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Freelance nel 2017: i buoni propositi per migliorare

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Anno nuovo, vita nuova. Almeno in teoria, ma quando andiamo a guardare i fatti c’è poco da stare allegri: gennaio è un mese che impone scelte e decisioni per il freelance nel 2017. C’è chi decide di aprire partita IVA, chi vuole chiuderla definitivamente e chi fa un cambio di regime delicato.

Non è una vita facile. I dipendenti possono lamentare una vita piatta e una carriera lenta. I freelance, invece, vedono il mondo come un continuo divenire. Puoi guadagnare di più online, questo è chiaro. Ma puoi affondare sotto un mare di responsabilità e incombenze. Non è il massimo.

Freelance nel 2017

Scommetto che ne hai letti tanti di post carichi di buoni auspici. Posso essere da meno? No, perché ho deciso da tempo di non scrivere solo per gli utenti, ma anche per me. Il pubblico resta sovrano. E tu lo sai bene. Ma ogni tanto mi concedo delle libertà e faccio ciò che voglio, ecco.

Però se sei qui probabilmente ti fidi della mia opinione. Quindi voglio raccontare quali dovrebbero essere, secondo me, i buoni propositi del blogger freelance, ma anche di chi lavora con la SEO e con il web marketing. Siamo tutti sulla stessa barca, ma ognuno guida come preferisce.

Punta sul coraggio

Il primo passo che devo inserire in questa lista: essere freelance nel 2017 vuol dire avere coraggio. Mi dispiace, devo dirtelo: sarà dura. In ogni caso. Sarà difficile guadagnare di più, sarà complicato fare preventivi efficaci, sarà arduo gestire più clienti contemporaneamente.

Sarà un’impresa rinunciare alla finta sicurezza delle idee vecchie e stantie che si sono estinte da tempo. Il lavoro dipendente non è sinonimo di stabilità, il contratto a tempo indeterminato non esiste più. Non esisterà più, lo ripeto. Devi prendere coscienza di questo punto. Nel frattempo devi avere il coraggio di andare oltre in ogni azione, in ogni attività. Magari puoi iniziare scaricando questo e-book dedicato al mondo freelance.

Ricorda ti puntare in alto. Questione di coraggio, ma anche di buon senso: solo in questo modo la tua avventura giornaliera sarà eccitante e adrenalinica. Rimanere nel sottobosco delle idee vuol dire farsi schiacciare dalla routine: devi essere pirotecnico a prescindere dal successo.

Lavora con continuità

Un punto essenziale. Spesso mi contattano amici e colleghi per chiedere qualche idea e andare avanti in questo pazzo mondo freelance. Soprattutto, mi chiedono lumi sulla mia capacità di scrivere ogni giorno. Per i clienti e per il mio blog personale. Come possibile? Perché faccio tutto questo?

Freelance nel 2017

Perché questo fa parte del mio mondo, del mio essere freelance nel 2017. La parola d’ordine quest’anno sarà continuità. Una continuità da portare avanti in due piani differenti: nel creare nuovi contenuti e nel migliorare quelli che hai già pubblicato. Perché devi prenderti cura delle persone che arrivano sul tuo blog. Lo devi fare subito perché ogni giorno al concorrenza si fa più agguerrita.

Per questo devi esserci. E lo devi fare subito, senza indugi. Altrimenti rischi di essere superato da chi riesce a essere più meritevole di te. La mia opinione: lavora sodo, non aver paura di sacrificare il tuo tempo. Mantieni sempre la linea del digital detox ma non aver paura di investire sulla continuità.

Cambiare pagina quando serve

Quando serve, lo sottolineo. Tutti vogliono cambiare pagina. Tutti sognano di lasciarsi la vita quotidiana alle spalle e tuffarsi in quella grande avventura che si nasconde da secoli nel cassetto dei sogni. Poi ci sono le spese, le tasse, gli impegni che distruggono tutto. O comunque limitano.

Devi imparare a cambiare e a limitare i traumi.

Però quando ci vuole ci vuole. Forse il 2017 per te è l’anno del cambiamento. Del licenziamento e della partita IVA. Ma hai pensato al paracadute? Hai già individuato un modo per trovare nuovi clienti online? Devi avere un piano chiaro, non puoi improvvisare.

Certo, chi non risica non rosica e non tutto può essere previsto. Ma non puoi andare avanti a suon di proverbi: devi cambiare, ma quando serve. Quando puoi limitare i danni. Il tempismo è tutto in questi casi: inizia a lavorare subito per prepararti al cambiamento. E se vuoi aprire un blog per far conoscere il tuo nome ricordati questo: non aspettare. Non te lo puoi permettere, non oggi. Più aspetti per iniziare, peggio è.

Alzare i prezzi e dare valore

Questo è l’anno in cui i prezzi devono salire. Beh, non per tutti ma credo che sia arrivato il momento di dare il giusto valore alle cose. Non sto parlando di un furto a volto scoperto, i clienti non stanno spettando la tua faccia tosta per donare risorse senza rivedere qualcosa in cambio.

Devi alzare i prezzi, ma devi dare qualcosa in cambio: la tua esperienza. Questo è il momento di raccogliere i frutti per chi ha studiato, fatto esperienza, mangiato la polvere con la gavetta. Ma anche per chi ha pensato a un salto di qualità, voltando pagina e ripensando all’identità online.

Voglio darti un consiglio che nel mio caso ha fatto la differenza: guarda ogni step che superi con spirito imprenditoriale. Ogni passaggio che metti in pratica, ogni collaborazione, ogni nuovo lavoro: tutto questo deve essere assimilato e archiviato come esperienza da sistematizzare e raffinare. Per poi rivendere al tuo prezzo, alle tue condizioni.

Partecipa all’ACTA

Uno dei grandi errori del freelance: pensare di essere completamente solo. In realtà sussistono grandi carenze su questo punto, ma le fonti da seguire ci sono. Io ti consiglio di dare uno sguardo all’ACTA, l’associazione delle partite IVA. Ci sono informazioni, novità di settore, approfondimenti per capire cosa succede nel tuo settore: trovi tutto all’indirizzo www.actainrete.it.

Personal storytelling

Con il nuovo anno l’impegno con il concetto di personal branding è riconfermato in chiave differente. Il concetto è sempre lo stesso: fare in modo che il pubblico percepisca il valore del tuo lavoro. Ma voglio andare oltre e lavorare sul personal storytelling, una narrazione della propria persona.

Non si tratta di finzione ma di selezione: racconti ciò che sei attraverso messaggi ben strutturati, non improvvisati. Cosa suggerisco al freelance nel 2017? Fatti conoscere, diventa familiare alle persone che vuoi raggiungere. Mostra il tuo volto e racconta la tua storia: le persone si fidano delle persone.

Studiare le cose buone del web

Tutti si riempiono la bocca con questa parola. Devo fare formazione, voglio leggere libri, cerco un corso si blogging. Ma cosa fai per andare oltre il cerchio che gli altri disegnano intorno a te? Io sono il primo a vendere le mie competenze ai professionisti, alle aziende, a chi vuole imparare.

Lo faccio in aula, via Skype, sulle pagine dei libri. Ma sono dei punti di partenza. Delle idee sulle quali tu devi costruire un metodo. Tutti hanno bisogno di una base, di un riferimento per diventare professionisti del web. Di una bussola. Questo si paga, è chiaro. Ma poi devi lasciare il porto e navigare verso lidi nuovi. Devi studiare tanto e bene, ma non rimanere legato alla formazione.

Conosco gente che continua a dire: “Non mi sento pronto”. Dopo anni di corsi, libri, webinar. Neanche io lo sono. Ma questo è il momento in cui devi prendere una decisione e fare piccoli passi verso ciò che non sai. Non puoi permetterti di avere paura, devi essere prudente ma non frenato.

Per approfondire: i miei libri per imparare a fare blogging

Freelance nel 2017: cosa consigli?

Questo è il mio modo di vedere il lavoro freelance nel 2017. Devi essere agguerrito, deciso, affamato. Non ho paura di evocare le parole di Steve Jobs perché così devi essere: mai soddisfatto, sempre pronto a tuffarti nella mischia per ottenere quello che è meglio per te.

Lo faccio anche io, ogni giorno. Non sempre con successo ma questa è la strada da seguire. Sei d’accordo? Vuoi dare qualche consiglio agli amici freelance? Ti aspetto nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. Ottime osservazioni e ottimo articolo come sempre Riccardo. Mi è stato particolarmente utile, tra l’altro, a capire che non posso (e non devo) più rimandare decisioni importanti, tra cui l’apertura della partita IVA. Buon anno nuovo!

    • Se serve la devi aprire. Ha i suoi costi, non è semplice da digerire. Però diamine, io sono qui grazie alla mia partita IVA.

  2. Condivido al 100%e mi permetto di aggiungere che la cosa importante è che la crescita sia “programmata” e non “subita” soprattutto a livello fiscale. Chi si trova in regimi fiscali particolari non dovrebbe aspettare i conti di dicembre per decidere ma farlo almeno a settembre (il che significa spesso averci pensato a gennaio) in modo da pianificare e programmare entrate ed uscite secondo il miglior rapporto di tassazione tra nuovo e vecchio regime ed essere preparati alle differenze. Sono 5 anni che siete nel regime del minimi e questo sarà il primo anno in regime ordinario? Imparate da subito a familiarizzare con iva e ritenuta d’acconto sapendo già che quella di quella fattura che ti fa incassare 1000 euro non è “uguale” a quella dello scorso anno anche se erano sempre 1000 euro.

    • Sante parole. Con il regime ordinario devi essere un falco, devi calcolare tutto e non frenare davanti a niente. Meglio accettare un lavoro in meno che diminuire i prezzi. Devi diventare veramente imprenditore con questo regime.

  3. Ciao, io non riesco a scaricare i tuoi ebook con pay with a tweet perché il sito sembra non funzionare e sarei invece molto interessata a leggerli. Come si può risolvere? Grazie mille per tutti gli spunti interessanti!

    • Ciao Giusy, non trovo alcun problema. In ogni caso posso inviarteli in privato, scrivimi a info@mysocialweb.it che te li mando.

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