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Come aprire un travel blog e guadagnare viaggiando

Realizzare un blog di successo dedicato al viaggio, al turismo, al trave. Obiettivo? Guadagnare e fare soldi online. Possibile? Certo, leggi l'articolo per scoprire come.

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Tutti vogliono creare un blog di viaggi per monetizzare e fatturare con le proprie passioni. Questo è uno dei settori più inflazionati del web, mi arrivano tante richieste di consulenza per ottenere questo risultato: aprire un blog di successo e guadagnare viaggiando. Sembra un sogno, vero?

creare un blog di viaggi

In realtà non è un obiettivo impossibile da raggiungere. Difficile sicuramente, ma puoi ben immaginare la congestione che si raccoglie intorno a questo tema. Chi non vorrebbe essere in grado di guadagnare con un blog di viaggi, sul quale racconti le tue esperienze. Devi solo scrivere quello che vedi.

Solo scrivere quello che vedi? Andiamo, non penserai veramente di risolvere tutto con questa combinazione? Allora tutti sarebbero travel blogger di successo, e tutti potrebbero trasformare il proprio diario online in una fonte di reddito per fare soldi online senza lavorare. Che bella favola, vero?

No, non è così. Per creare un blog di viaggi vincente devi andare oltre. Devi creare un buona base, devi scegliere un tema adeguato e i plugin indispensabili. Devi puntare sui contenuti giusti (non solo scritti) e investire molto sui social. Per creare una community. Approfondiamo?

Cos’è un travel blog (e il travel blogger)

Prima di iniziare con la parte tecnica è giusto dare un riferimento, una definizione di travel blog.

Con questo termine si intende un diario online dedicato al mondo travel. Quindi una sorta di block notes nel quale l’autore lascia consigli, idee e suggerimenti per aiutare le persone a viaggiare. Magari a scegliere mete e attività economiche correlate. Tipo B&B, hotel e ristoranti.

Capirai da solo che questo circuito è abbastanza interessante per chi cerca guadagni online. Anche perché il blog di viaggi entra a pieno titolo nel circuito dell’inbound marketing, e si fa trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di informazioni specifiche. Basate sull’esperienza.

In Italia c’è un comparto turistico che guadagna e investe molto, qui fuori ci sono un bel po’ di persone che cercano informazioni su dove trascorrere le prossime ferie, sugli hotel da prenotare e sui piatti da assaggiare una volta in viaggio. Qual è l’anello di congiunzione tra domanda e offerta? Uno di questi è sicuramente il travel blogger con il suo blog di viaggi. I passi necessari per crearlo?

Da leggere: come creare un blog di successo

Come impostare un blog di viaggi

Il passo da affrontare è questo: creare un blog di viaggi sul quale pubblicare i contenuti. Per impostare il lavorare nel modo giusto, però, devi prendere coscienza di alcuni punti essenziali. Il primo è questo: i contenuti del blog, soprattutto in questo settore, lavorano sulle query informazionali. Cosa significa?

Come aprire un blog di viaggi

La ricerca su Google si divide sostanzialmente in ricerche transazionali, navigazionali e informazionali. Le prime riguardano un’azione, un’attività utile alla transazione o comunque alla conversione. Le seconde hanno nella query il nome del blog (sono le persone che già ti conoscono, rappresentano un buon metro per comprendere la diffusione del brand) e infine c’è la richiesta di supporto.

Qui le persone cercano notizie, idee e suggerimenti. Il blog di viaggio che vuole essere strumento per guadagnare e trovare nuovi clienti online lavora su questo piano. Deve farsi trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di contenuti: guide, liste di ristoranti, recensioni.

Per impostare un travel blog devi puntare su un focus, e generare un buon piano editoriale. Senza dimenticare una keyword research – analisi delle parole chiave – che ti aiuti a scoprire cosa cercano le persone sui motori di ricerca. E quali risorse creare per soddisfare i bisogni.

Come si fa un travel blog professionale

Come si fa tecnicamente, questo voglio dire. In primo luogo devi acquistare un dominio e scegliere un hosting WordPress per ospitare il tuo blog. Niente piattaforme gratis, non puoi puntare su WordPress.com o su Blogger: devi puntare sulla professionalità e sull’efficienza di un blog self hosted.

Per avere chiarimenti sui passaggi da affrontare puoi dare uno sguardo alla mia guida: come creare un blog professionale. Una volta impostata la piattaforma devi scegliere un tema e individuare i plugin giusti per ottimizzare le pubblicazioni. Ma il punto essenziale è un altro: devi individuare un taglio.

come creare un blog di viaggi

Quanti blog di viaggio ci sono online? Una marea, un’infinità. Se vuoi buttarti nella mischia e iniziare a sbracciare per farti notare accomodati pure. Ciò che devi fare per iniziare con il piede giusto è puntare su un’identità chiara, su un tratto riconoscibile subito. Affronta il tema del viaggio con una prospettiva individuale, caratterizza i tuoi contenuti. E soprattutto renditi riconoscibile immediatamente.

In che modo chiamare un blog di viaggi

Uno degli aspetti essenziali del lavoro di travel blogger: trovare il nome per il proprio blog. Se vuoi renderti riconoscibile devi puntare sui contenuti (dopo vedremo come) ma soprattutto devi avere un nome che ti renda riconoscibile. E che faccia capire subito qual è il topic. Qualche esempio:

  • Mi prendo e mi porto via.
  • Viaggiare da soli.
  • The family company.
  • Viaggi Low Cost.

In qualche caso il nome del blog può essere una sintesi degli intenti, semplice ed essenziale come Viaggi Low Cost. Lo leggo e capisco subito qual è il benefit del blog, cosa leggerò e troverò.

Altre soluzioni suggeriscono un nome capace di ispirare qualcosa di importante e correlato: Mi Prendo e Mi porto via, ad esempio, suggerisce fuga e voglia di partire. Senza dimenticare che un nome e cognome può essere sempre una buona soluzione per dare un’identità al proprio progetto.

Per approfondire: come scegliere il nome del blog

Puntare sui contenuti: crea una storia

Il consiglio che do ai travel blogger in procinto di aprire un diario. Crea il calendario editoriale e organizza i contenuti. Ma quando scegli i titoli ragiona su questo: cosa sto dando in più rispetto agli altri? Questo è un settore inflazionato, ci sono centinaia di blog che lavorano nella stessa direzione.

Perché le persone dovrebbero scegliere te? Perché riesci a trasformare un articolo in una narrazione con un tono personale. Questo vale per tutti i lavori, ma soprattutto per chi vuole fare un blog di viaggi vincente: devi raccontare le esperienze, devi descrivere i luoghi come un cantastorie. Devi fare storytelling delle tue esperienze, non basta elencare cosa hai mangiato e cosa hai visitato.

Ogni articolo deve essere una tappa del tuo viaggio, deve esserci un fil rouge che collega gli episodi. Questo filo è composto da un tone of voice, da una scrittura che parla alle persone. Non sei un’agenzia di viaggi, sei un punto di riferimento che le persone possono usare per ottenere informazioni. E provare emozioni. In questo passaggio il visual gioca un ruolo decisivo.

Sfrutta le immagini per raccontare il viaggio

Un blog di viaggi senza immagini rischia di morire sul nascere. Se vuoi aprire un blog di successo ti consiglio di puntare subito su una strategia visual degna di questo nome. Anche in questo caso, come la scrittura, non basta scattare e pubblicare: devi dare un tono personale a ciò che stai creando. Ciò significa avere un’idea, un gusto, uno stile riconoscibile e non allungato da ciò che fanno gli altri.

Ben inteso, è impossibile creare senza prender espunto da altri. Siamo sempre influenzati da ciò che vediamo intorno. Ma se vuoi creare un blog di viaggi capace di attirare l’attenzione devi andare oltre la copia carbone del lavoro svolto da altri. Devi avere un’idea da sviluppare attraverso le immagini.

Questo vale per quelle che pubblichi sul blog (attenzione sempre all’ottimizzazione SEO delle foto) e per i contenuti che lasci sui social. In particolar modo Instagram, strumento decisivo per aumentare la tua notorietà e farti conoscere come travel blogger. Ultimo appunto: devi organizzare una strumentazione completa: cavalletti, obiettivi, caricabatteria, cavetti vari, smartphone di ricambio.

Come guadagna un travel blogger

Il passaggio più delicato: come guadagna un blog di viaggi. Hai creato il tuo piano editoriale, hai già individuato un tema per mettere in risalto le foto. Stai pubblicando articoli spettacolari e hai scaricato il modello di calendario editoriale per organizzare i titoli. Ma adesso devi monetizzare. In che modo?

Post sponsorizzati

Le persone svolgono un’attività di blogger outreach (nel migliore dei casi) e ti individuano come influencer. Ciò significa che sei la persona adatta per raggiungere una determinata nicchia.

Quindi ti pagano per pubblicare qualcosa, sul blog o sui social. Attenzione, rischi di mettere a repentaglio la tua autorevolezza se pubblichi troppo. E se vendi link senza nofollow rischi di subire anche una penalizzazione da Google. Qui puoi collocare anche le recensioni testuali e video.

Vendita di servizi web

Il blog è una vetrina importante e le persone che ti leggono possono aver bisogno dei tuoi servizi. Ecco cos’è l’inbound marketing: la possibilità di sfruttare i contenuti (non per forza quelli testuali) per raggiungere le persone giuste. E portarle verso l’acquisto di determinati servizi. In questo settore inserisco anche la vendita di infoprodotti, lavori in formato digitale (ebook, video, foto) che rendi disponibile a un costo. In questo caso la landing page diventa vitale insieme alle sponsorizzazioni.

Consulenze

Non si tratta di scrivere sul blog di un potenziale cliente ma di aiutare le persone a raggiungere il tuo stesso obiettivo. Se diventi un travel blogger famoso e se riesci a creare un blog di viaggi degno di nota attiri l’attenzione del pubblico. Quindi tutti vorrebbero diventare come te, o comunque le persone sono spinte verso la consulenza. Tu puoi vendere il tuo tempo e organizzare degli incontri su Skype.

Lo stesso vale per gli interventi nei vari congressi ed eventi: fatti pagare per ospitare la tua persona. All’inizio ci può stare, ma poi abbandona l’idea di essere presente solo per la visibilità. Mentre tu ti impegni per creare buone presentazioni c’è chi vende il biglietto a costi proibitivi.

Blog tour

Uno dei settori specifici del travel blogging. La tua presenza in un luogo o in un locale possono fare la differenza. In particolar modo può portare dei vantaggi economici, grazie alla pubblicità.

Quindi devi farti pagare per raccontare la tua esperienza. Attenzione, non si tratta di incassare per pubblicare due foto: questo atteggiamento è deleterio per la professione. Devi creare un’esperienza narrativa, devi creare contenuti capaci di farsi trovare in rete e di emozionare il pubblico.

Trasformare il travel blogging in un lavoro

Cosa serve a un travel blogger per lavorare in questo settore e creare un blog di viaggi capace di monetizzare? Tre cose: una costanza biblica nel seguire i propri impegni senza mollare, delle landing page capaci di attirare i lettori da trasformare in clienti e una community forte. Quest’ultimo punto è importante per tutti, ma soprattutto per chi deve guadagnare grazie alla promozione.

Un travel blogger può far fruttare la propria fama, ma questa è dipesa dalla capacità di creare un seguito. Di diventare un totem per la propria tribù. proprio come suggerisco nel libro Etno Blogging.

I migliori blog di viaggio

Ovviamente secondo il mio punto di vista. In questi casi è sempre difficile dare una valutazione onesta, però è giusto dare una valutazione personale. Per me questi sono i migliori travel blog dello scenario italiano. Rappresentano uno spaccato interessante, conosco gli autori e posso garantire il contenuto.

  • Federica Piersimoni
  • Mi Prendo e mi porto via
  • Viaggiare da soli
  • The Family Company
  • Trippando
  • Viaggi del taccuino
  • Volo Gratis

Questi sono i nomi che conosco e che posso suggerire. Questi ragazzi fanno un ottimo lavoro editoriale e riescono a lavorare come travel blogger. Lo so, non è una lista esaustiva ma d’altro canto sarebbe difficile crearla. Ci sono altri blog di viaggi da inserire nella lista? Perfetto, fallo nei commenti.

Da leggere: come creare un blog di cucina

Creare un blog di viaggi: la tua opinione

Questa è la mia esperienza, sviluppata dopo consulenze e piani editoriali. Ho iniziato a lavorare con il turismo e posso dire, con una buona dose di certezza, che molti blogger hanno trovato una vera e propria miniera d’oro. L’Italia è un paese che vive di promozione in questo campo e c’è ancora tanto lavoro da fare. Ma vale solo se il tuo fare blogging si trasforma in un lavoro qualitativo.

Non basta scrivere, devi raccontare. Non devi fare solo promozione di un luogo o di un locale, devi accompagnare il lettore nelle location che hai visitato. Devi far sentire il profumo dei piatti e lo sciabordio delle onde. Le persone devono sentire la sabbia sotto i piedi. Questo è un buon modo per fare travel blogging? Hai un blog di viaggio e cerchi qualche consiglio? Ti aspetto nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

    • Ciao Stefania, grazie per la fiducia. Come hai strutturato il tuo travel blog? Stai già raccogliendo i primi risultati?

  1. Ciao Riccardo e grazie per le dritte. Ho creato il mio blog senza esperienza e sono contenta di vedere che ho fatto qualcosa di giusto 😉 Il mio blog è fresco fresco di apertura, da solo 1 mesetto.. ma è l’idea di una vita. si chiama http://www.neldubbioviaggio.it . Ogni quanto consigli di postare articoli sulla pagina Facebook collegata? Ho l’entusiasmo di tutti i primi articoli ma non vorrei intasare di notifiche chi mi segue..

    • Solo la reazione del pubblico ti può dare una risposta. Inizia a pubblicare un contenuto al giorno, poi fai delle modifiche (tipo aumenta o diminuisci) e registra il risultato. Così puoi regolarti di conseguenza.

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