Una critica però voglio fartela, soprattutto per spronarti: non hai i fondi per un dominio e un hosting. Credi che per lavorare su una pagina Facebook non sia necessario averne? Quantomeno in termini di tempo? Non esistono attività gratuite nel web marketing. Devi metterci cuore. E anche soldi.

      • Grazie innanzi tutto per la risposta.
        Passo poi a spiegarti, il non avere budget significa proprio non avere budget. Non nel senso che lo devo usare per andare in vacanza (purtroppo), ma nel senso che non ho soldi in più da destinare a questo progetto che non siano assegnati alla sussistenza/bollette.
        Perciò pensavo di inziare con una pagina, anche perchè in questo modo potrei mettere in pratica man mano che studio (almeno pianificazione e parte social).
        Per il resto, una volta chiusa la triennale provvedere a recuperare il budget per dominio e host sará tra le mie priorità, assieme alla formazione.

        • Ciao Sara,

          Capisco. In ogni caso sì, i social possono essere utili per “sondare il terreno” e creare una base di utenti fidelizzati da far passare sul blog una volta online.

          Potresti anche lavorare su piattaforma gratuita, tipo WordPress.com, per fare pratica e poi passare un giorno su self hosted. Però attenzione: il trasferimento non è facile e rischi di dover abbandonare tutto se non riesci a fare un buon trasloco dei contenuti. Io di solito lo consiglio per sporcarsi un po’ le mani, per fare pratica.

          • Fortunatamente più o meno so come funziona worpress (più meno che più) perchè ho collaborato con alcuni blog, perciò wp.com non vorrei usarlo proprio per il rischio che hai sottolineato.

            Un’alternativa su cui mi ero informata, e che mi era parso di capire fosse realizzabile, é quella di usare lo scheletro wordpress ma in un host gratuito come altervista (o altri).
            Per poi comprare dominio e host e trasferire senza dover rischiare nulla.

            A questo punto … se mi puoi dare un parere su questa opzione mi faresti felice 🙂

            ps: scusa del grande OT

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