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4 motivi per iniziare (o continuare) a scrivere

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Spesso gli articoli di My Social Web nascono dal confronto e dalla discussione. Ieri ho chiacchierato con Francesco Russo e ho chiuso un commento con questa frase: “Non si scrive solo per spiegare, anche per imparare”. Così ho iniziato a ragionare, pensare, elaborare idee e percorsi da seguire.

imparare-a-scrivere

Perché ho iniziato a scrivere? Cioè, lo so perché ho messo la penna sul quaderno: una maestra è stata pagata per portare a termine un programma, e mi ha inciso le lettere dell’alfabeto nel cervello. Non lo nego: il periodo della scuola dell’obbligo è stato pessimo, ho imparato solo il necessario.

E ho scritto per necessità, per evitare bocciature a causa del mio odio verso la matematica. Ancora oggi ci sono capcha che mi mettono in difficoltà. Quindi ho iniziato a creare per sopravvivere. Poi ho scoperto che tutto può cambiare e che ci sono 1.000 motivi per scrivere. Io ne ho scelti quattro.

Scrivere per creare arte

La soluzione più banale, ma anche la più bella. Quando scrivi puoi creare tutto ciò che vuoi, e non hai bisogno di un editore interessato ai tuoi romanzi: c’è il blog che ti aiuta a rendere pubblica la tua arte. Creare vuol dire anche questo: essere un artista. Essere in grado di trasformare uno scarabocchio in qualcosa di unico. Non devi creare per tutti, ma solo per chi è in grado di apprezzare la tua arte.

Scrivere per sfida

Questa è una bella idea, mi piace il confronto. Scrivere per sfida, per combattere, per risolvere un rebus. Argomento tosto, vero? Per questo ho chiesto a Nadia Merlo Fiorillo di svilupparlo.

nadia

Scrivo perché raccolgo la sfida della lingua e del linguaggio. Perché la scrittura non è un mestiere ma un’arte che obbliga a fare i conti con le parole, la sintassi, i costrutti grammaticali, la comprensione dei significati e la costruzione del senso.

Scrivere, in fin dei conti, è come scolpire. Si tratta di dare forma a un’idea nello sforzo della comunicazione. E si tratta di farlo in maniera tale che chi legge veda un’immagine dove prima non vedeva nulla. Un’immagine che lo colpisca e lo catturi. Quindi, scrivo essenzialmente per parlare la lingua di un lettore e dirgli quello che da solo non riesce a dirsi.

Scrivo per ricamare? Anche. Ma al modo di un matematico. Pensa a un teorema da risolvere e a una dimostrazione da fornire: hai dei dati, degli assiomi, procedi per corollari, leggi, implicazioni. Alla fine cosa fai? Mostri la verità. Come un ricamo su una trama, appunto.

E non importa se tu, lettore, vedi la verità vera o quella falsa. L’importante è che tu ci creda. E che ti piaccia. Tutto questo costa fatica. E alla fine ti ritrovi con i calli sulle meningi e sui polpastrelli, ma se lasci il segno vinci la sfida. E se lasci il segno vuol dire che hai davvero scritto.

Da leggere: come diventare copywriter

Scrivere per imparare

Questa è la scintilla che mi ha aiutato e mi aiuta a pubblicare un articolo al giorno: scrivere non è solo un buon modo per condividere conoscenza e per rispondere alle domande dei lettori, ma anche per imparare qualcosa di nuovo. Per creare contenuti di qualità devo studiare, scegliere fonti, approfondire, confrontare: io devo mettere in discussione le mie conoscenze per darti il massimo.

Scrivere per raccontare una storia

Scrivere per raccontare una storia. Lo ammetto, non amo scrivere per riportare esperienze altrui. Però conosco una persona che può spiegare con parole chiare tutto questo: Marilena D’Ambro.

marilena

Perché scrivo? Finché Riccardo non mi ha fatto questa domanda non ci avevo mai pensato veramente. Scrivere è sempre stato qualcosa di naturale per me, un’attività speciale legata alla mia esistenza.

Riuscire a rispondere questo interrogativo vuol dire leggersi dentro, in profondità. Se do ascolto al mio lato impulsivo, scrivo per passione, perché mi piace. Ho iniziato a infilare una parola dietro l’altra fin dall’età di 13 anni grazie a un computer che ho vinto partecipando a un concorso scolastico.

Si trattava di un PC con sistema Windows Me. Ho cominciato a creare storie popolate da personaggi fantastici. Immaginavo un mondo come lo volevo io, sperimentando le evoluzioni dei miei protagonisti.

Poi, qualcosa è cambiato con l’età adulta. Ho sentito di dover scrivere per raccontare la realtà dei fatti. Ovvero quello che la mia isola – Capri – aveva di bello e meno bello da offrire al mondo.

Così ho cominciato a lavorare come giornalista. In quel periodo, tra cronaca e notizie di costume, ho capito che scrivere significa entrare con gentilezza nelle vite degli altri e far riflettere chi legge.

Ho capito che ognuno è portatore di una storia che merita di essere narrata, perché dietro ogni esperienza o fatto – anche il più semplice – c’è una persona che ha qualcosa da dire, da insegnare.

Scrivo per il web perché ho l’opportunità di migliorare, nel mio piccolo, la vita degli altri. Come? Attraverso contenuti utili che possono risolvere problemi o aprire la strada a nuove possibilità.

Con le parole mi rivolgo direttamente a te, ti accompagno per mano verso sentieri ancora inesplorati che ancora non hai visto o non hai pensato di intraprendere. Scrivere per me diventa una missione di servizio, un atto d’amore verso le persone.

Per approfondire: quanto costa un articolo

E tu perché scrivi?

Scrivere per raccontare, creare, sfidare, imparare. Ci sono altri motivi per continuare a lavorare con foglio e penna? Chiaro, la scrittura ha un’anima personale: ognuno può trovare un buon motivo per scrivere. Un motivo diverso dal mio e dal tuo, ma altrettanto valido e affascinante.

Ecco perché oggi ho bisogno di te: perché scrivi? Mi aiuti a completare l’articolo?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Personalmente ho sempre scritto per (provare) a creare arte, per quelle che sono le mie possibilità. Sto cercando di apprendere quanto più possibile per imparare a… scrivere per imparare, per poter sviluppare al meglio il lavoro sul blog aziendale.

  2. Io scrivo per dare forma e per conservare un ricordo delle idee che ho in testa. Fin da piccola, alle Elementari, ho iniziato a creare storie, poi questa cosa si è un po’ persa crescendo. Quindi ho cominciato a realizzare gli oggetti che avevo in mente, adesso scrivo per avere un ricordo di quello che faccio e ovviamente per condividerlo con più persone possibili.

  3. Perché scrivo?

    Per creare un confronto con chi mi leggerà: le mie idee hanno qualche valore? Posso scoprirlo soltanto facendole uscire “allo scoperto”, esporle ai commenti e alle eventuali critiche 🙂

    • Grazie Morena, mi fa sempre piacere avere confronto con persone che condividono le mie passioni 🙂

  4. Ciao Riccardo, questo articolo oltre ad essere utile ti porta a riflettere, a guardarti dentro e a scoprire qualcosa di nuovo sulla propria personalità. Ti ringrazio 🙂

  5. Bellissimo articolo!
    La maggior parte delle volte scrivo perché scrivere mi aiuta a riflettere, perché il foglio bianco è sempre pronto ad abbracciare i nostri pensieri prima di trasmetterli a chi legge…

  6. Io scrivo a corrente alternata: solo quando sono realmente sicuro… E cerco di far dell’arte mia un buon testo.

  7. scrivo perchè ho la sensazione che parlandone a voce quella sorta di magia che avvolge le emozioni umane possa di colpo sparire.

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