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Come usare la meta description come un copywriter

Tutto quello che devi sapere per scrivere una grande meta description. In questo modo puoi dare al tuo blog una presentazione, nella serp di Google e sui social network, degna di nota.

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La meta description è uno degli elementi indispensabili per ottimizzare una pagina web in ottica SEO. Si tratta di una stringa di testo che viene richiamata dal motore di ricerca per descrivere un risultato. Il tuo obiettivo? Sfruttare questo contenuto per aumentare il click through rate sulle tue pagine

Ovvero il rapporto tra le persone che visualizzano il risultato e quelle che cliccano. Perché questo è l’obiettivo finale, giusto? Portare persone realmente interessate sulle pagine del blog e del sito web. Il posizionamento è importante, ma se le persone non cliccano come fai? Cosa racconti?

meta description blog wordpress

Per scrivere un articolo SEO oriented devi pensare all’insieme. Non solo al posizionamento ma anche al risultato ultimo. E la meta description serve proprio a questo, a coinvolgere il pubblico che ti trova su Google (ma non solo). Ti sembrerà strano ma questa sequenza si lega anche ai social.

In che modo? Scopriamolo insieme. Oggi voglio dedicare questo articolo al buon uso della meta description nel mondo del blogging. Ecco indicazioni, idee, soluzioni, buone regole e qualche consiglio per fare in modo che diventi un punto di forza della tua strategia di web copywriting.

Cos’è la meta description?

La meta description è una stringa di testo che i motori di ricerca usano per introdurre uno snippet, un risultato nella serp. Questo campo rientra nei meta tag, informazioni che l’HTML permette di inserire all’interno del codice. Ma che, in genere, non influenzano l’estetica della pagina: la relazione è con la presentazione della pagina alla macchina.

Dove si trova la meta description all’interno del codice? Nella sezione <head>, insieme a tutti gli altri meta tag che i webmaster possono sfruttare per comunicare con i motori di ricerca. E per dare tutte le informazioni necessarie per presentare al meglio le proprie attività online.

Come inserire la meta description su WordPress

Come posso aggiungere la meta description ai post e alle pagine fisse? E alla home page? Semplice, basta usare il plugin WordPress SEO by Yoast. In alternativa c’è All In One SEO Pack, altrettanto valido in questi casi. Con una buona estensione puoi gestire questo valore in un attimo.

Come inserire la meta description

Alla fine del post o della pagina, infatti, trovi un campo semplice e immediato per aggiungere il testo. L’aspetto interessante: con il plugin puoi monitorare la lunghezza ed evitare problemi, Google tronca le soluzioni che eccedono in termini di lunghezza. Ricorda di inserire la meta description non solo a pagine e post, ma anche alla home page e alle tassonomie come tag e categorie.

L’influenza sui social network

La meta description è un affare legato solo ai motori di ricerca? In realtà no, di default viene richiamata anche nelle preview delle condivisioni social di Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus. Di conseguenza si tratta di un campo che può influenzare ancora una volta le visite. Con WordPress SEO by Yoast, inoltre, puoi definire un testo diverso da quello che hai usato per Google.

La lunghezza ideale della description

Quanto deve essere lunga la meta description? Una regola precisa non esiste perché Google non conta le battute ma il numero di pixel. Se scrivi parole ricche di lettere poco ingombranti hai delle possibilità in più. In ogni caso rimani nei 150 caratteri, senza superare quota 160: se esageri rischi di avere una preview troncata, e questo non è il massimo per coinvolgere l’utente.

SEO e meta description

Un dubbio da risolvere prima di passare alle tecniche di SEO copywriting: la meta description influenza il posizionamento? No. Questo contenuto non ha peso nel ranking di una pagina web. Già da diversi anni (l’annuncio risale al 2009) Google ha tolto poteri alla meta description in questo senso.

Il motivo è semplice: le persone usavano questo campo per fare keyword stuffing, per inserire parole chiave senza senso. Un po’ come facevano con il meta tag keyword. Quindi la descrizione non è più un fattore di ranking. Almeno direttamente. Influenzando il click through rate, infatti, porta nuove visite sulle pagine web e il motore di ricerca può interpretare tutto questo come un segnale positivo.

Per ottimizzare questo processo puoi usare l’analisi di ricerca della search console. Qui ci sono i grafici che mostrano il rapporto tra click sul risultato e impression, con relativo CTR. Un bravo SEO analizza questi risultati e propone modifiche per influenzare questa percentuale.

Un altro aspetto interessante: nella meta description le parole inserite nella query prendono il grassetto. Di conseguenza è utile inserire la focus keyword in questo testo. Non per il posizionamento, chiaro, ma per attirare lo sguardo dell’utente che ha effettuato una ricerca.

Da leggere: tecniche SEO applicate alla scrittura online

Esempi di meta description

Una richiesta sacrosanta: mi fai un esempio di meta description? Come si presenta all’occhio umano questo elemento? Come annunciato, non puoi vederlo nella pagina web ma solo nei risultati dei motori di ricerca e quando ispezioni il codice sorgente della pagina. Ecco la sua forma:

<meta name="Description" content="Autore: A.N. Autore, 
Illustratore: P. Picture, Categoria: Libri, Prezzo: $ 17,99, 
Lunghezza: 784 pagine">

Le regole sono semplice: dare indicazioni chiare e precise. Ma questo è un modo di intendere il lavoro, ci sono altre soluzioni da sfruttare per dare alla meta description un valore in più, per dare un senso al lavoro di web copywriter. Allora, cosa inserire in questo campo per usarlo al massimo?

  • Inserisci una call to action: scopri, vieni, clicca, fai. Ordina qualcosa al lettore.
  • Risolvi un problema specifico per la tua audience con la meta description.
  • Stai donando qualcosa? Un ebook o un modulo? Specifica!
  • Anticipa il meglio e dai al lettore un assaggio di ciò che troverà
  • Sfrutta un benefit: spedizione gratuita, 50% di sconto. Perfetto per chi vende online.

Queste sono possibili soluzioni per sfruttare, in modo intelligente, le meta description. Il concetto è semplice: il titolo introduce con un lancio immediato e breve, la descrizione spiega. Quello che non devi mai fare? Usare questo spazio per inserire liste di keyword. È inutile e dannoso per il tuo lavoro, ma questo vale anche per il tag title e per tutto ciò che scrivi online. Pensa sempre alle persone.

La meta description secondo Google

Il rapporto di Mountain View con questo contenuto è semplice: deve essere usato per dare informazioni utili. Non devi duplicare, devi usare un testo unico per ogni pagina e deve essere presente in ogni pubblicazione. Quindi lo dico a chiare lettere: ogni pagina web deve avere una meta description dedicata. Capace di dare informazioni specifiche. Anche se spesso Google ignora i tuoi sforzi.

Può capitare, infatti, di non trovare il tuo lavoro. Perché Google non mostra la meta description che ho creato per l’articolo? Semplice, ritiene che all’interno della pagina ci sia qualcosa di specifico per la query. Non è un processo che puoi guidare, mi dispiace. Ma tutto questo è obbligatorio?

Matt Cutts ha risposto a una domanda simile. Meglio duplicare le meta description o lasciare il campo vuoto? L’ex dipendente di Mountain View è chiaro in questo caso: la regola è quella di usare una meta description unica per ogni pagina, altrimenti meglio non metterla. In ogni caso puoi vedere tutti i problemi in questo senso nella sezione errori HTML della Search Console di Google.

Da leggere: come aggiungere i caratteri speciali in HTML

La tua meta description: come la usi?

In questo articolo ho definito i punti essenziali per scrivere una meta description efficace, un testo capace di raggiungere l’obiettivo essenziale: aumentare le visite del blog in modo semplice ed efficace. Rispettando una delle regole di Google, ovvero suggerire alle persone il miglior contenuto possibile.

Ora la domande è semplice: hai già ottimizzato la meta description degli articoli e delle pagine più importanti? In che modo? Hai una strategia precisa per questa piccola sezione dell’ottimizzazione SEO? Aspetto la tua opinione: troviamo insieme la meta description migliore per il tuo blog.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

9 Comments

  1. Secondo me la meta description è un parametro fondamentale perchè influenza in modo importante il ctr.
    Quindi il mio consiglio è di scriverle sempre a mano (ovvero non lasciare quella di default che creano i plug in SEO) in modo da attirare l’utente sul vs sito 🙂

    • Spesso sento e leggo persone che vogliono scrivere le meta description in automatico. per risparmiare tempo. In realtà stanno sbagliando e non poco.

        • Ti dico: sottotitolo e meta description per me dovrebbero essere diversi. A prescindere dall’uso che ne fa Google. Chiamare in automatico questi campi per me (ripeto, per me) è un risparmio a somma zero: meglio investire un po’ di tempo in più per creare qualcosa di unico per ogni circostanza.

  2. Ciao Riccardo, la uso per dare un’anticipazione del post e spesso aggiungo una call to action. A volte una parte è composta da una domanda che pongo al lettore. Ad esempio “stai cercando un planner per il tuo calendario editoriale? Ecco una lista dei migliori in circolazione.”.

    • Sì, questo è un buon modo per usare questa stringa. Spesso la domanda si ferma a come inserire la meta description su WordPress. Magari nella home page del blog. Questa è la parte facile. La vera sfida sta nel creare qualcosa di unico. Di speciale.

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