Professione scrittore e web writing secondo IWA Italy

Chi lavora nel mondo del web writing deve muoversi su questo fronte. Vale a dire riconoscere e comprendere i confini della professione online. Cosa significa scrivere online?

Cosa significa oggi puntare alla professione scrittore? Ho chiesto ad alcuni web writer di commentare le nuove attività del lavoro online individuate da IWA Italy, sezione italiana dell’International Webmasters Association/The HTML Writers Guild.

professione scrittore
La professione dello scrittore online.

Motivo di questo interesse? Non c’è una sezione dedicata esclusivamente ai web writer ma ai creatori di contenuti per il web. Poco specifica? Poco precisa?

Le opinioni dei colleghi le trovi nell’articolo pubblicato ieri. Oggi, invece, ho intervistato Francesca Sensini del team IWA sulla professione scrittore del web.

Francesca, da quanto tempo lavori sul web?

Ciao Riccardo! Mi occupo di comunicazione da molti anni, da quando il web ancora non era di tutti.

In RAI, dove lavoravo al Progetto Giubileo 2000, mi fu chiesto di occuparmi dei nuovi media per la comunicazione sociale, che già ai tempi erano molto importanti per il Vaticano.

Dal 2005 curo e gestisco le pagine web del sito istituzionale di un ente pubblico, ho frequentato un corso di formazione professionale dedicato a HTML e CSS. Mi considero una innovatrice della PA.

Per approfondire: trovare il primo stage come web copy

Fai parte di IWA Italy: ce la presenti?

Dal sito: IWA Italy è un’associazione professionale che raggruppa tutti coloro che operano nel Web, con qualsiasi inquadramento lavorativo, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

Dal cuore: è un’associazione composta da persone che si occupano di web e che fanno rete. IWA Italy permette a chiunque sia un professionista del web di proporre nuove idee, e far conoscere aspetti diversi delle professionalità che lavorano in rete.

Qual è il tuo ruolo nel team IWA Italy?

Sono iscritta da 2 anni e ho partecipato a diversi incontri. Oltre a conoscere molti iscritti, in primis Roberto Scano, ho presentato dei workshop allo Smau (Milano, Bologna, Padova e Roma) dedicati alle professioni del web nella PA.

Sono rimasta colpita dal numero di persone interessato all’argomento della professione scrittore, ma anche degli scambi di idee che avvengono sui social.

Come hai curato i Web Content Specialist?

L’obiettivo era quello di ridefinire una figura unica che racchiudesse quelle che in passato erano chiamate web master, web content manager e web content editor.

Credi che il lavoro sia completo?

Niente è definitivo, diffidate sempre da chi vende qualcosa come la soluzione finale. È già prevista una nuova release per il prossimo giugno, ma per i dettagli occorre parlare con Popolizio che è il coordinatore del lavoro sugli skill profiles.

Come rinnovare la professione scrittore?

Il web content specialist include diverse competenze, ma vorrei definirle. Forse dovremmo puntare di nuovo sul redattore, anche se il content specialist è redattore.

scrivere online

Il futuro del content specialist, per quello che si può ipotizzare, sarà sicuramente di implementare le conoscenze tecniche. Le capacità di web writing dovrebbero essere indispensabili per principio. Ci aspetta un mondo volto al mobile, alle app.

Ci aspettano le città intelligenti in cui i cittadini avranno bisogno di servizi online chiari. Le home page del futuro non saranno una tabella da riempire con parole.

Si possono creare comunicati stampa con software? Occorre competenza. Partendo da una preparazione in grado di far scrivere per il web in modo ineccepibile.

Molti web writer si trovano a disagio

Se scrivono solo per piacere, sicuramente non hanno interesse a una professione codificata; se pensano che il riconoscimento del lavoro debba avere una identificazione chiara, che tuteli professionalità e interessi, penso che gli skill, così come definiti dell’IWA, possano solo essere d’aiuto alla professione scrittore.

Ma anche indispensabili, sai?. Lavoro nella pubblica amministrazione, c’è una legge che mi dice se posso o meno lavorare nella comunicazione (la 150/2000). Da oggi ho anche una professione riconosciuta dalla legge (la 4/2013).

Come te lo immagini il web tra 10 anni?

Il web master che 10 anni fa si divertiva a creare gif animate con 3 ore di lavoro, oggi si può fare e condividere micro video/gif animate con Vine. Tra 10 anni saremo probabilmente in piena epoca di realtà aumentata, e tutte le forme di comunicazione saranno mashuppatein chissà quale modo. No, non me lo immagino il futuro del web.

Da leggere: come diventare copywriter

Professione scrittore online: esperienze?

Grazie a Francesca per la disponibilità. Lascio a te la parola adesso: come miglioreresti i profili professionali individuati da IWA Italy? Li miglioreresti?

9 COMMENTI

  1. L’apertura di IWA, e la sua capacità di comprendere la natura “liquida” delle professioni web, mi sembrano ottimi punti di partenza. Invece di chiudersi a riccio, quelli di IWA hanno dimostrato di avere la necessaria elasticità mentale.

    Resto comunque dell’idea che non debbano essere dei profili codificati a screditare, per così dire, sminuire o avvalorare la mia professione.

    • Ciao Valentina.

      Mi trovo perfettamente d’accordo con il tuo commento. E aggiungo un punto semi-utopico: bisogna coinvolgere i diretti interessati, raccogliere opinioni e punti di vista.

      Non è facile (Come li raccogli? Chi li raccoglie? Come verifichiamo i risultati?) ma credo che già questo esercizio (intervista dei webwriter e dell’IWA su My Social Web) possa essere un punto di partenza.

      O sbaglio?

  2. @Valentina: concordo con te, l’apertura dell’IWA è un ottimo punto da cui partire per instaurare un dialogo che porti alla definizione, o meglio, comprensione delle professioni del web. A mio avviso, un passaggio importante non tanto per noi addetti ai lavori, quanto per ottenere un maggiore riconoscimento della nostra professionalità agli occhi dei clienti.

    @Riccardo: non sbagli affatto! L’esperimento che ha avuto luogo qui su My Social Web mostra quanto sia necessario il confronto per poter giungere ad una soluzione concreta della faccenda. Resto in attesa di scoprire gli aggiornamenti che verranno apportati prossimamente ai profili. Spero che questo tentativo di definizione delle professioni del web possa davvero aiutare a generare maggiore consapevolezza e che si riveli utile nel lungo periodo.

  3. Questo è un confronto utile. Ma nonostante l’impegno dell’IWA bisogna considerare che a dispetto di ciò che credono in molti, rendete ben definite queste particolari professioni non dev’essere per forza un bene in italia. E’ un tema particolare su cui discutere, ma bisogna tener ben presente che forse l’ambiguità dalle nostre parti fa bene. Giusto per non finire come alcune categorie di laureati che hanno un titolo equivalente a carta straccia.

    • Una volta scienze della comunicazione era carta straccia, oggi è stata la scelta migliore per intraprendere la professione del web writer.

  4. No che non sbagli, Riccardo. La tua brillante idea di scrivere questi ultimi due post è prova concreta di come il confronto possa essere valore importante, laddove costruttivo.

    • Grazie, è un piacere leggere le tue parole.

      Io credo molto in questo tipo di comunicazione collaborativa. Quando posso partecipo e faccio partecipare: insieme si costruiscono cose interessanti. Non è una novità, ma una verità. Forse l’unica.

  5. Più che sulla classificazione fatta da IWA, sulla quale c’è poco da discutere, rivolgo il mio pensiero al fatto che le professioni in ambito web siano aumentate a dismisura: qualche anno fa più ruoli potevano essere incorporati in una sola figura, mentre oggi (e IWA lo dimostra) il grado di specializzazione è di gran lunga maggiore. La domanda che mi pongo io è: tale fenomeno è dovuto alla maggiore complessità del Web ed alla sua commercializzazione dilagante oppure all’esigenza di creare nuovi posti di lavoro per far fronte alla disoccupazione?

    • Il lavoro dello scrittore per il web dipende dalla necessità di avere una figura capace di scrivere contenuti per posizionare dei contenuti su Google. Tutto questo non si può improvvisare.

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