6 trucchi per negare uno sconto e guadagnare di più

Come rispondere a chi chiede lo sconto? Questa è una bella domanda e ti conviene lavorare in modo da evitare la piaga del cliente che continua a chiedere un prezzo più basso per il tuo lavoro.

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Uno dei problemi più difficili da superare per un web writer freelance: come negare uno sconto? Immagino che a tutti i professionisti del web capiti di affrontare gli amanti della contrattazione, ma sono sicuro che i web writer siano svantaggiati.

Come negare uno sconto?
Iniziamo a guadagnare sul serio?

Il motivo? Probabilmente perché non tutti sanno creare un wireframe o lavorare sul templare di un blog, ma tutti sanno scrivere. E molti pensano che questo basti.

Credono che sia sufficiente per scrivere testi sul web. Questo è un argomento vecchio, superato. Oggi voglio parlare di questi trucchi che ho messo in pratica per lavorare per guadagnare online. Come negare uno sconto? Qui trovi la risposta.

La parola chiave è la qualità

Impossibile iniziare con un argomento diverso. La qualità è il punto sul quale puoi far valere le tue ragioni, il fulcro di una leva economica divisa in due aspetti fondamentali: il lavoro e la comunicazione.

Nel primo caso mi riferisco al tuo operato, che deve essere votato alla qualità. Non ci sono storie, su questo punto non si scherza: i tuoi lavori devono essere impeccabili. Il secondo aspetto riguarda la comunicazione tra te, web writer freelance, e il cliente.

Devi chiarire subito che punti alla qualità, e che questa qualità è la chiave di volta per ottenere tutti i benefici sperati. Qualità è la parola chiave che ti deve accompagnare dalla landing page dove raccogli i preventivi alle email del primo contatto.

Da leggere: come lavorare online da casa, la guida

Lavora sul nome

Lo dico e lo ripeto da tanto tempo: il modo migliore per combattere il sottoprezzo è costruirsi un nome sul web capace di ispirare fiducia, competenza e affidabilità.

Come negare uno sconto? È un’impresa dura, ma non impossibile. Ecco una manciata di consigli che puoi prendere in considerazione per lavorare sul tuo brand:

  • Pubblica sul tuo blog articoli di gran qualità dedicati agli argomenti professionali.
  • Partecipa alle discussioni su Twitter, Facebook e LinkedIn.
  • Mostra le tue competenze nei forum dedicati agli argomenti della tua cerchia.
  • Frequenta i gruppi professionali su LinkedIn, e partecipa con le tue competenze.
  • Lascia commenti nei blog della tua nicchia e risolvi i problemi delle persone.

Non sempre le cose vanno come dovrebbero andare. A volte il tuo brand può essere minato da situazioni critiche difficili da gestire. Ti consiglio di leggere questo articolo dedicato alla brand reputation management e di studiarti queste slide.

Se vuoi trovare un buon modo per evitare di fare lo sconto questa è la strada da seguire. Solo se riesci a imporre la tua notorietà puoi far valere i diritti di freelance. Aprire una partita IVA vuol dire anche saper mettere i puntini sulle i.

Cura LinkedIn (ma non solo)

LinkedIn è uno snodo fondamentale per mettere in contatto le tue potenzialità con i clienti. Per questo deve essere sempre aggiornato con le tue ultime esperienze lavorative, curato in ogni dettaglio, completo ma non prolisso nei dettagli.

E gli altri social? Fanno parte della nostra vita online, e il mio consiglio è semplice: devi curarli, filtrando le informazioni e le foto che preferisci mantenere private. Lo vuoi un consiglio? Leggi questo articolo per ottimizzare il profilo LinkedIn.

La prima email è decisiva

Ho già citato la prima email nell’articolo perché è un passo che ti permette di fissare le basi del rapporto professionale. Della serie il buongiorno si vede dal mattino!

In questa email devi formulare il preventivo, e ci sono tante variabili. Io ti consiglio di leggere questo articolo (preventivi per web writer) e di puntare alla chiarezza.

Indica la tariffa base e gli elementi che possono portare a un aumento del prezzo. Se hai già i dati per creare un preventivo definitivo sei a buon punto. In caso contrario chiedi i dettagli del lavoro e modella il preventivo nelle email successive.

Ovviamente questo preventivo deve essere pensato in modo da far leva su un ragionamento blindato: devi giustificare le tue azioni, devi far capire perché hai deciso in un determinato modo. Questo è il prezzo necessario per ripagare un lavoro.

Ok, il prezzo è quello giusto

Ti stai lamentando dell’ennesimo cliente che chiede l’ennesimo sconto, ma sei sicuro che il prezzo sia quello giusto? Come negare uno sconto? A volte l’inesperienza può portarti a dare formulare dei preventivi gonfiati, nettamente sopra la media.

prezzo giusto per guadagnare online

Sei un freelance, sei libero di proporre i prezzi che preferisci. Ma ogni cliente si lamenta dei tuoi prezzi, e forse devi rimettere in discussione qualche numero. Soprattutto se non hai un nome forte alle spalle capace di garantire il tuo operato.

Devi essere professionale

Con i clienti si può instaurare un rapporto di cordialità, ma non deve mai venir meno la professionalità. Ciò significa che il tuo lavoro deve rispettare gli accordi prestabiliti, a cominciare dai tempi di consegna e dalle caratteristiche strutturali.

La professionalità è fondamentale per rinforzare il tuo nome (un professionista puntuale è rispettabile), ma soprattutto ad arginare richieste di sconto. 

Per approfondire: come guadagnare con un blog

Come negare uno sconto?

Vuoi evitare di dover fare uno sconto a ogni cliente? La qualità è il primo punto, il nome è il secondo. Se fondi questi aspetti in un unico servizio puoi iniziare a lavorare come ami veramente, negare lo sconto deve essere un tuo diritto.

Come negare uno sconto?

Ovviamente non devi dimenticare il nostro motto: “Se tu mi paghi come dici tu, io lavoro come dico io. Se tu mi paghi come dico io, io lavoro come dici tu”. Poche parole: qualità, professionalità e buon senso. Tu vuoi aggiungere qualcosa?

10 COMMENTI

  1. Ottimo articolo con spunti molto interessanti, complimenti.
    Vorrei farti una domanda: ammettiamo che io sappia che per fare un ottimo lavoro in linea con gli obiettivi del cliente sia necessario offrire i servizi a, b e c.
    Tuttavia so anche, o almeno l’ho intuito dal primo contatto, che il cliente non è disposto a spendere abbastanza per acquistare tutti e 3 i servizi.
    A questo punto che strategia utilizzi per far capire al cliente che il servizio a) da solo è molto riduttivo e che acquistandoli tutti e 3 avrà sicuramente un ROI migliore? Fai un pacchetto unico di un ottimo servizio che può accettare o rifiutare in toto oppure fai un preventivo scorporato con i 3 pacchetti e ti accontenti vendendogli un servizio discreto per accontentare le sue esigenze?
    Ciao e grazie.

  2. > qualità, professionalità e buon senso. Tu vuoi aggiungere qualcosa?

    aggiungerei: flessibilità.

    Non sempre ci si può relazionare nello stesso modo con tutti i clienti pertanto è necessario che il nostro preventivo sia adeguato alla situazione, al contesto ed alla persona a cui viene indirizzato.

    Se la qualità è ciò su cui puntiamo, e questa quasi mai si sposa con il prezzo basso, possiamo fare leva su altre voci al fine di arrivare ad un compromesso ragionevole.

    Personalmente adotto sempre la politica “two steps” (appena inventata 🙂 : “intanto facciamo questo, a questa cifra, poi il resto vediamo dopo, anche in base a risultati, come ci troviamo etc”.

    In questo modo riesco ad essere più efficace in termini di trattativa e, cosa non trascurabile, getto le basi per una collaborazione a medio-lungo termine.
    Inoltre, cosa non trascurabile, se nel frattempo scopro che il cliente è un cattivo pagatore… ho limitato i danni 🙂

    p.s. spero di non essere andato OT 🙂

  3. Il problema del “se tu mi paghi come dici tu, io lavoro come dico io” è che poi quello che ne esce danneggiato sei sempre tu, perché pubblichi dei lavori di cui non sei soddisfatto e che non rendono giustizia alla qualità che vorresti offrire. Omettere le firma nei lavori che non rispecchiano il nostro standard può essere un’idea?

  4. Io come illustratrice ho sempre cercato di lavorare al meglio anche se il prezzo non era proprio quello che volevo. Come dice Livio, poi quello che la gente vede è un pessimo lavoro, e per me la prima pubblicità è l’immagine che si vede.

    Posso chiederti, nel lato pratico come si “abbordano” potenziali “clienti” di un blog?
    Scusa la domanda scontata, ma per me il mondo è nuovo…..

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