Ci sono tanti autori che affollano il mio cuore, ma Charles Bukowski (Heinrich Karl Bukowski) occupa un posto speciale. Non so dirti perché, ma adoro l’anima ruvida che si intravede nei suoi libri.

bukowski

Diretto come un pugno in faccia, lercio come una latrina, abrasivo come la carta vetrata, a tratti fastidioso come un dopo sbornia che ha deciso di rovinarti la giornata. Questo è  Charles Bukowski!

E ti assicuro che può insegnare qualcosa anche a noi blogger.

1. Racconta la tua storia

Quando leggi un libro di Bukowski sai che sta parlando della sua vita. E se non lo sai te ne rendi conto subito: ogni elemento viene descritto con una schiettezza unica.

Bukowski piace perché quello che dice lo ha vissuto. E tu non limitarti a riportare quello che fanno gli altri, ma racconta le tue esperienze!

2. Colpisci forte

Difficile trovare un eufemismo in un libro di Charles Bukowski. Titoli come “Compagno di sbronze” e “Scrivo poesie solo per portami a letto le ragazze” non girano intorno all’argomento, non si preoccupano dei tuoi giudizi.

Questo vuol dire che puoi esagerare? No, non sei obbligato a seguire la linea di Henry Chinaski, ma puoi iniziare a usare le parole giuste con il pubblico giusto, e per descrivere i concetti giusti.

3. Sporcati le mani

Bukowski si inserisce nel realismo sporco. E indovina quali sono le caratteristiche di questa corrente? Narrazione è essenziale, avverbi e aggettivi ridotti all’osso, descrizioni minimaliste.

Io prendo spunto da questa corrente e consiglio di adottare il minimalismo ragionato per il tuo blog: taglia quello che non serve, ma lascia il necessario per emozionare e informare.

4. Prenditi lo spazio per i tuoi sogni

C’è un attimo della vita di Charles Bukowski – riportato in una lettera del 1969 – che viene ricordato con grande piacere: “Avevo solo due alternative: restare all’ufficio postale e impazzire… o andarmene e giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame”.

Scegliere: grande tormento per l’uomo timorato; risorsa preziosa per chi decide di rischiare. E se fosse rimasto all’ufficio postale? Avremmo letto i suoi libri e le sue poesie? Pensaci!

5. Scrivi per il tuo pubblico

Apri un libro di Bukowski e già sai quello che ti aspetta. Il suo stile lo riconosci tra mille e non ti delude mai: la storia è diversa – ovviamente – ma ritrovi sempre gli ingredienti che ti hanno rapito la prima volta. E i lettori del tuo blog possono dire lo stesso? Scrivi per il tuo pubblico, ora!

6. Trova il tuo equilibrio

Ti sembrerà strano ma Bukowski aveva trovato un buon equilibrio come scrittore. Ad esempio, il suo metodo creativo si basava sul “Don’t try”. Ovvero non provare, stai fermo, non ti muovere: aspetta che la creatività si muova verso di te. E se non lo fa aspetta ancora un po’.

Che ne pensi del metodo Bukowski? Secondo te può funzionare per la nostra attività di blogger?

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8 COMMENTI

  1. Se sei proprio Bukowski funzionerà. Ma nella mia esistenza fatta tutta di esperienza diretta non ho mai incontrato uno con una vita paragonabile a quella di Bukowski. Voglio dire che in lui la ruvidità si accompagnava alla coscienza (leggi: capacità esprimere a parole la vita e la realtà) con una saldatura dorata. Di ubriaconi ne ho conosciuti tanti, ma la gran parte di loro era in posa. La differenza tra Bukowski e i suoi emuli sta tutta lì: lui non posava, disperava beveva e scopava. Quindi bisogna essere chiari, lo so che l’hai detto anche tu ma è il caso di insistere. Se non bevi, non disperi e non scopi in quel modo da gran cazzone puoi scrivere molto bene lo stesso. Basta che tu non finga uno stile che nella tua camminata non c’è.

  2. Non avevo mai pensato Bukowski in questo modo… se fosse nato più tardi, probabilmente sarebbe diventato un blogger di successo! 🙂

  3. nn è che sia un grande lettore
    bukowski lo conosco di nome e fama, ma nn di parola
    tuttavia trovar qs parole mi fa rispecchiare in modo letterale. penso e ripenso ai vuoti creativi che vivo ma li preferisco ad scrivere robe fatte per compiere un compromesso

    ( v )

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