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Il tuo blog perde visite: 4 idee per risolvere il problema

Il problema di molti blogger: le visite non aumentano. Anzi, diminuiscono senza pietà. Cosa fai? Come tamponare il problema? Ecco perché il tuo blog si trova in una situazione drammatica.

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Il dramma è servito: il grafico di Google Analytics è in discesa. Perché il mio blog perde visite? Questa è la domanda che tutti si pongono quando questa situazione si presenta. Molti non hanno risultati all’inizio, quindi provano tutti i modi possibili (e leciti) per aumentare i click al blog. E sai cosa?

Perché il mio blog perde visite?

I click arrivano. È facile aumentare le visite di un blog appena nato, puoi usare diversi passaggi per ottenere il risultato sperato. Ma poi si presenta il problema. Ed è questo il punto: non è semplice come smuovere la situazione, qui devi analizzare il nodo e provare a scioglierlo. Senza causare danni.

Perché il mio blog perde visite? I motivi potrebbero essere diversi, impossibile riassumerli in un’unica risposta. Ma è vero che le cause di una perdita di traffico non sono infinite. Anzi, possono essere riunite in passaggi chiari e definiti. Io ti lascio la mia esperienza personale: 4 punti per pubblicizzare il blog e riprendere in mano la situazione. Anche quando tutto sembra cadere in basso.

Le visite non sono tutto

Voglio iniziare con un punto essenziale: le visite non sono tutto. Nel senso che questo parametro registra solo una parte del tuo successo online. Chiaro, una perdita di visite deve essere analizzata e risolta perché forse c’è un problema. Ma aumentando in continuazione i click non è la soluzione. E soprattutto non è la chiave per accedere all’obiettivo. Che, lo devo ricordare, risponde al fatturato.

Devi guadagnare con il blog e lo devi fare attraverso una strategia concreta, un percorso studiato a tavolino capace di trasformare le visite in conversioni. Vuoi puntare su un processo di inbound marketing? Devi creare contenuti e fare in modo che le persone ti trovino solo quando hanno bisogno di te.

Per questo le visite sono importanti, ma non è aumentando i click all’infinito che otterrai buoni risultati. È la qualità del click a fare la differenza, non la quantità. Detto questo, perché il mio blog perde visite? Ecco i problemi e le soluzioni da mettere in campo ogni giorno.

1. Il tuo blog è stato penalizzato

Primo problema per il tuo blog che perde visite all’improvviso: hai incrociato una penalizzazione da parte di Google. Come ben sai, ci sono due alternative: penalizzazione manuale e algoritmica. La prima riguarda una valutazione individuale del blog che infrange le regole del gioco.

A questo punto scatta l’email nella Search Console, ma non sempre questo si traduce in una perdita di traffico. Io, ad esempio, ho ricevuto un avviso: guarda che stai vendendo link, ti teniamo nel mirino. Io ero innocente ma ho risolto il problema prima di trasformare la nota in rappresaglia.

La penalizzazione algoritmica, invece, colpisce dopo un aggiornamento di Google. Qui non hai note scritte, ma Google Analytics annuncia il dramma: le visite crollano. In questi casi il problema può essere difficile da affrontare senza un professionista. Segna la data del crollo e contatta un esperto

Un esperto SEO, intendo. Se le visite crollano insieme al posizionamento vuol dire che sei sulla strada giusta e il problema riguarda la penalizzazione. Altrimenti il punto è altrove. E lo devi trovare.

Da leggere: come uscire da una penalizzazione Google Penguin

2. Hai cambiato il piano editoriale

Creare un piano editoriale per il blog è indispensabile. Perché in questo modo puoi organizzare il blog in modo chiaro, semplice, efficace. Puoi dare agli specialisti di scrittura online, web editing e copywriting una strada da seguire. Però capita questo: aggiungi un argomento e le visite diminuiscono.

Il posizionamento rimane lo stesso, non ci sono cali nella serp. Quindi i tool che tracciano il ranking non registrano problemi. Però noti che, a causa delle tue scelte editoriali, i lettori non cliccano più sui tuoi risultati e sui link social. Un bel problema, vero? E riguarda punti molto chiari:

  • Cambio di topic.
  • Aggiunta di argomenti.
  • Modifica del tone of voice.
  • Tenenza verso il click baiting.

Pensi di dare una sferzata alle visite e migliorare i click al sito aumentando e/o cambiando gli argomenti del blog perché hai visto che hanno un buon volume di traffico, hanno un pubblico. Ma la tua audience è pronta? Vuole questo? Puoi cambiare il topic del tuo blog senza rappresaglia?

Non sempre. Il tuo blog ha un crollo delle visite anche se il posizionamento non è in pericolo? Torna indietro sui tuoi passi e sperare che la fan base sia magnanima e accetti le tue scuse.

Vuoi organizzare le pubblicazioni? Scarica il modello di calendario editoriale di My Social Web

3. La concorrenza aumenta

Perché ti stupisci? Credi di essere l’unico blogger in circolazione? Le visite diminuiscono perché ci sono nuovi nomi all’orizzonte, c’è chi combatte sul tuo stesso piano e cerca di conquistare fette di mercato. Quindi l’attenzione del lettore si sposta altrove, sulla fonte nuova e accattivante.

Non è facile, lo so. Essere sempre sulla cresta dell’onda è un lavoro a tempo pieno. Però io non ti sto dicendo di diventare una superstar del web, non devi trasformarti per forza in un influencer. Devi, invece, essere unico e riconoscibile. Ma l tempo stesso devi rinnovare il tuo blog in continuazione. Sia da un punto di vista grafico che strategico. Qualche idea concreta per migliorare il tuo blog:

  • Lancia un contenuto gratis.
  • Lavora a un e-book da distribuire.
  • Crea una rubrica di guest blogger.
  • Rinnova il visual dei post.
  • Scegli un nuovo template.

Questi sono esempi banali ma utili. Puoi sconfiggere questo problema sul nascere? No, la concorrenza è un aspetto naturale del nostro settore, non puoi pretendere di essere il solo e unico detentore di un argomento online. Però puoi fare qualcosa: puoi essere sempre un passo avanti rispetto agli altri.

4. Hai iniziato a ospitare advertising

Piccolo dramma: hai deciso di aprire un blog e guadagnare. Come? Non con un processo utile per vendere prodotti, servizi e competenze ma con la pubblicità diretta. Quindi aggiungendo banner, inserzioni, sponsorizzazioni. E magari vendendo post dedicati ai tuoi clienti.

Non è un peccato mortale, se segui le regole di Google e aggiungi il link nofollow puoi fare ciò che vuoi. Però spesso la community così unita e numerosa diventa un’arma a doppio taglio: non ammette interferenze e vede il guadagno come un tradimento. Spesso è così quando non gestisci bene i contenuti e vai fuori dagli argomenti definiti. La mia opinione? È sempre un azzardo, cerca di rimanere fedele. Il mondo delle recensioni e dei post sponsorizzati è un campo minato.

Usa Google Analytics per limitare i danni

Vero, perdere le visite al blog è un dramma ma c’è Google Analytics che ti aiuta a tenere sotto controllo la situazione. In primo luogo hai le annotazioni per segnare sul grafico cosa è successo in occasione di una perdita. Se, ad esempio, hai inserito un argomento fuori topic puoi segnarlo nella nota e aver presente questo punto per contestualizzare la perdita. Così in futuro puoi evitare.

Lo strumento più utile, però, è l’alert. Ovvero l’avviso personalizzato. Con Google Analytics puoi impostare delle email in occasione di determinate circostanze. Ad esempio, le visite sono inferiori al 30% rispetto al giorno della settimana precedente? Mandami un messaggio. In questo modo posso avere subito un segnale utile per intervenire. Utile quando hai molti siti da monitorare.

Questi report possono essere settati in modo da registrare molti comportamenti, ad esempio puoi monitorare il bounce rate e il tempo di permanenza. Però l’ultimo strumento di Google Analytics è il più semplice: dimensioni delle sorgenti di traffico, indispensabile per capire da dove vengono e mancano le visite. Analizzando questa sezione puoi capire in quale punto hai una falla.

Da leggere: come portare traffico prezioso sulle landing page

Perché il mio blog perde visite?

Te la sei già fatta questa domanda: perché il mio blog perde visite? Hai fatto grandi passi avanti e hai acquistato tutta la pubblicità possibile per aumentare le visite. Hai trovato gli argomenti più letti e hai guadagnato buoni link in ingresso. Il tutto per completare un buon piano editoriale. Però il problema può arrivare all’improvviso. Tu come hai risolto? Lascia la tua esperienza nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

11 Comments

  1. Per fortuna per ora non ho questo problema, anzi è qualche giorno che le visite stanno salendo molto.
    Però ho notato una cosa, ovviamente parlo della mia esperienza: come sai, lo scorso anno fui pressoché assente (il blog continuava, non proprio quotidianamente, ma ero io a non esserci). Ecco, le visite sono scese, anche di molto.
    Quindi, nel mio caso, anche la mia presenza effettiva (il rispondere subito a un commento, l’esserci per chi mi cerca e chiede qualcosa…) forse influisce al mantenimento costante dei click.
    Non so se ho detto una cazzata, ma di fatto l’ho sperimentato di persona…

    In ogni caso, due o tre dei tuoi consigli li metterò in pratica 🙂

    Moz-

    • Hai lasciato un ottimo consiglio: se le visite diminuiscono interrogati sul ritmo delle pubblicazioni. Forse il tuo pubblico ha bisogno di una costante presenza. Questo accade soprattutto per i blog che non lavorano con l’ottimizzazione SEO: se punti sul posizionamento di pochi articoli am buoni hai un costante afflusso di visite. Se invece lavori solo su post per la community rischi di rimanere senza visite. Quali consigli metterai in pratica?

      • La questione era particolare: il blog andava, nel senso che io mettevo i miei articoli consueti, ma non c’ero io: rispondevo dopo giorni, ero assente.

        Di contro, non so spiegarmi il picco che sto avendo da 4-5 giorni a questa parte, un picco costante che ha fatto salire la media (visite e click) di molte unità.

        Cosa metterò in pratica? Sicuramente un e-book (che sto già imbastendo) e qualche contenuto inedito gratuito^^

        Moz-

        • Sarà l’attenzione per Twin Peaks? Comunque la strada dell’ebook te l’ho sempre consigliata. E secondo me puoi anche monetizzare. Primo paragrafo gratis e poi… money.

          • Sicuramente molte visite arrivano dai vecchi articoli su Twin Peaks: fui lungimirante, anche quando nemmeno si sapeva della terza stagione! XD
            L’e-book conto di farlo uscire dopo l’estate, sì, adotterò quella pratica^^

            Moz-

  2. Occupandomi di editoria la crisi del settore è strutturale, per cui il calo di visite diciamo è fisiologico. Io nello specifico ho riscontrato più una stagnazione che un calo. Cioè la mia piccola community mi segue sul blog, legge i miei post, compra qualche libro tramite i miei link. Ma non cresce. Ho fatto di tutto, cambiato taglio dei post, aggiunto banner, non mi hanno mai significativamente penalizzato. Ma raccolgo anche una nicchia di lettori che condividono i miei gusti, la mia filosofia. Ormai sono dieci anni che sono sul web e diciamo credo che il migliore alleato sia l’innovazione, e vedere social e quant’altro più come un alleato che un nemico. Insomma rimpiangere il bel tempo passato in cui eravamo in pochi, e c’era meno concorrenza serve a poco, bisogna vivere e agire proiettati nel futuro.

    • Hai provato a lavorare un po’ al di fuori della community? Ad esempio con un po’ di sponsorizzazione o di guest blogging? Magari per farti conoscere da altre persone.

      • Sì, ultimamente ho iniziato a utilizzare (dopo vari tentennamenti) per esempio i post sponsorizzati di FB, e sì mi hanno richiesto “guest post” nel mio campo specifico di specializzazione. Spero portino a qualche risultato. Anche nel lungo periodo.
        Comunque riferendomi a un altro tuo post sui “blog di nicchia”, penso identifichi esattamente il mio. Poche visite, ma costanti e di qualità.

        • Allora devi trovare il modo di massimizzare i ricavi, di trasformare le visite in clienti.

  3. Nelle ultime settimane il mio blog ha subito un calo di visite, ma a questo fenomeno mi sono ormai abituato. Nel periodo estivo gli utenti di internet sono meno interessati alle tematiche da me trattate (di per se già di nicchia), mi attendo pertanto una ripresa nel mese di settembre. Nel mentre lavoro in anticipo sui post a venire.

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