3

Come aumentare la velocità del tuo blog WordPress

Velocizzare l'apertura delle pagine internet è un passaggio obbligato per chi lavora con il web. Sembra un'impresa titanica, ma è possibile. Ecco come devi muoverti.

Shares

Velocizzare WordPress è un dovere del blogger, anche se buona parte degli utenti ha ormai a disposizione una soluzione ADSL o connessione a Internet velocissima tramite fibra ottica. Spesso ci si rende conto che la lentezza di navigazione non è dovuta al proprio provider, ma è colpa del sito.

Come aumentare la velocità del tuo blog WordPress

Quante volte ti è capitato di dover aspettare più di qualche secondo? E cosa hai fatto? Hai abbandonato. Quindi non vorresti stare dall’altra parte, giusto? Non vuoi perdere i tuoi lettori.

Ecco perché in questa guida ti spiego perché conviene avere un sito rapido, come misurarne la velocità e i consigli pratici per rendere più veloce un blog WordPress. E migliorare l’esperienza.

Che si tratti della lettura di un articolo in un blog o della consultazione di un sito è ormai fondamentale avere un tempo di risposta quasi immediato, ma è veramente così difficile velocizzare apertura pagine web? Scopriamolo insieme, ecco perché è così importante ottimizzare WordPress.

Perché è importante avere un sito veloce

Un sito lento è un problema. Come riportato da un articolo di FastCompany, Amazon ha calcolato che il ritardo di un solo secondo nel caricamento delle proprie pagine potrebbe provocare una riduzione di 1,6 miliardi di dollari in vendite annuali.

L’impazienza gioca brutti scherzi, perché ci distraiamo facilmente e magari decidiamo di uscire dal sito o cliccare altrove. Lasciando a bocca asciutta l’e-commerce che stiamo visitando o il blogger che ci mostra annunci pubblicitari.

Lato SEO è bene ricordare che il page speed è uno dei ranking signal tenuti in considerazione da Google nella determinazione delle SERP di ciascun sito web. E sta acquisendo un valore sempre più importante con il passare degli anni. Perché nell’ottimizzazione di una pagina web Google vuole dare al lettore il miglior risultato possibile. E questo risultato passa anche dal velocizzare WordPress.

Navigando in un blog veloce, abbiamo la possibilità di sfogliare più contenuti, aumentando le pageview e soprattutto portando al webmaster maggiori ricavi pubblicitari con retribuzione CPM o comunque un aumento di clic a parità di CTR. Se vuoi guadagnare con un blog questa è la strada da seguire.

Un’ultima ragione per avere un sito rapido a caricarsi è l’apprezzamento del pubblico, dato che un utente frustrato per la lentezza del sito probabilmente eviterà di tornarci in futuro.

Da leggere: come creare un blog di successo

Verificare la velocità di caricamento di un sito

Se vuoi un blog o un sito più veloce, dovresti domandarti come si misura il tempo di caricamento delle pagine. Uno dei migliori tool per controllare i tempi di caricamento di una pagina web è GTmetrix perché è in grado di fornire un report dettagliato, comprensivo dei tempi per il rendering di Javascript.

Ricorda che possono esserci differenze tra le tempistiche di caricamento della homepage, rispetto a una landing page o articolo del blog perché nella maggior parte dei casi si tratta di contenuti e strutture HTML molto diverse. Dopo aver inserito l’URL, attendi qualche secondo per il report.

Verificare la velocità di caricamento delle pagine web

Verificare la velocità di un sito con Gmetrix

Da questi dati noterai immediatamente il numero di secondi per visualizzare la pagina, il numero di richieste e la dimensione totale delle risorse scaricate per fornire l’intera pagina del sito. Per avere un parametro di riferimento, un sito si può considerare lento se impiega oltre 2,4 secondi a caricarsi.

Questo almeno secondo i numeri dello State of Online Retail report. Tra i tester disponibili online non dimentichiamo PageSpeed Insights di Google. Vale a dire uno strumento per sviluppatori e SEO che ti mostra un punteggio per l’attuale ottimizzazione del sito sia in riferimento a desktop sia da mobile.

Dopo avere digitato l’URL della pagina da testare, sarà mostrato un report dettagliato, contenente anche indicazioni pratiche su dove e come intervenire per migliorare le performance.

Velocizzare WordPress

Verificare la velocità di un sito con Pagespeed di Google

Tra i problemi più comuni segnalati da questo tool spesso compaiono sfrutta il caching del browser e ottimizza immagini, a cui daremo una soluzione pratica nel corso di questa guida.

8 consigli per velocizzare WordPress

Il grande successo di WordPress è dovuto alla sua flessibilità. E alla capacità di offrire moduli già pronti per qualsiasi esigenza tramite plugin, molto spesso gratuiti, attivabili in un paio di clic.

D’altra parte, un blog con centinaia di articoli e decine di plugin può risultare lento, soprattutto se sottoposto a un traffico particolarmente intenso. Ecco perché hai bisogno di pagine leggere.

Vediamo di seguito alcuni accorgimenti molto pratici, ma anche consigli tecnici, per migliorare subito le performance e la velocità di caricamento di blog o siti web creati con WordPress.

Scegli un hosting WordPress di qualità

Per velocizzare WordPress hai bisogno del miglior hosting per il tuo CMS. Sembra scontato, ma ovviamente è importante avere un servizio dotato di hardware performante. Magari con dischi SSD che hanno tempi di accesso estremamente più rapidi rispetto ai classici SATA.

Un’altra caratteristica da verificare è l’eventuale limite in termini di banda o traffico mensile, soprattutto se hai un blog che fornisce immagini o contenuti multimediali particolarmente pesanti.

Infine, controlla se sono garantite delle risorse minime come il numero di cores o una quantità di RAM, altrimenti rischierai di avere problemi durante i picchi di traffico. E non è il massimo.

Usa un sistema di caching

Ogni volta che un utente richiede una pagina del tuo sito, WordPress deve contattare il database per generarla e infine la servirà al pubblico. Un bel problema per chi vuole velocizzare il blog.

Attivando un plugin di caching come W3 Total Cache hai la possibilità di evitare questi passaggi, facendo salvare in automatico pagine HTML già pronte da servire al pubblico quando viene richiesta.

Questi file .html saranno salvati in una cartella del disco, ma con configurazioni avanzate potresti sfruttare la RAM che ha tempi di accesso ancora più rapidi per aumentare velocità WordPress.

Nelle impostazioni è consigliabile attivare la cache di Pagine e Database, impostando il metodo Disk: Enhanced, perché determina l’impatto maggiore sulla velocità di caricamento del sito.

Un’opzione avanzata è il cosiddetto Minify ossia la possibilità di ridurre la dimensione di file css e js, oltre al fatto di concatenarli in uno unico, risparmiando sul numero di richieste al server.
A volte l’attivazione di questa opzione produce gravi errori di visualizzazione nel sito e in questo caso sarà necessario disattivarla. Non è sempre facile avere un sito veloce, sai?

Se dovessi avere problemi con W3 Total Cache esistono molti altri plugin alternativi, ma il più semplice ed efficace è CometCache. Oppure c’è il sempre valido WP Super Cache.

Ottimizza e carica selettivamente le immagini

Soprattutto se possiedi un blog con molte fotografie è indispensabile fare in modo di caricare delle immagini già compresse, altrimenti sprecherai molte risorse inutilmente.

Se sei pigro, esiste il servizio di TinyPNG che si occupa di comprimere e sovrascrivere tutte le foto che carichi tramite il servizio di uploader di WordPress. Poi ci sono diversi plugin WordPress per comprimere le immagini, ad esempio il famoso Smush.it che riduce il peso delle foto. Anche di quelle che sono già state caricate sul sito web, passaggio ideale per risolvere gestioni scellerate.

Un altro suggerimento è l’utilizzo di un plugin come Lazy Load che permette al visitatore di caricare solo le immagini che vengono effettivamente visualizzate nella schermata corrente, richiedendo dinamicamente altre immagini dopo lo scroll in basso. In ogni caso io consiglio sempre di caricare immagini già ottimizzate. In che modo? Qui trovi i migliori tool per ridurre il pesi delle foto online.

Sfrutta la caching del browser

Se il tuo pubblico visita diverse pagine del tuo sito, sarebbe utile evitare di richiedere le stesse risorse statiche come immagini del template di WordPress o file .css. Per farlo basta qualche riga di codice da inserire all’interno del file .htaccess (si trova generalmente nella cartella public_html accedendo via FTP), così obbligherai il browser dell’utente a richiederle una volta sola e usarle in locale.

ExpiresActive On
ExpiresByType image/jpg "access 1 year"
ExpiresByType image/jpeg "access 1 year"
ExpiresByType image/gif "access 1 year"
ExpiresByType image/png "access 1 year"
ExpiresByType text/css "access 1 month"
ExpiresByType text/html "access 1 month"
ExpiresByType application/pdf "access 1 month"
ExpiresByType text/x-javascript "access 1 month"
ExpiresByType application/x-shockwave-flash "access 1 month"
ExpiresByType image/x-icon "access 1 year"
ExpiresDefault "access 1 month"

Per velocizzare WordPress devi lavorare anche in questa direzione e mettere mano a elementi che potrebbero dare qualche problema se non conosci bene le azioni da svolgere. Un consiglio: se non sai dove mettere le mani fatti aiutare da un webmaster. Altrimenti diventa difficile tornare indietro. Meglio investire qualche euro che ritrovarsi con una schermata bianca al posto del blog.

Javascript e CSS: ottimizza il codice

Quando è possibile dovresti fare chiamate a risorse Javascript esterne nel footer o comunque vicino alla chiusura del tag body piuttosto che nella sezione head perché questo metodo consente di visualizzare l’intera pagina da subito e successivamente completarla con le risorse mancanti. Tra queste chiamate ricordiamo l’inclusione di file JS e CSS per il funzionamento dei plugin attivati.

Un altro accorgimento è l’utilizzo di un numero limitato di questi tipi di file, magari minimizzandoli o concatenandoli in uno unico per evitare di fare diverse richieste HTTP al server per ogni visita.

Utilizza un tema WordPress ottimizzato

Velocizzare WordPress vuol dire anche scegliere un tema performante. Innanzitutto dovresti verificare la velocità del template prima di scaricarlo, ed eventualmente leggere le recensioni che trovi online.

Non avere remore a cambiare il template grafico del sito. Soprattutto quelli gratuiti non sono stati creati con obiettivi di performance, hanno problemi e risultano particolarmente lenti.

Un tema WordPress snello offre una user experience migliore. Dovresti puntare a questo tipo di soluzione, non a grafiche complesse che per loro natura impiegano diversi secondi per il caricamento.

Limita i plugin attivi sul tuo blog

Un altro fattore importantissimo è il numero e tipo di plugin attivi nel sito perché possono seriamente rallentare il caricamento delle pagine. Ma come, ho appena detto che per velocizzare WordPress ho bisogno di diverse estensioni! I plugin sono utili, ma devi eliminare quelli che non sono necessari.

Il suggerimento è di attivare P3 Plugin Performance Profiler. Dopo una scansione potrai sapere se e quali plugin rallentano l’intero sito. Così puoi prendere una decisione ponderata.

Come linea guida, di solito è bene non avere oltre 15 plugin attivi, ma dipende molto dalla pesantezza e dalle funzionalità svolte dai singoli componenti. Cerca sempre di tenerli aggiornati in modo che siano sempre al massimo delle performance e al sicuro da bug di sicurezza.

Tieni WordPress sempre aggiornato e pulito

Meglio avere sempre aggiornato il core di WordPress all’ultima versione disponibile perché spesso sono inclusi degli aggiornamenti che vanno a velocizzare i tempi di caricamento, oltre alla correzione dei bug di sicurezza. Al tempo stesso è bene ripulire il blog da spam, commenti nel cestino, post rimasti inutilmente nelle bozze e tutto ciò che potrebbe rallentare il caricamento.

Per queste operazioni puoi usare il plugin WP Optimize. Con un paio di clic rimuoverà i post in revisione e tutti i commenti in spam perché occupano inutilmente spazio e rallentano l’intero sito. Il questo modo puoi mantenere il database sempre in ordine, ed eliminare tutto ciò (compresi pingback e trackback) che ti separa dall’ottimizzazione per velocizzare WordPress.

Il tuo sito è veramente veloce?

In questa guida ho analizzato alcuni dei motivi più importanti per cui conviene ottimizzare un sito WordPress con 8 consigli pratici. Ho individuato i passaggi più importanti, ma sono sicuro che c’è altro da aggiungere. O magari hai qualche domanda per chiarire i passaggi più difficili. Non esitare, lascia la tua opinione o il tuo interrogativo nei commenti.

libro blogging

Federico Magni

Federico Magni si occupa di digital marketing dall'inizio della sua carriera e ha fondato WPefficace.it per fornire videocorsi, tutorial e guide su come ottenere nuovi clienti usando un blog WordPress.

3 Comments

  1. Ciao, mi risulta che il plugin P3 Plugin Performance Profiler non viene aggiornato da diverso tempo. Si può utilizzare al suo posto Query Monitor.

    • Ciao Fabio,
      il plugin P3 Plugin Performance Profiler non viene aggiornato da circa due anni e nelle ultime release di WordPress alcuni si lamentano di bugs
      ma personalmente lo uso ancora oggi senza problemi ed è per questo che l’ho segnalato.

      Come alternative si possono provare anche UsageDD e WordPress Inspector oppure esiste Debug Objects per analisi molto dettagliate e tecniche.

      Se già utilizzavi Query Monitor potresti farci sapere come ti trovi.

    • Spesso i plugin non aggiornati possono andare bene. mi capita con Table Of Content Plus, non aggiornato ma sempre con me in qualsiasi progetto. In ogni caso hai fatto bene a segnalare un altro plugin WordPress valido per avere un sito più veloce.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *