Selezione, cortesia, impegno. Questa è la triade che caratterizza un guest post perfetto, capace di soddisfare il blogger che ospita l’articolo e di farti raggiungere i risultati sperati. Sto lavorando molto sui guest post per My Social Web e ho deciso di portare su blog gli appunti delle ultime esperienze.

guest post perfetto

Ho estrapolato questi concetti per riassumere un approccio vincente (quantomeno efficace) al guest blogging: perché non li approfondiamo insieme? Molti credono che la pubblicazione di un articolo su un blog diverso dal tuo si possa riassumere in pochi passaggi. Non è così, te lo mostro subito.

Pubblica grandi contenuti

Questo è il primo passaggio per scrivere un guest post perfetto. Prima di ogni passaggio, prima di ogni scelta strategica, devi prendere confidenza con un’idea: i contenuti di qualità sono quelli che fanno la differenza quando decidi di farti pubblicità sfruttando un blogger diverso dal tuo.

Questo significa lavorare su fronti differenti. Devi scegliere un’immagine di qualità, creare un’headline efficace, puntare su una formattazione e una leggibilità degna di nota. Non devi solo scegliere l’argomento ma anche scrivere qualcosa di curato. Di notevole. Chi ti ospita non deve lavorare il doppio per pubblicare il tuo articolo. Semplicemente perché non lo farà, non perderà tempo per inserire la formattazione sul tuo articolo. Quindi devi impegnarti senza risparmiare attenzioni.

Da leggere: come scegliere i blog per i tuoi guest post

Selezione dei blog

Vuoi raccogliere buoni risultati come guest blogger? Hai bisogno di una strategia per muoverti nella direzione giusta. E per scegliere i blog che pubblicheranno gli articoli. Il mio consiglio: cercali su Google e archiviali con un foglio di lavoro Excel diviso in colonne con diverse voci

Ogni colonna raccoglie i dati del blog e ti permette di avere un quadro sintetico delle soluzioni. Ho affrontato l’argomento nel mio Ebook Keep Calm and Write, ma in questa sede voglio sottolineare un punto fondamentale: la selezione. Devi scegliere i migliori blog per i tuoi guest post.

come selezionare i guest post

I blog che ospitano i tuoi articoli devono essere fedeli all’argomento – i link saranno contestualizzati, il pubblico sarà interessato – e qualitativamente vantaggiosi. Non solo riguardo ai parametri che puoi identificare i vari SEO tool, ma anche al numero di commenti, all’attività dei social e alla presenza di una linea editoriale. Cerchi la lista completa dei punti? La trovi nella mia guest post strategy.

Punta sulla cortesia

Lavorare con i guest post vuol dire creare una rete di rapporti con i proprietari di altri blog. E alla base di questa rete c’è sempre la buona educazione. Una buona educazione che caratterizza anche le prime email, quelle che utilizzerai per presentarti e proporre la tua idea. Ecco i consigli:

  • Usa l’email ufficiale del blog, o il campo consigliato nella pagina dedicata ai guest blogger.
  • Presentati al meglio: scrivendo una email con oggetto, nome e cognome, link al blog.
  • Scrivi la prima email quando hai già chiaro l’argomento che vuoi trattare. E comunicalo subito.
  • Segui le indicazioni del blogger: prima di iniziare chiedi delucidazioni per operare al meglio.

Questo è un punto fondamentale. A volte capita che i proprietari del blog rifiutino il tuo lavoro o chiedano qualche precisazione. Inutile offendersi, inutile scalciare: è solo un modo per tutelare la qualità del blog. Basta un cordiale scambio di email per capire la causa dello stop.

Chiedi chiarimenti sui punti, e riconsegna il lavoro con le modifiche. Sono sicuro che alla fine riuscirai a soddisfare tutte le richieste. Anche questa è un’esperienza per scrivere meglio.

Attenzione alla SEO e ai link

Puntare a una strategia di guest blogging vuol dire anche fare i conti con una serie di problemi relativi alla SEO. E ai link in ingresso. Matt Cutts ha dichiarato più volte: attenzione a determinati guest post, potrebbero diventare oggetto di penalizzazioni. perché il motore di ricerca valuta con favore questi elementi ma non accetta schemi che potrebbero nascondere compravendita di collegamenti.

Lo pubblicheresti un guest post senza link? Dipende, un post di qualità viene sempre valutato positivamente. Però gli avvisi di Google devono essere presi con la giusta attenzione. Una buona analisi SEO può aiutarti a capire qual è la strada da seguire per pubblicare articoli di qualità. In ogni caso ricorda che le penalizzazioni di Google Penguin riguardano proprio i link in ingresso.

Non dimenticare l’impegno

Ovvero l’ingrediente segreto di tutte le attività che orbitano intorno al tuo lavoro e al tuo piano editoriale. La creazione e la pubblicazione di un guest post richiede un impegno straordinario. Superiore a quello che dedicheresti alla pubblicazione di un articolo, del miglior articolo, sul tuo blog.

Molti blogger usano il guest post per riutilizzare articoli mal riusciti, idee andate a male, bozze mai diventate post. Ed è giusto ripeterlo: per ottenere grandi risultati nel guest blogging devi impegnarti, devi sviluppare grandi idee. Con generosità. Ricorda, un blogger di successo è un blogger generoso.

guest blogging

“I contenuti migliori vanno sul mio blog”. Questo ragionamento è deleterio. Il guest post è il punto d’incontro tra il tuo nome e un’audience nuova, un pubblico che non ti conosce. Il link te lo sei guadagnato, ma pubblicare un articolo di scarsa qualità vuol dire rinunciare agli altri vantaggi.

Da leggere: 6 modelli alternativi per il tuo guest post

Vuoi pubblicare al meglio?

Voglio chiudere questo articolo con una domanda: secondo te è giusto ragionare in termini di selezione, cortesia e impegno? Ci sono altri aspetti da considerare quando pianifichi la tua campagna di guest blogging? Perché non scrivi anche tu un post per My Social Web? A te la parola!

6 COMMENTI

  1. Perfettamente d’accordo e hai ragione.

    Proprio perché ci si presenta a un’audience nuova bisogna mostrarsi al massimo e più delle proprie capacità.

    Io uso la metafora delle pastarelle: se sono invitato (o mi auto-invito) a casa di qualcuno, presentarmi a mani vuote oppure con dolcetti riciclati dal frigo è da cafoni!

  2. Sì, è giusto ragionare in quei termini. Inoltre, dalla parte di chi ospita, ci deve essere il rispetto per i propri lettori e per il proprio blog: quindi non bisogna accettare tutti i guest post che arrivano.
    Sto lavorando a qualche idea da sottoporti 😀

    • Grazie. Molte cose sono cambiate nel mondo del guest blogging, per questo ho aggiornato l’articolo con le ultime novità.

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