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Come creare un blog e iniziare con il piede giusto

Vuoi dare una svolta alla tua vita professionale? Vuoi iniziare una grande avventura all'insegna dell'inbound marketing? Devi aprire un blog. In che modo? Ecco la mia ricetta.

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Già, come creare un blog? Tutti vogliono lavorare con questo strumento perché hanno un’idea: creare dei contenuti e guadagnare con le pubblicità. O con le recensioni. La speranza è quella di fare soldi online, lavorando poco e da casa. Dillo senza paura, anche tu hai pensato a qualcosa del genere?

Come creare un blog

Nessun problema, siamo tra amici. Anche io ho commesso tanti errori quando ho mosso i primi passi in questo mondo. Ad esempio, ho aperto My Social Web su WordPress.com e ho fatto una migrazione che mi ha tolto 10 anni di vita. Ecco perché voglio consegnarti questo documento.

Non è una guida definitiva, non esiste una risorsa del genere. Non è il tutorial perfetto per aprire un blog WordPress o con Google. Questa è la mia esperienza personale, è la sintesi di quello che ho affrontato quando mi sono chiesto da solo come creare un blog e monetizzare i miei sforzi.

Come creare un blog, guida per tutti

Prima però voglio darti qualche indicazione sul documento che stai per leggere: si tratta di una guida non definitiva, come ho già detto, ma sopratutto capace di dare delle indicazioni trasversali. In primo luogo a chi inizia.

Risolvere i problemi di chi affronta il battesimo del fuoco è l’obiettivo principale: conosco i dubbi di chi inizia, per questo ho racchiuso tutto quello che serve in questo articolo.

Ma poi? Il tutorial è rivolto solo ai novellini, a chi crea per la prima volta un blog? No, voglio dare dei riferimenti anche a chi si trova a metà strada e vuole approfondire dei passaggi, a chi opera nel settore della scrittura online, a chi deve inaugurare il secondo progetto e non vuole commettere gli stessi sbagli. Allora, come creare un blog di successo senza impazzire? Perché vuoi seguire questa strada? Puoi scegliere con cura gli argomenti e i passaggi di un blog? Ecco la mia ricetta personale per attivare un progetto di successo.

Cos’è un blog e a cosa serve

Vuoi aprire un blog? Cosa buona e giusta, ma devi capire perché. A cosa serve, ma soprattutto cos’è un blog? Si tratta di un diario online che viene utilizzato per pubblicare contenuti. La vera utilità strategica di questo elemento? La capacità di intercettare ricerche informazionali.

Cos'è un blog e a cosa serve

Ovvero query non direttamente legate a intenti commerciali, ma capaci di intercettare un pubblico potenzialmente interessato. Questa è la logica inbound marketing e tu hai bisogno di un blog per far funzionare questo meccanismo. Se da un lato c’è il sito web che soddisfa con landing page e schede prodotto le ricerche transazionali, gli articoli del blog fanno il resto. Ma in che modo? Con quale CMS?

Da leggere: cos’è un blog e a cosa serve 

Come aprire un blog con WordPress

Ora, il punto è questo: hai capito che devi fare un blog ma non sai come. Per questo ti consiglio sempre di puntare su WordPress, il CMS perfetto per chi vuole fare blogging sul serio. Questa soluzione consente di creare un diario online con u’estetica accattivante e senza grandi difficoltà.

Beh, un minimo devi sapere. Devi comunque avere una buona conoscenza delle principali tecniche di scrittura SEO oriented e un’infarinatura di HTML. Ma la strada è in discesa rispetto ad altre soluzioni. Quindi, come creare un blog con WordPress? Hai due soluzioni fondamentali, una gratis e una no.

  • WordPress.com – Piattaforma per costruire un blog gratis per sempre.
  • WordPress.org – Qui puoi scaricare il CMS da caricare sullo spazio hosting.

Nel primo caso puoi aprire un blog gratis con WordPress, nel secondo devi pagare hosting e dominio. Che in linea di massima costano 100 euro all’anno. Più o meno. Ma qual è la differenza? Nel primo caso, con WordPress.com, sei ospite di un servizio che non ti permette di sfruttare al massimo il CMS.

Certo, è facile da attivare ed è gratuito ma devi rinunciare ai plugin e alle personalizzazioni. La seconda opzione, invece, è a pagamento. Ma ti consente di sfruttare al 100% le qualità di questa piattaforma. Ovviamente devi puntare a ciò che ti consente di pubblicare un blog professionale. Ma adesso passiamo all’aspetto tecnico: come fare un blog nel vero senso della parola? Quali sono i passaggi per crearsi un sito con aggiornamenti costanti?

Da leggere: come scrivere un blog personale

Compra dominio e hosting

Per aprire un blog personale o aziendale hai bisogno di alcuni elementi essenziali. Il primo è sicuramente il nome, devi scegliere l’identità del tuo spazio web. Un blog aziendale non ha questo problema, in linea di massima prende il nome dell’attività. Per un progetto personale hai due soluzioni:

  • Nome della persona.
  • Idea o brand.

Il primo caso lo consiglio se sei un freelance e vuoi usare il blog per farti conoscere, il secondo può essere una valida alternativa per veicolare un’idea, un progetto individuale. Io, ad esempio, ho scelto My Social Web perché volevo dare il mio punto di vista sull’argomento.

Il nome e il dominio del blog

Come scegliere il nome di un blog? Deve essere semplice, facile da ricordare e da pronunciare. Anche da scrivere. Queste sono anche le caratteristiche del dominio: vai su un provider e acquistalo, scegli l’estensione adatta al tuo progetto (.it, .com ma anche .blog) e porta a casa la tua identità.

Io di solito suggerisco di acquistare anche i principali domini di primo livello, in modo da proteggere il brand. Domanda: ho già un dominio, posso creare un sito senza acquistarlo di nuovo? Certo, devi sono abbinarlo con il nuovo hosting. A proposito, leggi il prossimo paragrafo per approfondire.

Scegliere l’hosting giusto

L’hosting permette al sito web di farsi raggiungere, quindi lo devi scegliere con cura. Io ti suggerisco di investire qualcosa in più e di acquistare un hosting di qualità, che garantisca buona assistenza e prestazioni elevate. Meglio un hosting Linux o Windows per WordPress?

Non c’è un vero e proprio obbligo ma è meglio puntare su Linux perché ha tutte le risorse che servono al CMS, mentre Windows per funzionare deve essere modificato da mani esperte. D’altro canto ci sono dei requisiti minimi da rispettare per far funzionare WordPress: PHP7 o superiore e MySQL 5.6 o superiore. Per tutte le altre informazioni puoi dare uno sguardo alla guida di My Social Web: come scegliere il miglior hosting WordPress.

La maggior parte delle persone puntano su blog gratis perché non hanno le competenze necessarie per organizzare hosting, dominio e CMS WordPress. Non hanno confidenza con server e altre diavolerie tecniche. Ma sai cosa? Oggi ci sono tanti hosting con WordPress preinstallato. Quindi devi solo acquistare e iniziare a scrivere: tutto è automatizzato.

Crea un database nel tuo hosting

Per far funzionare il tuo blog devi creare un database: accedi al cPanel e vai nella seziona dedicata e clicca su Gestione Database MySQL. A questo punto devi compilare tutti i dati che ti vengono richiesti: sceglili con cura perché ti verranno richiesti a breve. In questo modo hai creato la base di partenza ma per realizzare il blog devi scaricare il CMS (content management system).

Devi andare su wordpress.org/download per scaricare il CMS. Basta un click per portare sul desktop il file zippato, e un passaggio con il mouse per ottenere la cartella con tutti i file. Qui dovresti trovare il file wp-config-sample.php: rinominalo wp-config.php e aprilo con un programma tipo block notes.

Come modificare il file wp-config.php

Questa è una delle fasi più delicate, devi prestare attenzione ed essere preciso per evitare problemi. Nel momento in cui apri il file ti trovi di fronte a una serie di passaggi decisivi per avere un blog. Qui, infatti, si trovano tutte le indicazioni per far interagire il CMS con il database che hai appena creato.

// ** MySQL settings - You can get this info from your web host ** //
/** The name of the database for WordPress */
define( 'DB_NAME', 'database_name_here' );
/** MySQL database username */
define( 'DB_USER', 'username_here' );
/** MySQL database password */
define( 'DB_PASSWORD', 'password_here' );
/** MySQL hostname */
define( 'DB_HOST', 'localhost' );

Questa è la schermata che ti trovi di fronte. Come puoi intuire, qui vanno tutti i parametri che hai definito nella fase di creazione del database. A questo punto devi salvare il file e lasciare tutto nella cartella: stai per portare i file sul server e per caricare WordPress sull’hosting che hai comprato. Preparati per il prossimo passo: scarica un buon programma FTP come Filezilla o Cyberduck.

Carica i file sull’hosting

Per la creazione del blog devi passare tutti i file del CMS – compreso quello che hai modificato – sull’hosting. Lo fai con il programma FTP, basta aprire e inserire i dati che ti vengono richiesti.

Sto parlando di hostname, username e password. Puoi ignorare la porta se non hai particolari esigenze. I dati dovrebbero arrivare via email dal provider, se hai dei dubbi puoi mandare un’email all’assistenza: ti aiuteranno sicuramente. In ogni caso questo è un esempio.

 Hostname: example.org
 Username: john
 Password: 7PjU#.J3

Ok, sei entrato. A sinistra hai il tuo computer e a destra lo spazio hosting. Ora devi prendere i file dalla cartella e portarli nella root del tuo angolo di server. Se vuoi che il blog corrisponda al tuo dominio devi seguire questa procedura, se invece vuoi mettere il blog in una sottocartella (ad esempio www.mysocialweb.it/blog) devi creare una cartella nell’FTP chiamata appunto blog. Ora devi solo andare su http://esempio.com/wp-admin/install.php per lanciare l’installazione guidata.

Trovi che tutto questo sia complicato e vuoi passare direttamente all’applicazione? Contatta il tuo provider di fiducia e chiedi una soluzione hosting con WordPress preinstallato in italiano. Non esiste soluzione migliore, basta un attimo per creare il blog dei tuoi sogni.

Come creare un blog con WordPress: la sintesi

Compra dominio e hosting, scarica un programma FTP.

Assicurati che l’hosting rispetti i i requisiti minimi di WordPress.

Scarica l’ultima versione di WordPress

Decomprimi il file in una cartella sul computer-

Crea un database per il tuo blog.

Modifica il file di testo.

Apri l’FTP e abbinalo al tuo hosting.

Carica i file nella root dell’hosting.

Avvia la procedura automatizzata.

Come creare un blog con Blogger

Sembra un gioco di parole, vero? In realtà Blogger è una piattaforma storica per costruire blog gratis, anche se a mio parere resta sempre un prodotto artigianale. Perché non hai grandi possibilità di personalizzazione e la piattaforma resta legata alle imposizioni del padrone di casa. Ovvero Google. In ogni caso molti chiedono come creare un blog gratis per sempre. E blogger è la risposta giusta.

  • Crea un account Google con Gmail.
  • Vai su blogger.com.
  • Clicca su Crea nuovo blog.
  • Scegli titolo, indirizzo, tema.

A questo punto sei pronto per pubblicare. Creare un blog con Blogspot non è difficile, ma i limiti sono evidenti. Aprire un blog WordPress.com è più o meno la stessa cosa, ti limiti automaticamente. Il mio consiglio è sempre lo stesso: creare un blog gratis per sempre non è la scelta saggia, devi investire.

Come fare un blog con Tumblr

Come si apre un blog gratis? Tra le varie soluzioni c’è anche Tumblr, un servizio che permette di impostare un diario online con diverse funzioni. Anche in questo caso puoi creare una sequenza di articoli: puoi scegliere temi differenti (anche a pagamento) e puoi fare delle modifiche al codice.

Come fare un blog con Tumblr

In realtà anche Tumblr non è una piattaforma indipendente. Anche se molte aziende hanno deciso di creare un blog di successo gratis, non tanto come organo interno ma come block notes.

Ma come impostare un blog con Tumblr? Basta andare nella pagina www.tumblr.com, lasciare i propri dati per iscriversi al servizio, scegliere nome, indirizzo e tema. Ora sei pronto per pubblicare.

Da leggere: guida per usare Tumblr al meglio

Scegli l’argomento del blog con cura

Devi scegliere l’argomento da affrontare nel tempo. Si tratta di un blog personale? Di un progetto professionale? Non importa, tutto nasce dal topic che metti al centro della tua attività.

Molti aspiranti blogger mi chiedono informazioni: quando devo aprire un blog? Quando devo iniziare? La mia risposta è chiara, cristallina, senza indugi: dovevi iniziare ieri. È sempre troppo tardi per pubblicare il primo articolo. Ma prima devi scegliere l’argomento, la struttura del blog.

Come scegliere l’argomento del blog? Alla base ci sono i tuoi interessi e le tue necessità, questo è chiaro. Se sei un appassionato di cucina apri un blog dedicato a questo tema. Se hai un’azienda legata alla moda cosa fai? Ti lanci in questo settore e scrivi contenuti capaci di attirare potenziali clienti.

come creare un blog

I dati di Semrush ti aiutano a scegliere l’argomento.

Però hai bisogno di fare qualche piccola ricerca per affinare il risultato finale. In primo luogo devi capire se c’è pubblico, poi se ci sono interessi economici e quanta concorrenza ruota intorno all’argomento. Programmi come Semrush e Seozoom ti danno la risposta con dati concreti:

  • Keyword Difficulty – Quanto è difficile affrontare quella keyword.
  • Volume – Stima del traffico mensile.
  • CPC – Quanto pagano, in media, gli inserzionisti per ogni click.
  • Risultati – Numero di pagine presenti in SERP.

L’ideale sarebbe trovare un settore con alto volume di traffico e CPC, quindi con buoni margini di guadagno, e bassa concorrenza. Quindi con pochi risultati nella serp e pochi ostacoli. Ovviamente non è possibile, ma devi trovare un equilibrio non la formula perfetta. Segui sempre le tue passioni, non farti ingannare dai numeri: usali solo per raffinare il topic e trovare nuovi argomenti da affrontare.

Per approfondire: come trovare l’argomento del blog

Inizia bene con il piano editoriale

Il primo punto da affrontare: definire uno scopo, dare un senso alla tua presenza online. Detto in altre parole, crea un piano editoriale. Ovvero un documento capace di approfondire tutti i passaggi per affrontare il blog nel tempo, creare contenuti utili e interessanti.

Il piano editoriale ti permette di risolvere i problemi sul nascere, ti dà una guida per trovare la strada da seguire. Ma non ti chiude in un recinto, non è costrittivo. Quali sono i punti da affrontare? Come creare un blog personale partendo dai punti giusti? Ecco una scaletta di riferimento:

  • Ragiona sul progetto: chi sei, quali sono i tuoi valori, i tuoi pregi e i tuoi difetti.
  • Studia la concorrenza: quali sono i blog che condividono lo spazio con te?
  • Poi studia il target: devi conoscere le persone se vuoi scrivere grandi contenuti.
  • Organizza i contenuti: crea una mappa mentale dei temi da affrontare.
  • Crea un calendario: il calendario editoriale gestisce il tuo mondo.

Lo so, non è facile. Per questo ho creato una guida per fare il piano editoriale e ho scritto un libro dedicato a questo argomento. Il mio consiglio è semplice: non aspettare, inizia subito con questo documento. È il punto di partenza che tutti dovrebbero usare per avere successo.

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Posso creare un blog gratis?

No, questo è l’errore che devi evitare subito. Come creare un blog gratis? Facile, vai su WordPress.com, Altervista o Blogger (la piattaforma di Google) e apri il tuo diario online. Bastano pochi secondi per scrivere un blog personale, gratuito per sempre. A costo zero.

Vuoi guadagnare con il blog? Devi investire

Ma poi? Non hai la professionalità di un self hosted, di un blog personale. Cosa penseranno i lettori quando troveranno un dominio di terzo livello? E come scriverai testi SEO oriented se non potrai intervenire sui meta tag? Le risposte si trovano qui: devi essere indipendente.

Devi acquistare un hosting e un dominio, devi avere tutto sotto controllo. Non ti puoi permettere di immaginare scenari difficili da realizzare, ad esempio creare un blog gratis di successo. Vuoi guadagnare? Devi investire, devi avere un blog indipendente.

Da leggere: come e perché creare un blog gratis

I dettagli tecnici che fanno al differenza

Hai acquistato un dominio, hai un hosting di qualità e hai scelto il nome del blog. Il piano editoriale è al tuo fianco e hai già l’argomento da affrontare ben organizzato sulla mappa mentale. Sei in una botte di ferro, amico mio. Devi sono iniziare. In che modo? Quali sono i dettagli tecnici che devi rispettare per aprire un blog nel miglior modo possibile? In primo luogo devi scegliere un tema, la veste grafica.

template blog

Senza template non puoi presentarti al pubblico. Hai diverse soluzioni di default ma io ti consiglio di andare nell’archivio generale e individuare qualcosa che si adatti al tuo stile. Qui devi essere tu a scegliere in base ai gusti e allo scopo. A patto che sia responsive, questo è chiaro. Se hai esigenze più specifiche puoi acquistare il template WordPress in uno dei tanti portali come Theme Forest.

Una volta scelto il tema puoi iscriverti ai servizi di Mountain View: Google Analytics e Search Console, indispensabili per monitorare il traffico e la buona salute del blog. Proprio nella Search Console, infatti, puoi inserire la sitemap che consente a Google di rintracciare con facilità i tuoi contenuti: questo è un passaggio essenziale per ottenere buoni risultati in termini di posizionamento SEO.

come aprire un blog

Un ultimo punto prima di iniziare: la struttura dei permalink. Ogni articolo ha un URL, un indirizzo unico. Di default WordPress presenta una base penosa, fatta di simboli e numeri. Ma ti dà la possibilità di scegliere la struttura. Io, in passato, ho fatto l’errore di inserire la data di pubblicazione: un elemento inutile dato che non sono un quotidiano online e non mi occupo di notizie.

Il mio consiglio: definisci una struttura chiara e semplice, capace di descrivere il contenuto della pagina. Io di solito preferisco il nome del post o categoria più nome del post.

Come creare un blog e guadagnare

La parte più difficile del viaggio: come guadagnare con un blog? Come creare un blog e iniziare a fare soldi online con i contenuti? Punto essenziale: non è un processo semplice, c’è tanto da affrontare per ottenere dei risultati degni di nota. Però posso darti un consiglio: diversifica. Non ti focalizzare solo su una fonte di denaro. Ce ne sono diverse e tutte potenzialmente valide:

  • Adsense
  • Vendita banner
  • Recensioni
  • Affiliazioni
  • Infoprodotti

Quale preferisco io? Tutto dipende dal contesto ma mi trovo bene sulla strada dell’inbound marketing. Io lavoro in modo da intercettare i clienti e portarli sul mio blog. In questo modo posso mettere a disposizione le mie competenze nel mondo del copywriting e della scrittura dei contenuti di qualità.

Non esiste un modo per aprire un blog e guadagnare senza impegno, non conosco soluzioni per fare soldi e monetizzare senza lavorare: ci vogliono anni per creare una base stabile. Ma il primo passo da fare è questo: stabilisci una fonte, lavora in quella direzione ma non ti fermare. Guardati intorno.

Per approfondire: come guadagnare con il blog

Attenzione a tag e categorie

Un altro parametro tecnico da rispettare: fai attenzione a tag e categorie del blog. Queste risorse sono indispensabili per organizzare i contenuti, per renderli rintracciabili e fruibili. Ma possono diventare delle vere e proprie trappole per le persone e per i motori di ricerca.

Le tassonomie sono delle pagine web. Sono delle risorse e come tali devono avere un senso, inutile creare tag e categorie con un unico articolo o con gli stessi post: questi archivi devono essere gestiti con cura certosina. Qualche consiglio utile? Ecco la mia lista preferita:

  • Mai creare tag o categorie semanticamente uguali (scrivere online, web writing, webwriting).
  • Non generare tassonomie che non userai, che rimarranno con un unico articolo.
  • Tratta queste risorse come delle vere e proprie pagine web, ottimizzata tag title e description.
  • Crea le tassonomie dopo aver pubblicato circa 30 articoli, in modo da avere già le idee chiare.

Una tassonomia ben organizzata può posizionarsi bene. Io ti consiglio di scegliere categorie e tag guardando le esigenze del pubblico. In che modo? In primo luogo con i SEO tool che ho citato prima, poi valutando gli interessi del pubblico nelle community. Ti lascio un esempio.

Mi occupo di web marketing e mi rendo conto che c’è un grande interesse per gli strumenti legati all’ottimizzazione per i motori di ricerca? Posso creare una categoria strumenti SEO. E recensire i vari nomi presenti nel settore. Poi metto il link in una voce di menu per rendere la categoria subito raggiungibile dalle persone e da Google: le cose belle vanno condivise con i propri cari, con gli amici.

Per approfondire: come organizzare categorie e tag

Crea un calendario editoriale

Il piano ha definito come muoverti, il calendario editoriale dà ritmo alle pubblicazioni. Dopo aver inaugurato il blog e prima ancora di pubblicare il primo articolo devi stilare un documento capace di organizzare ogni singola azione. Questa risorsa è perfetta per dare forma al tuo lavoro e per mantenere continuità nel tempo. Che poi è il segreto per creare un blog di successo, sai?

Per creare un buon calendario editoriale non hai bisogno di molto. Basta un foglio Excel o un documento di calcolo su Google Drive. Ci sono anche dei modelli predefiniti da scaricare online: trovi tutto nella mia guida per creare un buon calendario editoriale.

Definisci la distribuzione dei contenuti

Dopo aver pubblicato il blog ricorda di aprire una serie di canali per distribuire nel miglior modo possibile i contenuti che stai pubblicando. Mi riferisco soprattutto ai canali social, indispensabili per aumentare il traffico verso le tue pagine. Le azioni da svolgere:

  • Crea una pagina Facebook dedicata al blog.
  • Fai lo stesso per Google Plus e Twitter.
  • Aggiungi social share button agli articoli con un plugin.
  • Metti in evidenza l’icona del Feed RSS.
  • Aggiungi un modulo per iscriversi alla newsletter.
  • Usa la sidebar per inserire icone e box dei social.

Facebook e Google Plus permettono di creare delle pagine aziendali, quindi devi sfruttare questa funzione per creare una risorsa specifica per il tuo blog. E differente dal profilo. Su Twitter questo non avviene quindi io lavoro con un unico account. Per i blog appena nati io effettuo l’iscrizione a Feedburner, un servizio che ti consente di dare qualche funzione in più al tuo Feed Rss.

Come si fa a fare un blog, varie categorie:

Come creare un blog: la tua opinione

Questa piccola guida ti spiega, senza alcuna presunzione, come creare un blog. Anzi, ti lascia una serie di consigli per evitare gli errori tipici di chi inizia a scrivere e a pubblicare senza le competenze necessarie. Ma regala una serie di indicazioni anche a chi già conosce il settore.

Ci sono sempre margini di miglioramento. Per questo consiglio di guardarsi intorno e di affrontare ogni passaggio per aprire un blog con spirito critico. Ci sono errori che non si vedono in un primo momento. Ma che poi te li porti dietro in eterno, come una maledizione. Solo perché non hai chiesto lumi.

Sei d’accordo? Vuoi aggiungere qualcosa a questa guida? Come si fa a creare un blog su internet? Hai qualche dubbio? Lascia tutto nei commenti, affrontiamo insieme questo tema così importante.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

16 Comments

  1. Come ti dicevo ieri sera su Fb, anche io una volta scrissi una piccola guida simile.
    Mi sto accorgendo che è abbastanza diversa, ma ha qualche punto in comune: innanzitutto tu punti molto sul dominio personalizzato; vero, è sinonimo di professionalità… Ma guarda caso, i blog più seguiti che ho visto (da cui nascono anche opere parallele o derivate come libri o ebook di successo) sono su piattaforme free… Sticavoli! 😉
    L’importante è crearsi un marchio, essere riconoscibili e seri, penso.
    Poi, per me che la community di un blog è la cosa principale (non avendo un blog aziendale o per lavoro) avevo indicato l’interazione con gli altri come altro passo da compiere, con l’inserimento dei gadget di following per farsi seguire 🙂

    Moz-

    • Beh, tutto dipende. Vero, molti blog nascono su piattaforme gratuite e vanno alla grande. Tipo il tuo. ma sempre perché lo usi senza alcuna aspirazione, solo per il piacere di scrivere. Che è una cosa sacrosanta. Ma magari un giorno ci vuoi guadagnare qualcosa. Quindi ti devi fare il blog con accesso al codice. perché devi modificare alcuni punti per ottenere buoni risultati in termini SEO… Insomma, è solo questione di obiettivi. Dato che possono mutare nel tempo io consiglio di iniziare da una base indipendente.

  2. Oddio, io non è che facciò chissà che numeri.
    Mi riferivo a ben altri esempi. Ho capito il tuo punto di vista, ma appunto anche la gente che ho visto io, su piattaforme gratuite, ci guadagna qualcosa (ovviamente con prodotti correlati).
    Sulla SEO, puoi anche scrivere il post perfetto (che ovviamente sarà finto e freddo) ma se non sei un marchio, se non ti sei fatto un nome anche piccolo… rimani lì, come un pingone (dialetto foggiano :p)

    Moz-

    Moz-

    • Alt. La credibilità prima di tutto. E quella non te la guadagni con un dominio proprietario, ma con la qualità e i buoni rapporti. Sai cosa? non en faccio una questione di principio am di praticità. Oggi con meno di 100 euro all’anno hai tutto il pacchetto, dominio e hosting. Tu inizi a scrivere e se le cose crescono hai già una grande piattaforma.

  3. Ciao Riccardo. Avrei voluto leggerla tre anni fa questa mini guida. Comunque con il blog non si finisce mai di imparare, ogni giorno c’è da modificare qualcosa o da studiare nuovi post/libri per apprendere come essere un blogger migliore. In pratica non ti annoi mai.

    • In realtà puoi sempre prendere spunto da questa lista, perché un giorno potresti aprire un altro blog. O lo potresti fare per un altro cliente. Sai quante volte ho maledetto di aver messo le date ne permalink. Ma l’ho aperto nel 2009, quando tante cose non le sapevo…

  4. L’articolo è un mare ordinato di risorse utili. Aggiungerei:

    – Medium (medium.com) a WordPress.com, Altervista, Blogger tra le piattaforme di blog gratuite (OK, da evitare). Si sta progressivamente diffondendo ed ha features MOLTO interessanti.

    – Piwik (piwik.org) come VALIDISSIMA alternativa a Google Analytics. Anzi, in un progetto di self-managing è preferibile ed in ogni caso più privacy-friendly.

    • Ciao massimo, grazie per aver integrato con queste piattaforme. le apprezzo, le conosco. Anzi, ti dico che Medium mi attira non poco…

  5. Bravo Riccardo!
    Nel tuo Coraggio ad affermare con forza che per un blog di qualità ci vogliono investimenti “veri” vi è anche la tua grandezza!
    Sono d’accordo!
    Nella Vita le Strade vanno intraprese con determinazione e mettendoci la massima energia!
    Niente “mezze misure”!
    Quindi se il blogging è la nostra passione partiamo subito alla grande anche se ciò significa rinunciare ad un viaggio o a qualche pizza fuori! 😉
    Viviamo una passione con pienezza e con tutti noi stessi!
    Un abbraccio dalla Toscana

    • Ciao caro,

      Come si dice? Senza soldi non si cantano messe. Questo vale anche quando decido decido di farmi il blog per spingere prodotti o servizi. Se sono un’azienda poi la situazione è ancora più semplice: l’investimento è decisivo e improrogabile.

  6. Buongiorno perdoni la domanda stupida o forse no….visto che è un po che chiedo in giro ad esperti e non mi sanno dare risposta.Io ho un’ associazione ns ob 2017 arrivare ad avere un sito. Secondo lei…posso iniziare da un blog? Nel senso il blog una volta che sarà in essere il sito potrà essere inglobato? Se utilizzassi per es wordpress

    • Ciao! WordPress è una piattaforma molto versatile. Se inizi con un self hosted e ti affidi a un bravo webmaster puoi decidere di trasformare il blog in un sito web. Ma non puoi iniziare con piattaforme gratis. E devi avere persone competenti al tuo fianco.

  7. Ciao Riccardo,
    articolo utilissimo e indicatissimo a chi vuole creare un blog e renderlo monetizzabile.

    Credo manchi una cosa. Una volta che hai trovato il tuo argomento e hai verificato che la nicchia potrebbe essere interessante, è fondamentale preparare le schede con i profili e le caratteristiche di tutti i tuoi potenziali utenti.

    Sto parlando delle buyer personas, degli avatar. E’ solo attraverso uno studio approfondito della tua platea che potrai intercettare il pubblico giusto, sui canali che frequentano e con la dialettica più adatta.

    Credo che questo step possa condizionare addirittura anche la scelta del nome di dominio. Comunque sia è solo dopo questo passaggio che puoi pensare a tutto il resto.

    Cosa ne pensi?

    Un saluto e ancora complimenti

    • Grazie Gian Luca,

      Grazie per i complimenti am anche per il consiglio: creare delle personas è un passaggio interessante e hai fatto bene a sottolineare l’importanza di questi elementi quando decidi di creare un blog personale o aziendale. Al prossimo aggiornamento inserisco sicuramente.

  8. Secondo me il blog può essere il più bel biglietto da visita per un professionista. In un blog si dimostrano capacità, esperienza, gusto, cultura, e in una certa misura temperamento. Andrebbe curato in ogni aspetto, perché le persone competenti e un minimo esperte del Web sanno distinguere il blog di principianti da veri leoni della professione. Purtroppo la maggior parte delle cose le capisci anche con l’esperienza, ma secondo me il segreto è studiare, osservare quello che fanno quelli bravi e tante esperienza e test sul campo. Per esempio il tuo lavoro come blogger Riccardo è esemplare e andrebbe preso a modello virtuoso.

    • Grazie Roberto,

      Anche io osservo molto dal comportamento degli altri, ma soprattutto dalla professionalità di chi lavora con me. Imparo molto dalle persone che mi circondano e cerco sempre di chiedere il meglio per i miei clienti. ma soprattutto per capire come fanno gli altri a fare qualcosa per me.

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