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	<title>My Social Web &#187; reputazione online</title>
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	<description>Copy &#38; Social Media Marketing per blogger (davvero) esigenti</description>
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		<title>E poi scopri che l&#8217;apostrofo sbagliato ti fa vendere di più</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordi l&#8217;errore di Saviano su Twitter? In un tweet aveva scritto &#8220;qual è&#8221; con l&#8217;apostrofo provocando reazioni contrastanti, alcune severe e altre permissive. Ma non si è pentito, anzi. Saviano ha fatto sapere, sempre tramite Twitter, sapere che continuerà a usare la formula errata come facevano Landolfi e Pirandello. E scusate se è poco. Eppure [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2012/01/03/e-poi-scopri-che-lapostrofo-sbagliato-ti-fa-vendere-di-piu/">E poi scopri che l&#8217;apostrofo sbagliato ti fa vendere di più</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordi <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/12/21/saviano-e-lapostrofo-su-twitter-qui-si-cambia-la-grammatica/">l&#8217;errore di Saviano su Twitter</a>? In un tweet aveva scritto &#8220;qual è&#8221; con l&#8217;apostrofo provocando reazioni contrastanti, alcune severe e altre permissive.</p>
<p>Ma non si è pentito, anzi. Saviano ha fatto sapere, sempre tramite Twitter, sapere che <strong>continuerà a usare la formula errata</strong> come facevano Landolfi e Pirandello. E scusate se è poco.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11815" title="myer" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2012/01/myer.jpg" alt="copywrite" width="600" height="457" /></p>
<p>Eppure l&#8217;autore di Gomorra non è l&#8217;unico che se la cava male con l&#8217;apostrofo. Ad esempio i grandi magazzini <a href="http://www.myer.com.au/">Myer</a>&#8230;</p>

<p>&#8230;avevano già preparato il <strong>materiale pubblicitario</strong> per le offerte di inizio anno, quando l&#8217;inflessibile popolo di Twitter (vedi <a href="https://twitter.com/#!/O_P/status/154055735213428736">immagine</a>) ha iniziato a <strong>deridere i tabelloni e i totem</strong> della catena australiana.</p>
<p>L&#8217;errore è nella frase <em>&#8220;Early bird get&#8217;s the right size&#8221;</em>: non c&#8217;è bisogno di apostrofo dopo il &#8220;get&#8221;.</p>
<h2>Ok, la frittata è fatta</h2>
<p>Invece di nascondere, minimizzare, chiudersi a riccio, ignorare i messaggi, mandare al diavolo tutti quelli che facevano notare l&#8217;errore o <strong>sovvertire le regole della grammatica</strong> la Myer ha fatto una cosa molto semplice (e giusta): ha pubblicato un tweet dalla semplicità disarmante.</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center" lang="it"><p>Thanks for all your feedback on our printing error &#8211; we’re getting this fixed at the moment!</p>
<p>— MYER (@Myer_MyStore) <a href="https://twitter.com/Myer_MyStore/status/154035434572365825" data-datetime="2012-01-03T03:04:44+00:00">Gennaio 3, 2012</a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie per i riscontri sul nostro errore di stampa – lo abbiamo corretto. Punto e basta, <strong>senza arrampicarsi sugli specchi</strong>. Ma probabilmente il passaparola creatosi intorno al brand ha fatto bene alle vendite della Myer, tanto far registrare un aumento di nuovi clienti (fonte <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_03/apostrofo-saldi-australia-perasso_23c78f0a-3617-11e1-8614-09525975e917.shtml">Corriere della Sera</a>).</p>
<p>Non ho trovato dati ufficiali o altre fonti per confermare questa crescita delle vendite: troppi sono i fattori che possono influenzare queste dinamiche ma di sicuro Myer <strong>ha gestito bene il trend negativo</strong> su Twitter.</p>
<p>E tu che ne pensi? Ha fatto bene Myer a rispondere in questo modo?</p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2012/01/03/e-poi-scopri-che-lapostrofo-sbagliato-ti-fa-vendere-di-piu/">E poi scopri che l&#8217;apostrofo sbagliato ti fa vendere di più</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>Saviano e l&#8217;apostrofo su Twitter: qui si cambia la grammatica!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 22:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Voglio fare il copywriter]]></category>
		<category><![CDATA[grammatica]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>
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		<description><![CDATA[Roberto Saviano è un grande scrittore, un personaggio che ha puntato i riflettori su argomenti difficili come la camorra, ma è anche una Twitter star. Uno di quelli che smuove la rete quando lancia un tweet. E così è stato quando dalla sua tastiera è uscito questo messaggio: Khadz Kamalov, un giornalista coraggioso, è stato [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/12/21/saviano-e-lapostrofo-su-twitter-qui-si-cambia-la-grammatica/">Saviano e l&#8217;apostrofo su Twitter: qui si cambia la grammatica!</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberto Saviano</strong> è un grande scrittore, un personaggio che ha puntato i riflettori su argomenti difficili come la camorra, ma è anche una <strong>Twitter star</strong>. Uno di quelli che smuove la rete quando lancia un tweet.</p>
<p>E così è stato quando dalla sua tastiera è uscito questo messaggio:</p>
<blockquote><p>Khadz Kamalov, un giornalista coraggioso, è stato ucciso. 70 giornalisti russi uccisi in Russia. Qual&#8217;è il peso specifico della libertà di parola?</p></blockquote>
<p>C&#8217;è un errore: <strong>qual è non ha bisogno dell&#8217;apostrofo</strong>. Saviano ha cancellato e ripubblicato il <a href="https://twitter.com/#!/robertosaviano/status/148075603218804736">tweet senza sgarro</a> ma il popolo di Twitter è impietoso: gli utenti si sono concentrati sull&#8217;apostrofo di troppo e l&#8217;autore di Gomorra ha ammesso in modo singolare l&#8217;errore.</p>

<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center" lang="it"><p>Ho deciso <img src='http://www.mysocialweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  continuerò a scrivere qual&#8217;è con l&#8217;apostrofo come <a href="https://twitter.com/search/%2523Pirandello">#Pirandello</a> e <a href="https://twitter.com/search/%2523Landolfi">#Landolfi</a>. r.</p>
<p>&mdash; Roberto Saviano (@robertosaviano) <a href="https://twitter.com/robertosaviano/status/149444785579638784" data-datetime="2011-12-21T11:03:08+00:00">Dicembre 21, 2011</a></p></blockquote>
<p><script src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Beato lui che <strong>può permettersi questo lusso</strong>! Domani mi sveglio e decido (mettendoci anche lo smile in mezzo) di abolire il congiuntivo e accenti, di defenestrare ogni regola. Scherzi a parte, è davvero così grave l&#8217;errore di Saviano?</p>
<h2>Qual è o Qual&#8217;è?</h2>
<p>Ho imparato la differenza sulla mia pelle, sbagliando in pubblica piazza, e da quel momento non ho mai più fatto confusione tra <strong>apocope</strong> (o troncamento) ed <strong>elisione</strong>.</p>
<p>Detto in poche parole (se vuoi approfondire l&#8217;argomento ti consiglio <a href="http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_qual.html">Maurizio Pistone</a> o l&#8217;<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3779&amp;ctg_id=44">Accademia della Crusca</a>) non si tratta di togliere la &#8220;e&#8221; di &#8220;quale&#8221; e sostituirla con l&#8217;apostrofo ma di troncare, eliminare, la &#8220;e&#8221;.</p>
<p><strong>Roberto Saviano ha sbagliato</strong>, e lo ha fatto su un campo delicato: impossibile chiamare in causa il gusto personale o l&#8217;errore di battitura o ancora la distrazione. Non si tratta di una vocale mancante ma di una battuta inserita nel posto sbagliato!</p>
<h2>Quindi lo condanniamo?</h2>
<p>No, assolutamente. Ci sono tanti articoli su My Social Web che inneggiano alla cura per la grammatica, ma personalmente <strong>non mi piace puntare il dito verso chi sbaglia</strong>. Questo per due motivi:</p>
<ul>
<li>Credo sia un passo indelicato far notare pubblicamente un&#8217;inesattezza.</li>
<li>Solo chi non fa niente non sbaglia mai.</li>
</ul>
<p><strong><a title="4 consigli di Beppe Severgnini per scrivere meglio (anche) sul web" href="http://www.mysocialweb.it/2011/05/31/beppe-severgnini/">Beppe Severgnini</a></strong> difende Saviano e sottolinea che <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_dicembre_21/errori-twitter-fanno-parte-del-gioco-severgnini_775dcfd6-2b9e-11e1-92c6-0bc88599d431.shtml">gli errori su Twitter fanno parte del gioco</a>. Mi permetto di allungare il tiro: gli errori fanno parte di qualsiasi gioco per tutti noi, anche per me. Ogni volta che scrivo un articolo, che pubblico un post, un aggiornamento di Facebook o di Twitter l&#8217;errore è in agguato ma <strong>lo vivo come una parte del gioco</strong>.</p>
<figure id="attachment_11741" class="wp-caption aligncenter" style="width: 600px"><img class="size-full wp-image-11741" title="" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/12/saviano.jpg" alt="roberto saviano twitter" width="600" height="400" /><figcaption class="wp-caption-text">Roberto Saviano, invi­tato dal movi­mento “Occupy wall Street”</figcaption></figure>
<p>E ringrazio sempre chi me li fa notare. Sei nel giusto, hai individuato un errore e me lo fai notare, ma <strong>occhio alla forma</strong>: se scrivi un commento con fare altezzoso solo per sottolineare la mia svista diventi antipatico! Meglio un messaggio privato, più elegante e discreto.</p>
<h2>Ma c&#8217;è qualcosa che non va&#8230;</h2>
<p>Secondo me bastava un<strong> &#8220;Mi avete beccato, sorry&#8221;</strong> senza cancellare il tweet incriminato, così come Severgnini non dovrebbe scambiare l&#8217;errore come una prova di veracità: rischia di essere male interpretato e portato come difensore dello strafalcione.</p>
<p>Tutto qui, resta il mio massimo rispetto per <strong>Beppe Severgnini</strong> e <strong>Roberto Saviano</strong> (nell&#8217;immagine sopra presa dal suo <a href="http://www.robertosaviano.it/gallery/zuccotti-park-occupy-wall-street/">sito web</a>)!</p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/12/21/saviano-e-lapostrofo-su-twitter-qui-si-cambia-la-grammatica/">Saviano e l&#8217;apostrofo su Twitter: qui si cambia la grammatica!</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>Brand personale e brand aziendale: impara a gestirli</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni professionista del web possiede un brand, che lo voglia o no. Non parlo della marca di un&#8217;auto o degli abiti che indossi ma di come ti vedono gli altri. E questo comprende il tuo atteggiamento, la tua professionalità, la capacità di far capire che veramente ci sai fare. Che tu abbia un brand mediocre [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/11/28/brand-personale-e-brand-aziendale-impara-a-gestirli/">Brand personale e brand aziendale: impara a gestirli</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni professionista del web possiede un brand, che lo voglia o no. Non parlo della marca di un&#8217;auto o degli abiti che indossi ma di come ti vedono gli altri. E questo comprende il tuo atteggiamento, la tua professionalità, <strong>la capacità di far capire che veramente ci sai fare</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/11/brand.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-11584" title="" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/11/brand.jpg" alt="brand" width="500" height="267" /></a></p>
<p>Che tu abbia un brand mediocre o stellare, il tuo marchio personale sarà sempre un riflesso diretto dell&#8217;azienda per cui lavori.</p>
<p>Molti affermano che tra il <strong>brand personale e quello aziendale</strong> non c&#8217;è alcun conflitto, ma mi permetto di dissentire. Quando lavori per marche famose molto spesso il tuo marchio personale è una diretta conseguenza del lavoro che hai svolto nelle grandi aziende.</p>
<p>È un comportamento usuale, quasi scontato&#8230; è quasi un abitudine sentire: &#8220;Questo è il collaboratore del sito della Repubblica&#8221; o &#8220;Quello è l&#8217;esperto SEO del sito blablabla.it&#8221;. Vediamo singolarmente il brand personale e quello aziendale, così da capirne <strong>le differenze sostanziali</strong>.</p>

<h2>Il brand personale</h2>
<p>Il brand personale deriva interamente dal tuo<strong> &#8220;modo di fare le cose&#8221;</strong>. Ogni giorno hai un nuovo progetto, nuovi obiettivi, magari una squadra da gestire, pubblicità da fare. E ogni singolo passo si ripercuote sul tuo brand.</p>
<p>Il percorso per arrivare a conquistare un brand notevole è molto lungo (ma ci sono le eccezioni) e ha diverse fasi. Quando si inizia è importante far capire quello che fai e di cosa sei capace. Sia che tu abbia un blog, un&#8217;agenzia SEO, un portale o una rete di vendita di prodotti c&#8217;è un obiettivo principe: far sì che ti considerino come<strong> un esperto nel tuo settore</strong>.</p>
<p>Quando si parla di brand personale <strong>la fiducia dei tuoi clienti</strong> sta alla base di tutto. La capacità di regalare emozioni all&#8217;utente e la capacità di essere sempre cordiale e soddisfacente è la chiave del successo per un professionista del web.</p>
<h2>Il brand aziendale</h2>
<p>Il brand aziendale è molto più grande di te. Spesso è molto più vecchio di te ed è decisamente più ricco di te. Questo è sostenuto da grandi <strong><a title="progetti di marketing" href="http://pubblicita-e-marketing.cerkalo.it">progetti di marketing</a></strong> e da numerosi professionisti che lavorano in team. In questo caso il discorso è diverso perché la chiave del successo non è stabilire un rapporto amichevole con il cliente: il rapporto che si viene a creare <strong>non è persona-persona</strong>, ma <strong>azienda-persona</strong>.</p>
<h2>Impara a gestirli</h2>
<p>Quando lavori per un<strong> marchio importante</strong>, la personalità singola spesso viene meno. Questo è sbagliato. Non diventare una macchina programmata per fare determinate cose o il tuo brand personale ne risentirà. Il miglior consiglio che posso darti è semplice: <strong>dire quello che vuoi dire</strong> e dirlo quando vuoi, e non fingere di essere qualcosa che non sei.</p>
<p>Se si crea il <strong>brand aziendale</strong> in modo intelligente, il marchio personale crescerà con credibilità. E tu diventerai una fonte attendibile di informazioni, magari anche un <strong>esperto in materia</strong> per l&#8217;azienda in cui lavori.</p>
<p>Non è difficile farlo. <strong>Usa sempre il cervello</strong> e pensa sempre con la tua testa e il tuo brand nè risentirà positivamente.</p>
<p><em>Questo articolo è stato scritto da Fabio Nicolosi, articolista di <a title="cerkalo.it" href="http://cerkalo.it">Cerkalo.it</a></em></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><a title="Fonte dell'immagine" href="http://www.flickr.com/photos/intersectionconsulting/3298326543/" rel="nofollow" target="_blank">Fonte Immagine</a></span></p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/11/28/brand-personale-e-brand-aziendale-impara-a-gestirli/">Brand personale e brand aziendale: impara a gestirli</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>Twitter sfida la Moratti e la politica mostra il suo lato debole!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 22:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un po&#8217; di tempo il fascino dei social media (o l&#8217;illusione di avere tutto e subito) ha fatto breccia anche nel mondo della politica italiana. C&#8217;è chi li usa benino, chi li ignora completamente e chi sogna di trasformarsi nell&#8217;Obama de noantri. E poi c&#8217;è chi crede di essere in uno di quei programmi [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/05/24/twitter-moratti/">Twitter sfida la Moratti e la politica mostra il suo lato debole!</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo il fascino dei social media (o l&#8217;illusione di avere tutto e subito) ha fatto breccia anche nel mondo della politica italiana. C&#8217;è chi li usa benino, chi li ignora completamente e chi sogna di trasformarsi nell&#8217;<strong><a title="Barack Obama e i social media" href="http://www.mysocialweb.it/2009/08/08/barack-obama-e-i-social-media/">Obama</a></strong> de noantri.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/05/twitter_moratti1.jpg" alt="twitter sucate moratti" width="448" height="385" /></p>
<p>E poi c&#8217;è chi crede di essere in uno di quei programmi televisivi in cui ognuno dice la sua, spara balle allucinanti e nessuno può smentire. O quantomeno se qualcuno ci prova viene inondato da una valanga di chiacchiere, insulti e grida da mercato. Più o meno come ha fatto oggi <strong>Letizia Moratti</strong>.</p>

<p>Ecco i fatti come sono andati. <a href="http://twitter.com/#!/orghl">Lucah</a> inizia a fare domande alla <a href="https://twitter.com/#!/LetiziaMoratti">Moratti</a> citandola con la classica mention. Domande che hanno come oggetto le lamentele su una <strong>moschea </strong>da costruire in una strada dal nome improbabile: <strong>via Giandomenico Puppa del quartiere Sucate</strong>. Da quest&#8217;immagine è facile capire come è andata!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10340" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/05/twitter_moratti.jpg" alt="twitter moratti" width="473" height="464" /></p>
<p>Una brutta figura, non c&#8217;è che dire, anche perché un sindaco dovrebbe conoscere i quartieri della propria città. Sorvolando sul tono usato per rispondere alla <strong>falsa domanda/provocazione</strong>, chi gestisce l&#8217;account Twitter della Moratti continua per la sua strada e non tiene assolutamente conto che si stanno scatenando una miriade di tweets con l&#8217;hashtag <strong><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23sucate">#sucate</a></strong>.</p>
<p>Questo non è un blog politico e tutto quello che mi interessa a me si racchiude in poche parole: essere social non vuol dire aprire un progetto bello e simpatico come <strong><a href="http://www.mirispondi.it/">mirispondi</a></strong> (l&#8217;idea non è male) per poi sparare a zero su un account Twitter. Significa <strong>parlare con la gente, leggere le domande e rispondere con onestà</strong>. Che poi quando ti scoprono sei già diventato un caso clinico su Twitter!</p>
<p>Altri riferimenti sulla discussione e i link dei vari tweet li trovi su questo account <a href="http://friendfeed.com/elezioni-milano-2011/d8e92591/la-moratti-mi-risposto-proposito-della-moschea">Friendfeed</a>, e se vuoi condividere su Twitter questo articolo non dimenticare il giusto hashtag!</p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><a title="Fonte dell'immagine" rel="nofollow" href="http://marikabortolami.tumblr.com/post/5767744491/gravitazero-muoio-by-lucah-via-ezekiel" target="_blank">Fonte immagine</a></span></p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/05/24/twitter-moratti/">Twitter sfida la Moratti e la politica mostra il suo lato debole!</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>Patrizia Pepe e Facebook: un passo indietro era necessario</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 21:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho seguito con interesse la polemica nata sulla Facebook Fan Page di Patrizia Pepe a causa di una pubblicità molto particolare. Una fotografia che ritrae una ragazza troppo magra per essere definita semplicemente magra. La querelle prende spunto da una campagna pubblicitaria lanciata da Patrizia Pepe che ha come protagonista modelle con [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/04/17/patrizia-pepe-facebook/">Patrizia Pepe e Facebook: un passo indietro era necessario</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi ho seguito con interesse la polemica nata sulla <strong>Facebook Fan Page di Patrizia Pepe</strong> a causa di una pubblicità molto particolare. Una fotografia che ritrae una ragazza troppo magra per essere definita semplicemente magra.</p>
<p align="center"><img src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/04/patrizia_pepe.jpg" alt="polemiche patrizia pepe pubblicità" width="580" height="337" /></p>
<p>La <em>querelle </em>prende spunto da una <strong>campagna pubblicitaria lanciata da Patrizia Pepe</strong> che ha come protagonista modelle con il viso coperto o situate in luoghi particolari. Dalla foto incriminata, però, è scoppiata una discussione: qualcuno sulla Fan Page di Patrizia ha commentato l&#8217;immagine in maniera abbastanza diretta, e ha avuto una <strong>risposta ancora più diretta</strong>!</p>

<p>Nei <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150550046630576&amp;set=a.18966402057+5.251734.73479655575&amp;theater">commenti della foto</a>, Patrizia Pepe (o meglio, chi si occupa della sua Facebook Fan Page) ha inizialmente bollato come provocazioni le osservazioni che parlavano di anoressia. Il botta e risposta è andato avanti per un po&#8217; e qualcuno ha iniziato a far notare che il comportamento di Patrizia era <strong>completamente anti-social</strong>. Anzi, come suggerisce <a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/04/14/patrizia-pepe-social-media-management-case-history/">NinjaMarketing</a>, sembrava di essere nel camerino di una sfilata di moda a causa di reazioni isteriche e stizzite.</p>
<p>Poi è successo qualcosa&#8230; forse qualcuno ha detto ai community manager di <strong>mettere un freno alla loro lingua tagliente</strong>, o forse si sono resi conto da soli che questo atteggiamento avrebbe portato a dei risultati di dubbia convenienza. Ad ogni modo hanno scritto <a href="http://inside.patriziapepe.com/it/2011/patrizia-pepe-impara-dai-social-media/">un post</a> in cui ammettono che anche Patrizia <strong>Pepe può imparare dai Social Media</strong>. E dove si scusano per i toni alterati.</p>
<p>I social media non sono la televisione o il quotidiano. Qui la gente può entrare nella conversazione e tirarti giù dal piedistallo: c&#8217;è bisogno di onestà e di chiarezza nella comunicazione, e non di isteria e menefreghismo, perché una Facebook Fan Page non sono quei<strong> trenta secondi di spazio pubblicitario</strong> che ti compri su Italia Uno. Piuttosto è uno spazio che ognuno può arricchire con un proprio contributo. E lo può fare in diversi modi, anche criticandoti (come è successo ultimamente a <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/03/13/bing-tweet/">Bing</a>).</p>
<p>Le scuse dovevano essere postate prima, molto prima, e adesso è difficile tornare indietro. Ma non impossibile. Tu cosa suggeriresti a Patrizia Pepe?</p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/04/17/patrizia-pepe-facebook/">Patrizia Pepe e Facebook: un passo indietro era necessario</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>Bing e il terremoto in Giappone: Microsoft chiede scusa su Twitter</title>
		<link>http://www.mysocialweb.it/2011/03/13/bing-tweet/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 22:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora guai per la reputazione online della Microsoft. Dopo essere stata accusata di copiare i risultati di Google adesso la minaccia arriva da Twitter. E da un&#8217;idea particolarmente azzardata di Bing per farsi pubblicità. Attraverso il suo account Twitter, Bing ha promesso di donare una consistente somma di denaro alle vittime del terremoto in Giappone. [...]<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/03/13/bing-tweet/">Bing e il terremoto in Giappone: Microsoft chiede scusa su Twitter</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora guai per la reputazione online della <strong>Microsoft</strong>. Dopo essere stata accusata di copiare i <strong><a title="Google accusa Bing di copiare i risultati. È l’inizio della fine?" href="http://www.mysocialweb.it/2011/02/03/google-bing-copia-risultati/">risultati di Google</a></strong> adesso la minaccia arriva da Twitter. E da un&#8217;idea particolarmente azzardata di <strong>Bing </strong>per farsi pubblicità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9721" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/03/twitter-bing.jpg" alt="twitter bing" width="473" height="258" /></p>
<p>Attraverso il suo <strong><a href="http://twitter.com/#!/bing">account Twitter</a></strong>, Bing ha promesso di donare una consistente somma di denaro alle vittime del <strong>terremoto in Giappone</strong>. Tutto bene se dietro non si nascondesse una sorta di <strong>pseudo-azione di marketing virale</strong>: l&#8217;intenzione di Bing, infatti, è quella di donare un dollaro per ogni retweet del messaggio.</p>

<p>E la <strong>reazione della community</strong> non si è fatta attendere. Perché utilizzare una tragedia così grande per fare marketing? Vedi che Google ha fatto tanto senza vantarsi? Sono questi alcuni dei messaggi che puoi leggere rovistando tra i tweets con l&#8217;<strong><a href="http://search.twitter.com/search?q=%23fuckyoubing">hashtag</a></strong> che&#8230; vabbè, con un hashtag abbastanza forte <img src='http://www.mysocialweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9725" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/03/bing-twitter-scuse.jpg" alt="bing-twitter-scuse" width="532" height="258" /></p>
<p>Alla fine Bing è costretto a <a href="http://twitter.com/#!/bing/status/46698091604226048"><strong>chiedere scusa</strong></a> ma, come spesso succede in questi casi, i tweets contro il motore di ricerca Microsoft continuano a farsi sentire. Un po&#8217; come è successo con il recente caso dello stilista <strong>Kenneth Cole</strong> che, durante i giorni della <a title="Web, socia network e rivoluzione: in Egitto la protesta è ancora online" href="http://www.mysocialweb.it/2011/01/30/web-socia-network-protesta-egitto/">rivolta egiziana</a>, ha cercato di sfruttare l&#8217;<strong>hashtag #Cairo</strong> per guadagnare visibilità. E ottenendo il <strong><a href="http://www.ninjamarketing.it/2011/02/25/brand-reputation-distruggerla-in-140-caratteri-firmati-kenneth-cole-case-history/">risultato contrario</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9727" src="http://www.mysocialweb.it/wp-content/uploads/2011/03/croce-rossa-itunes.jpg" alt="croce rossa itunes" width="458" height="480" /></p>
<p><strong>Guarda invece questa immagine</strong>. È una pagina iTunes che raccoglie fondi da donare all&#8217;American Red Cross  (fonte immagine e notizia <a href="http://www.mela10.it/apple-avviata-operazione-di-supporto-per-le-vittime-del-disastro-in-giappone-2089.html">www.mela10.it</a>). Nel caso di Google, invece, ho già citato nell&#8217;<strong><a href="http://www.mysocialweb.it/2011/03/12/terremoto-giappone-social-media/">articolo precedente</a></strong> di come ha messo a disposizione i suoi strumenti migliori come la pagina <strong>Crisis Response</strong>.</p>
<p>Insomma, ci sono modi diversi per dare una mano a chi ne ha bisogno!</p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2011/03/13/bing-tweet/">Bing e il terremoto in Giappone: Microsoft chiede scusa su Twitter</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come aumentare la link popularity e compromettere la tua reputazione online</title>
		<link>http://www.mysocialweb.it/2009/11/06/come-aumentare-la-link-popularity-e-compromettere-la-tua-reputazione-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 23:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Concept]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>

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		<description><![CDATA[Non essere impaziente di dominare il web con i tuoi link: rischi di provocare dei danni che non potrai risolvere tanto facilmente!<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/11/06/come-aumentare-la-link-popularity-e-compromettere-la-tua-reputazione-online/">Come aumentare la link popularity e compromettere la tua reputazione online</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei fattori che determinano il successo del tuo blog è la <strong>quantità di link contestualizzati</strong> che  non sono la cosa più semplice da ottenere. Per fortuna nel web ci sono numerosi tutorial<strong> </strong>che ti spiegano come aumentare la<a title="6 modi per aumentare la Link Popularity" href="http://www.mysocialweb.it/2009/07/23/6-modi-per-aumentare-la-link-popularity/" target="_blank"> link popularity</a>!</p>
<p>A dir la verità ci sono <strong>tantissimi di tutorial più o meno efficaci</strong>, e tutti suggeriscono di pubblicare comunicati stampa, guest post&#8230; ma hai mai pensato ai danni che potresti fare alla tua web reputation mentre sei concentrato a spargere link?</p>

<ul>
<li><a title="Come diventare un buon Guest Blogger" href="http://www.mysocialweb.it/2009/05/14/come-diventare-un-buon-guest-blogger/" target="_blank"><strong>Guest Blogger</strong></a> &#8211; Ho sempre considerato i guest post una risorsa fondamentale per la tua link popularity, anche superiore a quella dei comunicati stampa. Ovviamente richiede un impegno maggiore, ma non provare a spacciare un testo già pubblicato come la tua punta di diamante: farai solo una pessima figura.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Link nelle firme</strong> &#8211; Sicuramente utilizzare 30 url nella firma delle tue email non è il modo migliore per ispirare professionalità ai tuoi contatti! Un cosiglio: prova a organizzarla con il plugin firefox Wisestamp.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Forum </strong>- È vero che frequentare i forum può essere un buon modo per inserire link fruttuosi, ma questo deve avvenire in maniera graduale. Ad esempio, in alcuni forum si può inserire una url nella firma solo dopo un certo periodo di frequentazione attiva. Se non ti attieni alle regole verrai bannato.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Commenti nei blog</strong> &#8211; Commentare un blog famoso con un&#8217;argomentazione e/o un&#8217;analisi valida dei contenuti potrebbe portarti qualche reale vantaggio. Essere semplicemente presente ad ogni post con una dose polemica fuori luogo, invece, non farà altro che mettere il tuo nome in cattiva luce.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Siti-satellite</strong> &#8211; Curare blog paralleri per aumentare i link in entrata del tuo spazio web principale può essere un&#8217;arma a doppio taglio. Per curare un blog ci vuole tempo e dedizione, per curarne 2 ci vuole (mi sembra ovvio) il doppio del tempo e della dedizione: se non sei disposto a questo sacrificio sarai semplicemente il responsabile di un mucchio di rottami.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Scambio link</strong> -  Se mandi email a qualsiasi blog ti passa sotto il naso, senza curare minimamente la coerenza tra gli argomenti, personalmente credo che tu stia sbagliando tutto: i risultati saranno minimi e il tuo blogroll sembrerà il primo volume delle pagine gialle.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Scambio link con &#8220;trucco&#8221;</strong> &#8211; Odioso, senza mezzi termini! Accetti un invito di scambio link, inserisci il collegamento nella tua brava sidebar e poi&#8230; dopo 1 settimana l&#8217;altro blogger ha già rimosso il tuo link. Beh, inutile dire che la reputazione te la stai giocando sul serio!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Mentire </strong>- A volte il desiderio di portare al massimo le <a title="Impara l'arte del Link baiting" href="http://www.mysocialweb.it/2009/08/17/impara-larte-del-linkbaiting/" target="_blank">tecniche di Link Baiting</a> può portarti verso contenuti dal sapore sensazionalista e &#8211; attenzione &#8211; un tantino fasulli. Che si tratti di un episodio doloso o di un fatale errore, dovrai essere veramente in gamba per rimediare all&#8217;affermazione menzognera che hai lasciato nel tuo ultimo post.</li>
</ul>
<p>Altri due suggerimenti che riguardano poco la tutela della reputazione online, ma che sono comunque utili per un&#8217;azione di link popularity pacata ed efficace:</p>
<ul>
<li><strong>Comunicati stampa</strong> &#8211; Inutile inviare un singolo comunicato stampa a 300 siti diversi. Ti conviene pubblicarne molti di meno (10-15) e scegliere solo i servizi professionali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Directory </strong>- Perdere intere giornate per inserire il tuo blog in tutte le directory del web è inutile. Solo Yahoo! Directory, DMOZ e pochi altri servizi possono esserti realmente d&#8217;aiuto.</li>
</ul>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/11/06/come-aumentare-la-link-popularity-e-compromettere-la-tua-reputazione-online/">Come aumentare la link popularity e compromettere la tua reputazione online</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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		<title>5 tips di Google per gestire la reputazione online</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 21:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei ancora convinto che Google sia il colpevole dei contenuti nefasti che fuoriescono dalla SERP?<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/10/19/5-tips-di-google-per-gestire-la-reputazione-online/">5 tips di Google per gestire la reputazione online</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gestire il proprio brand nel web diventa abbastanza difficile quando Google <strong>restituisce risultati imbarazzanti e/o indesiderati</strong>. Lo so, <a title="Come aumentare la link popularity e compromettere la tua reputazione online" href="http://www.mysocialweb.it/2009/11/06/come-aumentare-la-link-popularity-e-compromettere-la-tua-reputazione-online/" target="_blank">capita a tutti di sbagliare</a>, ma nella rete un errore può trascinarsi per molto tempo.</p>
<p align="center"><object width="570" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DUvnKc2aI6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DUvnKc2aI6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="570" height="400"></embed></object></p>
<p>Per questo motivo ho deciso di prendere spunto da questo recente post del <a title="Managing your reputation through search results" href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2009/10/managing-your-reputation-through-search.html" target="_blank">Google Webmaster Central Blog</a> per darti alcuni <strong>suggerimenti su come gestire le notizie e le informazioni</strong> che influenzano la tua <strong>reputazione online</strong>.</p>

<h2>Pensaci 2 volte (anche 3)</h2>
<p>La prima regola per risolvere il problema alla radice: pensaci 2 volte prima di inserire le tue informazioni personali su internet. A volte i motori di ricerca restituiscono risultati con i tuoi dati personali anche al di fuori del contesto in cui sono stati pubblicati in un primo momento. <strong>Detto in poche parole</strong>: non pensare che tua madre, anche se non segue quotidianamente il tuo blog, non leggerà mai quel post in cui parli del nuovo tatuaggio che gli stai nascondendo da 5 mesi.</p>
<h2>Agisci in prima persona (e fallo in fretta)</h2>
<p>Se qualcosa che non ti piace è stato pubblicato, cerca di rimuoverlo il prima possibile. Google non è il padrone di internet e restituisce solo i risultati inviati dagli instancabili spider. Instancabili, sì, ma non onnipresenti:  se agisci in fretta puoi rimuovere i contenuti indesiderati prima ancora che siano indicizzati. Ecco 4 possibili scenari:</p>
<ul>
<li><strong>Il contenuto è sul tuo sito</strong> &#8211; Ok, questa è facile: se ti rendi conto subito di aver commesso un errore nessuno se ne accorgerà.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il contenuto è su una piattaforma di Sharing/Social Network </strong>- Probabilmente anche in questo caso non ci saranno grandi problemi. Entra nel tuo profilo e cancelle il materiale o le informazioni che ti danneggiano. Al massimo, se le cose si mettono male, elimina definitivamente il tuo profilo.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Il contenuto è su un sito di terzi</strong> &#8211; Contatta il prima possibile il webmaster per far rimuovere le informazioni errate. Se il sito non presenta canali di comunicazione, puoi trovare le informazioni che cerchi effettuando una ricerca <strong>[ whois www.esempio.it ]</strong> o, al massimo, contattando l&#8217;azienda di hosting sempre elencata nei risultati whois.</li>
</ul>
<h2>Usa gli strumenti di Google</h2>
<p>Solo dopo che il contenuto è stato fisicamente cancellato dal web (che sia stato tu a farlo o il web master di un sito terzo non importa) puoi rivolgiti al <a title="Rimozione di pagine web" href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=92865" target="_blank">centro di rimozione url di Google</a> per completare l&#8217;opera, sia di aggiornamento pagina che di rimozione dell&#8217;url obsoleto.</p>
<h2>Utilizza un approccio proattivo</h2>
<p>Se hai difficoltà a contattare il webmaster, o se questo (maledetto) si rifiuta di soddisfare le tue richieste, l&#8217;unico modo per contrastare la fuoriuscita di contenuti spiacevoli nella SERP di Google è la <strong>pubblicazione di nuovi contenuti capaci di &#8220;affossare&#8221; quelli che non ti rispecchiano</strong>. Certo, se hai a disposizione un network di siti satellite (possibilmente SEO Friendly) la cosa può essere abbastanza semplice, ma l&#8217;importante è combattere i risultati nefasti sul loro stesso piano:</p>
<ul>
<li><strong>Testo</strong>: Usa il tuo blog, il profilo Google e un buon contatto Linkedin per diffondere le informazioni che preferisci.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Foto</strong>: pubblica delle nuove foto <a title="Ottimizzare le immagini del tuo blog in 7 passi" href="http://www.mysocialweb.it/2009/04/22/7-passi-per-ottimizzare-le-immagini-del-tuo-blog/" target="_blank">perfettamente ottimizzate per il web</a> sia sul tuo blog che su Picasa e Flickr così risolvi le ricerche immagini di Yahoo!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Video</strong>: inutile dirti che Youtube, Google Videos e Yahoo! Video sono i tuoi campi di lavoro. In questo caso, qualche buon consiglio su come <a title="11 punti per ottimizzare i tuoi video virali" href="http://www.mysocialweb.it/2009/09/04/11-punti-per-ottimizzare-i-tuoi-video-virali/" target="_blank">creare dei video virali</a> ti può servire <img src='http://www.mysocialweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<h2>Influenza le Google News</h2>
<p>Anche se hai un blog ben indicizzato per veicolare i tuoi contenuti, se hai la necessità di far scivolare dalle ultime notizie di <a href="http://news.google.it/" target="_blank">Google News</a> qualcosa che non gradisci ti conviene pubblicare contenuti validi sui <a href="../2009/08/20/i-migliori-siti-per-pubblicare-comunicati-stampa-gratis/" target="_blank">migliori siti di comunicati stampa</a>, ovvero piattaforme multiautore che Google tiene in buona considerazione per l&#8217;aggiornamento delle notizie.</p>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/10/19/5-tips-di-google-per-gestire-la-reputazione-online/">5 tips di Google per gestire la reputazione online</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
<h3  class="related_post_title">Vuoi leggere ancora qualcosa?</h3><ul class="related_post"><li><a href="http://www.mysocialweb.it/2012/01/25/dont-be-evil/" title="La mia idea (positiva ma non troppo) su Don’t Be Evil">La mia idea (positiva ma non troppo) su Don’t Be Evil</a></li><li><a href="http://www.mysocialweb.it/2012/01/16/seo-google-search-plus-your-world/" title="Come cambierà la SEO dopo Google Plus Your World?">Come cambierà la SEO dopo Google Plus Your World?</a></li><li><a href="http://www.mysocialweb.it/2012/01/11/google-search-plus-your-world-o-vittoria-o-morte/" title="Google Search Plus Your World: o vittoria o morte!">Google Search Plus Your World: o vittoria o morte!</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ancora non riesci a misurare la tua popolarità sui social network?</title>
		<link>http://www.mysocialweb.it/2009/09/16/ancora-non-riesci-a-misurare-la-tua-popolarita-sui-social-network/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 07:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione online]]></category>
		<category><![CDATA[social network strategy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mysocialweb.it/?p=1962</guid>
		<description><![CDATA[Tutti gli strumenti utili per ottenere informazioni e statistiche della diffusione sui social network dei tuoi contenuti migliori.<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/09/16/ancora-non-riesci-a-misurare-la-tua-popolarita-sui-social-network/">Ancora non riesci a misurare la tua popolarità sui social network?</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono perfettamente d&#8217;accordo con quanti sostengono una graduale perdita di importanza del PageRank <a title="Google ci mette la “caffeine”" href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/08/google-ci-mette-la-caffeine.html" target="_blank">a favore di altre unità di misura</a>, però devo ammettere che questo argoritmo è perfetto per la <strong>misurare i propri sforzi</strong>.</p>
<p>Ma se è vero che una buona parte del web si muove verso <strong>un&#8217;amplificazione dei contenuti attraverso i social network </strong>(guarda questo schema) e sul tipo di <a title="Return on investment" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Return_on_investment" target="_self">ROI</a> che possono proporre, dovrai pur trovare un modo per misurare i successi o gli insuccessi ottenuti sulle piattaforme sociali. <strong>Io ti suggerisco questi 11 strumenti</strong>:</p>

<ul>
<li><a href="http://search.twitter.com/" target="_blank">Twittersearch</a> &#8211; Hai notato che spesso i retweet e le citazioni di FolloFriday ti sfuggono di mano? Per evitare che ciò accada, e ringraziare puntualmente chi ti preferisce, usa almeno una volta al giorno TwitterSearch, una delle piattaforme più conosciute per ottenere informazioni preziose sulla popolarità del tuo account twitter. Ovviamente ti conviene utilizzare le tante opzioni della sezione <a href="http://search.twitter.com/advanced" target="_blank">advanced</a>;</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.keotag.com/" target="_blank">KeoTag</a> &#8211; Uno strumento molto semplice che ho scoperto da poco: basta inserire il tuo brand nella barra di ricerca e selezionare il social network che ti interessa per generare i primi risultati. Funziona anche come tag e social bookmark link generator. Da provare sicuramente! <span style="font-family: verdana;"><br />
</span></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://friendfeed.com/riccardoesposito" target="_blank">FriendFeed </a>- L&#8217;unico modo che conosco per monitorare la tua attività su FriendFeed è attraverso il motore di ricerca interno di questa piattaforma. Quando scrivi la tua query non fare l&#8217;errore di cercare solo all&#8217;interno dei tuoi aggiornamenti o a quello dei tuoi amici (praticamente devi scegliere l&#8217;ultima opzione del menu a tendina). Per la cronaca cito anche <a href="http://www.ffholic.com/" target="_blank">FFHolic</a> ma restituisce risultati decisamente discutibili;</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> &#8211; La funzione di ricerca interna ha subito notevoli implementazioni ed ora, per ogni query, è possibile visualizzare i risultati che si riferiscono a persone, gruppi e bacheche. Ciò significa che se cerchi &#8220;My Social Web&#8221; compare la mia Fan Page e i diversi aggiornamenti effettuati sul profilo di qualsiasi utente. Voglio anche segnalare <a href="http://www.facebook.com/lexicon/" target="_blank">Facebook Lexicon</a> che osserva le parole utilizzate da persone, gruppi ed eventi. La grande novità consiste nella possibilità di creare associazione di termini che appaiono con una certa frequenza insieme nello stesso periodo (iPod e musica);</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.trendrr.com/" target="_blank">Trendrr </a>- Uno strumento professionale che permette di monitorare la popolarità delle tue keyword nel social network buzz in tempo reale. Si può anche creare un confronto tra parole-chiave concorrenti delineare possibili relazioni tra variazioni di popolarità e operazioni neffettuate (molto utile) e raccogliere informazioni dei tuoi followers. Offre un&#8217;opzione gratuita e una a pagamento;</li>
</ul>
<ul>
<li><a title="Xinu Returns" href="http://xinureturns.com/">Xinu Returns</a> &#8211; Un sito molto semplice da usare: basta che inserisci l&#8217;url del sito per ricevere numerose informazioni sulla diffusione in diversi social network, sul posizionamento nei motori di ricerca e sull&#8217;ottimizzazione dei principali parametri HTML;</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.tubemogul.com/" target="_blank">Tubemogul</a> &#8211; Indispensabile per gestire i video su Youtube e altri servizi per l&#8217;hosting video. Infatti, oltre a una marea di informazioni sulle visualizzazioni e sui commenti, Tubemogul permette di caricare in un solo click il tuo materiale su Youtube, Yahoo! Video, MySpace TV, Metacafe, Google Video, Revver, DailyMotion, Blip e Brightcover. Non puoi farne a meno se vuoi monitorare l&#8217;andamento dei tuoi <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/09/04/11-punti-per-ottimizzare-i-tuoi-video-virali/" target="_blank">video viral</a>! Maggiori informazioni sull&#8217;ottima <a href="http://www.tubemogul.com/about/videos.php" target="_blank">pagina tutorial</a>;</li>
</ul>
<p align="center"><object id="viddler" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="437" height="288" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.viddler.com/player/5605c1c1/" /><param name="name" value="viddler" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="viddler" type="application/x-shockwave-flash" width="437" height="288" src="http://www.viddler.com/player/5605c1c1/" name="viddler" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<ul>
<li><a href="http://www.boardtracker.com/" target="_blank">Boardtracker</a> &#8211; Una piattaforma completamente dedicata al tacking delle tue attività sui forum. Non lo conosco ma credo che sia uno strumento molto utile che <span>permette anche di salvare i threads e impostare degli alert via email o icq per le keyword di interesse, in modo da essere aggiornati in tempo reale su eventuali aggiornamenti. Necessita di registrazione gratuita e offre una buona sezione di <a href="http://www.boardtracker.com/search/" target="_blank">Advance Search</a>;<br />
</span></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://delicious.com/riccardoesposito" target="_blank">Delicious</a> &#8211; Questo bookmark sociale offre 2 strumenti per la misurare la diffusione dei tuoi link: il motore di ricerca interno e l&#8217;indicatore numerico che si trova in prossimità di ogni submission. Praticamente ogni volta che inserisci un nuovo link, Delicious ti indica quanti utenti hanno già fatto la tua stessa scelta e quali tag hanno utilizzato per archiviarlo.</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.trackur.com/" target="_blank">Trackur </a>- Va bene, non è un servizio gratuito, ma se lavori con i social network forse ti conviene dare uno sguardo a questa piattaforma che offre monitoraggio completo di tutti i tuoi social network, ricerche per associazioni ed esclusioni di termini, alert via email e feed rss, ispezione dei bookmarks e tanto altro ancora per tre possibili utilizzi: Personal, Corporate, Enterprise e Agency. Se ti interessa la cosa ti lascio la <a href="http://www.trackur.com/options.php" target="_blank">tabella dei prezzi</a> <img src='http://www.mysocialweb.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.google.it/" target="_blank">Google </a>- Non è cosa nuova il fatto che Google propone sempre con maggior frequenza risultati provenienti da tweets e aggiornamenti FriendFeed. Per ottenere buoni risultati basta utilizzare lo stesso operatore di HowSociable: io ho fatto le mie ricerche con <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT340IT340&amp;q=site%3Afriendfeed.com+%22my+social+web%22&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">site:friendfeed.com &#8220;my social web&#8221;</a>, <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT340IT340&amp;q=site%3Afacebook.com+%22my+social+web%22&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank"> site:facebook.com &#8220;my social web&#8221;</a>, <a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;rlz=1B3GGGL_itIT340IT340&amp;q=site%3Atwitter.com+%22my+social+web%22&amp;btnG=Cerca&amp;meta=" target="_blank">site:twitter.com &#8220;my social web&#8221;</a> e ho scovato grandi cose;</li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.howsociable.com/" target="_blank">HowSociable</a> &#8211; Ispeziona 22 social network attraverso un operatore di ricerca Yahoo! &#8211; tipo <em>site:twitter.com &#8220;nomebrand&#8221; &#8211; </em>e ne riproduce i risultati in forma schematica. Anche se per alcuni aspetti è sicuramente embrionale (un blog poco curato e informazioni iniesistenti), ammetto che solo con HowSociable sono riuscito a scoprire alcuni link sepolti nella rete dei miei contatti social!</li>
</ul>
<p>Ciao! <a href="http://www.mysocialweb.it/2009/09/16/ancora-non-riesci-a-misurare-la-tua-popolarita-sui-social-network/">Ancora non riesci a misurare la tua popolarità sui social network?</a> e' un post scritto da Riccardo Esposito, signore e padrone di <a href="http://www.mysocialweb.it">My Social Web</a>, che ti consiglia di dare uno sguardo anche alle <a href="http://www.mysocialweb.it/guida-my-social-web/">Guide per Blogger</a>.</p>
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