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Estetica della scrittura: la bellezza salverà il mondo

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Cosa significa per te scrivere bene? Rispettare la grammatica e la sintassi? Scegliere le parole giuste? Regalare emozioni e rispondere alle domande del lettore? Ci sono mille sfumature e sono tutte valide. La buona scrittura online (ma anche offline) nasce da un mosaico di abilità diverse.

Estetica della scrittura

Per essere un bravo web writer, però, non basta questo. Non è sufficiente conoscere e rispettare le regole: ci sono sfumature che non trovi nei manuali della Lingua Italiana, ma che possono fare la differenza quando pubblichi un articolo su un blog. Sto parlando dell’estetica della scrittura.

Esiste l’estetica della scrittura?

Certo, pensa al futurismo. Guarda le opere d’arte di Marinetti: Zang, Tumb Tumb, Parole in libertà. Parole che diventano espressione di un pensiero, significante e significato creano un nuovo equilibrio. Troppo astratta come idea? Perfetto, ti capisco e ti assicuro che l’estetica della scrittura è qualcosa di concreto: un’esperienza quotidiana che ti aiuta a rendere gli articoli belli da vedere e facili da leggere.

Ma di cosa si tratta esattamente? Per me l’estetica della scrittura è un insieme di accorgimenti che ti permettono di curare la buona forma del testo e fanno in modo che un testo sia piacevole, senza brusche interruzioni o elementi di disturbo per l’occhio che scorre.

Ti sembra un dettaglio inutile? Dipende, di certo non puoi puntare sull’estetica della scrittura quando il contenuto è misero e se ci sono errori di grammatica. Ma, come ho detto prima, la buona scrittura online è un insieme di abilità. Devi curare tutto, la forma e la sostanza. Iniziamo?

Formattazione

Voglio iniziare questo articolo dedicato all’estetica della scrittura puntando sulla formattazione. Grassetto, corsivo, sottolineato, barrato: le caratteristiche del font aiutano a dare un senso alla scrittura. Sono elementi estetici, ma al tempo stesso aiutano a creare un significato. Soprattutto il grassetto, un rafforzativo che consente di attirare lo sguardo del lettore verso concetti importanti.

Il corsivo segue delle regole precise, il grassetto invece può essere inserito a discrezione del blogger. Ed è in questa occasione che puoi ammirare veri e propri disastri: questa funzione non deve essere usata per annerire interi paragrafi, in questo modo appesantisci la lettura e non metti in evidenza.

Se tutto è in grassetto niente è importante. Il grassetto nella scrittura online risponde alla necessità di rendere un testo scannerizzabile. Le persone arrivano sulla tua pagina web e la osservano, cercano informazioni utili per valutarla. Il grassetto aiuta a creare un meta percorso di significato, una linea di parole che guida il lettore verso le risorse utili, le risposte e il significato ultimo.

Per approfondire: come scegliere il font del tuo blog

Cacofonie

La scrittura è fatta di scelte. Ci sono delle regole da rispettare e un grande cesto pieno di parole che puoi usare per esprimere i tuoi pensieri. Spesso, però, la decisione è ardua e senza pensarci usi parole che non si intrecciano bene. In questo modo nascono le cacofonie. Ecco la definizione di Treccani:

Impressione spiacevole all’orecchio prodotta dall’incontro o dalla vicinanza di certi suoni e spec. dalla ripetizione di sillabe uguali, come, per esempio, tra strade strette, dico che chi coglie, ecc. È talora ricercata intenzionalmente per ottenere effetti ironici o parodistici.

Altrettanto interessante la definizione di cacofonia in musica: suono sgradevole di voci o di strumenti non accordati insieme. Questo vale anche nella scrittura, nell’uso delle parole. Quando scrivi devi puntare verso una visione olistica, non solo sulla corretta esecuzione grammaticale.

Guarda le parole. Leggile insieme. Non fermarti alla regola ma sviluppa un senso estetico. Il mio consiglio: leggi ad alta voce. Il respiro è un metro infallibile per accorciare i periodi; il tono della voce ti aiuta a individuare frizioni inutili e facili da evitare con il vocabolario dei sinonimi.

L’uso della D eufonica è legato proprio alla cacofonia: evita il bisticcio tra due parole che iniziano con la stessa vocale (ed ecco). Però ci sono delle singolarità che hanno come base l’estetica della scrittura: ed io, ad esempio, ad eccezione. In questi casi la regola lascia posto al buon senso.

Punteggiatura

La punteggiatura contribuisce all’estetica del post. Punto e virgola permettono al testo di respirare, di prendere le giuste pause e definire il significato. Ma ci sono altri elementi che possono diventare veri e propri elementi estetici. Mi riferisco soprattutto a punti esclamativi e di sospensione.

Questi elementi possono essere usati per trasmettere emozioni, ma spesso vengono inseriti senza una reale utilità. Capita ai blogger troppo emotivi, legati a una scrittura incapace di comunicare attraverso le parole. Show, don’t tell. Non ti limitare a dire quello che provi: mostralo con vocaboli netti.

Equilibri

Questo è il punto più importante secondo me. La scrittura è fatta di equilibri, contrappesi, confronti e accordi. La scrittura usa gli spazi, e sai bene che per migliorare la leggibilità di un testo devi dividere i blocchi di parole in paragrafi. Solo in questo modo puoi sperare che il tuo testo venga letto.

Ma come si divide in paragrafi? In primo luogo devi sempre chiudere un pensiero prima di passare al blocco successivo: ogni paragrafo chiude un’idea, senza dimenticare che ci sono delle misure da rispettare. Il mio criterio non vincolante: il paragrafo va dalle due alle quattro stringhe.

paragrafo

Devi dare una buona forma al paragrafo.

Inserisco un unico rigo quando voglio isolare un concetto, quando voglio mettere in evidenza un punto. Cerco di dare al paragrafo una forma compatta, unica, non sfilacciata. Evito il passaggio composto da poche parole come nell’esempio riportato in alto.

Tu curi l’estetica della scrittura?

Nel mondo del blogging e del web writing ci sono dettagli che fanno la differenza. Tra questi, secondo me, c’è l’estetica della scrittura: un insieme di regole non scritte che ti permettono di presentare un testo nel miglior modo possibile. I contenuti di qualità fanno la differenza, questo è vero, ma le sfumature rendono un testo degno di essere letto, commentato, condiviso. E magari linkato.

Questa è la mia opinione: prima di pubblicare un testo assicurati che sia bello. Sei d’accordo? Tu punti sull’estetica della scrittura? Aspetto la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. A sostegno della tua visione cito Benedetto Croce sull’arte : ” sintesi a priori estetica ”

    In ogni caso sono assolutamente d’accordo, un testo per essere di qualità deve necessariamente curare anche l’estetica.
    Grazie per lo spunto di riflessione!

    • Ciao Samuele, ti ringrazio.

      L’estetica è legata all’uso dei sensi, quindi anche alla vista. E ciò che vediamo, prima ancora di quello che leggiamo, influenza il giudizio. Guai a scartare un testo solo perché presentato male. ma presentarlo bene vuol dire avere una possibilità in più.

  2. Ciao Riccardo,
    leggendo il tuo post sono tornato ai tempi in cui frequentavo il corso di “estetica”… bei tempi quelli dell’università… detto questo io sono sempre rimasto affascinato dalla sezione aurea e quindi del numero che la rappresenta e che sembra ripetersi in tutto il mondo naturale… tutto questo per dire? … che credo che quando si scrive riuscire a creare un testo che sia come la sezione aurea è raggiungere il top… come giustamente sottolinei… si tratta di dare vita ad una poesia della scrittura, qualcosa di armonico, talmente naturale che quando arrivi alla fine della lettura non ti sei accorto (anche se nel mentre sono passate pagine e pagine)… sarebbe bello un giorno arrivare a tanto… ma penso che in parte sia anche talento… qualcosa che ti nasce dentro… noi comunque ci proviamo! …

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