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Come pubblicare un link su Facebook e aumentare i click

L’obiettivo è semplice: condividere un link su Facebook come un vero professionista del web. Ma c’è veramente bisogno di questo? È necessaria la consulenza di un social media expert per pubblicare un contenuto su questo social network? In parte sì, i dettagli non sono scontati.

condividere un link su Facebook

Pensaci, cosa significa condividere su Facebook? Per molti è diventata un’azione quotidiana, quasi irrilevante da un punto di vista pratico. In realtà stai costruendo la tua immagine social: tu sei ciò che condividi. D’altro canto le visite che arrivano da Facebook sono ancora un punto di riferimento.

Anzi, nel mio caso rappresentano la prima fonte di traffico dopo la ricerca organica. E sto parlando al netto delle sponsorizzazioni, e in questo caso è ancora più importante ottimizzare tutto. Quando investi denaro non puoi pensare di muoverti a caso: devi ottenere il massimo. Ecco perché è così importante capire come condividere un link su Facebook. E aumentare le visite del blog.

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A cosa serve Facebook (sul serio)

Infatti, a cosa serve Facebook? Ho già puntato su un titolo simile – a cosa serve Twitter – ma oggi ho deciso di lavorare sul social più famoso del web, e di dargli una possibilità in più. Sì perché tra gli addetti ai lavori serpeggia un sentimento negativo nei confronti di questa piattaforma.

A cosa serve Facebook

Facebook è una perdita di tempo, è un luogo frequentato da barbari che vogliono solo alimentare questioni, è pieno di contenuti inutili e di gente stupida. Beh, questo è un problema tuo: i contenuti di Facebook sono quelli che condividono le persone che conosci (forse dovresti cambiare amici).

Questo social è una risorsa imprescindibile per un qualsiasi professionista del web. Soprattutto per chi fa blogging. Molti me lo chiedono ancora: a cosa serve Facebook? Per rispondere a questa domanda ho individuato 5 punti essenziali da seguire, assimilare e condividere con i tuoi amici.

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Come aumentare (sul serio) le condivisioni su Facebook

Spesso mi chiedono una soluzione per aumentare le condivisioni su Facebook di un link. La richiesta: “Ho un blog, ho un profilo e una Fan Page. Voglio dare una spinta alle condivisioni, voglio fare in modo che le persone siano invogliate a ripubblicare sulla propria bacheca il link del mio blog”.

Missione impossibile? Nel corso degli anni Facebook ha diminuito la visibilità organica dei contenuti, e in particolar modo dei link: gli affari sono affari e chi gestisce un’azienda deve monetizzare. La visibilità di un contenuto è il bene che puoi acquistare attraverso la pubblicità, ma c’è un altro fattore: i gusti dell’utente. L’obiettivo è sempre lo stesso, capire e soddisfare i gusti dei fan.

Come aumentare (sul serio) le condivisioni su Facebook

Attenzione, io credo che per aumentare le condivisioni su Facebook non sia sufficiente lavorare sui trucchi da prestigiatore. Questo vale anche per altri social, ma in particolar modo per la creatura di Mark Zuckerberg: per spingere gli share devi puntare sul pubblico e sui contenuti di qualità.

In particolare modo devi puntare sul potenziale virale dei link che condividi. Facebook odia mandare gli utenti fuori dalla piattaforma (il compito dei link), quindi cerca in tutti i modi di ostacolare questo percorso. Per questo motivo i link li condivido sempre con l’anteprima, come suggerito sul blog ufficiale, lavoro sui campi disponibili per rendere il link accattivante e mi baso sulle 3C.

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Piccola guida per stare su Facebook e vivere felice

Stare su Facebook. Brutta espressione, vero? Però fa parte del linguaggio comune: “Non stare troppo su Facebook, sto troppo su Facebook, lo sai che stare su Facebook fa cadere i capelli?”. D’altro canto è questo l’obiettivo di Mark Zuckerberg: intrattenerti, costringerti a rimanere sulla piattaforma.

Altrimenti come clicchi sulle pubblicità? Mark si inventa mille diavolerie per catturare la tua attenzione, per farti saltare da uno status all’altro, fino a trasformare il social network in una trappola a maglie strette. Tanto che gli studiosi hanno iniziato a parlare di una vera e propria malattia.

facebook guida

FOMO. Fear of missing out. Paura di perdere qualcosa di importante, un contenuto utile o una foto divertente. Quindi aumenta la necessità di stare notte e giorno su Facebook, per la gioia di chi si occupa di digital detox che grida forte: “Dobbiamo usare i social network con consapevolezza”.

Sembra facile. In realtà chi lavora dietro ai social fa di tutto per mantenere l’utente sulla piattaforma.

Ma gli utenti sono umani, e non semplici cliccatori di advertising: discutono, commentano, litigano. Oh, quanto litigano. Intavolano discussioni infinite e lanciano anatemi senza eguali per difendere la propria idea. A volte volano minacce pesanti. La soluzione è abbandonare il social network? No, puoi addomesticare il mostro: ecco una piccola guida per stare su Facebook e vivere felice.

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Ho rivalutato Facebook (e dovresti farlo anche tu)

Facebook è per adolescenti. Facebook è per chi vuole perdere tempo. Facebook non è professionale.

I giudizi su Facebook si sprecano. Nella maggior parte dei casi sono superficiali, basati su osservazioni vaghe e senza fondamento empirico. La contestazione che non manca mai: “Su Facebook leggo solo stupidate”. Ma i contenuti riassumono le opinioni delle persone che conosci.

facebook

Anche io criticavo Facebook. Non lo facevo in modo diretto, non lo sbandieravo ai quattro venti e continuavo a utilizzarlo per lavoro. Da un punto di vista professionale, per il discorso advertising, è sempre uno strumento decisivo: il bacino d’utenza è impressionante. Tutti sono su Facebook.

Anche io lo utilizzavo, ma non ne vedevo l’utilità. Twitter è più interessante per fare conversazione e per creare engagement, Feedly è il massimo per trovare nuove fonti e nuovi riferimenti per arricchire i miei post. Posso essere sincero? Solo pregiudizi. Facebook è altrettanto utile.

Ho iniziato a usare Facebook con un pizzico di intelligenza. E la storia è cambiata. Prima lo guardavo con un po’ di spocchia, con la superficialità di chi pensa di non aver bisogno del social di massa. Oggi ti posso dire – ed è un giudizio personale – che Facebook è una miniera d’oro per chi sa cercare.

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