Come scrivere senza errori

Possibile pubblicare testi di qualità senza errori di grammatica, ortografia e punteggiatura? Ecco una piccola guida per ottenere grandi risultati con uno sforzo minimo.

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Ho notato che tra i blogger la cura per la lingua italiana è considerata un valore secondario. Si parla tanto di contenuti unici e titoli efficaci ma in pochi cercano di migliorare la grammatica dei post. E di scrivere senza errori.

scrivere senza errori
Come scrivere senza errori di grammatica e sintassi.

Non credo che si tratti di mancanza d’impegno, ma di disattenzione verso dettagli che possono fare la differenza. Sul serio. Ecco, quindi, 10 errori tipici di grammatica, punteggiatura, ortografia e sintassi da evitare come la peste.

Sinonimi e contrari delle parole: scegli con cura

Per agevolare la scorrevolezza del testo devi evitare lo stesso termine in un singolo periodo. Per scongiurare questa pratica è bene impegnarsi in una buona rilettura. Ma soprattutto devi usare un dizionario dei sinonimi e contrari.

Sull’uso dei sinonimi e contrari ci sono diverse riflessioni da mettere in evidenza. Spesso nel lavoro di SEO copywriting si inseriscono sinonimi naturali per intercettare diverse sfumature della ricerca. Con i vari SEO tool puoi ottenere buoni risultati e coprire alternative alla keyword principale, ma ricorda che il primo passaggio in questi casi è il buon uso della lingua italiana: i sinonimi e contrari si devono sfruttare per scrivere meglio non (solo) per Google. Prima di tutto vengono i lettori poi le tecniche di ottimizzazione SEO on-page.

Per approfondire: figure retoriche per scrivere meglio

Il dramma: confusione tra elisione e apocope

Nel primo caso parliamo di caduta della vocale finale sostituita da apostrofo, nel secondo abbiamo un troncamento di uno o più fonemi senza uso di apostrofo. L’errore si ritrova nell’uso di “qual’è” al posto della forma corretta “qual è”.

Separare soggetto dal verbo con la virgola

Tra i tanti usi malsani della punteggiatura ho notato una particolare tendenza a inserire la virgola tra soggetto e verbo. Un errore da evitare perché interrompe uno dei passaggi essenziali per dare continuità alla frase.

Apostrofo: come si usa, maschile e femminile

Vuoi scrivere senza errori? “Un” fa parte degli articoli indeterminativi ed è la forma troncata di uno. Questo vuol dire che tutte le parole maschili che iniziano con vocale non pretendono l’apostrofo, le femminili sì perché si elide l’articolo “una”.

Dove e quando mettere gli accenti necessari

Una lista degli accenti più combattuti: dà (verbo dare), dì (giorno),  là (avverbio di luogo), lì (avverbio di luogo), né (doppia negazione). Ancora qualcosa?

Quali sono i problemi tipici della scrittura?

Vuoi scrivere senza errori? Sé (pronome personale riflessivo, da non accentare quando è seguito da “stesso”), sì (avverbio di affermazione), tè (bevanda). La seconda persona dell’imperativo dire e dare vuole l’apostrofo, non l’accento (di’, da’).

Congiuntivo: quando e come si usa, le regole

Sono tanti gli errori derivati da un cattivo uso del congiuntivo, e ci sono diverse regole per usarlo correttamente. La più importante: devi usare il congiuntivo per esprimere opinioni, considerazioni personali, incertezze. Ma non solo, si usa per:

  • Volontà e desideri.
  • Preferenze e opinioni.
  • Speranze e aspettative.
  • Timori e paure.

Vanno con il congiuntivo i verbi che definiscono finzione, irrealtà e stati d’animo. Senza dimenticare le espressioni impersonali. Ti do un consiglio per scrivere senza errori: quando sei incerto sulla forma verbale puoi anche evitarla.

Non si vive senza errori, chi non vuole sbagliare deve rimanere con le mani in mano. Ti capiterà sicuramente di commettere un errore nei tuoi articoli. Cosa fare? Niente, correggi e fai tesoro per evitare in futuro lo stesso sbaglio.

Usa la punteggiatura con attenzione certosina

Quando scrivi i tuoi testi ricorda di sfruttare al meglio la punteggiatura, la prima soluzione per evitare periodi troppo lunghi. Inoltre assicurati di rispettare le sue regole: dopo il punto ci vuole uno spazio, così come dopo la virgola.

Non ammorbate i lettori con periodi lunghi e contorti: sfrutta una punteggiatura agile, capace di ritmare le frasi in maniera naturale e piacevole. Per approfondire:

Inserisci il maiuscolo solo quando serve

Le lettere maiuscole devono essere usata dopo il punto per i nomi propri di persona e in diversi casi. Ma non usarle nei titoli in Caps Lock (sembrate degli strilloni) e neanche per enfatizzare parole nel testo: piuttosto sfrutta la formattazione.

Attenzione al Camel Case, le maiuscole solo sulle iniziali delle parole: su testi molto lunghi rischia di mettere in difficoltà la buona lettura. Devi scrivere senza errori, e tutelando al massimo la leggibilità dei testi sullo schermo.

Attenzione a refusi ed errori di battitura

In questo caso l’errore si lega alla qualità generale del testo. I refusi sono un problema da risolvere con una rilettura efficace del testo. Sbagliare la battitura di una keyword, magari nel titolo (l’ho visto, giuro!), è da evitare per diversi motivi.

Scrivere bene anche per la SEO.

Come suggerisce Matt Cutts in questo video, la qualità di un testo contribuisce a definire la qualità generale della tua attività di content marketing sul blog. E, in generale, conviene curare nel dettaglio questi passaggi.

L’arte dei paragrafi: dividi il testo in blocchi

Un testo diviso in paragrafi è più leggibile, ma se gli argomenti trattati sono collegati ti consiglio di non dividerli. Piuttosto vai a capo e ricorda che lo spazio tra due paragrafi indica una sostanziale separazione tra punti diversi.

Per approfondire: strumenti e dizionari che ti aiutano a scrivere

Scrivere senza errori: la tua opinione

Tutto questo ti aiuta a creare dei contenuti di qualità? Certo, il successo dei tuoi post passa dall’ortografia e dalla grammatica. Non puoi ignorare questi punti, ecco perché li devi curare con attenzione. Ogni santo giorno. Sei d’accordo?

Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2019.

2 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,

    Ti ho scoperto da poco tempo, devo farti i complimenti per il tuo blog che è veramente ben fatto.
    Ottimi post, curati ben scritti, chiari. Bravo!

    Per quanto riguarda il post condivido tutto quello che scrivi, ma un piccolo errore d’ortografia (e non di grammatica) ti è scappato di mano (o di tastiera)! 🙂

    L’arte dei paragrafi – Un testo suddiviso in paragrafi è sicuramente più leggibile, ma se gli argomenti trattati sono strettamente collegati vi consiglio di non (divideteli) (dividerli). Piuttosto andate a capo e ricordate che lo spazio tra due paragrafi indica una sostanziale separazione tra punti diversi di un argomento;

    Scusami per il commento, non vuole essere assolutamente offensivo oppure polemico, ma visto che scrivi di grammatica credo sia opportuna una correzione!

    ciao
    MAX

    • Ciao Max

      Perchè ti scusi? Questo è lo spirito giusto: gli errori li fanno tutti e vanno corretti. Però ho una giustificazione: era il penultimo punto della scaletta e avevo un sonno pazzesco!

      Ti ringrazio per i complimenti, spero di riaverti tra i miei commenti.

      Ciao

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