10

Web content editor: cosa fa e come lavora

Il web editor fa parte del nostro mondo, è parte del content marketing. Il motivo è semplice: questo professionista si occupa dei contenuti pubblicati sulle pagine web del tuo blog o negli articoli del blog. Anche se a volte viene definito web content editor o web content manager la sostanza non cambia.

Web editor: chi è, cosa fa, come lavora

Quando cerchi un web editor hai bisogno di una persona in grado di creare buoni contenuti. Un aspetto importante perché sai bene che la scrittura online è un aspetto essenziale per il successo di un buon progetto web. Le persone acquistano grazie ai testi che pubblichi sulle landing page.

Tutto questo senza dimenticare l’universo che ruota intorno al SEO Copywriting, all’uso delle parole chiave attraverso una buona organizzazione del testo e dei microcontenuti che inserisci nel tag title e nella meta description. Senza dimenticare l’H1 e gli altri heading. Insomma, tutto questo conta.

E un professionista della scrittura online deve conoscere tutto questo. Ma cosa fa il web editor per esattezza? Come trova lavoro e clienti? Quali sono le sue competenze? Scopriamolo insieme.

Continue Reading

2

Cos’è il web writing: anatomia di una professione

Il web writing è quella professione che permette ai proprietari di blog e siti web di accogliere gli utenti con contenuti utili e informativi. Ma anche di portare le persone verso un obiettivo specifico. Ad esempio la vendita. Può essere una buona definizione? Cos’è il web writing? Bastano queste parole?

Cos'è il web writing

In parte sì. Questa è una spiegazione razionale e definita. Può essere usata in tutte le occasioni che esigono parole di circostanza. In realtà il lavoro del web writer è molto più articolato e complesso. Spesso i problemi legati al lavoro online nascono proprio da questo passaggio: non c’è una buona comunicazione, una definizione esaustiva del valore veicolato dalla scrittura.

Questo è il mio punto di vista. Ancora una volta, cos’è il web writing? Semplice scrittura? Un modo per mettere in pratica quello che hai imparato a scuola? In questo articolo voglio tracciare un percorso per avere sotto controllo tutti i passaggi indispensabili per comprendere questo mondo.

Continue Reading

18

3 bias cognitivi usati dagli esperti per creare contenuti persuasivi

Creare dei contenuti persuasivi non è semplice come si crede. Oltre ad adottare delle astuzie tecniche, bisogna conoscere alcune nozioni basilari di psicologia. In caso contrario, il destinatario dei tuoi messaggi non si comporterà come ti aspetti. E il 90% del tuo lavoro sarà stato inutile.

bias cognitivi

Ti sei mai chiesto perché alcuni messaggi pubblicitari e promozionali hanno presa su di te, mentre altri ti passano davanti agli occhi e quasi non li noti? E ti sei mai domandato perché alcuni annunci pubblicitari e promozionali ti spingono a compiere un’azione, mentre altri li abbandoni e passi oltre? Molto spesso è merito dei bias cognitivi, che fra un po’ conoscerai meglio. Ogni volta che:

  • inserisci i tuoi contatti in un form
  • ti iscrivi a una newsletter
  • acquisti in un e-commerce
  • richiedi un preventivo o una consulenza
  • chiami a un numero verde
  • scegli sullo scaffale un prodotto invece di un altro
  • preferisci un Brand a un suo concorrente
  • lasci un commento su un social,

sappi che hai deciso di farlo e che la tua decisione non avviene per casoOgni tua (re)azione è il risultato di precise scelte comunicative, studiate e realizzate per condizionarti e per provocare i tuoi giudizi, le tue preferenze e le tue decisioni in modo istintivo e inconsapevole.

Gran parte dei messaggi che ti fanno agire, infatti, sono costruiti secondo tecniche di copywriting e di comunicazione visiva che utilizzano bias cognitivi ed euristiche per influenzare un comportamento. È su alcuni meccanismi mentali che si basa la capacità persuasiva dei messaggi. Meccanismi che hanno poco a che fare col pensiero razionale e molto con quello associativo.

Continue Reading