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Quando Chiara Ferragni diventa professoressa

Chiara Ferragni diventa per la seconda volta professoressa per raccontare la sua esperienza, il suo case study. Molti criticano il sistema universitario. Attenzione, però stiamo parlando di Harvard.

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La prestigiosa università di Harvad ospiterà una lezione Chiara Ferragni. La fashion blogger per eccellenza parlerà della sua esperienza professionale, descriverà il suo percorso insieme a Riccardo Pozzoli (anche ex fidanzato). In aula ci saranno i ragazzi di un corso di marketing.

chiara ferragni

Ora la domanda è questa: una blogger, una fashion blogger, può raccontare la sua esperienza nelle aule di un’università come Harvad? La risposta non è semplice, e soprattutto non tutti hanno la stessa opinione. Anzi, i social dividono gli animi e molti difendono il ruolo ancestrale della cultura superiore. La cattedra universitaria è dei professori, non degli influencer online.

Forse perché la cattedra viene vista come qualcosa di superiore, di irraggiungibile. Chi si trova dall’altra parte della barricata ha studiato, ha lavorato sodo. Ha scritto libri degni di nota, testi che si trovano nelle librerie serie e che vengono acquistati dai ragazzi che poi si iscrivono agli esami.

Cioè, ma dove siamo finiti? Ma che mondo è questo, ora tutti fanno i professori. Anche le fashion blogger, ti rendi conto? Ma perché dobbiamo assistere a tutto questo? Ma, soprattutto, perché no?

Perché dobbiamo scandalizzarci?

Perché Chiara Ferragni non può comunicare qualcosa alle persone che stanno iniziando un percorso dedicato al web marketing? Quante volte hanno chiamato colleghi per qualche lezione, un seminario, un master. Anche io ho parlato di fronte ai ragazzi dell’università. Ero a Siena, nell’aula magna della facoltà di Odontoiatria, per spiegare i vantaggi della comunicazione online in questo settore.

Ho fatto un buon lavoro. Ho condiviso delle nozioni che i ragazzi ignoravano. Perché non dovrebbe farlo Chiara Ferragni, una che guadagna 8 milioni di dollari l’anno. Poi c’è chi contesta il metodo, la strada percorsa dalla fashion blogger per diventare famosa. Non è tutta farina del suo sacco.

A me sembra una delle classiche frasi da volpe che non raggiunge l’uva. Non tutti possono ottenere questi risultati, è chiaro. Molti provano questa strada, pochi riescono a ottenere risultati, meno ancora sono disposti ad ammettere colpe e mancanze. Ma è possibile monetizzare con un blog, e il contributo di Chiara Ferragni potrebbe essere significativo per attivare un master.

La conoscenza diventa fluida

Qualcuno su Facebook ha criticato questa prospettiva. Una lezione sì, un corso no. Ma perché? Qual è il limite che dovrebbe chiudere le porte in faccia a Chiara Ferragni? Io faccio un corso di blogging, altri colleghi hanno costruito un percorso didattico intorno a questo lavoro. E questo vale anche per la SEO, per il copywriting, magari per il social media marketing.

Qui c’è una persona che in qualche modo ha trasformato il suo nome in un brand. E questo grazie ai social. Oggi la cultura si alimenta e si trasforma grazie al web, è lo stesso discorso che vale con l’editoria. Prima il numero di persone che potevano scrivere un libro era limitato.

C’erano barriere alte e difficili da superare. Solo i grandi nomi potevano sperare di scrivere e pubblicare un testo. Oggi non più, gli editori trovano le proprie firme sui social. E sai cosa? Funziona.

Da leggere: come scrivere un libro

Lo stesso vale per le cattedre universitarie

E per i piani alti di Sanremo. Greta Menchi è nella giuria. Non è esperta di musica, non canta e non suona. Ma regna su YouTube e su altri social. Nei video racconta il suo mondo e i problemi dei ventenni (ha 21 anni), stringe collaborazioni che valgono oro (con Fabio Rovazzi e con Favij) e parla del suo libro. Ah, ovviamente non perde un solo secondo con gli haters.

Perché lo sport preferito è quello di criticare senza conoscere. Che ci vuole a fare i video, anche io so fare le foto della Ferragni, lei lavora perché l’hanno spinta, non merita il suo successo, l’università è scesa proprio in basso. E invece no, da ex studente di Scienze della Comunicazione dico che ci dovrebbero essere più esempi del genere. Più persone che hanno fatto qualcosa di buono in cattedra.

Perché una persona che studia marketing deve sapere come funziona il rapporto con l’influencer, e Chiara Ferragni potrebbe essere la migliore fonte per apprendere i segreti di questa professione. Oppure deve conoscere i segreti per creare un buon video su YouTube, e Greta Menchi può essere un esempio da portare in aula. Perché il mondo cambia, la conoscenza anche.

Harvard e Chiara Ferragni: la tua opinione

Io la vedo in questo modo: la cultura è fluida, diffusa. Oggi non abbiamo bisogno solo di teoria ma anche di esperienza, di pratica. Che possiamo fare durante gli stage, questo è chiaro. Ma sogno anche un corso di laurea fatto da gente capace di andare oltre il testo scritto. Ho reso l’idea? Secondo te Chiara Ferragni in aula è un crimine o un’occasione preziosa? Lascia il la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

27 Comments

  1. Secondo me chi critica dovrebbe impiegare le proprie energie in qualcosa di più costruttivo.

    La Ferragni è partita con un blog e ha creato il suo “impero”, ha una sua azienda che fattura 20M, utilizza bene (meglio di molti guru) i canali di comunicazione… perché non può spiegare come ha fatto ?

    E’ stata aiutata? Perché chi ha creato quelle che adesso sono le Big Company hanno fatto tutto da soli? Impossibile, impossibile se vuoi raggiungere certi livelli.

    Il problema è che quando si parla di blog, web, social media alla “vecchia guardia” gli esce il sangue dal naso e non ci sta !! Purtroppo il mondo del lavoro è impantanato in vecchi retaggi duri a morire.

    La Ferragni va ad Harvad ? Brava !! Ce ne fossero di più come lei.

    • Io ascolterei con attenzione le sue parole. Poi darei una valutazione, non voglio prendere tutto per oro colato. Ma sono sicuro che una come la Ferragni può dare molto a chi si avvicina al mondo del web marketing. Non tutto, molto.

      • Certo non bisogna “comprare” a scatola chiusa, perché sul web di FUFFA ne troviamo tanta, ma neanche avere dei pregiudizi senza neanche conoscere la persona.

  2. E dire che ieri si celebrava la Giornata contro il cyberbullismo – possiamo disquisire per ore sulla “moralità” di ingaggi così prestigiosi e di compensi così alti… ma alla fine né Menchi né Ferragni hanno derubato o ucciso nessuno, che io sappia.

    Se i loro critici ricevessero proposte simili, le rifiuterebbero? Non credo.

    • Ma che devono rifiutare… La mia opinione personale? Chi critica una soluzione del genere deve argomentare in profondità, e solo allora può avere la mia attenzione. Se ti limiti a etichettare con parole mediocri questa vicenda forse non è ben chiaro il ruolo dei social media nel contesto. O forse si è solo invidiosi, eh.

  3. Tutto vero se non fosse che la Ferragni ha tanto successo senza particolari meriti ( di buona famiglia la sua capacitå iniziale é stata quella di fare shopping costoso). É un cattivo esempio per le giovani generazioni: tanti soldi troppo facili ;per non perdere la sua notorietå ora é la fidanzata di Fedez, probabilmente per una logica di marketing; ultimamente si mostra spesso mezza nuda sui social ; le sue collezioni di scarpe sono banali e prive di un approccio serio al design .L ‘interesse nei suoi confronti é un’offesa per tutti quei ragazzi che con perseveranza e impegno cercano un vero lavoro. Peccato che molti non ce la fanno e rinunciano anche alla vita.

  4. Caro Riccardo,
    Raccontare un’esperienza, evidenziando gli aspetti di business a fini didattici, è una cosa, altro è tenere una lezione che va in profondità nel caso di studio.
    Del resto lo sai benissimo;)

    PS ottimo il tuo libro sul writing.

    • Abbiamo bisogno di punti di vista pratici, e quello che può offrire Chiara Ferragni è sicuramente valido. C’è spazio per lo studio teorico, ma quello pratico è altrettanto importante.

      • l’azienda Ferragni ha superato la fase di progettazione gestionale da un po’. .Oggi fattura 25milions € e conta 23 dipendenti. Ia Mission è quella di imporre il prodotto, qualche volta a scapito della qualità.
        Buon imprenditore e fiuto per lo stile

  5. Ciao Riccardo, abito nella stessa cittå in cui abitava la Ferragni, conosco la sua storia. Per il resto potrebbe essere solo la mia modesta opinione ma i rischi che si diano messaggi sbagliati alle giovani generazioni attraverso la rete sono sotto gli occhi di tutti. Comprendo lo smarrimento e la sensazione di inadeguatezza di tanti giovani che si trovano in una realtå in cui non viene premiato il merito ma la superficialitå e la volgaritå con cui si propongono delle idee per lo più banali condite da una buona dose di egocentrismo. La lettera del ragazzo che recentemente si é tolto la vita perché non riusciva a trovare lavoro,( e la cronaca ci riporta che negli ultimi giorni é giå il secondo caso di suicidio in Italia per il medesimo motivo) é esplicativa di ciò.

    • Sono d’accordo, è una tragedia. Ma qual è il nesso con Chiara Ferragni?

  6. Anche la formazione deve evolvere. Quindi staccandoci dalla simpatia o antipatia del soggetto, dalla correttezza o meno di questa scelta rimane il fatto che la Ferragni con il suo team ha costruito un impero grazie alle nuove professioni offerte dal web. Un master che si rispetti è normale che inviti professionisti del settore, manager ecc a tenere dei corsi, quindi perchè non lei che vanta ben 20 mil di fatturato?

    • Esatto, questo è il ragionamento da seguire. Eppure c’è chi continua a ruotare intorno alle stesse argomentazioni senza collegamento con la realtà.

  7. Caro Riccardo Esposito hai visto per caso l’ultima puntata di presa diretta?ti consiglio di.vederla cosi capisci ,insieme a chi non vuole capire/vedere ,quello che stanno creando personaggi come chiara ferragni e quelli come lei e tutto questo sistema di cose .La puntata si intitola” Popolare”.Il web è una realtà virtuale ,ci sono migliaia di giovani in cura perché non vivono più la realtà fisica….un ragazzo che è guarito ha detto una cosa emblematica:”condividere non è postare una foto ma vivere Il momento con una persona “.Tra l altro chiara ferragni con tutti i soldi che ha e la notorietà non fa niente per il bene del mondo ,non dà messaggi di solidarietà ,che ne so contro i maltrattamenti degli animali ecc….

    • Ho visto. Le persone devono sviluppare un uso consapevole del web, capacità di discernimento e di comprensione. Chiara Ferragni fa pubblicità, i genitori devono essere al fianco di questi ragazzi. Non i brand che vendono scarpe.

      L’ultima parte del commento, mi dispiace, non lo condivido. Non possiamo sapere cosa fa nella sua vita privata.

  8. Ciao, Claudia, ciao Riccardo, è proprio questo il punto. Se la Ferragni condivide il suo fidanzamento ” sospetto” con Fedez e il suo “bel fondoschiena” con mezzo mondo, a maggior ragione dovrebbe condividere anche le buone azioni che fa, se le fa, nella “vita privata”, perlomeno per diventare un modello positivo , soprattutto per le ragazze che la seguono. Pare comunque che abbia già provveduto a ciò offrendosi all’ asta per bere un caffè con un suo fan, il ricavato andrà a favore di una associazione che protegge le donne dalle violenze. Mah! a me pare un’ altra delle sue “trovate” per mantenersi all’ apice della classifica delle Fashion Blogger , ammesso e concesso che la Ferragni aspiri ancora a fare questo lavoro. A me onestamente sembra una persona poco seria e molto egocentrica.

    • Signori, io non capisco. Io valuto questa ragazza come esempio positivo per l’aspetto imprenditoriale. Stop. Non mi interessa se fa beneficenza, se non la fa. Questo sta alla sua coscienza, io non posso valutarla solo perché non fa qualcosa: io devo prendere il meglio dalle persone. Dobbiamo essere persone pro-attive e guardare il meglio, non andare a trovare il pelo nell’uovo.

      Io detesto il mondo della moda, sono rimasto negli anni ’90 con jeans, felpe e Converse (grunge never die) ma io guardo solo l’aspetto legato al blogging. Il resto non mi interessa.

  9. Cari tutti,
    Leggo parole come realtà virtuale, no! Il web è un mass media evoluto.
    I casi a cui Claudia fa riferimento, sono legati a video games e all’educazione dei ragazzi.
    Detto ciò, Chiara Ferragni è un ottimo esempio di imprenditorialitá , tanto che l’ateneo americano ha voluto inserirlo nei casi di studio.
    Il gossip è il confine fra obbiettività e critica a prescindere.

  10. Perché non basta essere riusciti nel mondo del lavoro per insegnare, quello di Chiara Ferragni è un modello che ha del positivo solo se si guardano le cifre di affari che è riuscita a guadagnare, ma poi nel concreto, a cui tu giustamente fai riferimento, è una ragazza che dimostra che più che la cultura e il sacrificio nello studio, per avere successo può bastare avere una bella presenza e la capacità di saper abbinare abiti. Se si guardasse solo il successo, anche una valletta televisiva potrebbe tenere lezioni, idem un calciatore, ecc… La cultura è una, poi gli strumenti oggi sono cambiati e molteplici, ma definirla fluida e quindi anche relativa, non sono d’accordo.

    • Secondo te Chiara non ha investito nel sacrificio? Ha solo indossato abiti per ottenere questo? Mi sembrano considerazioni molto superficiali.

  11. Chiara Ferragni mi è simpatica come…. un sassolino una scarpa !!
    Però in quello che è riuscita a fare, tanto di cappello !!
    …quindi nulla da eccepire: merita di raccontare la sua storia !!

    • Le opinioni personali possono essere varie ed eventuali. Ma poi bisogna dare onore a ciò che rappresenta l’impegno del singolo.

  12. Signor Nicoloso si sbaglia perché i ragazzi ammalatisi ,che sono milioni e.il.numero è in crescita,non si ammalano solo per i video giochi ma soprattutto cercando di emulare soggetti in carne e ossa che hanno più notorietà o popolarità. Si chiudono in casa e stanno sui social ,creando una socialità virtuale .Uno ha ammazzato la madre ,dopo che si era rinchiuso in casa ed era dimagrito 30 kg e non faceva altro che farsi selfie mezzo nudo come fanno esattamente i VIP uomini su instagram o facebook e poi ha ammazzato la .madre che cercava di “svegliarlo” da questa lobotomia …… Poi la sig.ina chiara non è che dovrebbe dare un buon esempio in privato ma proprio perché è così seguita darlo in pubblico….ma evidentemente tutto questo ,la.creazione dei “social”/gente senza arte né parte che guadagna perché è” seguita”sui social,una generazione che si chiude in casa con la faccia sul cellulare ,il lavoro che non c’è per questi giovani ,evidentemente è tutto voluto .C’è chi ci guadagna e molto su questo degrado ,soprattutto spirituale.

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