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Come fare SEO su WordPress.com: impresa impossibile?

E soprattutto senza tutti i benefit di una piattaforma self hosted. Secondo te è possibile ottimizzare le pagine web di un blog gratis, nato e sviluppato su WordPress.com? Scopriamolo insieme.

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Fare SEO per WordPress.com, ovvero su un blog gratis: per me questo è un controsenso. Puntare su una buona ottimizzazione on-page vuol dire investire per ottenere dei risultati concreti. Per farsi trovare dalle persone giuste, quelle che potrebbero essere interessate al tuo prodotto o servizio.

Come fare SEO per WordPress.com

Tutto questo per innescare il processo di inbound marketing. La SEO è una parte del quadro, ma resta una sezione importante perché in determinati settori ci sono potenziali clienti che potrebbero raggiungerti con una query informazionale. Ecco perché il blog può diventare strumento decisivo.

Quindi largo a WordPress. Devi scegliere un dominio, poi devi affrontare la domanda più impegnativa della tua vita: qual è il miglior hosting per il mio progetto? Una volta combinato il tutto puoi iniziare a produrre contenuti, ad analizzare il traffico e a cercare le query più interessanti.

Fare tutto questo con un blog gratis non ha senso. Perché manca il concetto di investimento che è insito nella SEO: se non compri un hosting e un dominio non puoi puntare a buoni risultati. Oppure no? È possibile fare SEO per WordPress.com? Rispondo prima a un’altra domanda.

Perché fare SEO per WordPress.com?

Le differenze tra un blog self hosted e uno gratis sono evidenti. Il primo riguarda la presenza di un dominio di terzo livello, un sottodominio che inserisce il blog in WordPress.com: non è il massimo per l’ottimizzazione generale del tuo progetto. Così come non è accettabile il fatto che non sia possibile intervenire sulla struttura del sito.

Ma quali sono le differenze evidenti tra WordPress.com, la versione gratuita del CMS, e quella che si scarica su WordPress.org? In primo luogo entrambe le soluzioni sono gratis ma nel secondo caso devi comprare hosting e dominio.

Poi trovi una sintesi degli aspetti tecnici in questa grafica. Qualche punto particolarmente importante? Non puoi modificare il codice, non puoi aggiungere temi che siano esterni alla selezione ufficiale.

differenza wordpress gratis e a pagamento

E non puoi inserire le estensioni. Esatto, su WordPress.com non puoi scaricare e aggiungere plugin come WordPress SEO by Yoast e All In One SEO Pack. Ora mi dirai che un vero esperto SEO non ha bisogno di queste facilitazioni, però può lavorare sul codice e su questa piattaforma gratuita è vietato. Fare SEO con WordPress.com sembra impossibile, non hai soluzioni: puoi fare modifiche minime.

Per questo la logica spinge all’acquisto di un buon hosting WordPress e all’inaugurazione di un blog professionale. Però magari sei affezionato a quel progetto che hai iniziato tanto tempo fa, stai ancora facendo pratica e vuoi provare a migliorare un blog senza migrare. Oppure vuoi fare SEO per WordPress.com per spingere progetti collegati e utili a quello principale.

Una base per l’ottimizzazione SEO

WordPress.com, anche se non ha i presupposti per un’ottimizzazione SEO avanzata, nasce su una buona base di partenza. Il CMS è sempre lo stesso, quello creato dagli sviluppatori capitanati da Matt Mullenberg: pulito, leggero, vicino alle esigenze di Google. E poi hai tutto ciò che ti serve per seguire la regola base del SEO copywriting: post e pagine per creare contenuti di qualità.

Contenuti capaci di intercettare le esigenze del lettore. Il lavoro non cambia tra WordPress.com e WordPress self hosted: indaga il contesto, guarda cosa succede nella serp, studia le query, sfrutta i SEO tool per capire cosa vogliono le persone, studia le community e crea un piano editoriale.

Se vuoi un approfondimento in merito puoi dare uno sguardo a questo articolo: come scrivere un articolo SEO oriented. Per fare tutto questo non hai bisogno d’altro, la piattaforma è sempre WordPress. Solo che hai i limiti già evidenziati, in primo luogo lo scarso controllo del codice.

Ottimizzazione on-page di WordPress.com

Per analizzare le reali possibilità di WordPress.com, almeno in linea teorica, ho pensato di prendere come riferimento gli elementi per l’ottimizzazione on-page e declinarli rispetto a questa piattaforma. Sono attuabili? Si possono modificare? In che modo? La cosa migliore da fare è elencare.

Esatto, elencare punto per punto. Dal tag title alla meta description, fino alla sitemap. In questo modo puoi avere un riferimento chiaro delle possibilità offerte, dei limiti e delle occasioni che puoi avere. Senza dimenticare tutto ciò che ti perdi quando decidi di aprire un blog gratis (che poi gratis non è).

Nome dominio

Come anticipato, il tuo blog WordPress.com in realtà si trova in un sottodominio. Ovvero è parte di un sito più grande. Quindi tu hai la possibilità di bloggare con miosito.worpress.com. Non è il massimo lato SEO e non lo è per il tuo brand: le caratteristiche di un dominio vincente sono altre.

dominio wordpress

D’altro canto puoi sempre acquistare un dominio nei servizi premium di WordPress.com e fare un redirect per dare al tuo blog un indirizzo degno di questo nome. Quindi se non vuoi lavorare con WordPress.com per questo motivo la paura è superata: pochi click e hai il tuo dominio. Tra l’altro il tuo blog lavora già con certificato SSL, hai l’HTTPS di default e questo è un aspetto positivo.

URL SEO friendly

Avere un URL SEO friendly è importante per l’ottimizzazione di una pagina. Su questo punto non ci sono problemi, WordPress ti consente di modificare il permalink come preferisci. Unico problema: non è possibile cambiare la struttura dell’URL di conseguenza deve avere per forza la data.

Tag title

Questo è il punto chiave: il tag title è l’elemento più importante dell’ottimizzazione on-page e WordPress.com non permette di modificarlo. O meglio, sia per le pagine statiche che per gli articoli l’H1 coincide con il tag title. Quindi in una situazione base se vuoi inserire le keyword in questo elemento devi farlo attraverso l’unico titolo che hai a disposizione. Ma ci sono anche altre condizioni.

seo plugin

In realtà non è vero che non si può fare SEO per WordPress.com. La versione business, ad esempio, consente di inserire dei plugin che fanno questo: modificare tag title e meta description di tutte le pagine web. Proprio come puoi fare con WordPress SEO by Yoast, quindi un problema è risolto se paghi la considerevole somma di 24 Euro al mese. E poi ti lamenti del costo dell’hosting…

Meta description

Per la meta description il discorso è simile: non puoi aggiungerla su WordPress.com, non c’è il campo. Ma basta pagare per avere tutti gli strumenti a disposizione per inserire questo testo in tutte le risorse del blog. Ricorda che la meta description è decisiva per il CTR delle pagine nella serp.

Rich snippet

Come si aggiungono i rich snippet sul blog? O attraverso modifiche del codice o con un plugin WordPress tipo All In One Schema.org. Come ti ho già detto su WordPress.com non puoi muoverti in queste direzioni. Quindi se hai un blog di cucina con ricette da ottimizzare non è questa la soluzione.

Tag H1

Il tag H1 lo puoi aggiungere automaticamente, basta inserire il titolo del post e hai la tua stringa. Anche in questo caso sottolineo il punto: di default questo elemento corrisponde con il tag title, quindi può diventare difficile far combaciare esigenze del pubblico e quelle del motore di ricerca. La versione premium di WordPress.com risolve il problema, ma da un punto di vista economico non conviene?

Heading (H2, H3…)

Nessuna differenza tra le due piattaforme: fare SEO con WordPress.com può essere difficile quanto vuoi, ma tutto ciò che riguarda la formattazione rimane invariato. Quindi anche gli heading seguono la stessa logica. Piccolo problema: non puoi creare il menu interno con Table Of Content Plus, il famoso plugin WordPress, ma solo con le ancore interne.Ciò significa una piccola perdita di tempo in più.

Sitemap e Search console

Non tutti sanno che WordPress.com ha una sitemap. O meglio, ogni blog che viene pubblicato su questa piattaforma ha il proprio indirizzo con il file in questione che si trova all’indirizzo nomesito/wordpress.com/siremap.xml. E puoi caricare il tutto nella Search Console Google.

search console

Sì, lo puoi fare. Anche se per entrare in questa sezione devi poter modificare il codice. WordPress.com ha deciso di aggiungere una sezione per la verifica della Search Console di Google, ma anche per il motore di ricerca Bing. Questo è un buon modo di fare SEO per WordPress.com

Ottimizzazione SEO delle immagini

Con WordPress.com puoi mettere in pratica la maggior parte delle attività per ottimizzare le immagini in ottica SEO. Non ci sono particolari limiti in questo caso: puoi salvare la foto come preferisci e aggiungere i vari elementi – testo alternative, titolo, didascalia – senza particolari intoppi.

Velocità caricamento pagina

Con WordPress.com il codice è chiuso e non puoi intervenire per migliorare il caricamento della pagina. Non puoi neanche aggiungere i vari plugin per gestire la cache, ottimizzare le immagini e velocizzare il blog. D’altro canto puoi caricare foto alleggerite che contribuiscono a migliorare questo aspetto. Non sai come fare? Ecco 8 tool per ridurre peso delle immagini online.

Link interni

I link interni sono decisivi per una buona ottimizzazione del blog. E su WordPress.com non hai particolari problemi: puoi aggiungere i collegamenti come preferisci, senza particolari limiti e scegliendo l’anchor text che ritieni giusto. Ovviamente procedendo con cura, senza esagerare.

Poi chiaramente c’è il testo che scrivi e che usi per approfondire il tema scelto. Ma qui, come già detto, hai carta bianca: ciò che fai con WordPress.org lo fai con WordPress.com. Resta da dire che la formattazione, elemento decisivo per migliorare la leggibilità e soddisfare l’utente, è invariata.

Puoi aggiungere Google Analytics a WordPress.com? Sarebbe ideale, per fare SEO devi analizzare il traffico che arriva sul blog. Ma attenzione, puoi avere un’integrazione di questo tipo se acquisti la versione business. Quindi per avere Google Analytics devi pagare.

I vantaggi della community WordPress

Fare SEO su WordPress.com non è facile. Però ci sono dei vantaggi inaspettati che non riguardano in senso stretto l’ottimizzazione per i motori di ricerca ma la possibilità di raggiungere un pubblico interno. WordPress.com è prima di tutto una community di blogger, e quello che pubblichi viene ripreso da flussi interni che portano l’attenzione sul tuo blog. Ma anche diversi click al sito.

Molte persone mi hanno fatto notare questo: “Quando lavoravo su WordPress.com avevo un bel po’ di visite, poi ho fatto il trasferimento su self hosted e nessuno arriva”. Certo, ora lavori sulle tue gambe.

Adesso è tutto nelle tue mani. Nel bene e nel male, non devi fare affidamento a una community che magari non rappresenta il tuo target. Attraverso un blog di proprietà definisci l’audience, crei un calendario editoriale e raggiungi le persone che cerchi. Con una buona ottimizzazione SEO.

Altervista, alternativa a WordPress.com

In realtà se vuoi creare un blog gratis con WordPress e avere qualche possibilità in più in ottica SEO puoi usare Altervista: questa piattaforma lavora sempre con questo CMS e offre una serie di personalizzazioni in più. Come, ad esempio, WordPress SEO By Yoast.

Questo plugin, anche se guardato con sospetto a causa del famoso semaforo, può dare qualche strumento in più quando vuoi fare SEO per WordPress. Un consiglio: usalo come mezzo, non come un fine. L’obiettivo non è avere tutti i punti veri.

In ogni caso queste piattaforme sono perfette per piccoli progetti amatoriali, soprattutto per fare pratica e imparare la base. Poi, a un certo punto, senti il bisogno di crescere. Così vuoi fare SEO per WordPress.com o Altervista. Il mio consiglio? Prima che sia troppo tardi (e soprattutto impegnativo in termini di risorse) trasferisci il tuo blog sul tuo web hosting con un semplice click.

Come passare da WordPress.com a WordPress.org

Hai deciso di spostare il tuo blog WordPress.com sul self hosted? Bella scelta. In primo luogo acquista il dominio, compra uno spazio sul server adatto al tuo blog WordPress e prepara il tutto. Non sai come? Scegli un hosting con WordPress già installato o leggi la mia guida per creare un blog.

La nuova piattaforma è pronta, puoi pubblicare i nuovi articoli. Ma sul WordPress.com hai scritto tanto, vuoi trasferire i contenuti. Come fare? Devi esportare quello che hai fatto: WordPress.com ti dà la possibilità di scaricare il blog sul desktop. Ora ritorna sul nuovo blog e importa il tutto.

Mi dirai: l’indirizzo è diverso, ci sono i redirect da fare. WordPress.com ti propone un servizio a pagamento per riportare tutti i link al posto giusto. Io però non posso andare oltre: non è il mio lavoro e in questi casi mi rivolgo al mio webmaster di fiducia. L’unica cosa che posso dirti è questa: puoi iniziare con WordPress.com e continuare con WordPress.org con l’esportazione dei contenuti.

Da leggere: tecniche di scrittura SEO applicate al blogging

Tu sei disposto a fare SEO su WordPress.com

Hai capito cosa significa fare SEO per WOrdPress.com? Hai capito qual è il succo del discorso? Per avere dei risultati vagamente simili devi pagare una somma importante. Neanche lontanamente paragonabile a quella che devi investire per acquistare un hosting. Attività base come aggiungere un plugin SEO o leggere i dati di Google Analytics diventano privilegi per profili business.

Sì, è possibile fare SEO con WordPress.com. Ma conviene? Vale la pena rinunciare alla comodità di un self hosted (se non lo sai attivare ci sono gli hosting con WordPress preinstallato) che ti dà massima autonomia? Conosci la mia opinione, ma aspetto la tua nei commenti: quale soluzione preferisci?

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. A costo di passare per “facilone”, penso che a prescindere dalla piattaforma, l’attenzione alle persone e alla creazione di contenuti che possano informarle, guidarle e magari anche intrattenerle sia sempre la regola numero uno 🙂

    • Non è un discorso facilone, ma è un punto da sottolineare con forza: la qualità del contenuto è decisiva per ottenere dei buoni risultati. Questo a prescindere dalla piattaforma utilizzata per fare SEO.

  2. A occhi chiusi scelgo il self hosting. Ci sono passata da Blogspot, Altervista, WordPress.com… negli anni ho provato tutti i servizi. Il migliore è altervista perché in fin dei conti ti permette d’installare ciò che vuoi, però rimane sempre quel dominio di terzo livello che poco giova all’immagine aziendale! Finché volevo bloggare per passione andavano bene, quando è diventata una professione, cambiare è stato un obbligo!

    WordPress.com poi ha prezzi altissimi quando si tratta di acquistare qualcosa in più. A fine anno rischi di spendere 4 o 5 volte di più che ad acquistare un blog di primo livello!

    La cosa carina è quella della community ma la gente lascia due parole di commento, giusto per attirare traffico sul proprio blog. La maggior parte pensa al proprio orticello piuttosto che all’interazione vera.

    A presto!!

    • Ma infatti, i prezzi di WordPress.com sono alti. Conviene pagare un webmaster per fare il tutto e rimanere indipendenti! Per la community nulla da dire, ma è utile per un profilo aziendale?

  3. Dici i prezzi di un web master sono inferiori tutto sommato? Io non saprei, perché se uno inizia per passione investire in un web master può richiedere discrete somme. Hosting + dominio con 50€ all’anno te la cavi.

    Per il profilo aziendale non ne ho idea perché ai tempi lo usavo per scrivere di argomenti come la cucina. Da 5 anni a questa parte ormai acquisto domini e spazi hosting per qualsiasi progetto.

    • Guarda, qualcosa in più spendi. però hai un sito web tuo. Hai un blog che ti appartiene. E questo non ha prezzo.

  4. Ciao Riccardo,
    io faccio Seo su WordPress… ottimi i tuoi consigli. Per fare Seo seriamente serve studiare diverse ore ogni giorno e utilizzare servizi a pagamento per velocizzare le analisi.

    • Ciao, ma lavori anche su WordPress.com? Ovvero la piattaforma gratuita?

        • Ottima scelta! In ogni caso WordPress.com rischia di diventare una prigione se vuoi ottenere il massimo, quindi va bene così.

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