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3 bias cognitivi usati dagli esperti per creare contenuti persuasivi

Creare dei contenuti persuasivi non è semplice come si crede. Oltre ad adottare delle astuzie tecniche, bisogna conoscere alcune nozioni basilari di psicologia. In caso contrario, il destinatario dei tuoi messaggi non si comporterà come ti aspetti. E il 90% del tuo lavoro sarà stato inutile.

bias cognitivi

Ti sei mai chiesto perché alcuni messaggi pubblicitari e promozionali hanno presa su di te, mentre altri ti passano davanti agli occhi e quasi non li noti? E ti sei mai domandato perché alcuni annunci pubblicitari e promozionali ti spingono a compiere un’azione, mentre altri li abbandoni e passi oltre? Molto spesso è merito dei bias cognitivi, che fra un po’ conoscerai meglio. Ogni volta che:

  • inserisci i tuoi contatti in un form
  • ti iscrivi a una newsletter
  • acquisti in un e-commerce
  • richiedi un preventivo o una consulenza
  • chiami a un numero verde
  • scegli sullo scaffale un prodotto invece di un altro
  • preferisci un Brand a un suo concorrente
  • lasci un commento su un social,

sappi che hai deciso di farlo e che la tua decisione non avviene per casoOgni tua (re)azione è il risultato di precise scelte comunicative, studiate e realizzate per condizionarti e per provocare i tuoi giudizi, le tue preferenze e le tue decisioni in modo istintivo e inconsapevole.

Gran parte dei messaggi che ti fanno agire, infatti, sono costruiti secondo tecniche di copywriting e di comunicazione visiva che utilizzano bias cognitivi ed euristiche per influenzare un comportamento. È su alcuni meccanismi mentali che si basa la capacità persuasiva dei messaggi. Meccanismi che hanno poco a che fare col pensiero razionale e molto con quello associativo.

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Come creare una tagline vincente per il tuo blog

Esatto, come creare una tagline per il tuo blog. Questo è uno degli elementi decisivi, ma spesso viene confuso con altri elementi. Hai presente l’analisi della pagina pubblicitaria? C’è il naming, lo slogan, il payoff… Bene, dopo il dominio e il nome, la tagline è il punto più importante del blog.

Come creare una tagline

Il motivo è semplice: attraverso la tagline puoi trasmettere immediatamente i tuoi scopi, le tue idee, le tue necessità. In un mondo in cui è sempre più importante comunicare senza perdere tempo, la tagline è un punto a favore per chi riesce a sintetizzare in poche battute la propria essenza.

Ma soprattutto i valori. Questo è il vero scopo della tagline: comunicare nel minor tempo possibile e spiegare al lettore che qui può trovare la soluzione che cerca. Il punto di partenza è questo: non puoi fare a meno di questo contenuto. Non ora. Aspetta, cosa dici? Non hai ancora risolto e non sai come creare una tagline vincente per il tuo blog? Non temere, leggi questa guida dedicata al tema.

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Perché aprire un blog aziendale?

Già, perché aprire un blog aziendale? Da sempre è uno degli strumenti più discussi del settore web marketing. Potrei parlare di social media marketing, di SEO, di copywriting. Anche di email marketing, chiaro. Ma il corporate blogging è, praticamente da sempre, al centro dell’attenzione.

Perché aprire un blog aziendale?

Il motivo è semplice: con gli articoli metti in scena quel tuo bisogno di raccontare, di pubblicare, di fare storytelling. Che poi diventa un semplice luogo dove pubblicare comunicati stampa è un’altra storia: molti blog aziendali si trasformano in archivi di testi inutili a causa della scarsa professionalità.

Per creare un blog aziendale di successo devi affidarti a professionisti del settore, gente in grado di fare un piano editoriale e di pubblicare articoli capaci di raccontare veramente i valori aziendali. Intercettando il grande valore dell’inbound marketing che ti consente di definire il pubblico utile.

Mi chiedi perché aprire un blog aziendale? Ti dico subito il primo motivo: fare in modo che le persone giuste – ovvero i potenziali clienti – trovino il tuo sito web. Questa è la logica dell’inbound marketing. Il blog è il principe assoluto di questo ragionamento. Esistono altri vantaggi che ti consentono di spingere verso questa soluzione? Certo, oggi voglio dedicarmi proprio a questo punto.

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Scrivere sulle foto: 7 tool per inserire testo sulle immagini

Uno dei punti più importanti per la tua attività di blogging: i contenuti visual. Le persone scelgono il tuo post anche grazie a uno sguardo fugace, ecco perché diventa indispensabile scrivere sulle foto. In questo modo puoi fondere testo e colori, forme e significati. Una bella sfida, vero?

scrivere sulle immagini e sulle foto

Tu sai bene qual è la forza delle immagini. Il cervello le elabora con una velocità incredibile, molto superiore rispetto al testo. Nonostante i tuoi sforzi, non riuscirai mai a comunicare un concetto con la stessa velocità e semplicità. Per questo devi scegliere le migliori foto per il tuo blog.

Ecco perché ho investito tempo per creare la mia directory di immagini gratis personale. Qui trovi il materiale che ti serve per aggiungere un visual decente al tuo blog. Tutte le immagini sono Creative Commons, e molte addirittura con CC0. Per completare il lavoro le puoi ottimizzare lato SEO.

Ma poi? Stai usando sempre del materiale anonimo. Meglio personalizzare, non credi? Puoi combinare le tue doti di copywriter con il visual e scrivere sulle foto gratis. In che modo? Ci sono dei programmi per inserire testo sulle immagini, e delle regole da rispettare. Iniziamo dai tool.

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Il valore della citazione (e della buona educazione) sui social

Non è una novità, lo so. Quante volte hanno copiato la tua idea? Inutile farne un problema, succede. D’altro canto nulla nasce da zero, ci sono sempre dei rimandi a qualcosa di precedente. A volte nascono delle situazioni casuali che possono essere comprese se la fonte è poco conosciuta.

idee social

Ma cosa succede quando una pagina Facebook conquista oltre un milione di fan grazie a un’idea che viene rielaborata da una campagna istituzionale? Non sto parlando di Tizio che prende spunto da Caio, ma di una pubblicità che usa l’opera di Guerrera sulla pagina Se i quadri potessero parlare.

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