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10 balle che (ancora) circolano nel mondo del blogging

Ci sono storie che continuano a farsi sentire, si rincorrono e si tramandano di generazione in generazione. Ecco le fandonie che dovrai sopportare per far parte del mondo di chi scrive online.

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La vita è così, ci sono verità incrollabili che guidano la tua vita di blogger. Come quella della leggibilità: un testo formattato con cura è più semplice da fruire. Su questo punto non ci sono dubbi.

Nessuno può contestare l’efficacia di una buona organizzazione del testo. Poi, però, ci sono una serie di fandonie che continuano ad avvelenare il mondo del blogging. Un mondo bellissimo ma delicato.

balle mondo blogging

Così delicato che lo stanno rovinando a furia di far girare storie e falsità senza fondo. Ci sono delle assurdità impossibili da far credere alla gente. Eppure siamo qui, a parlare proprio di questo. Siamo qui a elencare le balle che ancora circolano nel mondo del blogging. Le conosci? Eccole.

Con il blog non si guadagna

Eccoci, prima fandonia della serie. Forse la più grande. Cercheranno di convincerti di questo, e lo faranno solo per un motivo: hanno mollato subito, prima di raccogliere i risultati sperati. Funziona sempre così sul web, sai?

Quando la volpe non raggiunge l’uva poi diventa acerba. E quando il blogger prova a monetizzare senza riuscirci la strada è bruciata per tutti.

E invece no, puoi guadagnare con il blog. Lo puoi fare in modi diversi. Ad esempio con le affiliazioni, vendendo banner, con Adsense. O magari puoi trovare nuove occasioni di lavoro e clienti online. Le strade per monetizzare sono tante e tu devi diversificare. Ma soprattutto devi impegnarti tutti i giorni. Sai, è proprio questo il problema nella maggior parte dei casi: l’impegno quotidiano è indispensabile per guadagnare online e per emergere nel web.

Puoi aprire un blog di successo gratis

È così, puoi aprire un blog gratis ma non sarà mai un progetto vincente e ben strutturato. Per creare un blog di successo devi investire. In primo luogo attivando le basi per un progetto serio, quindi con un hosting e un dominio di proprietà. E poi lavorando con la SEO, con il social media marketing e con la scrittura. Tutto questo porta via tempo e soldi, ma è un investimento. Non una spesa.

Da leggere: come creare un blog di successo

Devi scrivere tutti i giorni sul blog

Un vero dramma quando ti dicono una cosa del genere, vero? Per avere buoni risultati nel mondo del blogging devi scrivere in continuazione. Devi pubblicare un articolo al giorno. No, mi dispiace

blocco dello scrittore

Non funziona così, non puoi e non devi credere a questa storia. Devi mantenere un calendario editoriale costante nel tempo, ordinato e stabile. Ma non puoi costringere la tua creatività a fare i salti mortali. Altrimenti rischi di riempire il tuo blog di articoli inutili. In ogni caso posso lasciare qualche consiglio per scrivere un articolo al giorno ma solo se te la senti ad affrontare la sfida 🙂

Esiste il momento per aprire il blog

No, non esiste. Non devi aspettare il momento giusto per creare un blog. Non lo devi fare, devi iniziare subito. Immediatamente. Soprattutto se vuoi usare il blog per smuovere la tua attività e trovare nuovi clienti online. Muoviti, aprilo oggi il tuo blog. Non devi essere perfetto, ma devi iniziare. Altrimenti lo faranno i tuoi competitor mentre tu continui a pensare, a dubitare, a provare.

Non si esce dal blocco dello scrittore

E invece sì, puoi risolvere il blocco dello scrittore come e quando vuoi. Spesso non riesci a scrivere perché non hai gli stimoli giusti, perché non riesci a trovare gli argomenti del blog. A volte questo capita perché non usi al meglio i vari SEO tool che consentono di capire cosa vuole il pubblico.

Oppure non hai creato un piano editoriale adatto alle tue esigenze (questo è importante). Altre volte non hai voglia di contribuire e i temi ti annoiano. In ogni caso puoi risolvere il problema, in un modo o in un altro. Non credi? Ti lascio qualche consiglio per risolvere il blocco dello scrittore.

Non devi sbagliare, altrimenti è finita

Sai quante volte ho sbagliato nella mia vita di blogger? Tante, eppure oggi sono qui a scrivere. Il mondo del blogging è pieno di insidie e l’errore si trova dietro l’angolo. Ci sarà qualcuno che te lo farà notare, ma non puoi crollare al primo intoppo. Devi sbagliare, capire, riprovare e tentare.

Il blogging non è un lavoro

Ah, questa è bella. Fare blogging in fin dei conti è un passatempo interessante. Ma non è un lavoro. Così il cliente ti offre un lavoro pagato male sottolineando che: “Potrei farlo io solo che non ho tempo. Devi solo riscrivere le notizie che ti lascio”.  Questo è il primo passo verso il fallimento, lo sai?

Così disse la volpe che non riusciva a raggiungere l’uva.

Per fare blogging hai bisogno di competenze specifiche. Per fare blogging devi essere un professionista capace di affrontare situazioni ostili. Questo in tutti i casi, anche se hai un blog personale. Devi imparare e puntare verso il miglioramento di tutto ciò che riguarda una vera professione.

Poi ci sarà qualcuno che proverà a sminuire il tuo lavoro e a mortificare la tua attività. Sempre lo stesso discorso, non temere: si tratta di quella famosa volpe che non riesce a raggiungere l’uva, e fuori dalla metafora il frutto non è solo il risultato finale. Rappresenta l’incapacità di afferrare i dettagli di un lavoro che può portare vantaggi concreti.

Devi scrivere per contenuti lunghi

Scrivere tanto è un buon passo per posizionarsi sui motori di ricerca, Google ama gli articoli lunghi. Vero in parte, nel senso che alcune ricerche sottolineano l’importanza di avere contenuti ricchi per affrontare determinati argomenti. Quelli che, appunto, hanno bisogno di approfondimenti.

Quanto deve essere lungo un articolo? Non esiste una regola di base, devi scrivere per rispondere alle necessità del pubblico: questo significa che potresti ottenere risultati interessanti con un articolo di 300 parole. Se l’intento di ricerca nasconde il bisogno di una risposta semplice e immediata questa è la strada da seguire. Mentre il lungo articolo potrebbe essere inutile in certi casi.

L’importante è aumentare le visite

Vuoi aumentare le visite del blog? Mi sembra un buon punto di partenza, ma è questo lo snodo interessante: le visite da sole sono inutili. Tu mangi i numeri di Google Analytics a pranzo? No, hai bisogno di clienti. Quindi i click del pubblico devono essere contestualizzati e, soprattutto, guidati verso landing page efficaci. Godere solo dei numeri vuol dire accontentarsi di poco. Molto poco.

Da leggere: come diventare blogger

La tua balla sul mondo del blogging?

Ce ne sono di balle sul mondo del blogging. La più bella: in fin dei conti devi solo scrivere. Solo? A parte il fatto che la scrittura efficace è un grande impegno, è un’attività che ti consente di ottenere buoni risultati, soprattutto se lavori in ottica SEO copywriting. Ma ci sono altre attività correlate.

C’è l’email marketing, il SMM, la SEO e l’inbound marketing. Devi farti trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Ora però devi raccontarmi la tua storia e la tua esperienza personale: quali sono le balle che continuano a girare in questo settore? Lasciale nei commenti.

libro blogging

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

10 Comments

  1. Eccomi.
    Dunque, la seconda non è una balla, e non lo dico perché ho un blog gratuito. Non parlo di me, difatti, ma conosco blog gratuito che hanno successo diretto e/o parallelo (vendita di libri o promozione attività) che non è poco.
    Alla fine conta il blog, forse, e non lo spazio dove questo sorge…

    Per il resto sono d’accordo, c’è chi si arrende subito (chissà cosa si aspettava…) o al primo sbaglio.
    C’è chi crede di poter gestire un blog apparendo e scomparendo a piacimento.
    Ma tra i miti sul blogging (mutuati probabilmente dai social) c’è quello sulle risposte ai commenti: alcuni mi domandano ancora se “rispondo a tutti”, perché altrove non è così e non è usanza farlo. Il mito vuole che non bisogna rispondere a chi ci scrive? E allora perché lasciamo aperto lo spazio per i commenti se non andremo a rispondere a chi ci ha impreziosito il post con il suo intervento?

    Moz-

    • Vero. Il mito dei commenti è sempre presente: non devi rispondere a tutti i commenti. E allora perché parliamo di blog? Solo per pubblicare e non per discutere?

      • Esatto.
        io poi per esperienza diretta ti dico che i commenti sono proprio una continuazione dell’articolo stesso nonché IDEE per altri post.
        In questo, credo di essere molto fortunato.

        Moz-

  2. Parzialmente d’accordo sulla lunghezza di un articolo: è vero che ogni blog ha le sue “dimensioni” ideali (ogni argomento, anzi), ma con articoli brevi la frequenza di rimbalzo, problema che tristemente affligge un po’ tutti i blog, schizza alle stelle. Inoltre, in uno spazio così ridotto, spesso la keyword ha una densità troppo bassa.

    Inoltre, un appello a tutti i colleghi che ricevono proposte tipo: “io ti mando le news e tu le riscrivi”. Rifiutate questi lavori. Sono la morte del blogging e verrete inevitabilmente accusati di un fallimento che in realtà era già annunciato.

    • Beh, Mario però parlare oggi di densità della keyword non è corretto. Se qualcuno cerca cos’è una call to action si posiziona un articolo breve (fai una prova e cerca) non un contenuto lungo. Perché l’intento di ricerca è quello di avere una risposta breve e completa, non un trattato sulle call to action.

      Inoltre con Fred Update gli articoli specifici e brevi hanno una marcia in più su determinate query. Quindi, lascia perdere la densità della keyword e scrivi ciò che serve per rispondere a una domanda specifica.

    • Ciao Mario, ti ringrazio. C’è qualche passaggio che ti è piaciuto particolarmente?

    • Ok, saper scrivere è importante. Però io ho letto blogger incapaci di scrivere una frase di senso compiuto con un seguito infinito. Quindi, di cosa stiamo parlando?

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