Curare la leggibilità di un testo vuol dire mettere in pratica una serie di accorgimenti per facilitare lo scorrere degli occhi sulle parole. Come puoi ben immaginare questo è un dovere per chi si occupa di scrittura online, per un web writer professionista, per un copywriter e per ogni blogger che si rispetti.

E io, dopo aver pubblicato questa piccola guida, pensavo di essere nel giusto. Di aver rispettato tutti i punti della lista, di aver accompagnato il lettore verso lidi sicuri. Fino a quando una lettrice mi ha fatto notare due dettagli sull’argomento leggibilità. Vediamoli insieme, ti lascio le sue osservazioni:

Perché usi immagini così grandi? Secondo me spezzano un po’ il piacere della lettura e ti costringono a “distrarre” momentaneamente la mente dal filo del discorso.

La colonna di sinistra, dove sono inseriti i pulsanti social e che segue il testo in scroll, a mio avviso distrae dalla lettura: costringe a spostare l’occhio anche a sinistra e a doverlo poi “ributtare” sul testo a destra.

Siamo stati abituati a mettere grandi immagini sui nostri post, immagini di buona qualità per catturare l’attenzione dei lettori, per informare e di spezzare la monotonia del testo. Ma qual è la dimensione di un’immagine che non disturbi la lettura? Quale parametro osservare in questi casi?

Credo che da questo discorso siano esonerate le infografiche, immagini da leggere e non solo da guardare, ma per il resto? La mia opinione è semplice: le immagini devono aggiungere significato al testo. Non devono essere usate per spezzare il contenuto e distrarre il lettore. La principale deve essere collegata all’argomento, deve introdurre il lettore. Le altre devono aggiungere qualcosa.

E poi i pulsanti social

Condividere, diffondere, lasciare i pulsanti sotto l’occhio del lettore per cogliere il suo desiderio di condividere. Ma cosa succede se questi pulsanti rovinano il testo? Anzi, disturbano la lettura? Qui c’è un compromesso: o limito le condivisioni o tutelo l’attenzione del pubblico.

In realtà io non ho la risposta a queste domande. Ci vuole un po’ di tempo per raccogliere le informazioni e fare dei test, ma volevo condividere con te queste riflessioni. E ringraziare la lettrice che le ha ispirate. La cultura nasce sempre da una buona domanda, proprio come in questo caso.

Tu invece cosa ne pensi?

Aiutami a trovare una risposta degna di nota a queste domande. Anche tu hai un blog, quindi puoi lasciare il tuo contributo, ne sono certo. Che soluzione hai preferito per il tuo blog? Questi fattori disturbano anche a te la lettura? Lascia la tua opinione nei commenti 🙂

18 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo leggo il tuo blog da un pò, quella delle immagini è una questione spinosa, con i miei post noto che qualche immagine (in centro al post) lo rende più leggibile,e anche da lettore non trovo fastidiose alcune immagini. Trovo molto più fastidiose gli adsense in mezzo ai post

  2. Riccardo,
    no scusa non mi riferivo assolutamente al tuo blog, che è molto linerare e pulito, non ti riporto gli esempi con i link ma ci sono blog con adsense grandi (sfondo bianco e 3 righe di scritta per capirci) che rendono impossibile la lettura. Premetto che non sono assolutamente contrario alla pubblicità, ma non quella esageratamente invasiva

    • No, figurati: giusto per avere un parere 🙂

      Sono perfettamente in linea con te, ci sono blog e siti – in primis ci metto i quotidiani online – che ti bombardano di pubblicità e ti fanno passare la voglia di leggere.

  3. Concordo con l’osservazione circa i pulsanti social che seguono durante lo scroll: sono certamente utili e funzionali, ma distraggono.
    Se un lettore vuole condividere un articolo, generalmente, o lo fa sulla fiducia, senza averlo letto, e quindi si possono mettere pure sotto il title, oppure lo si fa dopo averlo letto, se soddisfatti del contenuto.
    In quest’ultimo caso, a parer mio, basterebbe mettere i pulsanti di condivisione a fine post per risolvere il problema della “distrazione”.

    Per quanto riguarda le immagini, invece, penso che possa effettivamente esistere una dimensione che attiri l’attenzione, senza, tuttavia distoglierla dalla lettura. Questa dimensione, però, ritengo che dipenda dalla larghezza della colonna che viene attribuita al testo. Magari esiste un rapporto magico che fa quadrare tutto.

    Personalmente mi piacciono molto le immagini che spezzano gli argomenti e danno più forza alle headline, ma mi piacciono molto anche le immagini inserite all’interno del testo, con quest’ultimo che gli scorre intorno (a patto che le img non siano posizionate al centro).

  4. Ciao Riccardo
    Anche io concordo con la necessità di spostare i SOCIAL BUTTONS lontano dal testo, magari a sinistra, a fine colonna, dove si “fondono” in un contesto già settato con box, video, sezioni tematiche; se qualcuno desidera commentare, lo fa indipendentemente dal “successo” nel numero di share che legge, secondo me 🙂

    E sulle IMMAGINI concordo con Giacomo quando afferma che se “incorniciate” dal testo e posizionate “ad arte” possono avere un senso di leggibilità maggiore. Prendi ad esempio la foto nel post di Godin https://www.mysocialweb.it/2012/05/29/quando-vuoi-essere-mucca-viola-e-non-accendi-il-cervello: per quanto bella, nitida e colorata, trovo sia abbastanza invasiva nel testo. Sempre secondo me 🙂

    E concordo in toto con Dario sull’indiscriminato uso degli Adsense; per fortuna non riguardano il tuo caso.

  5. Tieni anche conto del device che i tuoi “fedeli” usano per seguirti: su uno smartphone il tuo testo (chiaro, distanziato e ristretto a colonna) è di aiuto (non indifferente) a leggibilità e praticità; ritrovarsi a dover scorrere due-tre ditate per un’immagine a volte potrebbe essere noioso. Ecco 🙂

  6. A mio parere le uniche immagini che infastidiscono la lettura sono quelle brutte e decontestualizzate. Ogni Blog deve scegliere lo stile adatto per almeno una immagine a corredo di ogni post. L’immagine ha un forte impatto emotivo, può essere pinnata su Pinterest, diventa una bella miniatura nei motori di ricerca e nella condivisione nei vari social. Una immagine porta traffico aggiuntivo al Blog, se possiede tutto il codice al posto giusto. Il webmaster che rinuncia ad una immagine per post, deve avere dei motivi molto validi che non hanno nulla a che fare con l’eventuale distrazione del lettore! Non mi sembra che il web consideri le immagini superflue! Sempre ottime riflessioni in questo Blog, complimenti!

    • Ciao Fabiana, ciao Elena

      Grazie a entrambe tre i vostri commenti. Lasciamo un paio di punti che dobbiamo rispettare, a prescindere dalla dimensione dell’immagine:

      – Presenza del tag alt;
      – Qualità buona;
      – Capacità di raccontare l’articolo;
      – Presenza nel codice delle dimensioni;
      – Peso dell’immagine ottimizzato;
      – Nome dell’immagine seo friendly.

      Detto questo torniamo alle dimensioni e riproponiamo la questione da una prospettiva differente: nell’ipotesi in cui le immagini di grandi dimensioni aumentino le condivisioni (possibile, soprattutto con Pinterest) e diminuiscano la leggibilità, è giusto sacrificare condivisioni e traffico in più a favore di una maggiore leggibilità?

      Domanda troppo contorta?

  7. Un blogger che rinuncia a condivisione e traffico non è un buon blogger. La leggibilità è un concetto che deve armonizzarsi con la vita pulsante del Blog. In questo post MANCA un’immagine di riferimento. Il vero problema è che non tutti sono in grado di sfornare immagini belle, coinvolgenti e gratuite. Il ruolo del creativo che sa comunicare con le immagini rimane sempre sullo sfondo; non è vero che una immagine vale l’altra.

  8. Riccardo, vorrei rispondere alla tuadomanda sugli adwords, se disturbino la lettura o meno.

    a me personalmente non disturbano, ma io sonoun lettore attento (almeno credo).

    se da un lato trovo pacchiane e assolutamente controproducenti anche dal punto di vista fisiologico le pubblicità troppo lampeggianti, dall’altro punto di vista osservo che ci sono moltissimi siti (soprattutto di argomenti tecnici e italiani, all’estero non sono così burini), che fanno di tutto per confondere il lettore e farlo cliccare sugli annunci pubblicitari pensando invece di star facendo altro.

    questo lo si ottiene se vogliamo con l’esatto contrario della publicità lampeggiante, e cioè innetanto tali link coe se fossero parte integrante del post (cosa tra l’altro mi pare vietata da google).

    personalmente apprezzerei molto di più un blogger o webmaster o chiamalo come vuoi che differenzia i suoi annunci pubblicitari ma senza effetti pacchiani.

    L.

  9. Ho notato che il post ha suscitato una piccola conversazione e anche io vorrei dire la mia:
    Per quando riguarda le immagini direi che il problema è molto relativo, infatti ci sono persone che non leggono gli articoli senza immagini (follia), persone che vengono distratte da esse e altre persone che ne sono veramente attratte… esistono anche persone che avendo vari problemi hanno difficoltà a vedere le immagini o addirittura a caricarle.
    In conclusione direi che è bene usare immagini ma compatte e in modo limitato(negli articoli), a eccezione di articoli le quali immagini aiutano la comprensione degli stessi…

  10. @riccardo: Detto questo torniamo alle dimensioni e riproponiamo la questione da una prospettiva differente: nell’ipotesi in cui le immagini di grandi dimensioni aumentino le condivisioni (possibile, soprattutto con Pinterest) e diminuiscano la leggibilità, è giusto sacrificare condivisioni e traffico in più a favore di una maggiore leggibilità?

    Domanda troppo contorta?
    ———————–
    Direi che è più che giusto, l’ usabilità è spesso messa in seconda luce, nello sgabuzzino, ma creare un sito/blog puntando su questa direttiva si ottengono ottimi risultati.
    Più il sito è usabile più l’ esperienza utente è gradevole, più l’ utente torna.

  11. ripensando nuovamente al discorso delle immagini penso che se troppo grandi (specialmente troppo alte) possono infastidire nella lettura perché contribuiscono ad aumentare lo scroll verticale spezzando il contenuto ed allontanando (troppo) il testo che segue.
    Il rischio è di perdere il filo del discorso, di distrarsi, di focalizzandosi sull’immagine perdendo il focus sul testo o di pensare che l’articolo sia finito dove l’immagine è stata inserita.

  12. I vostri commenti sono fantastici, li sto leggendo con attenzione. Ma devo confessarvi una cosa: ho fatto un piccolo esperimento.

    Gli ultimi articoli ho usato 3 tipi di immagini:

    – Webwriter alle prime armi? Ecco quello che devi fare PRIMA di iniziare a scrivere: si presenta con un’immagine poco alta che ti permette di mantenere la lettura.

    – Quando vuoi essere mucca viola e non accendi il cervello: qui l’immagine rompe l’armonia.

    – Piccola riflessione sulla leggibilità dei post, l’articolo che stai leggendo, addirittura senza immagine.

    Che ne pensi, quale situazione preferisci?

  13. confermo l’ultimo commento che ho fatto: un’immagine non troppo alta aiuta e non distoglie l’attenzione. Un’immagine troppo alta mi disincentiva a scrollare in quanto mi fa ritenere che l’articolo sia finito prima.
    Quanto ai post senza immagine… ormai mi sono talmente tanto abituato a vederli CON, che mi è sembrato singolare al punto tale da avergli dedicato più attenzione del solito… 🙂

  14. Concordo con evolution e Giacomo sull’usability di foto e testo.
    Riccardo, tu chiedi “è giusto sacrificare condivisioni e traffico in più a favore di una maggiore leggibilità?”; allora ti chiedo: “Tu cosa vuoi che faccia, il tuo blog?” Se il blog è valido, non viene sacrificato nulla: se elimini la foto, potresti ricevere ugualmente un alto numero di condivisioni, perché il contenuto di quanto hai scritto merita di essere divulgato. E potrebbe succedere la stessa cosa se indovini l’immagine e la grandezza corretta per far sì che il testo venga rispettato e non interrotto bruscamente.
    PErsonalmente preferisco l’immagine piccola, una sola (non due, peggio tre), e un testo non troppo logorroico come quello che ritrovo solitamente nei tuoi post.
    Anche i link al video (che possono essere coerenti e in linea con ciò che si sta scrivendo), se troppo lunghi , non vengono spesso visionati, e potrebbero portare il lettore a chiudere la pagina senza aver terminato il testo.

  15. Buona sera, (sono un nuovo utente del blog quindi trattatemi bene) 🙂

    La riflessione di Riccardo è stata illuminante. Mi ritrovo perfettamente immerso in questo emblema per la realizzazione del mio blog aziendale. Oltre a questo si aggiunge anche la cruda decisione di una realizzazione adaptive per una fruizione facile anche da mobile o.O ( ora ad esempio vi rispondo da uno smartphobe ed ho grosse difficoltà nel muovermi anche tra i grossi titoli). Credo che la scelta delle dimensioni e della posizione delle immagini e delle call to action relative ai social, anziché altri contenuti, sia dettata quasi sempre dalla soggettività dei contenuti che si vanno ad esporre. Spesso m è capitato di scrivere articoli importanti che sono stati denigrati dall’immagine e viceversa. Bisognerebbe valutare secondo me cado per caso l’impaginazione e le proporzioni tra articolo e immagine e cercare di rendere l’immagine solo come supporto comprensivo al testo piuttosto che farla sovrastare qualora ci sia l’interesse esclusivo di trasmettere i contenuti testuali. Poi le azioni social… Credo che per logica vadino semplicemente inseriti ad ogni fine articolo… Come si puó condividere o cliccare mi piace se non è stato letto l’articolo per intero? 🙂 cmq complimenti per il blog! Aggiornami per future news! Ps. Altra cosa interessante è inserire il campo d registrazione alle news letter per ogni articolo pubblicato, se è piaciuto, l’iscrizione è garantita! 🙂

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