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9 consigli per lavorare bene online (e vivere meglio)

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Chiudi gli occhi. Sei arrivato a venerdì, hai conquistato la medaglia al valore: hai superato l’ennesima settimana di duro lavoro. Hai affrontato clienti, colleghi, intemperie, problemi logistici. Il treno era in ritardo, la macchina non partiva, la pioggia entrava nelle scarpe…

Ah, certo. Tu sei freelance e lavori a casa. Io ho l’ufficio tra le quattro mura domestiche, ma questo non vuol dire essere al sicuro dallo stress e immune al fascino del venerdì. I freelance non si fermano mai ma durante il week end le scadenze rallentano, le email si fermano e il telefono tace.

lavorare bene online

Voglio dare un caldo benvenuto al fine settimana con un articolo dedicato a te. Questo non è un contenuto che ti aiuterà a scrivere meglio, a organizzare un calendario editoriale o a pianificare una strategia di blogging. Questo articolo raccoglie nove consigli pratici per lavorare meglio.

Come ho forgiato questa lista? Nel modo più semplice e genuino possibile: osservando la mia attività quotidiana. Lavoro con gli strumenti del social web e cerco di diminuire lo stress, le frizioni, gli ostacoli che mi allontanano dall’obiettivo. Perché non raccogliere in un articolo questa conoscenza?

Ecco 9 consigli per lavorare bene e vivere meglio.

Impara a rifiutare

Il primo consiglio, il più importante: basta dire sempre “sì”. Basta accettare tutti i lavori, anche quelli che ti fanno perdere tempo, basta intavolare collaborazioni infruttuose con persone che fanno finta di aiutarti, basta dare visibilità a persone o progetti che non meritano.

Tutti fanno la gavetta, tutti devono fare pratica. Ma l’asticella deve salire, deve fare un passo avanti: il famoso salto di qualità. Devi ignorare chi continua a tirarti per la giacca senza offrire un ricco piatto. Impara a rifiutare, impara a dire “no grazie” quando l’offerta non ti soddisfa. Non devi aver paura di mancare un’opportunità irripetibile. Nella maggior parte dei casi non è così.

Non puoi sapere tutto

Ho già affrontato questo punto: ignoranza selettiva. Non puoi e non devi sapere tutto, devi approfondire solo i punti che riguardo il tuo lavoro, il tuo successo, la tua attività personale. Migliora come uomo, come persona e come professionista. E inizia a ignorare quello che non ti serve.

Allontanati dalle risse

Mai farsi trascinare in una rissa su Facebook. C’è gente che macina odio e bile durante gli scontri sui social, sono i nuovi fanatici religiosi: gente che inizia crociate senza fine per difendere idee personali, convinzioni senza fondo, professioni inutili. Ognuno coltiva il proprio orticello e lo difende con i denti.

facebook

Sai quante volte ho letto: “Fare blogging non è una professione”? Dovrei fare una battaglia per ogni status e dare importanza a tizio o a caio? Ho altro da fare, ho un lavoro da portare a termine: prenditi la ragione, portatela a casa, mettila al posto della gondola di plastica sulla televisione.

Da leggere: ho rivalutato Facebook (e dovresti farlo anche tu)

Ignora

Umberto Eco (in parte) aveva ragione: i social danno voce a una marea di imbecilli. È così, mi dispiace. Tutti vogliono parlare, tutti hanno un’opinione per arricchire un argomento. Sai quante assurdità vengono partorite ogni giorno? Quanti pensieri negativi, quante reazioni violente e accuse velate? Una marea. Il mio consiglio: silenzia chi non merita la tua attenzione.

Definisci le priorità

Quando lavori online perdi la cognizione del tempo. Inizi a scrivere, lavori sui social, cerchi le fonti per un altro articolo, riprendi a scrivere. Poi ti distrai, arriva la chat che ti disturba, rispondi all’email. Non va bene, devi definire i tempi. Devi definire delle priorità ai task: non puoi dare la stessa attenzione a tutti gli impegni. Forse hai bisogno di una to do list, o di uno strumento come Trello o Asana.

Non godere degli insuccessi

facebookUna misera cosa, senza ombra di dubbio. Chi costruisce la propria visibilità mettendo in ridicolo o in difetto l’altro è una persona infelice: una persona che non riesce a splendere di luce propria. Quindi deve oscurare quella del vicino per sembrare una persona migliore. Credo che dietro certi atteggiamenti si nasconda una grande infelicità, e qualche complesso di inferiorità.

Non farti trascinare in basso da queste logiche: tutti sbagliano. Fai notare l’errore in pubblica piazza? Segretamente godi e ti compiaci, hai scoperto che gli altri sbagliano e tu no. Ti porta a qualcosa tutto questo? Non credo. Costruisci il tuo successo sui meriti.

Stacca la spina

Ho scoperto che l’essere umano non può sostenere per troppo tempo le logiche del social web. Ok, non è una rivelazione. Però ho preso coscienza di questo fatto: si creano delle spirali che attirano il tuo click, la tua attenzione. Anche quando devi fare altro, quando non hai tempo da perdere. Il social web a volte ha lo stesso effetto di una droga: prenditi lunghe ore di digital detox.

Consegna il lavoro

La grande paura: consegnare. Molti professionisti del web hanno paura di questo momento. E continuano ad allungare i tempi di lavorazione anche se il lavoro è finito. Un ultimo controllo, aspettiamo un attimo, ritardiamo di una settimana, si potrebbe fare meglio…

Tutto si può migliorare. Sempre si può migliorare. Però se ti fai trascinare in basso da questa logica non puoi andare avanti. Devi consegnare, devi rispettare i tempi e procedere senza paura dell’errore. Ci sarà sempre, non temere. E qualcuno te lo farà notare (vedi sopra): va bene, rimediamo.

produttività

Hai paura che qualcuno metta in discussione la tua professionalità?  Certo, dipende dall’errore. Non si può sorvolare su tutto. Ma non ti consiglio di rispondere dente per dente, e di andare a controllare il lavoro di chi ti ha segnalato l’errore: perderesti tempo. Concentrati sul tuo lavoro, sempre.

Limita la chat

Molte persone usano la chat di Facebook per contattarti, per chiedere idee e suggerimenti. A volte ti propongono grandi affari nella chat. Spesso questo avviene alle 23.30, quando sei già nel fodero, sei in giro o a fare altro. Cosa strana: queste persone pretendono risposte immediate.

Io sfrutto la chat di Facebook per contattare amici e colleghi. Ma la uso per un approccio informale e cerco di definire questa regola con chi mi contatta: l’email ha la priorità, la chat è un impegno secondario. Non permettere alle persone di inviare contratti di lavoro via Facebook: è la fine.

Per approfondire: come stare su Facebook e vivere felice

Tu come lavori?

Lasci che siano gli altri a influenzare la tua giornata o guardi avanti e segni gli obiettivi raggiunti? Questa lista ha uno sfondo chiaro: non lasciare che siano le influenze esterne a definire la qualità delle tue giornate. Lavora bene, lavora per i tuoi clienti, abbandona il successo effimero dei social.

Il tuo essere professionista non può essere valutato su Facebook o su Twitter: devi dimostrare sul campo il tuo valore. Questo è il mio punto di vista: aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

5 Comments

  1. Tanta saggezza 🙂
    In effetti le piccole dispersioni quotidiane sono la più grande minaccia alla vita lavorativa del freelance.

    Aggiungo, sullo staccare la spina, che fare delle brevi pause ogni due ore aiuta ad arrivare a fine giornata meno alienati e a rispettare meglio le tempistiche prefissate su ogni compito.

  2. Saggio Riccardo, complimenti per i bei consigli.
    Spero di poter diventare al più presto una freelance a tutti gli effetti e sicuramente i tuoi consigli mi saranno utili, soprattutto quello di staccare la spina.
    Al momento, lavorando full time e facendo la web writer come secondo lavoro, non la stacco mai.
    Buon weekend!

    • Devi trovare il tuo equilibrio. Non è facile, a volte tutto questo comporta un grande sacrificio. Però il duro lavoro premia sempre. Magari accompagnando il tutto a un po’ di fortuna.

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