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Come aprire un blog professionale: 5 pilastri indispensabili

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Ieri ho parlato con una ragazza che mi ha chiesto informazioni su come aprire un blog professionale. Anzi, mi ha mostrato interesse sulla possibilità di seguire un corso di blogging partendo dal presupposto che vuole farsi conoscere grazie al social web. Un buon punto di partenza, non credi?

Come aprire un blog professionale

La persona in questione sta muovendo i primi passi in questo mondo. Però le idee sono chiare: “Tutti mi hanno detto che è necessario lavorare con i social, di aprire un blog professionale per mettere online le mie esperienze”. Ed ecco la soluzione: inbound marketing, fatti trovare dalle persone giuste.

Questo termine significa tutto per chi lavora nel settore, e niente per chi non ha mai affrontato questo percorso. Il concetto è chiaro: la pubblicità tradizionale invade i contenuti, quindi è fastidiosa. L’inbound marketing, invece, ragiona in modo differente e ti guida verso la creazione dei contenuti utili.

Contenuti che intercettano il pubblico e lo portano sul tuo sito. Qui ci sono i contatti e le occasioni per trasformare il visitatore in cliente. Chiaro, vero? Come si mette in pratica tutto questo? Ci sono mille sfumature e dettagli da ottimizzare, chiaro, ma quali sono i pilastri per aprire un blog professionale?

La prima regola: dominio e hosting

La chiacchierata con la mia amica è iniziata con una definizione del concetto di inbound marketing. Poi si è diretta subito su questo punto: niente blog gratis, devi comprare dominio e hosting per iniziare un progetto serio. Indipendente. Capace di adattarsi alle necessità di una strategia completa.

Ottimizzazione SEO, web design, usabilità, branding: in un blog c’è tutto questo e altro ancora. Per chiedere il massimo hai bisogno di un struttura indipendente, capace di superare le difficoltà con una stringa di codice o un plugin WordPress. I servizi che ti permettono di aprire un blog gratis sono interessanti, facili da usare, ma hanno un problema: hanno una proprietà che ti impedisce di piegare le pagine web ai tuoi bisogni. Questo non è il massimo se vuoi aprire un blog professionale, quindi la prima regola è questa: compra un dominio, acquista un hosting.

Da leggere: come aprire un blog e guadagnare

Produrre contenuti utili

Ok, fermo. So cosa stai pensando: adesso inizia la solita storia dedicata ai contenuti di qualità. Un concetto chiaro a chi lavora ogni giorno del mondo del web writing, o almeno così dovrebbe essere. Ma poi? Chi si avvicina al mondo della scrittura online spesso riprende nozioni legate al mondo scolastico.

Un po’ come ho fatto io quando ho scritto il mio primo articolo. Allora inizia la solita processione di attenzioni in termini SEO copywriting: devi usare gli strumenti e le ricerche per capire cosa vogliono le persone, quali sono gli interessi che i potenziali clienti esprimono su Google. Ma anche nei forum.

Questa è uno dei passaggi chiave del piano editoriale. Esistono contenuti differenti per scopi diversi. Gli articoli possono essere destinati alle ricerche informazionali, che puntano alla conoscenza di un argomento. Le landing page, invece, rispondono a un’esigenza di transazione e impongono un’azione.

Ovvero un fare qualcosa, acquistare un prodotto o mandare un’email per ricevere un preventivo. Come unire questi punti, come portare traffico sulle landing page? Banner nella barra laterale, link interni, call to action finali. Insomma, collegamenti che aiutino a completare il lavoro. Come suggerisce il Tagliablog: “il trucco è quello di iniettare nel contenuto informazionale un po’ di elementi transazionali”.

Creare community sui social

Facile cadere nell’errore e ignorare il potenziale di un bene infinito per il tuo blog: la community. Non è importante avere un alto numero di Mi Piace sulla pagina Facebook o di follower si Twitter. Il punto che ho specificato alla mia amica: per aprire un blog di successo hai bisogno di un pubblico attivo.

Questo è il passaggio che ho affrontato su Etno Blogging: il modo migliore per farti notare sui social è il contributo nei commenti. Devi essere utile, devi fare in modo che il tuo nome sia sinonimo di autorevolezza e qualità. Non usare i social solo per pubblicare link ma anche e soprattutto per contribuite alla crescita e al supporto della community. Così puoi attirare persone reali sui tuoi canali.

Soprattutto, perché non usare i social per raccontare una storia? La tua storia, la tua visione del mondo? La strada dello storytelling è vincente: usa il visual, le immagini, per raccontare tutto quello che fai. Ma organizza le pubblicazioni secondo un progetto, un’idea, un punto di vista unico.

Per approfondire: come creare un blog di successo

Misura i risultati

Quali sono le regole per creare un blog professionale? Inizia con una piattaforma di proprietà, lavora sui contenuti, crea una community attraverso i social. E poi? Basta questo? No, devi misurare i risultati. E abbandonare i miti dei numeri senza significato. Tutti all’inizio vogliono aumentare le visite.

Ma serve a poco se questi click non diventano clienti. Quando inizi il tuo percorso nel mondo del blogging sono le vanity metric a catturare l’attenzione. Questo vale anche nel mondo dei social network: come ottenere Mi Piace sulla pagina Facebook, come aumentare i follower su Twitter.

Come aprire un blog professionale

Le preoccupazioni ruotano intorno a questi temi. Ma tu vuoi aprire un blog professionale, lo vuoi piegare ai tuoi bisogni. Per fare questo non basta osservare numeri sterili.

Devi misurare i risultati e fare in modo che il tuo blog porti dei risultati. Inutile aumentare le visite se tra questi numeri mancano le conversioni, le persone che si trasformano in potenziali clienti. I famosi lead. Per fare questo hai bisogno di un approccio consapevole al mondo di Google Analytics.

Devi fare formazione

Per un progetto impegnativo hai bisogno di figure specializzate. Ma per un blog personale basta puntare a un concetto semplice: formazione. Proprio così, questo è il fil rouge che tocca tutti i punti elencati fino a questo momento e guadagna lo status di quinto pilastro per aprire un blog professionale.

Non puoi sapere tutto, lavori in un settore e vuoi condividere le tue conoscenze. Lo vuoi fare per avere qualche possibilità in più e trovare nuovi clienti online. Mi sembra giusto, ma per ottenere buoni risultati non basta acquistare hosting e dominio: devi investire tempo e risorse. Devi studiare buoni libri, seguire webinar e interventi, chiedere consiglio a esperti del settore.

Curare le fonti e aggiungere Feed Rss nel proprio reader già è un buon punto di partenza per approfondire e creare una base di partenza. Ma non basta. Se vuoi sfruttare la forza del blogging devi fare formazione. E la devi fare subito, ora. Non devi aspettare il momento giusto. Questo è il momento.

Per approfondire: perché aprire un blog?

Vuoi aprire un blog professionale

Non è facile aprire un blog professionale, lo so. Vuoi il massimo per il tuo lavoro e per costruirti nuove occasioni. Dall’esterno tutto sembra facile, poi quando inizi a scrivere capisci che si nasconde un mondo. Non è impossibile ottenere buoni risultati, anzi, ma non devi avere fretta: devi crescere con costanza. Sei d’accordo? Qual è la tua esperienza? Lasciala nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 Comments

  1. Ciao Riccardo. Come sempre articolo utilissimo e ricco di spunti interessanti. Se mi permetti vorrei aggiungere solo un piccolo investimento ulteriore, sia in termini economici che di tempo. Per esperienza consiglierei di spendere qualche dollaro ed acquistare un tema a pagamento, soprattutto se si ha un’idea chiara di come strutturare il blog e non la si vuole piegare alle scarse possibilità di personalizzazione di un tema gratuito. Certo non è un pilastro come quelli di cui giustamente parli nell’articolo, ma è una cosa che non sottovaluterei, anche in virtù della possibilità di effettuare una buona ottimizzazione in chiave SEO. 🙂

    • Tema a pagamento: ottima idea, soprattutto se poi non vuoi sbatterti troppo per modificarlo in base alle tue esigenze. Con una spesa minima puoi dare un volto pulito e professionale al tuo blog. Proprio quello che ci vuole se preferisci iniziare con il piede giusto.

  2. Ciao Riccardo,
    complimenti per questo articolo davvero interessante.
    Mi riallaccio al commento di Carmine (e al tuo punto sull’hosting) aggiungendo un concetto che dovrebbe essere ovvio ma, quando si parla di blog, purtroppo non lo è: investire negli strumenti.
    Ho proposto ad alcune persone di provare ad aprire un blog, ma c’è sempre la pretesa di farlo gratis. Eppure bastano poche decine di Euro per avere in mano strumenti eccellenti che possono davvero fare la differenza.

    • Vero, si tratta di una spesa minima. Un consiglio: metti in primo piano i limiti del blog gratis. Ad esempio l’impossibilità di montare i plugin indispensabili per una buona ottimizzazione SEO. Quindi, niente posizionamento e niente risultati.

  3. Buonasera Riccardo, casualmente mi sono imbattuto su questo articolo (magari non è un caso, ma pura capacità, la tua, nel saper usare gli strumenti adatti), che ho trovato molto utile, soprattutto perché mi sto imbattendo nell’esperienza del blog pur non essendo minimamente pratico del settore. Prima di fare ogni singolo passo mi sto documentando per non dover fare inversioni di rotta lungo il percorso di costruzione. Sono un pasticcere e vorrei diventare un food blogger. Ho comprato il dominio e un buon tema su themeforest , poi me lo sono fatto personalizzare da un amico informatico ed ora sto inserendo ricette con foto, spiegazioni e video collegati ad un canale youtube. Il blog è offline per una serie di motivi: 1) non voglio uscire con meno di 50 ricette; 2) voglio prendermi il tempo per capire se sono in grado di avere la costanza per portare avanti un progetto di queste dimensioni; 3) devo studiare il modo per acquistare visibilità sui social. 4) continuo a domandarmi se posso fare tutto da solo e ottenere risultati oppure ho necessariamente bisogno di un supporto specializzato…. ; 5) la domanda più enigmatica: ma con un blog posso monetizzare? Non per arricchirmi, ma per capire se posso investire in risorse. Cosa mi consigli? Grazie per l’attenzione. Renato

    • Ciao Renato, grazie per il tuo commento.

      Il mio consiglio? Muoviti. non aspettare le 50 ricette e la conoscenza completa dell’argomento. Devi fare esperienza e subito, non tra un mese o un anno. Puoi fare tutto da solo fino a un certo punto. Io per ora sono ancora un lupo solitario, mi alzo alle 6 per scrivere però.

      Puoi guadagnare con un blog? Certo, leggi questa guida: http://www.mysocialweb.it/2009/11/07/perche-scrivere-un-blog-se-non-ci-guadagni-niente/

  4. Grazie per i consigli, ne farò tesoro. Nel frattempo seguirò le tue pubblicazioni.
    Buona serata.
    Renato

    • Ciao Renato, grazie. Continua soprattutto a scrivere. Anzi, inizia. Se aspetti non ottieni niente. Devi sbagliare e imparare.

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