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Come trovare e scegliere i blog per pubblicare guest post

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Strana storia quella dei guest post. Quando ho iniziato a lavorare come web writer (nel lontano 2008) c’era uno smercio di guest post infinito, al limite dell’osceno. Poi il buon Matt Cutts ha messo un freno a questo bombardamento di testi con uno dei suoi classici link.

Anzi, ne ha pubblicati diversi prima di pubblicare il post definitivo: The decay and fall of guest blogging for SEO. La sintesi del suo pensiero si trova nel primo passaggio del post: se stai usando il guest blogging per guadagnare buoni link forse devi cambiare qualcosa nella tua strategia.

I link sono fondamentali per il posizionamento, quindi Google cerca in tutti i modi di portare avanti la sua politica. I link non devono sembrare naturali, devono essere naturali. Così il content marketing acquista spazio nelle dinamiche di link earning, ma al tempo stesso Matt Cutts smorza i toni.

There are still many good reasons to do some guest blogging (exposure, branding, increased reach, community, etc.) And there are absolutely some fantastic, high-quality guest bloggers out there. I changed the title of this post to make it more clear that I’m talking about guest blogging for search engine optimization (SEO) purposes.

È lo stesso Matt Cutts a definire i punti essenziali del guest blogging: ci sono ancora tanti motivi per lavorare su questo punto. Puoi trovare nuovi lettori da portare sul tuo blog, fare personal branding, alimentare la tua community: ma come trovare e scegliere i blog per pubblicare guest post?

Perché pubblicare?

Prima di cercare i blog che ospiteranno l’articolo devi chiarire un punto. Perché vuoi pubblicare un guest post? Io in questi casi seguo i consigli di Matt: il guest post deve essere un articolo speciale.

Il guest post deve essere il miglior contenuto partorito dalla tua tastiera: ricco, completo, unico. Non sono un esperto SEO quindi non mi sbilancio sul tema della link building, ma mi affido all’opinione dei professionisti del video in basso, che confermano: il guest blogging di qualità funziona ma deve essere gestito con cura.

Io di solito lavoro con i guest post per fare branding, ma soprattutto per intercettare nuove nicchie. Hai aperto un blog e nessuno ti conosce? Hai trovato un blog con un pubblico che non ti conosce? Perfetto, il guest post è perfetto. Ma la linea della qualità in questo caso è ancora più valida.

La qualità di un guest post non deve essere messa in discussione. Hai un post riuscito male che non hai pubblicato sul tuo blog e vuoi rifilare a qualche balordo in cambio di un link? Vuoi spacciare un comunicato stampa per guest post? Stai sbagliando tutto, e rischi di scatenare l’ira di Google.

Per approfondire: lo scriveresti un guest post senza link?

Come trovare i blog

I guest post possono fare la differenza in una strategia di blogging. Soprattutto all’inizio. Purtroppo gli indirizzi che ti permettono di pubblicare contenuti sul proprio spazio web non cadono dal cielo.

La domanda è chiara: come trovare i blog utili per pubblicare guest post? Voglio farmi conoscere, voglio intercettare un pubblico utile per il mio progetto. Quindi voglio pubblicare un guest post, anche con link nofollow. Non è un problema. Ma come trovo le piattaforme migliori per questo progetto?

guest post google

Come trovare i blog per pubblicare guest post.

La base di partenza è sempre la stessa e si ritrova nella home page di Google. Il motore di ricerca ti aiuta a scoprire i blog di settore che potrebbero ospitare guest post. Basta digitare la query argomento + “guest post” per avere una prima selezione di risultati utili. Non è sufficiente? Ci sono altri modi per scoprire fonti interessanti e blogger disposti ad accettare i tuoi contenuti.

Link in ingresso

Un buon modo per trovare blog disposti ad accettare guest post è l’analisi backlink dei tuoi concorrenti. Sfrutta uno dei tanto SEO tool dedicati a queste operazioni e studia il profilo link dei siti web: qui puoi trovare le risposte che stai cercando (crea un bel file Excel per mettere tutto in ordine).

Feedly

Un tool per gestire le fonti e per esplorare blog legati al tuo argomento. Feedly ti permette di scoprire nuovi nomi e ti suggerisce delle raccolte di blog che potrebbero interessarti. Grazie a questo feed reader puoi migliorare le letture e scoprire occasioni.

Altre soluzioni?

Commenti dei blog che leggi ogni giorno, directory tipo Blogbabel, social. In realtà io sono contrario a un’analisi di massa dei blog per pubblicare guest post. L’obiettivo è la qualità, giusto? Quindi non devo puntare a grandi quantità di blog, ma a risorse che permettono di mettere in evidenza le mie risorse.

Come valutare i blog

Hai trovato un blog? Ora devi capire se è adatto al tuo scopo. Per arrivare a una conclusione valida puoi lavorare su due piani: una valutazione generica e una specifica. La prima comprende:

  • Argomento del blog: deve essere simile/uguale al tuo.
  • Commenti e interazioni: meglio scegliere un blog vivace con tanti commenti di qualità.
  • Attività social: la scelta cade su un blog che ha una buona attività social.
  • Usabilità: hai fatto un controllo del sito web con Wave?
  • Numero di pagine indicizzate: qual è il risultato se fai “site:nomedominio” su Google?
  • Cerca il nome dominio e l’autore: ci sono delle opinioni sul web? L’autore è conosciuto?
  • Pagine contatti e chi sono: l’identità del proprietario è chiara?
  • Posizionamento: vai su una scheda in incognito e fai qualche ricerca per vedere come si posiziona.
  • Aspetto generale: ti sembra un blog di qualità? Ci sono pubblicità invadenti e banner fuori tema?
  • Metriche generiche: ad esempio quelle che puoi ottenere inserendo il link su Opens Site Project.

Con questi passaggi puoi fare una prima cernita. Il blog è indicizzato, gode di buona salute, è in linea con il tuo progetto e ha il suo pubblico. L’immagine ha la sua importanza, non vuoi mettere i tuoi contenuti su un blog con banner pubblicitari che non rispecchiano la tua essenza.

Puoi fare delle analisi più approfondite? Hai bisogno di tool raffinati. Con Ahref, ad esempio, puoi avere un profilo link definito nei minimi dettagli. Con Seozoom e Semrush, invece, puoi ottenere informazioni sul traffico ipotetico, sulle stime di crescita e sulle parole chiave con le quali si posiziona.

Puoi continuare all’infinito e usare altri mille SEO tool (tipo Screaming Frog o un qualsiasi SERP checker) per definire la bontà di un blog. Questi dati sono importanti per definire con cura la tua guest post strategy curata in ogni dettaglio. Tutto dipende dai tuoi obiettivi e dalle risorse che vuoi investire.

Come gestire la richiesta

Hai trovato un blog per pubblicare un guest post, hai verificato la sua bontà. Adesso devi mandare un’email per proporre la collaborazione. Prima, però, devi seguire il blog. Leggi i suoi articoli, cerca di capire cosa, come e perché pubblica. Qual è il suo stile? Ecco cosa guardare:

  • Tone of voice (come scrive, usa il tu o il voi).
  • Tipologia di post (opinioni, approfondimenti, pillar article, tutorial).
  • Commenti (risponde, come risponde).
  • Immagini (preferisce stock image o creatività personalizzate).

Devi studiare il blog che hai individuato, lo devi capire fino in fondo per creare un articolo capace di adattarsi alle caratteristiche del progetto. Poi devi studiare le regole previste per i guest blogger: come inviare il file, lunghezza minima, contenuti multimediali, link. Impara a memoria tutti i punti.

Come trovare e scegliere i blog per pubblicare guest post

Poi manda la prima email. Informale, serena, senza tanti giri di parole: “Ciao, ho visto che accetti guest post sul tuo blog. Mi piacerebbe scrivere un articolo, hai qualche titolo o posso proporre io?”. Così inizia la tua avventura come guest blogger. Vuoi qualche possibilità in più? Inizia a farti conoscere come presenza fissa sul blog: interagisci sui social, lascia commenti degni di questo nome.

Per approfondire: i commenti possono essere guest post

Non ha accettato il tuo post

Forse il blogger in questione ha delle esigenze particolari. Forse accetta solo case study o forse non hai dato il massimo. Anche io rifiuto guest post, anche a me hanno rifiutato pubblicazioni. Capita, fa parte del gioco ma non è una tragedia. Fatti spiegare come puoi migliorare, individua i punti critici.

Il mio consiglio: non iniziare una battaglia con il blogger. Sei a casa sua, se non apprezza il lavoro che hai proposto ha il diritto di rimandarlo indietro. Io in passato ho chiuso i guest post per non “allungare” i miei contenuti con punti di vista differenti. Poi ho cambiato idea 🙂

Tu lavori con i guest post?

Questo lavoro può avere diversi obiettivi, ma spesso li puoi raggiungere solo se scegli con attenzione le piattaforme che ospitano i tuoi contenuti. Non devi ragionare intorno alla quantità, non devi pubblicare articoli a ripetizione. Devi ragionare e scegliere solo chi può dare qualcosa al tuo progetto. Tu lavori con i guest post? Come? Questo è il mio punto di vista, ora aspetto il tuo nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Ottimo pillar article Riccardo ;).

    Io utilizzo moltissimo i guest post e cerco di offrire contenuti che siano ancora meglio del materiale che offro sul sito da promuovere (di un mio progetto o di un progetto di un mio cliente).

    Personalmente, in base alle tante mazzate prese e agli errori commessi posso suggerire di non demordere perché saranno forse in pochi a rispondere alle richieste di collaborazione.

    E’ un lavoro molto impegnativo che porta via davvero tanto tempo, ma se si crea una collaborazione poi i risultati sono evidenti.

    Il modo migliore che ho trovato per instaurare una collaborazione è quello di farmi vivo sul blog dove vorrei essere ospitato con un articolo. Partecipare in modo attivo nei commenti e aiutare a condividere, in modo del tutto gratuito e senza chiedere all’inizio nulla in cambio, i post degli altri. Prima di chiedere bisogna dare tanto prima, poi sarà più facile ricevere un feedback.

    Anch’io qualche anno fa pubblicai un post su Blographik in cui si elencavano alcuni suggerimenti utili, alcuni ripetono i tuoi consigli ma magari qualche dritta si trova anche li. Per chi è interessato trova il mio post in firma. Buona ricerca a tutti!

    • Esatto, il modo migliore per farsi accettare è questo: iniziare a far parte della community e farsi notare come contributor. Altro aspetto fondamentale: non proporre articoli commerciali. Affronta il tema che conosci, non cercare di vendere prodotti o servizi.

      Io per scelta lascio come link alla fonte dell’autore solo quello alla home, nel box autore. Secondo te è una buona soluzione?

      • Si esatto anche questo Riccardo, mai promuovere un prodotto o servizio direttamente perchè sa di marketta da un km. di distanza e il risultato è pessimo per chi legge il post e fa parte di quella tribù di persone che seguono quel blog.

        Perde di credibilità chi gestisce solo post promozionali, anche perchè Google non è fesso e se la gran parte dei contenuti che si ricevono solo solo pubblicità diretta o velata, alla fine i nodi vengono al pettine e il valore del blog cala.

        La mia strategia, sia nell’offrire guest post sia nel riceverli è quella di intercettare uno specifico bisogno online, su un mercato che abbia un volume di ricerca mensili minimo e una concorrenza non troppo elevata (le famose parole chiave da long tail).

        Solo dopo aver studiato l’argomento adatto, lo propongo al blogger per capire se è fattibile o meno e solo a questo punto procedo con il preparare (io o il mio staff) il guest post in stile pillar article (anch’io uso sempre l’indice dei contenuti in html cliccabile all’interno del post).

        Riguardo invece il link alla fonte, di solito inserisco un backlink all’interno del testo per ricevere maggiore spinta dal punto di vista SEO. Di certo aiuta anche un backlink che cita il nome dell’autore, anche se secondo me aiuta di più ricevere un backlink all’interno del testo perché risulta agli occhi di Google come link naturale e non forzato.

        Perdonami se sono stato troppo lungo nel commento, non volevo scrivere un papiro ma se l’argomento mi interessa poi non la finisco più ;).

  2. Bravo Riccardo, davvero un bell’articolo! Se tutti ragionassero come te il web non sarebbe pieno di schifezze 😉

  3. Grazie Riccardo! Direi che la tua risposta alla mia domanda su Blogging Coach è stata più che esaustiva. Hai chiarito ogni mio dubbio e mi hai dato gli strumenti che cercavo per trovare e valutare i blog a cui chiedere.

    Grazie davvero!

    • Ciao Francesco,

      Le domande dei lettori sono sempre uno spunto per migliorare e trovare nuovi spunti per scrivere contenuti utili.

      Quindi grazie a te.

  4. Ciao Riccardo, appena un giorno prima di questo articolo, nel mio blog ne ho scritto uno sulla domain authority, dove fra le varie cose, ho consigliato di non scegliere guest post solo in base al DA. Infatti ho notato che si cerca di piazzare guest post solo evidenziando le metriche del proprio sito. Il problema non è solo questo ovviamente, ma il fatto che il DA è facilmente modificabile (cosa che avevo sentito dire più volte e che ora ho constatato) e in pratica è un dato affidabile solo quando è basso. Poi avrei voluto fare un altro articolo specifico sul Guest post ma ho letto questo e l’ho trovato completo, cosa altro aggiungere? Quello che hai scritto è cosi naturale che dovrebbe essere la norma, cosa che permetterebbe di mantenere una buona qualità media nell’ambito dei guest post. Invece lo spaccio di guest post, con siti che sono solo contenitori di guest post e con articoli inutili se non sfacciatamente pubblicitari lo trovo fastidioso e mi piacerebbe poter contribuire a fermare questa tendenza che crea danno a tutti.

    • La norma.

      Questo è il punto, io non credo di aver scoperto l’acqua calda. io non sono un SEO e non mi piace giocare con i link: servono, lo so, preferisco ottenerli in modo naturale anche perché questo settore è favorevole rispetto ad altri. Il guest post per me deve essere manifesto di bontà e di affidabilità, le persone dovrebbero trovare cose utili. E poi alla fine un link alla home page.

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