Cos’è il footer di un sito e come migliorarlo

Hai bisogno di un footer professionale. Basta un minimo errore per rovinare tutto in questi casi. Da dove iniziare? Io direi dall'esperienza utente, la famosa UX.

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Scommetto che hai già sistemato ogni aspetto del tuo blog. E hai perfino steso un’ottima pagina about me, senza dimenticare il portfolio capace di descrivere per filo e per segno il tuo operato. Ma ti sei dimenticato del footer, vero? Ho ragione?

footer - pie di pagina
Vuoi creare un grande pie’ di pagina?

Questo perché lo reputi un elemento poco importante, destinato a essere ignorato dai tuoi visitatori. Non credo che questa sia la riflessione più saggia, e ti suggerisco di dare uno sguardo a questi consigli per migliorare il footer del tuo blog.

Cos’è il footer di un sito: definizione

Il footer è la parte conclusiva di un sito web, di solito contraddistinta da una sezione di colore differente che mostra una differenza cromatica con il resto del sito web. Di solito viene considerato come risorsa secondaria, dove non si pubblicano contenuti.

Questo è vero in parte. Di certo non è una sezione primaria del sito web come l’above the fold e il centro dei contenuti. Però il footer può essere un punto in cui gli utenti si muovono e si spostano da un punto all’altro del sito web. O magari trovano informazioni utili. Allora, come strutturare?

Da leggere: come creare la struttura per i tuoi articoli

Perché devi migliorare il piè di pagina?

Molti credono che la parte finale del sito web o del blog sia superflua. Invece qui ci possono e ci devono essere notizie molto importanti per la tua attività. E soprattutto non puoi pensare che venga ignorato dal pubblico. Ecco un grafico che chiarisce.

pagina web
Come leggono le persone.

Come puoi ben vedere da questa mappa di calore presa da Time.com, la maggior parte dell’attenzione si trova nella sezione above the fold. Che è quella più importante nella struttura del blog o del sito web. Però c’è traffico anche nella sezione finale, il pie’ di pagina. Questo conferma di nuovo il bisogno di ottimizzare il footer.

Cosa devi mettere nel footer di un blog

Il punto è questo: nel piè di pagina devi inserire qualcosa, c’è uno spazio a tua disposizione. Ma cosa si inserisce di solito in questa sezione che viene vista dal lettore ma forse non con grande attenzione? Ecco qualche consiglio da rispettare:

  • Copyright e informazioni legali.
  • Dati personali, aziendali e contatti.
  • Link a policy, cookie e condizioni di vendita.
  • Link a pagine di servizio e spedizioni.
  • Immagini dei partner e dei certificati.
  • Icone ai social network.

Quello che voglio sottolineare è questo: non usare il footer per inserire qualcosa che è molto importante per te. Non capisco, ad esempio, chi mette l’iscrizione alla newsletter in questo spazio. Si tratta di una risorsa molto importante, va posizionata in alto. Lo stesso vale per la ricerca interna e per la pagina portfolio.

Come modificare footer su WordPress

Aggiungere testo e widget nel footer di WordPress è semplice, basta andare nella sezione dedicata a questi box per trascinare i moduli che preferisco. Voglio inserire una lista di link? posso usare anche il menu personalizzato di WordPress, è lo stesso.

footer
Qui puoi gestire il tuo footer.

Il footer viene diviso in colonne, dipende dal tema. Di solito ci sono tre sezioni e tu puoi modificarle inserendo e togliendo widget nella sezione dedicata dl tuo blog.

Il testo copyright, invece, si dovrebbe modificare in una sezione specifica indicata dal template WordPress che hai scelto. Ricorda di aggiornare la data ogni anno o di inserire una funzione per fare in modo che cambi automaticamente.

Buoni esempi di footer per siti web

Posso avere un buon esempio per il mio sito web? Guarda, voglio portare due casi virtuosi. Il primo è quello dell’ecommerce Zalando: un progetto molto grande e, di conseguenza, con un footer che funge da seconda barra di navigazione.

esempio footer
Un buon esempio di footer.

Come puoi vedere qui ci sono elenchi di link di navigazione che portano verso risorse utili. Attenzione, non sono link casuali ma seguono una logica: aiutare l’utente a risolvere un problema. E poi ci sono i link ai social, ma anche le immagini che certificano la bontà del lavoro svolto e la disponibilità di molte carte di credito.

Il footer dà sicurezza e risolve problemi. Non sempre è così, ci sono siti che puntano all’essenza e non seguono la quantità. Come quello di Salvatore Aranzulla che preferisce indicare solo i link di servizio essenziali e le informazioni burocratiche.

In alcuni casi ci sono dei link nofollow (segnati in rosso): sono risorse esterne, nel footer è sempre utile usare questo attributo per i collegamenti che escono dal sito.

link footer
I link nofollow sono segnalati qui.

Dovresti analizzare il comportamento del pubblico per capire cosa conviene fare con i link di quest’area: di solito i collegamenti nel footer ottengono pochi link.

Ma puoi usare la funzione di Google Analytics che registra il comportamento del pubblico nei confronti dei vari elementi delle pagine così puoi prendere delle decisioni sensate. In linea di massima nel footer ciò che non viene cliccato è inutile.

Footer e SEO, quale relazione?

Il footer può essere un’ottima soluzione per ospitare testo e link interni, a tal punto che molti webmaster pensano di poter usare questa soluzione per gonfiare il pie’ di pagina con collegamenti che ortano verso le pagine più importanti. Secondo Moz:

If there’s a link that you’ve got in your footer, but you don’t have it in your primary navigation, whether that’s on the side or the top, or in the content of the page, a link down here may not carry as much weight internally.

Se c’è un link nel footer, ma non lo hai messo nella tua navigazione principale o nel contenuto della pagina, potrebbe non portare valore. A volte sembra che non abbia peso. In effetti sappiamo bene che Google non ama i collegamenti sitewide, vale a dire nelle zone che si ripetono nella pagina del sito, e preferisce quelli in-content.

Affrontiamo il tema footer lato SEO.

Questo significa che non devi mettere link nel footer? Se sono in uscita devi usare l’attributo nofollow, altrimenti Google potrebbe pensare a un rapporto di compravendita link. Quelli interni, al tempo stesso, devono essere usati con attenzione. Aggiungi solo quello che serve per far muovere le persone nel tuo sito web, non usare il footer per tentare di spingere contenuti con un’opera di link interni.

Aggiungi solo quello che serve per far muovere le persone nel tuo sito web, non usare il footer per tentare di spingere contenuti con un’opera di link interni.

Da leggere: come creare un menu interno per il blog

Hai già ottimizzato il footer del blog?

Dopo questa carrellata di consigli ti è venuta una voglia matta di ripensare il tuo footer? Come darti torto! Se hai un blog WordPress e non sai dove mettere le mani non devi temere: con i widget basta un attimo per personalizzare la parte finale del template. Hai qualche domanda? Lasciala nei commenti del blog.

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