Come fare link building?

Anche tu stai cercando una buona strategia per fare una campagna di link building adatta al tuo blog o sito web? Ecco come organizzare il tuo lavoro puntando sui contenuti.

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Una buona strategia di link building non è solo necessaria, io la definirei indispensabile per ottimizzare il tuo lavoro di ottimizzazione SEO di un qualsiasi progetto web. E se hai le competenze giuste puoi farla anche gratis.

strategia di link building
Come si fa link building.

Già, sul mio blog ho sempre fatto così anche se ammetto che impostare una campagna di link building in Italia non è semplice. In parte per la limitatezza dei vari settori, ma a volte mancano proprio le basi tecniche.

In ogni caso, facile o meno, una buona strategia dedicata alla SEO off-page è importante. Da dove iniziare? Come impostare un’attività dedicata alle menzioni virtuose? E, soprattutto, perché è importante operare in questa direzione?

Cos’è la link building: definizione

Questo concetto, relativo al mondo dell’ottimizzazione SEO off-page, racchiude tutte le tecniche necessarie per costruire una rete di collegamenti ipertestuali. L’obiettivo è quello di ottenere un posizionamento migliore nella serp e sui motori di ricerca.

Il motivo è semplice: i link in ingresso (inbound) sono un segnale utile per influenzare la visibilità su Google. Rappresentano un fattore di posizionamento SEO ancora molto importante.

Per questo avere una buona strategia di link building può essere decisiva se accompagnata da una buona attività di content marketing e SEO on-page con keyword research e gestione della struttura.

Da leggere: come inserire le parole chiave sul sito

Perché fare link building nel 2019

Semplice, i collegamenti in ingresso consentono di posizionare meglio il tuo sito web. I link sono un fattore di posizionamento, ma non basta ottenere menzioni di qualche tipo per avere un buon risultato. Devi valutare con grande attenzione la qualità.

autorevolezza dominio
Relazione tra Domain Authority e posizione nella serp – Backlinko

Come puoi vedere nell’immagine in alto c’è una grande relazione tra autorevolezza del dominio di chi ti linka e posizione su Google. La serp è di chi riesce a fare link building di qualità. Ma è anche vero che il numero di referral è importante.

Nel senso, se ti linka 1.000 volte lo stesso dominio è irrilevante: devi avere link da siti differenti. E di qualità. Ma soprattutto contestualizzati, legati al tuo mondo.

domini di riferimento
Il numero di domini che ti linka è altrettanto importante.

Come fare link building? Con collegamenti editoriali, menzioni spontanee, all’interno delle pagine e non nelle aree come footer e sidebar. O nelle pagine partner.

Pagerank: cos’è e a cosa serve

La link building influenza un elemento che porta il nome di Pagerank (dal fondatore di Google, Larry Page) che è, in sintesi, il valore numerico da 0 a 10 che indica il valore di una pagina in base alla qualità e alla quantità dei link che riceve.

formula pagerank

Il calcolo del PageRank non è un mistero, c’è una formula che consente di avere il valore di ogni sito web e pagina. C’è da dire, però, che non è così agevole.

Soprattutto per chi ne sa poco di matematica. Un tempo il PageRank veniva misurato dalla linea verde del browser, poi questo sistema è stato abolito ma non il valore in sé che può essere recuperato da uno dei tanti PageRank checker online.

Differenze tra earning e building

Uno dei punti essenziali da chiarire: c’è una distanza fondamentale tra link building ed earning. Spesso questi passaggi vengono trattati come sinonimi, in realtà c’è una differenza soprattutto ideologica. La link earning lavora soprattutto sul contenuto.

link building vs link earning
Link building vs link earning – Search Engine Journal

Quindi permette di ottenere link grazie alla pubblicazione di elementi utili a chi inserisce il collegamento. Il concetto di building, invece, si lega inesorabilmente a qualcosa di meccanico e automatizzato. Che non riguarda le pubblicazioni.

Ad esempio nelle strategie di link building trovi il lavoro di PBN (private blog network) e di acquisto domini scaduti per creare siti che linkeranno al tuo. La mia idea personale? Stai camminando su un campo minato che devi saper gestire.

La link building secondo Google

Ecco, questo è un argomento importante per chi inizia a lavorare in questo settore: come fare link building secondo Mountain View? Molto semplice: non la puoi fare.

O meglio, secondo Google devi guadagnarti i link in modo naturale. In più riprese e su guide differenti il motore di ricerca sottolinea due punti: i link sono importanti per il posizionamento ma non è una buona idea. Ecco cosa dice nella pagina dedicata:

Tutti i link creati per manipolare il PageRank o il ranking di un sito nei risultati di ricerca di Google potrebbero essere considerati parte di uno schema di link e quindi una violazione delle Istruzioni per i webmaster di Google.

Ciò che fa veramente la differenza è l’acquisto di link: chi paga per ricevere menzioni rischia grosso. Ma non solo, chiunque manipoli i collegamenti in ingresso per un lavoro artificiale di SEO off-page punta verso la punizione di Big G.

Penalizzazione manuale del sito

Nel momento in cui viene individuato un pattern di irregolarità puoi ricevere un’email nella Search Console nella quale ti avvisano di aver rilevato un’irregolarità.

A quel punto hai la possibilità di far rientrare il problema eliminando i link incriminati e segnalando il lavoro svolto. Che deve essere accettato, altrimenti la segnalazione viene rimandata al mittente. Questo avviene se compri o vendi link.

Penalizzazione algoritmica (Google Penguin)

Google può tagliare le gambe al tuo sito anche in modo diverso, ad esempio con l’applicazione delle regole a livello di algoritmo. Che sono molto più restrittive dopo l’applicazione di Google Penguin, aggiornamento che ha imposto ai SEO di lavorare sui link di qualità. Evitando sovraottimizzazioni soprattutto lato anchor text.

Cos’è e a cosa serve il tool per rifiutare link.

Uscire da una penalizzazione Google Penguin non è facile, hai bisogno del contributo di un esperto SEO per analizzare il profilo link, individuare quelli malevoli e procedere con un’eliminazione forzata. Anche con l’aiuto del Disavow Tool di Google.

Vale a dire uno strumento nella search console per rinnegare i link legati ad azioni di negative SEO o di siti web con webmaster che non rispondono alle tue esigenze.

Link building fai da te: gli errori

Oggi, nel 2019, lavorare sulla costruzione di un profilo di collegamenti adeguati è importante. I link di qualità funzionano. Ma ci sono ancora idee errate su questo lavoro. Quali sono le tecniche di link building da evitare e, potenzialmente, dannose?

  • Usare commenti per inserire link con anchor text commerciale.
  • Scambio di link massimo: io linko te e tu linki me, meglio di no.
  • Evita e rinnega qualsiasi link da siti spam e con contenuti borderline.
  • Acquisire link velocemente e con lo stesso anchor text commerciale.
  • Ignorare l’importanza dei link nofollow nel profilo dei collegamenti.
  • Ottenere link da sidebar e footer (side-wide).
  • Non sovra-ottimizzare gli anchor text dei link che inserisci.
  • Non fare guest blogging di massa su siti off-topic e con contenuti scarsi.
  • Pubblica comunicati stampa e contenuti riciclati su altri siti.
  • Fare link building da directory e article marketing di bassa qualità.
  • Pensare di poter creare un PBN (in realtà è molto difficile).
  • Comprare link: questo è l’errore base da evitare.

Ovviamente quest’ultimo punto verrà sempre contestato e rivalutato. Si può acquisire un link, nel 2019 in Italia, senza comprarlo? Posso rinunciare ai siti di link building?

Io dico che è una questione di tempo e impegno: se sei disposto a investire nel content marketing e nelle digital PR il lavoro si può fare. Qualche esempio concreto?

Come fare link building per blog

Ci sono diverse tecniche basate sui contenuti che ho usato per acquisire collegamenti virtuosi e fare link building di qualità, senza correre grandi pericoli. Certo, un minimo di rischio c’è sempre infatti ti suggerisco di consultare un esperto SEO se non hai esperienza. Però fin quando si lavora con i buoni contenuti il rischio è ridotto.

Inizia a pubblicare grandi contenuti

Ok, questa è una realtà banale ma sempre giusta: se vuoi ottenere buoni link in ingresso pubblica articoli capaci di farsi trovare, rispondere alle domande degli utenti e risolvere problemi comuni. Insomma, devi lavorare sui contenuti di qualità.

Avere un ritmo di pubblicazione alto non vuol dire avere successo su questo punto di vista. Come puoi vedere da questa grafica di Backlinko, non sono i post casuali a prendere grandi quantità di link ma soluzioni come le liste puntate e i tutorial.

articoli più linkati
Quali sono i contenuti che attirano link?

Quanti articoli pubblicare a settimana? Dipende, se vuoi fare un lavoro di link earning (guadagnare collegamenti grazie alla qualità dei contenuti) io direi di abbassare il ritmo e puntare sulla qualità di ciò che scrivi. Per poi fare altri lavori.

Guest blogging e SEO

Uno dei modi più semplici per ottenere link in ingresso senza aspettare che arrivi dal cielo: pubblica un guest post su un sito del tuo settore. Per farlo basta fare una ricerca su Google e individuare blog che affrontano il tuo argomento base.

Li contatti e chiedi se è possibile lavorare in questa direzione. In realtà dietro ci sarebbe una strategia da affrontare: devi capire come scegliere il blog che pubblicherà il contenuto e in che modo scrivere un guest post di qualità.

Cosa ne pensa Matt Cutts del guest blogging.

Ma, soprattutto, ricorda che guest blogging rientra tra le possibili tecniche penalizzanti secondo Matt Cutts: non vuol dire nascondere l’acquisto di link.

Google è molto attento a questo punto e tende a penalizzare i siti che fanno grandi campagne di guest blogging con testi di scarsa qualità e anchor text commerciali. Insomma, si può fare ma con moderazione e attenzione alla qualità.

Blogger outreach e digital PR

Questo è il miglior incontro tra content marketing e link building. I puristi diranno che questa non è un’attività di costruzione della rete di collegamenti, ma io credo che si debba pur lavorare in modo da evitare le penalizzazioni e i controlli di Google.

Quindi, come procedere? Ovviamente dalla creazione di un contenuto esclusivo. Qualcosa che valga la pena linkare, come una guida molto approfondita o una ricerca con dati proprietari. O magari un ebook o un tool gratuito. A questo punto bisogna:

  • Individuare i siti e i blog che potrebbero far comodo al tuo progetto.
  • Contattarli con un’email per suggerire il possibile contenuto da linkare.
  • Sviluppare relazione con il blogger per capire come ottenere i vantaggi.
  • Monitorare i risultati e registrare i link in entrata.

Un’alternativa può essere quella di suggerire di linkare la tua risorsa in una pagina precisa. Ad esempio, puoi individuare i link rotti con Screaming Frog e suggerire di aggiustarli con qualcosa che ti appartiene. Oppure puoi seguire il mio esempio.

Un caso di content marketing e Digital PR

Ho pubblicato la mia lista di siti con immagini gratis che mi ha sempre portato link spontanei nel tempo. Poi ho creato una pagina con foto inedite e che le persone possono prendere, quindi sono diventato anche io una fonte di visual gratuito.

Poi ho segnato su Google Alert la keyword “immagini gratis” e relative varianti. Così ogni volta che qualcuno pubblica una lista di portali con foto free io lo scopro.

E lo contatto suggerendo che c’è una lista di foto gratis da inserire. Su 10 contatti 5 rispondono positivamente. Aggiungi i link di chi ha già aggiunto link spontaneamente e hai un buon lavoro di Digital PR e SEO applicato alla link building virtuosa.

Migliori software per trovare link

Chiaro, tutto questo non si può fare a mani nude. C’è bisogno dell’aiuto di uno o più SEO tool per scoprire quali sono i siti da intercettare e contattare per una buona attività di link building. Vale la pena ricevere un collegamento da quel sito?

Può darti dei vantaggi? Ha dei buoni segnali lato SEO? Lo puoi scoprire grazie all’aiuto di alcuni strumenti pensati proprio per la tua strategia di link building.

Open Site Explorer

Il primo nome che ti suggerisco: Moz, uno dei migliori SEO tool per individuare i link che ti hanno menzionato, comprendendo anche Page e Domain Authority.

Vale a dire una scala da 1 a 100 sviluppata per valutare la possibilità di posizionamento contemplando una serie di fattori. Come i link in ingresso.

Majestic e Ahrefs

Due tool che hanno fatto la storia nel settore link building, per quanto riguarda la possibilità di trovare siti utili al tuo universo e per valutare la tua SEO off-page.

Tra gli strumenti di Ahrefs, oltre a quelli di keyword research, trovi quelli di site explorer e SEO audit con analisi del backlink profile così scopri quali siti web hanno inserito collegamenti al tuo progetto e a quello dei competitor su internet.

ahrefs link
I grafici di Ahrefs per i backlink

Questo per valutare la qualità del profilo link. Una soluzione simile si presenta con Majestic che può contare su strumenti altrettanto avanzati come Site Explorer, verifica IP di provenienza dei link, Trust Flow, Historic Index e report personalizzati.

Tool gratis: Uberdsuggest

Questo tool ben noto a chi fa SEO copywriting consente anche di analizzare il profilo link dei siti analizzati. Con Ubersuggest puoi avere informazioni importanti sulla pertinenza e la validità di un eventuali portale dal quale ricevere un collegamento.

Semrush e SEOzoom

Strumento a pagamento che consente di avere informazioni avanzate soprattutto rispetto ai competitor e ai blog che si posizionano meglio rispetto alle parole chiave che ti interessano. In questo modo è facile organizzare il lavoro di Digital PR/SEO per individuare, scoprire e contattare eventuali siti per la tua strategia di link building.

semrush link building
Strumenti di link building per Semrush.

In questo settore suggerisco anche Seozoom, soluzione alternativa a Semrush e utile se lavori soprattutto nel settore italiano. Gli strumenti a disposizione sono simili.

Per approfondire: usare Answer The Public per la SEO

La tua campagna di link building

Hai ancora dubbi sulla tua attività per ottenere menzioni e collegamenti ipertestuali in ingresso? Come deve essere un link per darti vantaggi concreti? Hai già avuto riscontri dalla tua strategia SEO off-page? Lascia la tua opinione nei commenti.

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