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Come scrivere e ottimizzare il tag H1 nei tuoi articoli

Una delle incertezze della vita: il tag H1 di una pagina web. Di solito la massima attenzione viene dedicata al title, all’elemento più importante in termini SEO per le tue risorse. Tutte le guide e i tutorial sono d’accordo su questo punto: il titolo è decisivo per il ranking, deve ospitare le keyword.

ottimizzare tag H1

Ma le keyword più importanti, quelle che fanno parte dei tuoi obiettivi strategici. Questo è il tag title, stesse attenzioni valgono per la meta description. Che non ha valore in termini di posizionamento, ma ha un forte ascendente sul click through rate. Ovvero sulle visite che arrivano dalla serp.

Poi arriva il tag H1, e le domande prendono piede: come si sviluppano queste stringhe di testo? Perché sono così importanti? Ma sono importanti? Scopriamolo insieme, in questo articolo voglio affrontare uno dei temi più importanti dell’ottimizzazione on page di un articolo su WordPress.

Cos’è l’H1

L’H1 è il titolo della pagina web, l’headline visibile all’occhio umano. Mentre il tag title è dedicato ai motori di ricerca (viene mostrato solo nella serp e nell’etichetta del browser), il tag H1 prende spazio nella parte alta dell’articolo. Diventa, quindi, l’intestazione di una risorsa, l’elemento graficamente e gerarchicamente più importante. Quindi degno di attenzione.

Il font è più grande rispetto alle altre porzioni di testo, in qualche caso può essere anche differente rispetto al resto. L’H1 fa parte degli heading, dei tag HTML che hanno uno scopo ben preciso: definire delle intestazioni che racchiudono o introducono sezioni specifiche. Il ragionamento è tipo quello di un libro: c’è il titolo che è rappresentato dal tag H1, ci sono i capitoli racchiusi negli H2, poi trovi i sottoparagrafi definiti dagli H3 e via discorrendo fino all’H6.

Da leggere: tecniche di scrittura SEO applicare al blog

Come inserire il tag H1

Questa risorsa ha un compito ben preciso, indicato anche dalla pagina ufficiale della w3schools: “<h1> defines the most important heading”. Il tag in questione indica il titolo più importante, l’elemento che deve attirare l’attenzione dell’occhio umano attraverso una giusta informazione dei fatti.

h1

Il campo titolo e il menu a tendina per inserire l’H1

Ma non mancano gli elementi persuasivi: l’arte della headline efficace trova la sua massima applicazione in questo frangente. Inoltre questa stringa deve essere graficamente più importante, e deve essere riconoscibile come titolo. Ora la domanda: come inserire il tag H1 in una pagina web?

Tutti i principali CMS hanno delle soluzioni specifiche, prendo come esempio WordPress. In questo caso il campo dedicato al titolo dell’editor corrisponde al tag H1: scrivere l’headline vuol dire creare l’H1 nella pagina. C’è anche un altro modo per aggiungere questo elemento nel testo: nei tasti dedicati alla formattazione c’è il menu a tendina per aggiungere gli heading, tutti. Dall’H1 all’H6.

H1 WordPress corrisponde al title?

Questa è una caratteristica di WordPress: quando crei l’H1 generi anche il tag title. Questi elementi saranno uguali, non c’è modo di differenziarli senza un intervento sul codice. Non è la soluzione più comoda, ecco perché tutti installano qualche plugin capace di risolvere il problema.

tag h1

WordPress SEO by Yoast ti permette di differenziare l’H1

I più famosi sono All In One SEO Pack e WordPress SEO by Yoast: queste estensioni aggiungono un campo alla fine di ogni post per inserire un tag title differente dall’H1, e creare un titolo per Google e uno per le persone. Inoltre il plugin di Yoast offre dei campi per suggerire i titoli delle preview sui social.

Come usare H1: quanti ne posso inserire?

Uno dei dubbi legati al tag H1 su una pagina web: quanti ne posso inserire? Il titolo è uno e unico, ma WordPress dà la possibilità di aggiungere altri titoli principali nel testo. Senza considerare che lato codice ci sono degli standard che indicano la strada. Quindi è possibile avere più H1 in una pagina.

Ma è giusto? In linea di principio, e da un punto di vista logico, ogni pagina ha un titolo. Questo vale per i libri e per gli articoli: c’è sempre un elemento più importante quando si parla di un argomento. Ma non sempre la realtà è così semplice. Ci possono essere situazioni con due topic principali.

Due argomenti di importanza uguale. La regola che pretende un unico H1 per pagina rappresenta una semplificazione che permette di usare gli heading con linearità. Quello che bisogna capire è che ci sono delle possibilità differenti. Come suggerisce il sito webdesign.com:

Yes, it’s true. You can now use as many sets of <h1> tags as are required, via HTML5. But that doesn’t mean they should be freely added in arbitrary locations. Just as there were rules of <h1> tag usage that came from old document outlines, so too are there now new rules based on the HTML5 document outlining algorithm.

Detto in altre parole, non puoi e non devi inserire tag H1 a caso. Non è la strada da seguire. Questo vale per tutti gli elementi di una pagina web, non solo per i titoli, ma è particolarmente importante sottolineare (dal mio punto di vista) la specificità di questi elementi: i titoli non devono essere usati per mettere in evidenza testo o keyword. Devono essere pensati per comunicare con le persone.

Esempi e contributi degli esperti

Matt Cutts, nel video, fa da cornice a tutto questo: “If there’s a logical reason to have multiple sections, it’s not so bad to have multiple H1s”. Per completare voglio citare Enrico Altavilla che sottolinea: “Siccome una buona percentuale di siti web contiene pagine divise in varie sezioni, è corretto usare un tag H1 in ciascuna di tali sezioni”. Nell’HTML5 questi blocchi sono semanticamente identici.

<body>
<h1>Disney</h1>
<section>
<h1>Mickey Mouse</h1>
</section>
</body>

<body>
<h1>Disney</h1>
<h2>Mickey Mouse</h2>
</body>

Io per semplificarmi la vita punto a un H1 per pagina web, presenza fissa. Ma non escludo soluzioni con un numero maggiore. E controllo con attenzione la presenza di questo tag nei temi WordPress, non è detto che ci siano di default. In questo caso cerco un template diverso.

Le fonti da studiare:

Tag H1 e SEO, quale rapporto?

Un altro dubbio che spesso assale il blogger mentre scrive il titolo del proprio articolo: devo inserire le keyword più importanti in questa stringa di testo? In realtà io non mi soffermo troppo su questo passaggio, in primo luogo perché l’elemento più importante di una pagina web è il tag title.

Ovvero il titolo della risorsa che propongo al motore di ricerca. Qui le keyword devono esserci, è una regola fondamentale del SEO Copywriting. Nell’H1, invece, puoi dedicare spazio alle esigenze del pubblico e lavorare con testi più lunghi, basati su figure retoriche e giochi di parole. Il titolo deve:

  • Trattenere il lettore sulla pagina.
  • Dare giuste indicazioni, senza illudere.
  • Avere un unico scopo informazionale.
  • Aiutare a prendere una decisione.

Ecco, io lavoro in questo modo: quando devo scrivere un titolo devo informare ed emozionare. Quindi devo essere chiaro nel comunicare i miei intenti. Al tempo stesso devo catturare l’attenzione del pubblico. Questo mi porta verso un risultato lineare, e già questo è un beneficio indiretto per la SEO.

When focusing on on-page optimization in 2016, it is absolutely still valuable to spend some time and attention on the H1 tag. While the H1 tag might not have a direct impact on SEO, there are still indirect benefits – including better user experience, which is good for SEO in the long ru.

Come sottolinea www.searchenginejournal.com, l’H1 può avere una certa importanza anche attraverso dei benefit indiretti. La mia opinione? Se possibile crea tag title e H1 in grado di soddisfare le persone e i motori di ricerca, in entrambi i casi vengono visti e valutati. Non esistono compartimenti stagni.

Da leggere: come ottimizzare gli header in una pagina web

Tag H1 e blogging: la tua opinione

Queste sono le regole che seguo per ottimizzare il tag H1 su WordPress, in particolar modo sui miei articoli. Per me questo è un elemento utile per creare un rapporto con il pubblico, per comunicare l’argomento più importante alle persone. La pensi come me? Hai la tua idea? Ci sono altri elementi da aggiungere all’articolo? Lascia la tua opinione nei commenti, affrontiamo insieme il tema.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. Ottimi suggerimenti come sempre caro Riccardo, certo è che l’h1 è di fondamentale importanza ma come hai ben scritto da solo non basta. Serve una progettazione completa di una pagina! Terrò comunque questo articolo tra i miei preferiti. Buone feste!

    • Ciao Fabio, l’ottimizzazione on page di una risorsa web è decisiva, e deve essere sempre vista nella totalità. Nel senso che alla base c’è sempre una buona ricerca delle keyword. Scrivere un testo SEO oriented è importante, ma a cosa serve se non sappiamo per cosa ottimizzare?

  2. Sicuramente l’articolo più completo sul tag h1 mai letto in vita mia 🙂
    Io procedo cosi (utilizzo wordpress): metto solo un h1 come title più importante, poi uno o 2 h2 per i sottotitoli più importanti e poi h3 per gli altri sottotitoli.

    • Ciao Michele,

      Questo è il modo più semplice e sicuro per ottimizzare l’H1. L’importante è conoscere le alternative, le possibilità di questo elemento.

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