7

7 modelli di blogging da provare almeno una volta nella vita

84 Flares 84 Flares ×
Tweet about this on Twitter57Share on LinkedIn73Share on Google+11Share on Facebook0

Ok, mettiamola così: forse non li proverai tutti, difficile spuntare tutte le opzioni elencate, ma questi modelli di blogging fanno la differenza. Perché sono gli esempi da prendere in considerazione quando vuoi iniziare un nuovo progetto. O quando vuoi cambiare volto al tuo spazio online.

modelli di blogging

Cambiare e iniziare, due momenti difficili. Quando inauguri un nuovo blog hai mille dubbi, vuoi muovere il primo passo nel miglior modo possibile. Stesso discorso quando decidi di cambiare pelle, di puntare il tuo blog verso lidi migliori e più remunerativi.

Sono fasi delicate del blogging. È importante iniziare con il piede giusto, con le idee chiare: cosa vuoi fare con il tuo blog? Quale modello editoriale vuoi seguire? Ci sono dei motivi che ti spingono verso una decisione? Stai scimmiottando il competitor? Meglio prendere una decisione chiara.

Io, di solito, creo un piano editoriale per individuare la linea da seguire con il blog. In questo documento ci sono indicazioni dedicate a ogni aspetto, dal target al calendario editoriale, senza dimenticare il modello di blogging da seguire. Io ne conosco 7, li trovi in questo articolo.

Tutorial

Un punto di partenza che già conosci: il blog dedicato ai tutorial. Qui puoi creare articoli per risolvere qualsiasi problema. L’how to spiega come fare qualcosa, come ottenere un risultato pratico. Non si perde in dettagli inutili e forme artistiche: il blogger prestato al mondo dei tutorial è essenziale.

Ma al tempo stesso è completo, ricco di contenuti validi. Il blogger tutorial sa bene di essere in competizione con il mondo intero: tutti seguono il filone how to, anche perché si presta bene a un modello pubblicitario classico fatto di affiliazioni, banner e infoprodotti.

Per approfondire: come guadagnare con il blog

Opinione

L’esatto contrario del tutorial. Il blog legato alla propria opinione non segue una linea rigida, non ha regole ben precise: è un luogo nel quale puoi lasciare i tuoi appunti, i tuoi pensieri. Può essere un blog professionale, nel quale pubblichi opinioni legate al mondo del lavoro, o può essere la classica evoluzione del diario personale. Mai sottovalutare la forza delle opinioni: fanno la differenza.

Provocatorio

bloggerIl blog provocatorio è sempre sul filo del rasoio. Qui puoi dare sfogo alla tua creatività, al genio che è in te. Sì, la provocazione è geniale. Devi riuscire a fare la differenza e ad attirare l’attenzione senza cadere in basso. Senza diventare grottesco o essere disposto a tutto per i click.

Perché questa è la provocazione in senso stretto: la capacità di attirare e monetizzare visite. Di solito attraverso la classica pubblicità Adsense. Lavorare su un blog provocatorio non è facile, rappresenta una sfida interessante. E c’è il rischio di beccare una denuncia se spingi sull’acceleratore.

Narrativo

Un blog dedicato a una storia. Ogni articolo è un paragrafo, ogni aggiornamento un pezzo della tua avventura. Lo ammetto: per me questa sarebbe una vera sfida. Mi piace l’idea di poter raccontare una storia, ma non credo di esserne capace. Non esiste un’unica scrittura, e quella legata alla narrativa non mi appartiene. E invidio con benevolenza chi riesce a lavorare in questo modo.

Verticale

Il blog verticale è interessante, ma al tempo stesso pericoloso. Con questo modello dedichi le energie a un unico tema. Mi piace l’argomento web writing? Lavoro su questo topic, lo affronto in ogni modo possibile. Creo approfondimenti, tutorial, articoli di opinione: tutto ruota intorno a un unico perno.

Un blog verticale ti permette di massimizzare gli sforzi: compri un dominio a tema, crei un brand legato all’argomento, pubblichi contenuti di qualità, ti fai conoscere come un esperto del settore. Ma il rischio è sempre in agguato: l’argomento muore, non trovi spunti per i tuoi articoli. O, peggio ancora, la realtà al centro del blog si inaridisce. Hai presente i blog nati intorno a Google Buzz?

Divulgazione

C’è il blog dedicato a una nicchia e c’è il blog per fare divulgazione. Che si differenzia dal primo perché ha uno scopo differente: comunicare una notizia, una scoperta o una conoscenza al maggior numero di persone possibile. Quindi lo strumento non è l’articolo comprensibile solo ai professionisti.

L’esempio di Stephen Hawking è lampante. “Dal Big Bang ai buchi neri” è uno dei libri più famosi dell’astrofisico britannico, un best seller che spiega la teoria cosmologica al grande pubblico. Con parole semplici, attraverso concetti alla portata del lettore medio. Questa è divulgazione: permettere a tutti di cogliere gli aspetti essenziali di un argomento. Perché la conoscenza è un bene universale.

Da leggere: come creare un blog di nicchia

News

Un blog dedicato solo alle news, alle notizie. Può essere un business interessante perché le notizie portano un buon volume di traffico. Ma devi essere pronto ad affrontare una vita ingrata. Devi avere un blog con le spalle larghe, capace di sopportare i picchi di traffico. Ma il vero lavoro lo devi fare tu.

Devi arrivare prima degli altri. Questo vuol dire monitorare, ascoltare, essere presente quando le cose accadono. O avere un informatore nella sala delle decisioni. Senza dimenticare che ci sono decine di quotidiani online. La soluzione: trasformare la notizia in un approfondimento personale.

I modelli di blogging esistono?

Certo, esistono e sono famosi. Ricorda, però, che i modelli di blogging sono degli idealtipi. Sono degli esempi teorici che permettono di creare delle categorie isolate. Nella realtà è normale che questi esempi si incrocino e che in un blog si trovino post legati a modelli differenti.

Esistono blog allineati al singolo modello. Ma ci sono blog con caratteristiche differenti, capaci di fondere un 80% di post how to con un 20% di opinioni personali, notizie e provocazioni. Io, ad esempio, gestisco il calendario editoriale in questo modo: equilibrando modelli e influenze.

Esistono altri modelli di blogging? Tu quale soluzione hai scelto? Credi che sia giusto parlare di modelli? Il blogger dovrebbe seguire la propria strada e pubblicare senza uno schema rigido? Le domande che nascono da questo articolo sono tante: aspetto la tua risposta nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

7 Comments

  1. Io sono metà blogger della domenica (blog personale) e metà voce del padrone (blog dell’azienda dove lavoro). .. 🙂 Sto ancora cercando la mia nicchia intanto bloggo per passione e per terapia… 🙂 penso che i modelli siano utili per organizzare ma poi.. le “regole” sono fatte anche per essere infrante….

    • Bella l’espressione bloggo per terapia! Se posso, una terapia utile a cosa?

  2. Ciao Riccardo… io ho cambiato rotta spesso all’inizio con il blog… poi ho cercato di fondere il blog narrativo/divulgazione e quello verticale… se mi chiedi cosa ne è venuto fuori ancora non lo so… però ho notato un netto aumento dell’interesse in quello che scrivo e faccio negli ultimi mesi… chissà… alla fine solo provando e riprovando si trova il giusto “format”…

    • Non tutto riesce immediatamente. A volte ci vuole tempo, devi dedicare attenzioni, devi procedere per tentativi. Sai quante volte ho cambiato io la strada…

  3. Ciao Riccardo, mi trovo proprio a voler aprire un sito/blog dove unire la mia nuova identità professionale (sito) e parlarne periodicamente (blog). Probabilmente serviranno più modelli, ci sarà occasione di parlare di molte cose diverse. Ho paura che diventi un minestrone però. Invece me lo immagino una “vellutata” 😀 Qualche consiglio per amalgamare il tutto?

    • Personalità. Puoi pubblicare notizie, tutorial, how to e opinioni. Come faccio io. Ma sempre con personalità, con la tua voce e il tuo stile. Autorevole e amichevole. Semplice e pulito. Parla con le persone, non pensare di cambiare il mondo con ogni frase.

  4. Ciao! Io ho un blog mammesco, e proprio in questo periodo ho avvertito l’esigenza di aggiustare un po’ il tiro: il mio blog è un mix tra l’impegnato e l’opinionista. A volte mi sembra troppo pesante, avvolte troppo poco incalzante, rispetto ai blog colleghi di avventure. Vorrei renderlo più interessante…ma devo ancora capire bene per chi! Bell’articolo!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *