Sono passati solo pochi giorni da quando ho scritto la mia piccola guida all’usabilità dei link interni di un blog o un sito, una manciata di regole per migliorare la navigabilità del tuo spazio web, e oggi eccomi di nuovo sull’argomento.

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Infatti, nel precedente articolo ho commesso un errore imperdonabile: mi sono dimenticato di citare Jakob Nielsen e il suo ottimo vademecum sull’usabilità dei link testuali. Ma diciamoci la verità… abbiamo veramente bisogno di una guida per inserire un semplice link?

Questa immagine che ho trovato sul blog SEOMoz mostra egregiamente come il codice html di un link sia piuttosto semplice. Non serve altro che un tag <a> completo di attributo href, un indirizzo di atterraggio e un anchor text possibilmente ottimizzato secondo le principali regole SEO.

Ma puoi sicuramente fare qualcosa per migliorare l’usabilità dei link. Il primo passo è quello di renderli perfettamente riconoscibili e distinguerli dalle altre parole del testo. Questo solitamente avviene con un colore diverso e la sottolineatura del font, particolarmente utile per aiutare le persone affette da disturbi visivi (ad esempio il daltonismo)  a riconoscere i collegamenti ipertestuali.

Inoltre puoi usare colori differenti per i link non visitati e per quelli già cliccati. La regola prevede una scelta di sfumature vivaci per i primi e smunte per i secondi, ma appartenenti comunque allo stesso colore. In questo modo è chiaro il legame tra le due variabili.

È sconsigliato l’utilizzo di due colori completamente differenti (arancione e verde) per i link visitati e da visitare, così come è da evitare l’utilizzo di un colore simile a quello dei collegamenti ipertestuali per il testo normale.

In particolar modo non si deve assolutamente utilizzare il colore blu per il testo: anche se i tuoi link sono di un colore differente, il blu viene riconosciuto ancora da molti utenti come il colore ufficiale dei link.

Un altro elemento da considerare con molta attenzione è la dimensione del font che, ovviamente, non deve essere differente da quella del testo normale. Basta il colore per differenziare un collegamento ipertestuale da tutto il resto.

Una dimensione inferiore del font può essere utilizzata per i link alle pagine informative (privacy, note di copyright, blog policy) a patto che siano inseriti nel footer o in un’area secondaria.

Per dare un ulteriore contributo all’usabilità dei tuoi link ti consiglio di riflettere su anchor text e tag title. In questo modo puoi scegliere delle soluzioni che, oltre a darti una mano per l’ottimizzazione SEO,  facilitano l’utente a capire cosa si trova al di là del collegamento testuale.

Che, in effetti, è il principio che si nasconde dietro le perle di chiarezza secondo Jacob Nielsen.

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