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Guida spaziale per scrivere un articolo al giorno

Quante volte ti hanno detto questo? Impossibile scrivere un articolo al giorno, è inutile. Ma è anche vero? Non credo, ecco la mia riflessione rispetto a questo argomento così spinoso.

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Non è possibile scrivere un articolo al giorno, è inutile, devi pubblicare solo contenuti di qualità. Quante volte hai sentito questa solfa? Tante, ma in fin dei conte è giusto: i punti di vista differenti aiutano a crescere. Però devi essere predisposto all’ascolto, altrimenti diventi sordo agli stimoli.

scrivere un articolo al giorno

Proprio ieri Francesco Margherita lancia questa considerazione: “È possibile per chi lavora in comunicazione trasmettere valore scrivendo un post al giorno?”. Non solo pubblicare, ma anche comunicare. Dare un motivo in più per soddisfare il pubblico e continuare verso un percorso stabilito.

Insomma, qui c’è un anticipo del punto: non basta pubblicare, devi fare la differenza. Ma come? Perché? In che modo? Niente paura, oggi voglio dare qualche consiglio spaziale a quelli che sono convinti della solita cantilena: scrivere un articolo al giorno è inutile e impossibile. Ma non è vero!

Perché devi scrivere un articolo al giorno?

I motivi che ti spingono a scrivere e pubblicare un articolo al giorno sono diversi. Qual è la differenza tra un blog e un sito? La capacità di aggiornarsi, di mettere online pagine nuove e dirette a un pubblico interessato. Questo è possibile grazie alla struttura del blog simile a un diario.

Ed è proprio questo che ha permesso al blog di diventare lo strumento principe dell’inbound marketing. Ovvero quella metodologia che ti consente di farti trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te. Questo cosa significa? Più articoli scrivi, meglio è: i vantaggi arrivano dalla quantità dei post online.

Troppo semplice, vero? In teoria questo è il punto vincente: ogni post è una porta aperta per il potenziale cliente. E dovrebbe essere ottimizzato per portare verso l’obiettivo sperato. Ed ecco perché spesso non si percepisce il vantaggio di una scrittura quotidiana: non ci sono obiettivi.

Da leggere: come e perché scrivere ogni giorno

Scrivere seguendo un piano editoriale

Sai quante volte ho sbattuto la testa contro questi pregiudizi e queste chiacchiere? Sto pubblicando tutti i giorni da sei mesi e non è successo niente, quindi il blog è inutile. Sei mesi? E cosa sono? Ma soprattutto, cosa hai pubblicato? Idee, opinioni, pensieri, poesie. Riflessioni personali sul tuo mondo.

Bene, interessante. Però, vedi, se vuoi trasformare il blog in uno strumento per vendere devi avere un piano editoriale. Ed è proprio questo documento a dettare il passo, a fare la differenza e a trasformare la tua routine in un impegno di lavoro. Scrivere tutti i giorni non è indispensabile.

Ma può essere utile per raggiungere obiettivi concreti. Puoi pubblicare articoli in ottica SEO per posizionarti e conquistare chiavi di ricerca utili, concorrenziali, informazionali ma rivolte al target. Puoi intercettare il pubblico e creare una community, magari per occupare una nicchia. Per essere l’unico a parlare di un certo argomento. Puoi anche forgiare il tuo brand.

Ecco, scrivere per fare personal branding. Non solo per sfruttare le regole del SEO copywriting ma per mostrare i propri valori, le opinioni da mostrare al pubblico nei confronti di una determinata idea. I valori sono importanti quando si lavora online. E spesso l’articolo di un blog è il modo migliore per comunicare. Spesso, non sempre. Puoi usare un tweet, un video, una grafica. Ma anche un post.

Vuoi scrivere con costanza sul tuo blog e pubblicare grandi contenuti? Crea un piano editoriale

È così difficile scrivere un articolo al giorno?

No, non è difficile. Il trucco è semplice e si divide in due grandi filoni: trovare il tempo e sfruttare le fonti. Se riesci a incrociare questi elementi puoi fare tutto quello che vuoi. E ora mi immagino già grandi applausi e standing ovation per ringraziare il mio magico intuito. Bravo Riccardo, veramente bravo.

Ma le cose facili da spiegare non sono semplici da mettere in pratica. O almeno non sempre. Hai bisogno di schemi, di dedizione, di amore nei confronti della scrittura. E del tuo settore.

Se ami il tuo lavoro non hai bisogno di altre spinte, non devi andare oltre: ti basta raccontare ciò che sei, quello che fai. La telefonata con un cliente può diventare la fonte di un post, una ricerca su Google può trasformarsi in scintilla. Ci sono 101 idee per scrivere ogni giorno, ma ciò che conta veramente è la tua capacità di ritagliarti un angolo di giornata per scrivere qualcosa di utile per i tuoi lettori.

pubblicare un articolo al giorno

Senza dimenticare che il tuo calendario editoriale può articolarsi in mille modi differenti. Ci sono diversi tipi di articoli da sviluppare, e solo una pianificazione ti può aiutare. Devi unire dati qualitativi e quantitativi, keyword research e analisi delle community: in questo modo puoi scoprire le esigenze del pubblico e stilare il tuo documento programmatico. Trovi il tempo, trovi i contenuti: sei a cavallo.

Qual è il trucco per essere un blogger costante?

Guarda, sono sempre scettico nei confronti dei trucchi. In realtà esistono delle buone pratiche da seguire, delle abitudini che ti consentono di seguire con cura il calendario editoriale e di non saltare neanche una pubblicazione. Sono dei passaggi mentali, ti lascio un elenco da portare sempre con te.

  • Ragiona da imprenditore – Ogni articolo può essere l’occasione per intercettare il cliente giusto.
  • Usa la tua esperienza – Racconta quello che fai, cosa sei, come ti muovi nel tuo lavoro.
  • Pianifica tutto – Solo il piano editoriale ti permette di capire cosa e come pubblicare.
  • Sfrutta i documenti – Usa un modello di calendario editoriale per avere tutto sotto controllo.
  • Devi essere severo – Nei tuoi confronti, ovvio. Il sacrificio e il lavoro portano buoni risultati.
  • Velocizza la scrittura – Esistono modi diversi per scrivere velocemente sulla tastiera.
  • Sfrutta il tempo libero – Sai quanti minuti hai a disposizione per scrivere un articolo?

Voglio dirti la verità: spesso sono solo scuse. Le persone non scrivono tutti i giorni (o con costanza) perché sono deboli. Perché non hanno la forza di farlo, perché all’inizio vogliono arrivare a qualcosa poi trovano i primi clienti e mollano tutto. Non ho tempo. Quante volte ho sentito: “Come fanno a scrivere ogni giorno se devono anche lavorare”? Sul serio? Mi metti alla prova? Mi vuoi sfidare?

Non si può scrivere un articolo al giorno.

Sono frasi di comodo, lanciate al vento per giustificare scarsa volontà o incapacità. Non devi pubblicare ogni giorno un capolavoro, nessuno te lo chiede. Se vuoi dedicarti a un case study puoi rallentare e dedicare tempo a qualcosa di diverso. Questo non significa mollare tutto e chiudere il blog.

Pubblicare contenuti freschi aiuta la SEO?

Non devi scrivere per forza ogni giorno. Ma devi puntare sempre e comunque alla qualità e ai contenuti freschi. Se hai le risorse, se hai la possibilità di farlo, puoi scrivere ogni giorno. Anzi, puoi dare in pasto alle persone e agli spider di Google grandi contenuti. Guarda come si comporta TechCrunch.

Ok, è un mondo diverso dal tuo. Ma questo portale pubblica circa 1.000 articoli al mese. Il motivo è semplice: i contenuti freschi portano nuove visite, e c’è una stretta correlazione tra freschezza del contenuto e posizionamento SEO. In particolar modo, si parla di freshness. Ovvero di freschezza del lavoro svolto dal web editor per dare al lettore determinati risultati.

contenuti freschi aiutano la SEO

Ecco cosa indica la lista dei fattori di posizionamento pubblicata da Baclinko: How often a site is updated — and especially when new content is added to the site — is a site-wide freshness factor.

Gli aggiornamenti di un sito web possono influenzare il posizionamento, possono lanciare dei segnali positivi a Google. Quindi pubblicare nuovi contenuti può essere un segnale favorevole in termini SEO. Ma questo passaggio – il concetto di freshness – non si riduce alla pubblicazione.

Da leggere: il rapporto tra freshness, contenuti e SEO

Aggiornare vecchi contenuti è una buona idea

Nel mondo dell’ottimizzazione on-page per i motori di ricerca ha molto valore anche l’aggiornamento delle pagine. Spesso è inutile scrivere nuovi contenuti, meglio aggiornare quello che hai scritto per dare nuove informazioni e migliorare ciò che hai fatto. Come sottolinea Backlinko: “Although Google prefers fresh content, an older page that’s regularly updated may outperform a newer page”.

Aggiornare vecchi contenuti

Le visite arrivano dai vecchi contenuti.

Anche se Google preferisce i contenuti freschi, una pagina già online ma regolarmente aggiornata può essere più performante di una risorsa nuova. D’altro canto la ricerca di Hubspot lo dimostra: la maggior parte delle visite arriva dai contenuti già online, e lo stesso vale per i lead. Cosa vuol dire?

Bastano pochi articoli per essere sempre sulla cresta dell’onda? No, basta creare un buon equilibrio. Pubblica nuovi contenuti per affrontare topic che non hai mai incrociato, riprendi pubblicazioni datate per aumentare il traffico con i vecchi post. Ci sono articoli che non hanno visite e che contengono informazioni vecchie? Aggiorna, non pubblicare nuovi articoli ma lavora su quello che hai già scritto.

Non dimenticare che l’aggiornamento quotidiano è decisivo per mantenere viva la community che ti segue sui social. Non deve essere per forza un articolo inedito, puoi lavorare sull’update. Che, come hai avuto modo di vedere, ha comunque dei buoni vantaggi in termini SEO.

Da leggere: quanti articoli pubblicare a settimana

Vuoi pubblicare un articolo al giorno?

Come puoi ben capire, questa storia dello scrivere un articolo al giorno non è così importante. O meglio, è decisivo dare con costanza dei segnali qualitativamente superiori al pubblico e ai motori di ricerca. Ora, stiamo parlando di vecchi articoli aggiornati? Va bene, è utile questo lavoro.

Ma lo stesso si può dire delle nuove pubblicazioni. In ogni caso devi scrivere e dare valore a chi ti legge, questa è la regola. Tu cosa preferisci? Sei della scuola che suggerisce un articolo al giorno o preferisci rivedere i vecchi post in attesa del grande contenuto? Lascia la tua opinione nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

6 Comments

  1. Io ho così tanti post virtualmente pronti nel mio taccuino che a volte nemmeno so cosa scegliere XD
    Oggi pubblico un articolo al giorno, ma sono stato graduale: provengo da un articolo ogni 10 gg, poi uno a settimana, poi due a settimana, quindi tre, poi quattro e oggi più di sette su sette.
    Alla fine, siccome comunque io bloggo a prescindere perché amo leggere anche articoli di altri blogger, mi sono detto: già che ci sono, scrivo ogni giorno anche io XD
    Battute a parte, sono d’accordo con quello che dici. E’ possibile scrivere un articolo al giorno, di buona qualità! E poi mica è detto che aspettare a pubblicare faccia del tuo articolo un super-articolo strabiliante, eh^^

    Moz-

    • Questa è una perla: mica è detto che aspettare a pubblicare faccia del tuo articolo un super-articolo strabiliante. Sembra che far aspettare il pubblico sia la soluzione per risolvere il problema. Sarà vero? io ti dico questo: mettiamoci all’opera, senza tante scuse.

  2. Ciao ti seguo da un po. grazie per i tuoi articoli. Anch’io scrivo un articolo al giorno ( 5 a settimana) e ho trovato molto utile scrivere i titoli dei post e dividerli in categorie…. ti permette al mattino anche se si ha poco tempo di scrivere l’articolo senza doversi inventare niente….

    • Prepararsi e organizzare il lavoro è il massimo, rappresenta la soluzione migliore per ottenere tutto quello che ti serve: efficienza, semplicità, tutto funziona nel modo giusto.

  3. Ti seguo da un po’ di tempo e devo dire che mi trovo d’accordo su tutto. La cosa fondamentale è la qualità non la quantità!

    • Sempre la qualità prima di tutto, mai lasciarsi abbagliare dai volumi alti.

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