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Professione blogger: 5 motivi per iniziare a fare sport

Anche questo venerdì è arrivato, stai già pensando al meritato riposo, e per chiudere la settimana voglio affrontare un tema leggero. Voglio darti un consiglio per migliorare le tue giornate lavorative: devi fare sport. Sei un web master? Un SEO? Un blogger/web writer? Non fa differenza.

Lo sport aiuta tutti. Rafforza chi ha deciso di intraprendere la strada freelance, chi ha una partita IVA e ogni giorno affronta lo stato oppressore, ma sostiene anche il dipendente. Senza dimenticare chi ha la propria azienda e supera ostacoli che una persona comune non può immaginare.

sport

Io pratico uno sport da combattimento dal 2008 – la Muay Thai – e vado ogni giorno in palestra. Ormai è diventata un’attività indispensabile per me, non posso fare a meno di questa routine.

Ieri, mentre tornavo a casa, pensavo ai benefici: “Tutti i blogger dovrebbero fare sport. Anzi, tutti quelli che lavorano nel campo web marketing. Così il mondo sarebbe migliore”. Il motivo di questa sicurezza? Ecco perché dovresti iniziare (o continuare) a frequentare la palestra.

Costanza

Spesso mi chiedono qual è il segreto per diventare un blogger di successo. Io rispondo sempre con grande attenzione a queste domande: “Non lo so, non sono un blogger di successo ma ti posso dire qual è la caratteristica essenziale di un bravo blogger”. E la risposta è sempre la stessa: costanza.

Un blogger degno di questo nome è costante, scrive ogni volta che può e aggiorna il blog rispettando il calendario editoriale. La costanza premia se hai una buona idea da vendere, se riesci a distinguerti. Chi fa sport capisce tutto questo perché è abituato al ritmo degli allenamenti.

Lo sport è fatto di costanza, si basa su questa qualità. Non esistono sportivi che ottengono risultati dopo una settimana. Per fare qualche passo avanti ci vogliono mesi. Per vincere una gara devi aspettare anni. Nel frattempo ti devi allenare e devi mangiare la polvere ogni santo giorno. Chi conosce l’allenamento sportivo sa di cosa sto parlando. E sa mettere in pratica l’arte della costanza.

Respiro

Questo è un punto importante. Chi fa sport impara a respirare. Chi fa sport respira in modo diverso da chi passa le giornate in poltrona, e la tua vita professionale dipende dal respiro. Questo punto non riguarda solo il blogger ma ogni persona che si trova davanti a un cliente, che deve sostenere un colloquio di lavoro, che deve difendere un progetto o affrontare una presentazione in pubblico.

Il respiro è la chiave di tutto. Ti aiuta a mantenere la calma e a gestire le emozioni. A volte il KO arriva quando l’atleta è stanco e inizia a respirare male: l’assenza di ossigeno confonde i ragionamenti, ti muovi male, non riesci a coordinare braccia e gambe, ti scopri e prendi un diretto sul naso.

Un diretto che ti butta a terra. Questo vale anche nella vita quotidiana: è il respiro che ti aiuta a rimanere lucido e ne hai un gran bisogno: il lavoro contemporaneo è un continuo stress, ti mette sotto pressione ogni giorno. Se fai sport e impari a respirare hai una possibilità in più.

Per approfondire: 10 parole utili per un blogger di successo

Fallimento

Un momento che tutti conoscono. Il fallimento fa parte della vita personale e professionale, non puoi nasconderti e non puoi evitarlo. Solo chi non fa non sbaglia, questo è il proverbio che ripeti ogni giorno. Ma è inutile: il fallimento è sempre difficile da affrontare.

Professione blogger: 5 motivi per iniziare a fare sport

Chi fa sport impara a conoscere se stesso, il proprio corpo e i propri limiti: riesce a parlare con grande onestà con la coscienza. Riconosce quando ha dato il massimo e quando è stato avaro nell’impegno. Tutto questo aiuta a elaborare il fallimento e a puntare subito verso un altro obiettivo.

Chi fa sport cade e si rialza. Lo fa perché è allenato, ma non è solo una questione di corpo: è lo spirito che spinge il cuore. Lo sport ti aiuta a sviluppare questa qualità, ti permette di metabolizzare il fallimento in modo diverso. Vincere è importante, soprattutto se durante la gara hai fallito.

Squadra

Chi fa sport di squadra ha già capito il punto. Il team di lavoro è come una squadra di calcio o di basket: non c’è spazio per i pelandroni e per chi crede di poter evitare il proprio lavoro. La squadra vince quando tutti puntano verso un obiettivo. Ma anche il singolo deve fare affidamento sul gruppo.

Prendi come esempio gli sport da combattimento. Il confronto è tra due atleti, ma chi si nasconde dietro al singolo? C’è il maestro, ci sono gli allenatori e i massaggiatori, in qualche caso c’è il medico personale. Poi c’è il nutrizionista. Non è una persona a vincere ma il lavoro di squadra.

Uno sportivo aiuta l’amico in difficoltà, ma sa anche chiedere. Chiama il passaggio per andare in porta, esulta per il compagno che fa punto, condivide le paure: chi sa stare in squadra lavora meglio.

Agonismo

Vero, chi fa sport sa stare in squadra e sa gioire per chi vince. Sa accettare le sconfitte. Ma sviluppa un’altra qualità fondamentale: l’agonismo. Siamo tutti amici e fratelli, ma alla fine uno deve vincere. E chi fa sport vuole essere sul podio, gareggia per vincere.

L’importante è partecipare, ma quando vinci la storia è diversa. Porti a casa il titolo, firmi un contratto di lavoro, conquisti un cliente importante: lo spirito agonista deve caratterizzare il tuo mondo professionale altrimenti non puoi sopravvivere. Non ti sto suggerendo di fare lo sgambetto all’avversario, ma di impegnarti ogni giorno di più. Niente colpi bassi, per vincere devi metterci il cuore.

Per approfondire: le qualità vincenti di un freelance

Sport e lavoro: la tua opinione

Io devo dedicare minimo 60 minuti al giorno allo sport. Lo faccio per stare bene, per dare ossigeno al corpo. Chi lavora davanti al computer ha bisogno di allenamento. A tutti i vantaggi elencati si aggiunge il benessere fisico dell’attività sportiva. Un benessere che fa la differenza.

Con questo non voglio mettere in secondo piano chi rinuncia allo sport: puoi essere un gran professionista e rinnegare l’attività fisica. Dico che potresti ottenere grandi vantaggi allenando il corpo, cambiando le abitudini che ti vendono 12 ore al giorno dietro alla scrivania.

Per me lo sport è un aspetto decisivo dell’essere blogger freelance, ma credo che non sia un aspetto legato alla singola professione: tutti potrebbero trovare dei benefici, non credi? Tu hai già raccolto i frutti dell’attività fisica? Mi interessa la tua opinione: lasciala nei commenti, come sempre.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Io lo sport lo uso per “staccare”, concedermi una pausa dai mille pensieri lavorativi.
    Io corro, corro finchè i muscoli non tirano e il fiato si dimezza, arrivati a questo punto smetto di pensare al lavoro, alle scadenze, alle tasse e al cliente che non ha ancora pagato. Si svuota la mente e mi concentro unicamente su esercizi di respirazione e distensione muscolare.

    Grazie per lo spunto di riflessione!

    • Per non parlare dei vantaggi che puoi avere per la schiena: esercizi come gli stacchi da terra e gli squat rafforzano i lombari, non solo le gambe. E questi muscoli ti aiutano a tenere la schiena dritta.

  2. Lo sport è una manna contro lo stress a cui è sottoposta la mente. Giornalmente, cerco di rispettare questa regola: tanta tensione carico, tanta ne devo scaricare (magari non rigidamente in egual misura). Non so se esista al mondo qualcuno che lavorando, studiando o altro – qualsiasi sia il settore – possa ritenersi immune dagli effetti conseguenti, non voluti, dell’impegno e delle responsabilità. Hai ragione in pieno nello scrivere: “Chi fa sport impara a conoscere se stesso”: l’allenamento, e la gara, sono come banchi di prova che pesano e misurano la nostra tenuta psicologica, e ci dicono “Chi siamo” davvero, non è possibile bluffare.

    • Ti dirò di più: chi fa sport da combattimento conosce il suo peggior nemico. Quello che vedi ogni giorno davanti allo specchio. Non ci sono peggiori limiti di quelli che metti tu, in prima persona. Quando combatti, anche per semplice gioco o sport, ritorni a essere quello che sei sempre stato. Conosci te stesso solo quando arriva il primo pugno in faccia.

  3. Io purtroppo ho quasi sempre fatto sports solitari: corsa, sci, nuoto, tennis e quindi mi manca il gioco di squadra (purtroppo!). Ma sono concorde con il fatto che lo sport aiuta molto nell’ambito lavorativo. Lo consiglio anch’io a tutti!

    • D’altra parte chi pratica sport solitari allena la sua indipendenza: devi contare solo sulle tue gambe, non puoi passare la palla. A volte è questione di attitudine.

  4. Bello spunto di riflessione; anche io in questo periodo sto iniziando a pensare di fare un qualche sport e guarda caso sono indirizzato proprio al Muay Thai!
    Che mi sai dire in proposito? Lo consiglieresti a chi, come me, non va in palestra da anni? 🙂

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