Local Marketing Live: evento SEO (e non solo) di Luca Bove

Perché devi partecipare a un evento dedicato al marketing sviluppato sul territorio? Ascolta le parole di Luca Bove, sono importanti per prendere una decisione utile al tuo business.

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Un evento di local marketing deve guardare avanti. Questo tema è decisivo quando si vuole affrontare una strategia di web marketing per le piccole e medie imprese. Ed è giusto che al Local Strategy Live si parli di tutto ciò.

evento di local marketing - Local Strategy Live
Cerchi un buon evento di local marketing?

Non sei solo blogger, social media manager o esperto SEO: devi avere una visione olistica del mondo digital. Ecco perché ho chiesto a Luca Bove – esperto di local marketing e ottimizzazione dei motori di ricerca – di parlarmi del suo evento dedicato alla promozione online da una prospettiva territoriale. Leggi l’intervista!

Ciao Luca, ci presenti il tuo evento digital?

Local Strategy Live è un corso della durata di una giornata. L’argomento centrale è il marketing sulle mappe online, quello che tecnicamente viene chiamato Local Search Marketing.

In particolare al Local Strategy Live ci focalizzeremo sulla Local SEO e sulla comunicazione tramite sistemi, diretti ed indiretti, basati sulle mappe. Sarò affiancato come relatore da Daniele Solinas (che ha scritto un libro sulla Local SEO che uscirà in concomitanza dell’evento) e da Veronica Rizzo.

Un corso unico per chi vuole apprendere come migliorare la visibilità e la comunicazione usando questi sistemi. È unico, non ce ne sono altri simili in Italia eppure per alcune categorie merceologiche è molto importante, quasi vitale.

Local Strategy Live
Edizione precedente dell’evento Local Strategy Live.

Mi occupo del settore dal 2007, da quando Google introdusse la Universal Search, e ultimamente lavoro soprattutto in settori molti complessi, come catene di negozi e franchising. In questo corso verrà quindi riportata la mia esperienza.

Da leggere: i principali SEO tool di Google

Chi dovrebbe partecipare al Local Strategy Live?

Attività che operano localmente (ristoranti, strutture ricettive, professionisti, altre attività locali, catene di negozi e franchising), ma anche consulenti e agenzie.

I consulenti sono le persone che più mi hanno chiesto di attivare questo corso, poiché si trovano ad approcciare un’attività di marketing ancora non del tutto chiara e di cui si parla poco negli eventi dedicati al digital e nei corsi di settore.

In estrema sintesi, il Local Strategy Live è una grande opportunità perché di fatto è l’unico evento formativo in Italia con focus verticale sull’argomento.

Luca Bove e Nicoletta Polliotto hanno pubblicato anche un libro dedicato al digital marketing per la ristorazione con Flaccovio Editore.

Qui trovi informazioni decisive per organizzare un piano di marketing su misura per attività local, ristoranti e altre strutture.

Local marketing, cos’è? Hai una definizione?

Il concetto parte da molto prima di Internet, fin dal primo Phone Book, l’antesignano delle Pagine Gialle. Qui potevi fare ricerche di tipo locale! L’evoluzione è stata sugli Smartphone, dispositivo che sa dove siamo e ci può suggerire attività nei dintorni.

Local search is the use of specialized Internet search engines that allow users to submit geographically constrained searches against a structured database of local business listings.

La definizione di Wikipedia è basata sulla ricerca, che rimane il punto focale, ma tutti i sistemi offrono molte più opportunità. Basta pensare alle schede Google My Business, dove oltre ai dati classici (Indirizzo, telefono, indicazioni stradali), ci trovi

  • Foto
  • Recensioni
  • Domande & Risposte
  • Link per prenotazioni
  • Post

Poi Google ha appena introdotto funzionalità più tipicamente social, come il tastino Follow. Quindi ora si fa cadere il “Search” e si parla di Local Marketing in generale, inserendo dentro anche attività sui Social (ad esempio Facebook e le sue proprietà sono molto attrezzati in merito) e pubblicità di tipo geolocalizzata.

È bene specificare che il Local Marketing è il mezzo, non il fine. L’obiettivo è portare più gente interessata nei negozi o nelle altre attività locali (Drive-To-Store).

Perché le aziende dovrebbero interessarsi?

Per molti motivi, ne elenco alcuni. Il dato ufficiale che ci presenta Google è che il 30% delle ricerche sono di tipo locale, ovvero le persone cercano prodotti e/o servizi nei dintorni o in luogo preciso. Non ti basta questo elemento?

Intervista a Francesco Tinti – Local Strategy Live

Oltre il 90% di tutti gli acquisti in Italia avviene nei negozi fisici (dati del Politecnico di Milano): ora è facile capire che stiamo parlando di numeri interessanti.

Molte attività hanno bisogno di intercettare e comunicare con i clienti dietro l’angolo, non quelli a 300 km di distanza. E i sistemi di local search aiutano.

Qual è il ruolo di Mountain View in tutto ciò?

L’app Google Maps è tra le prime 10 app più scaricate e più usate al mondo. BigG ha fatto e fa investimenti notevoli per renderla davvero utile a noi persone.

È proprio di questi giorni la notizia che Google Maps ha raggiunto il traguardo dei 5 miliardi di download sul Play Store. Le persone la usano massicciamente, è un ottimo strumento da sfruttare per farci del buon web marketing.

Google, inoltre, propone questa attività come base per la sua soluzione Omnichannel. Ha moltissime attività pubblicitarie con obiettivo Drive-To-Store, ma alla base di tutto c’è una corretta gestione delle schede Google My Business

Un esempio di local marketing virtuoso?

Negli ultimi tempo mi sono dedicato a catene con molti punti vendita. E qui ho dei numeri di tutto rispetto. Google permette di attivare, per alcune attività, i Visit Store Insight con dei KPI che sono proprio le visite (stimate) in negozio.

Solo curando tutte le schede, eliminando la sporcizia (ovvero duplicati, dati sballati ecc), abbiamo raddoppiato le impression del brand entro un anno.

Qual è il problema dei brand multilocation?

Non si sono mai preoccupati di curare (o hanno curato male) tutti gli aspetti del local marketing. Penso a store locator inesistente o non ottimizzato, schede non verificate o con presenza di duplicati, dati inesistenti su tutti gli altri geosocial.

Inoltre i brand multilocation hanno il problema di accentrare tutte le informazioni delle tante sedi, devono avere un unico luogo dove aggregare le recensioni, le domande & risposte e le foto caricate dagli utenti. Devono quindi pensare ad un qualche tool di automazione (che abbiamo sviluppato con LocalCMS).

Local Strategy Live
Edizione precedente dell’evento Local Strategy Live.

Ma mi capita anche di avere a che fare con esempi di brand virtuosi che hanno lavorato bene prestando la massima attenzione alla cura del proprio store locator, alla verifica delle sedi del proprio business, all’attivazione di campagne geolocalizzate per punto vendita, alla cura della propria brand reputation (recensioni, ecc.).

Da leggere: come trovare nuovi clienti online

Dove sta andando il local marketing secondo te?

Il fatto che ci sia così tanto interesse verso l’argomento mi fa ben sperare. Lasciando stare le grandi catene, ultimamente ho sentito il proprietario di un hotel – la prima scheda su cui ho lavorato nel 2007 – che è ancora molto ben visibile.

Gli ho chiesto come mai non fossero presenti sulle OTA, e mi ha risposto che non ne hanno bisogno, poiché hanno un flusso di richieste molto importante. Grazie alla forte visibilità su Google My Business. Un buon motivo per investire nel local marketing!

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