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Come valutare la qualità di un link: ecco i fattori decisivi

Ci sono elementi decisivi della tua strategia SEO. Tra questi cito sicuramente i backlink di qualità: senza collegamenti la tua attività rischia di ottenere risultati scarsi. Ma come valutare tutto questo?

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I link di qualità sono fondamentali per l’ottimizzazione SEO off page e per il posizionamento del tuo sito web. Un progetto senza backlink, in settori molto competitivi, ha poche speranze. E un sito senza speranza non ha motivo di esistere, tuttavia bisogna fare attenzione ai differenti tipi di link in ingresso.

link di qualità

Non tutti i collegamenti ipertestuali sono uguali. Alcuni ti aiutano a migliorare il tuo posizionamento, altri ti possono portare traffico importante per il tuo obiettivo. E altri, addirittura, possono avere un effetto negativo sul posizionamento. Quindi il lavoro di link building deve essere svolto con professionalità.

Ma come capire se un link è valido? La bontà di un collegamento che punta verso il tuo sito è decisiva, ogni consulente SEO ha tecniche specifiche per fare una buona ottimizzazione off page e ottenere link validi. Link che devono rispettare alcuni dei parametri che puoi approfondire in questo post.

Link nofollow

La prima riflessione va fatta sul tipo di link, che può avere o meno l’attributo nofollow. Da questo dettaglio dipende il destino del collegamento e della tua strategia.

Un link senza nofollow ha valore per la tua attività SEO. Questo perché invia un segnale a Google dicendo: “Hey quella pagina è utile per me, tienila d’occhio” . E il motore di ricerca prende nota di questa preferenza.

Al contrario un link nofollow (anche se utile per altri motivi) dice allo spider di non dare valore alla pagina linkata. Ovviamente una buona attività di link building dovrebbe puntare a link senza nofollow, ma quelli che presentano questo attributo sono comunque utili. In primo luogo perché possono portare traffico, e poi rendono più naturale il profilo link di un sito. Vediamo, ora, quali sono gli altri parametri essenziali dei link di qualità.

Da leggere: tecniche SEO applicate al blogging

Attinenza del link

L’obiettivo di un motore di ricerca: fornire la risposta più rilevante per una determinata query. È dunque logico aspettarsi che vi sia un’analisi della provenienza: se la fonte (la pagina che linka, meglio ancora se il sito) è attinente allora quel collegamento si avvicina al concetto di link di qualità.

Quando parlo di attinenza intendo una pagina dedicata a tematiche analoghe, ma attenzione ai link dai siti di qualità con contenuti generalisti: rifiuteresti un collegamento da Il Corriere della Sera solo perché non è dedicato al tuo tema? Non credo, ecco perché devi affrontare il tema con attenzione.

Per determinare l’attinenza di un sito non esiste una formula magica, puoi però affidarti al tuo giudizio o a quello di altre persone. Puoi, ad esempio, domandare ai colleghi cosa pensano di quel link.

Io faccio così: se riescono a darmi una spiegazione sul perché quel link non dovrebbe puntare verso il mio sito allora ci penso due volte prima di inserirlo.  Certo, non è il metodo più veloce ma internet è popolato di utenti reali: chiedere ad una persona in carne ed ossa, può essere molto utile.

Autorevolezza del dominio

Insieme all’attinenza, l’autorevolezza di un sito è uno dei fattori più importanti. Per autorevolezza si intende la coerenza di un sito con un argomento, il livello di spam, il tipo di contenuti, quali backlink riceve e soprattutto come Google considera quel sito. Ottenere un link da un sito autorevole non è semplice, ma è un investimento interessante che porta benefici sul lungo periodo.

Ci sono strumenti per valutare l’autorevolezza di un dominio? La toolbar di Moz offre un valore interessante, la domain authority, ma quasi tutti i SEO tool permettono di individuare una metrica per valutare il sito che inserisce il link. Semrush, ad esempio, contempla punteggio della pagina. In ogni caso questi valori non possono essere considerati come giudizi definitivi.

Link di qualità

La valutazione del profilo link di Semrush

I numeri, se usati male, rischiano sempre di banalizzare la complessità del mondo esterno. Lo strumento più importante è sempre la tua capacità di contestualizzare insieme alla tua esperienza. Ancora un passaggio da non dimenticare: il contenuto del sito che linka deve essere valutato con cura.

Prendere un link da un sito che pubblica contenuti di qualità, gestisce un calendario editoriale e ha commenti è cosa buona. Mentre ricevere una menzione da pagine con contenuto duplicato o di scarsa qualità non è il massimo. Peggio ancora se i link arrivano da un dominio de-indicizzato.

Altri tool per valutare tutto questo:

  • Seozoom
  • Ahrefs
  • Majestic

Varietà e velocità di acquisizione

La velocità di acquisizione dei link è importante: se il profilo si impenna all’improvviso, senza un motivo preciso come l’organizzazione di un evento, rischia di apparire innaturale agli occhi di Google. Stesso discorso vale per la varietà dei domini che ti linkano: se arrivano sempre dallo stesso set di domini il valore non è il massimo. Anche in questo caso la naturalezza è importante.

Contestualizzato con il contenuto

I link di qualità, di solito, si trovano nel testo. Sono quelli che in inglese si definiscono editorial link: i motori di ricerca amano queste realtà. Perché dovrebbero rappresentare una scelta indipendente.

Ed è ancora meglio se il link si trova all’inizio dell’articolo: dovrebbe essere più importante rispetto a uno inserito alla fine o nel box autore. In ogni caso non sono link da dimenticare e rifiutare. Invece è meglio evitare link decontestualizzati come nel footer o nella sidebar, non sono il massimo.

posizione link

La migliore posizione dei link – Fonte immagine

Un’altra soluzione per inserire link: le immagini. Cosa preferire? Se ti danno un link visual tienitelo, non è un problema (l’ancor text è rappresentato dal testo alt), mentre se puoi scegliere la soluzione te la suggerisce Moz: “If you think the image is going to get more clicks than the text, go for it. If you think the text will get more links because people recognize it as a link, unlike the image, go for it”. Come sempre la contestualizzazione è importante, mai sottovalutare questo punto.

Link che portano traffico

Questo è un aspetto che spesso viene tralasciato. Lo scopo originale di un collegamento ipertestuale è quello di aggiungere valore a una pagina dedicata a un argomento. La menzione è utile, gli utenti cliccano, sono curiosi e vogliono scoprire un’altra risorsa per arricchire la propria conoscenza. Il backlink è nofollow o non ha l’anchor text che vorresti? Valuta sempre la quantità e la qualità delle visite: se porta un flusso di utenti interessati al tuo argomento è comunque un link di qualità.

Attenzione all’anchor text

La SEO è un processo organico e richiede tempo: Google odia le manipolazioni. Quindi devi variare con attenzione l’anchor text dei link. Stai cercando di posizionarti per la parola chiave “consulente SEO”? Avere la maggior parte degli anchor text con questa parola potrebbe sembrare sospetto.

Il concetto chiave è stato espresso da Matt Cutts: un link non dovrebbe sembrare naturale, deve essere naturale. Per cui è importante utilizzare molte variazioni della parola chiave senza dimenticare l’importanza di avere link con il nome del brand (My Social Web) o URL diretto (www.mysocialweb.it). Questa è una fase molto delicata: lascia che sia un esperto SEO a occuparsene.

Difficoltà di acquisire il link

Più è facile ottenere un link, meno valore avrà. Questo rispetta un po’ la logica che esiste tra domanda e offerta. Più una cosa è presente, meno valore ha. Stessa cosa vale per i link, se riesci ad avere un collegamento in 5 minuti inserendolo in un sito per comunicati stampa o in una directory non esultare.

Quel link è stato creato da migliaia di persone prima di te. Sempre parlando di facilità nell’avere un link che punti vero il tuo sito, lo scambio di link tra due siti rischia di diventare un’arma a doppio taglio.

Questa pratica è stata abusata in passato, oggi Google non guarda di buon occhio gli schemi di link. Allo stesso modo ha lanciato diversi annunci contro determinati usi dei comunicati stampa e dei guest post scadenti. Tutte queste pratiche devono essere sempre contestualizzate e valutate.

Un link di qualità è gratuito

Questa è la considerazione più importante: un link di qualità è gratuito, almeno in linea teorica. Google ha specificato più volte che manipolare link con il fine di aumentare il posizionamento non rientra nelle linee guida. Quindi un sito che compra o vende link potrebbe essere penalizzato.

Ma non solo. Nella lista nera di Google c’è altro. Per maggiori informazioni puoi consultare la guida ufficiale sugli schemi di link. Ecco una sintesi dei punti che incappano nelle maglie di Mountain View:

  • Acquisto di link in cambio di soldi o di beni
  • Scambio eccessivo di link tra due siti
  • Utilizzo di programmi automatizzati per la creazione di link
  • Anchor text spammose ripetute molte volte
  • Link nelle directory di bassa qualità
  • Commenti in blog e forum sovraottimizzati
  • Link nel footer, nelle sidebar e nei widget.

Anche in questo caso ogni situazione deve essere valutata a parte. Sarebbe irrealistico se tutti i tuoi link rispettassero questi criteri. D’altro canto il contrario è sempre da valutare: se un link verso il tuo sito non rispetta alcuni punti della lista non è detto che sia di bassa qualità.

Ricorda che esiste anche una link building negativa, e riguarda i competitor che acquistano link malevoli e di scarsa qualità che puntano sul tuo dominio. Obiettivo? Farti beccare una penalizzazione, molto probabile dopo Google Penguin. Per questo è stato attivato anche il disavow tool nella Search Console di Google: è lo strumento per rifiutare i backlink. Da usare però con cura.

Da leggere: come scrivere un articolo in ottica SEO

Come valutare la qualità di un link

Questi sono i passaggi per valutare i link di qualità. Come puoi ben capire, però, ci sono diversi elementi che remano contro l’improvvisazione: soprattutto dopo l’arrivo di Google Penguin è facile incorrere in penalizzazioni a causa di link di scarsa qualità. Ecco perché alla base di una buona attività di link building c’è il lavoro di un esperto SEO. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione nei commenti.

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Giulio Stella

Hey! Sono Giulio Stella, Consulente di Digital Marketing specializzato su SEO e SEM per www.gstarseo.it. Passo la mia esistenza a imparare come funziona un algoritmo, ho smesso di bere dai tempi di Panda.

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