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5 consigli per migliorare (sul serio) il tuo travel blog

Hai un travel blog? Perfetto, puoi puntare in alto e trasformare la tua passione in una vera e propria professione. Sembra un obiettivo difficile, in parte è così: la concorrenza è spietata, non puoi sperare di ottenere buoni risultati con quattro articoli e due condivisioni.

travel blog

Se vuoi sfruttare il tuo travel blog hai bisogno di continuità e di un buon calendario editoriale. Soprattutto, devi puntare su un’idea diversa dal solito. Tutti i travel blogger possono scrivere articoli dedicati ai propri viaggi, alle esperienze gastronomiche, ai luoghi visitati.

Vuoi continuare a pubblicare articoli senza futuro? Accomodati pure. Nel mondo del travel blogging, così come in ogni settore competitivo, non puoi permetterti mediocrità: devi andare oltre. Devi essere speciale. E migliorare degli aspetti che fino a questo momento hai ignorato.

In questi giorni sono stato invitato al TbneTalks, evento dedicato alla formazione per travel blogger, e ho affrontato il tema della scrittura online. Sono arrivate tante domande e ho risposto con piacere alla curiosità del pubblico. Che si riuniscono in questo interrogativo: come posso ottimizzare il mio travel blog? Come posso migliorarlo sul serio? Ecco le riflessioni nate durante il TbneTalks.

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Scrivere articoli online: un buon modo per guadagnare?

Scrivere articoli online è la base della mia professione. Sono un web writer, ho puntato tutto sulla scrittura. Durante la formazione lo dico sempre: “Ho evitato bocciature certe grazie ai temi”. Per me è impossibile immaginare una giornata senza ascoltare le dita che corrono sulla tastiera.

Scrivere articoli online

La scrittura è una passione. Ma è anche un buon modo per fatturare? Quante volte ho difeso la mia professione dagli increduli: “Non puoi scrivere articoli online e guadagnare, non è un’attività scalabile”. Vero, è difficile gestire quest’attività da una prospettiva quantitativa.

Non puoi scrivere 100 articoli al giorno per monetizzare. Puoi ottimizzare i passaggi e scrivere tre post al giorno, ma è impossibile comprimere il tempo di realizzazione all’infinito. Da questo punto si sviluppa il dubbio: scrivere articoli online è un buon modo per guadagnare su internet?

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C’è spazio per la creatività nel mondo della scrittura online?

Sembra una domanda banale, vero? Creatività e scrittura online: come separare questi mondi? Impossibile. Il copywriter non può fare a meno della creatività, ma lo stesso discorso vale per il blogger e per il web designer. Sorpresa, c’è spazio per l’inventiva anche nell’universo SEO.

scrittura online

Scherzi a parte, il mondo del web marketing è in debito nei confronti della creatività. Come tutta la comunicazione del resto, ma forse la scrittura ha qualche cambiale in più da pagare. Scrivere vuol dire accompagnare il lettore verso un significato condiviso, e creare mondi di conoscenza insieme.

La creatività è il perno della scrittura, vale nella sfera del web writing e del blogging. Vuoi mettere in dubbio quest’affermazione? Io no di certo. Ma durante una lezione in aula una ragazza mi ha spiazzato con parole ferme: “In base a quello che stai dicendo non c’è spazio per la creatività nella scrittura”.

Un brivido freddo scende lungo la schiena. Mille pensieri attraversano la mia testa: questa è la scrittura online? Assenza di creatività? Sto comunicando male? Perché è nato questo dubbio? E se poi scopri che è proprio così, e che nel web writing o nel blogging c’è poca trippa per la creatività?

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5 scorciatoie per raggiungere i tuoi obiettivi di blogger

Sbagliato parlare di scorciatoie nel mondo del blogging. Più in generale, errato pensare che per ottenere buoni risultati ci siano delle strade capaci di evitare il percorso ricco di ostacoli, scogli, buche e sconfitte. La mulattiera è in salita, punto e basta, e non può essere aggirata.

obiettivi blog

Per raggiungere la meta più alta devi lavorare, sudare, scorticare e imprecare. Alla fine, e solo alla fine, toccherai con mano gli obiettivi prefissati. E gli altri riusciranno a vedere solo la punta dell’iceberg, i lustrini e i brillantini. Pensando che non è tanto difficile ottenere i tuoi meriti.

Questa è la grande fregatura. Nessuno conosce gli sforzi e gli impegni necessari per fissare la meta, per toccare con mano i buoni propositi. Soprattutto perché non esistono vie di mezzo, non conosco scorciatoie per raggiungere gli obiettivi nel mondo del blogging. Aspetta, siamo sicuri di questo?

Sul serio non esistono scorciatoie? Io ho qualche dubbio in merito. Anzi, posso dire che nella mia carriera di blogger e webwriter freelance ho seguito diverse soluzioni per ottimizzare i tempi.

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Conviene dividere un articolo lungo in più post?

Molti blogger mi fanno questa domanda: “Ho scritto un contenuto lungo, mi conviene pubblicarlo o è meglio dividerlo in tanti singoli post?”. La mia risposta è chiara: “Devi fare in modo che l’articolo risponda alle domande dei lettori”. Questo significa che la risposta non è definita.

Dipende. Lo so, odi questa soluzione. Ma il mondo non è fatto solo da colori netti, da nero e bianco. Ci sono delle scelte che riguardano la content strategy e che non puoi semplificare con un sì o con un no. Dividere un articolo lungo in più post è la soluzione vincente? Conviene?

dividere un articolo lungo in più post

La risposta si racchiude nella capacità del post di soddisfare un’esigenza. Spesso si parla di long form content e della capacità dei contenuti chilometrici di posizionarsi sui motori di ricerca. Google ama i papielli. Quindi nasce il mito della scrittura prolissa come compagna di gioco del SEO copywriting.

Un mito che si contrappone a un’altra diceria: gli articoli brevi si leggono meglio. Il pillar article soddisfa le esigenze di chi vuole posizionarsi, il post sintetico si fa leggere da tutti. E viene condiviso, commentato, portato in giro come un santo durante il giorno della festa patronale. Quindi? Cosa deve fare un blogger quando si trova di fronte un contenuto chilometrico? Pubblica o divide?

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