Guerrilla Marketing: 10 esempi spettacolari

Quali sono i principali esempi di Guerrilla Marketing? Come puoi ottenere il massimo con questa strategia promozionale? Ecco una serie di esempi che possono fare la differenza quando decidi di presentarti e ottenere successo.

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Io amo quel settore dell’advertising che prende il nome di Guerrilla Marketing perché è fuori dalle regole. Ovviamente non voglio negare l’importanza delle buone basi della pubblicità classica, ma solo considerare i vantaggi di un approccio fluido. Di un contenuto capace di sorprendere il pubblico.

Guerrilla Marketing

Ti ricordi quel post in cui raccontavo la mia felicità nell’aver incrociato un articolo con ben 101 pubblicità creative? Beh… stasera il mio entusiasmo si è decuplicato grazie a queste risorse dedicate al guerrilla marketing: esempi di come la creatività si mescoli con la pubblicità non convenzionale e il bisogno delle aziende di vendere.

Definizione di guerrilla marketing

Prima di iniziare credo che sia giusto rispondere a questa domanda: cosa è guerrilla marketing e cosa no? Quali sono i confini di questa disciplina? Posso chiamarla così o guerrilla advertising?

Il termine nasce grazie a Jay Conrad Levinson nel 1984 che ha pubblicato un libro omonimo. La definizione la prendo da Wikipedia, credo che sia utile per approfondire il tema: guerrilla marketing è pubblicità non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici.

Tante sfumature diverse, interpretazioni differenti. Un punto, però, è decisivo per lavorare nel modo giusto: non si tratta di improvvisazione ma di pianificazione. A dispetto del nome, c’è una strategia dietro a queste attività. Trovi pianificazione, definizione degli obiettivi e analisi dei risultati.

Ci sono tanti libri dedicati al marketing non convenzionale, ma io ti consiglio un titolo che può essere d’aiuto: Guerrilla marketing in Italia. Il vero Guerrilla Marketing per grandi risultati con piccoli budget di Andrea Frausin e Fabio Zancanella (2014).

Street marketing senza regole

Nella maggior parte dei casi si parla di guerrilla marketing quando le installazioni invadono la realtà quotidiana. Ecco qualche esempio concreto: lo smalto cola sul marciapiede e sembra sospeso nel vuoto, la panchina si dimezza e ti lascia un messaggio, la pensilina nasce da un concetto ben chiaro.

guerilla marketing

guerrilla

guerrilla marketing

Come puoi ben vedere, questi casi di guerrilla marketing si fondono con la metropoli. La pubblicità diventa qualcosa di utile per ripararsi dalla pioggia, ma soprattutto riassume un valore. Idee smart per cittadini degni di questa etichetta: prova a mettere in pratica questo concetto.

Mezzi di trasporto: idee in movimento

In questo caso la pubblicità si fonde con i mezzi di trasporto, con gli autobus che prendi ogni giorno per andare a lavoro. O magari il furgone che consegna il tuo pacco. Nel caso della FedEx il concetto è sempre lo stesso: fondere il principale benefit dell’azienda (velocità) con la viralità dell’immagine.

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auto advertising

pubblicità

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Gli autobus, invece, fanno affidamento sulla metamorfosi: un pitone stritola la carrozza passeggeri e le antenne del gambero si fondono con quelle del tram. Come fai a non notare tutto questo in città?

Oggetti e marketing non convenzionale

Gli esempi di guerrilla marketing vanno oltre le installazioni e diventano oggetti che si mescolano nella vita quotidiana delle persone. Si mimetizzano e prendono la forma di un distributore di sapone. O di acqua sporca con malattie varie. A cosa serve questo? Per sensibilizzare gli animi.

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pubblicità virale

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Quest’ultimo esempio è interessante: un cartellino simile a quello che viene messo all’alluce delle salme nell’obitorio. Viene legato di nascosto, al piede delle persone che prendono il sole. Sun Kills, devi proteggere la tua pelle. Non è facile, non è semplice: ma anche la tintarella deve essere presa con le dovute precauzioni. E questo può essere un buon modo per far passare il messaggio.

I tuoi esempi di guerrilla marketing

Secondo te questi sono gli esempi di marketing non convenzionale sono sufficienti per chiudere l’argomento? No, puoi aggiungere qualcosa a questa lista. Ne sono sicuro. Quindi lascio a te la parola: pubblica nei commenti link e riferimenti utili per capire qualche dettaglio in più di questo mondo.

4 COMMENTI

    • Ciao Cecilia,

      Allora, io parto da questo punto: una buona attività di guerrilla marketing nasce dal brain storming. Dallo scambio di idee e dalla riflessione comune. Qual è il processo creativo? Scindere un brand e individuare quali sono i valori, i punti di forza, l’unique selling proposition. Ovvero l’argomentazione esclusiva di vendita.

      Prendi come esempio la pubblicità della FedEx. Qual è il suo punto di forza? la velocità. Scandisci questo valore in mille declinazioni. Una di queste è: siamo sempre i primi, battiamo la concorrenza su strada. Da qui nasce l’idea: superare la concorrenza nel quotidiano, sull’asfalto. Ruota a ruota. Sul singolo secondo.

      Crea un adesivo e attaccalo alla carrozzeria del furgone: sei sempre davanti alla concorrenza. Questo è un esempio del processo creativo: analizzare l’azienda nel dettaglio, individuare i punti di forza, metterli in evidenza attraverso tecniche non convenzionali. Mostrando, non raccontando.

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