Cos’è una newsletter?

Il lavoro che può portare a termine uno strumento come la newsletter è incredibile. Ma sai a cosa serve? Perché creare questo contenuto? Ecco una definizione dell'argomento.

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La newsletter è uno strumento per inviare messaggi di posta elettronica a una lista di persone. La differenza sostanziale con l’email? Puoi avere come destinatari migliaia di persone. E con i programmi di email marketing puoi monitorare tutti i valori.

newsletter
Come creare una comunicazione via email.

Anche se i social hanno conquistato una gran fetta di attenzione, la newsletter è uno strumento che ha un gran potenziale da esprimere, nonostante sia uno dei primi strumenti del web. Conosciamolo meglio, sei d’accordo?

Cos’è la newsletter: significato

Prima di continuare è giusto dare una definizione di questo strumento per fare email marketing. Con il termine newsletter s’intende una comunicazione via posta elettronica che aggiorna gli iscritti rispetto a determinati argomenti. Gli elementi fondamentali di questo strumento sono, appunto, gli iscritti al database che devi raggiungere con contenuti creati per fare in modo che le persone si interessino ai tuoi contenuti.

Programmi per creare messaggi

La differenza tra email e newsletter è chiara: non puoi mandare un messaggio di posta elettronica a una lista infinita di persone. Ma oltre all’invio massivo di email c’è un’altra differenza: sei limitato dal punto di vista creativo. E non poco.

Per questo sono disponibili una serie di programmi per fare e inviare newsletter. Come inviare 10.000 email a un numero infinito di contatti? Per fare invio massivo di messaggi hai bisogno di software adeguati. Con determinate caratteristiche.

mailchimp
Crea una newsletter con Mailchimp.

In primo luogo devono lavorare su server SMTP, vale a dire infrastrutture capaci di inviare email a tante persone e con frequenza senza essere etichettati come spam.

Poi devi poter usare le statistiche di invio messaggi e l’editor di testo per creare una newsletter grafica. Così è più semplice creare messaggi email professionali.

Quali sono i migliori software per inviare?

Ce ne sono tanti, open source e gratuiti. Ma i migliori sono a pagamento e hanno nomi ben noti a chi lavora con i software di email marketing. Qualche esempio:

  • Sendblaster.
  • Mailchimp.
  • Mailup.
  • Sendinblue.

Questi sono solo i principali software per creare e mandare newsletter professionali. Qui devi scegliere la soluzione migliore per te. Di solito questi programmi per l’invio delle mail hanno dei costi per numero di contatti nel database o invii mensili.

Come fare una newsletter grafica

Con i programmi per creare campagna di email marketing il lavoro è semplice. Se prendi come riferimento Mailchimp, hai a disposizione una serie di template già pronti che puoi personalizzare e salvare. L’editor, inoltre, è diviso per moduli.

Come fare un’email con un software specifico.

Con il drag & drop scegli cosa inserire e modificare con un editor testuale o visivo. Tutto eicorda un po’ WordPress e con questo sistema puoi creare squeeze e landing page ben strutturate da affiancare alla tua strategia di web marketing.

Ma come creare un’email grafica? Cosa deve essere presente in questo contenuto? Ecco una scaletta di passaggi indispensabili per newsletter interne ed esterne.

Scaletta e struttura email

Come creare un’email grafica? Cosa deve essere presente in questo contenuto? Ecco una semplice scaletta di passaggi da seguire per essere completi ed efficaci:

Ovviamente tutto può cambiare, non è un obbligo seguire tutti questi punti senza variazioni. Però la scaletta che ti ho lasciato rappresenta una struttura di newsletter più o meno valida sempre. Da usare anche per email interne.

esempio newsletter
Come scrivere un’email di reminder.

Come puoi vedere da questo esempio di newsletter, utile per ricordare all’utente la sua iscrizione al servizio, i passaggi sono rispettati. Il mio consiglio: scrivi la tua newsletter con semplicità. Penando che dovrà essere letta soprattutto da mobile.

C’è un archivio dove trovare esempi di qualsiasi email professionale – dalla newsletter alla lettera di vendita, fino ai reminder e alle promozioni per ecommerce – che si chiama reallygoodemails.com. Ti giuro che è fantastico.

Newsletter aziendale: a cosa serve?

Una buona comunicazione corporate ha bisogno di questo strumento di web marketing. Il motico è semplice: può essere adattato a qualsiasi realtà, sia B2B che B2C. E puoi aggiornare con costanza le persone con tutte le informazioni utili.

Almeno per mantenere alta l’attenzione.Come scrivere una newsletter aziendale? Una comunicazione efficace e di successo, in questi casi, ha bisogno di equilibrio.

E di una prospettiva legata all’inbound marketing. Se vuoi usare la newsletter per vendere e promuovere i tuoi prodotti rischi l’abbandono della lista database.

Le persone non vogliono essere sommerse dai tuoi messaggi promozionali. E sono lontane dai tuoi comunicati stampa trasfritti via email. Usa la newsletter aziendale per comunicare valore, condividere risorse realmente indispensabile.

Differenza tra DEM e newsletter

Spesso c’è questa domanda: eseste un passaggio che consente di dare un’identità a direct email marketing e newsletter? Qual è la differenza tra questi mondi legati al mondo della promozione online? La risposta è abbastanza semplice:

  • Newsletter: aggiornamento costante informativo.
  • DEM: email sporadica e commerciale.

Mentre la prima opzione definisce un rapporto stabile con gli iscritti alla newsletter, la seconda è legata a un momento specifico. Magari all’invio di una sales letter per proporre un’offerta commerciare e vendere con l’email marketing.

La newsletter, invece, ha obiettivi diversi. può contenere anche elementi sponsorizzati ma lavora soprattutto sulla possibilità di creare un seguito costante.

Così hai vantaggi in termini di brand awareness e aumenta il traffico del blog o del sito. Non per forza rivolto alla vendita. Non sempre hai bisogno solo di promuovere.

Perché abbandonano la tua email?

C’è sempre la possibilità che qualcuno, per un motivo o per un altro, decida di lasciare dalla newsletter. Perché avviene questo? Non sempre perché è poco rilevante. Molti si disiscrivono perché l’invio è troppo frequente.

perché lasciano la newsletter
Motivi di abbandono newsletter – Fonte immagine

Concentriamoci sul mobile. Se ricevi sul tuo smartphone una email formattata male cosa fai? Cancelli la newsletter e nel tempo abbandoni il servizio.

Poche persone controllano l’email dal computer sperando in una formattazione migliore. Ormai chi non cura il design dell’email su mobile rischia di perdere molto.

Quando inviare una newsletter

Può essere interessante capire qual è il momento migliore della giornata o della settimana per mandare una newsletter, vero? D’altro canto le riflessioni alsciate sopra sono chiare: le persone non vogliono essere disturbate in continuazione.

Giorno migliore per inviare email

Quindi, qual è il momento migliore per inviare un’email commerciale o informativa? Secondo la ricerca di CoSchedule, che ha raccolto dati differenti da diversi studi, la giornata ideale per mandare la newsletter è martedì. Poi mercoledì e giovedì.

Quando inviare la tua email.

Sono i momenti della settimana in cui si registra una maggior attenzione da parte del pubblico con un open rate e CTR superiore. Ma questi non sono gli unici dati da monitorare. Può essere utile valutare anche l’orario d’invio.

A che ora mandare i tuoi messaggi

Altro passaggio essenziale per avere una newsletter di successo: valutare l’orario d’invio email. Molto può cambiare e anche in questo caso Coschedule lascia indicazioni chiare per prendere una decisione e lavorare su un’azione efficace.

miglior orario invio email
Orari migliori per mandare newsletter.

Come puoi vedere dalla grafica, le soluzioni ideale per inviare una newsletter sono diverse. Alle 6 di mattina può essere una buona soluzione perché molte persone controllano la casella di posta elettronica appena svegli.

E fanno lo stesso prima di andare a dormire. Ma il miglior orario per inviare newsletter è alle 10 di mattina. Almeno secondo i dati riportati dalla ricerca.

Per approfondire: come integrare blog ed email marketing

Come deve essere la newsletter

Interessante, semplice e poco invadente. Che si adatti a a tablet e smartphone con un semplice clic, non puoi ignorare questa necessità. Questa è la mia riflessione. Aspetto la tua nei commenti, tu come crei le newsletter?

8 COMMENTI

  1. Personalmente, spesso abbandono le newsletter perchè diventano sempre più frequenti e spesso sempre più prive di contenuti. Chi usa le newsletter per comunicare dovrebbe aver ben chiara la differenza tra “newsletter” e “spam”. Ma non sempre è così purtroppo. Naturalmente è solo una mia opinione.

    • Ciao Cristiana,

      Quindi rientri in quella percentuale che abbandona la newsletter perché troppo frequente. Mentre come va con i dispositivi mobile? Le newsletter che segui hanno un template adatto a smartphone e tablet?

  2. No, ho notato ritardo su questo tipo di funzioni. Solo grandi gruppi, come ultimamente MediaWorld, usano template per smartphone, ma normalmente la comunicazione telefonica resta ancora verbale, non digitalizzata.

  3. Sarebbe anche interessante sapere quanto incide , nella newsletter che si svuota , la progressiva obsolescenza degli indirizzi e-mail . E con quali metodi si potrebbe raggiungere il cliente con altri mezzi ( SMS ? ) e convincerlo a re-iscriversi col nuovo indirizzo o ricevere l’autorizzazione a sostituire l’indirizzo vecchio col nuovo.

    • Uno dei passaggi essenziali riguarda proprio la pulizia della lista: meglio togliere gli indirizzi che non aprono mai la newsletter.

  4. Ciao!

    Le newsletter responsive, così come il design responsive dei siti web è ormai un must. Questo non è una novità.

    Quello che non è chiaro a tanti però è il fatto che le persone non possono essere bombardate.
    Anche se una newsletter non è responsiva comunque io sarei disposto a dare una seconda possibilità a chi me l’ha inviata, magari visualizzandola sul desktop in un secondo momento.

    Una seconda possibilità che non darei invece a chi mi assilla.
    Quando penso ai miei clienti e potenziali prospect cerco di calarmi nei loro panni e decido sulla frequenza di invio o sul tipo di messaggio anche in base alle mie sensazioni da cliente in prima persona.

    Quali sono i motivi per cui mi cancello da una newsletter?

    – ossessività: ricordo tempo fa di essermi iscritto ad una newsletter di un tizio che faceva marketing ma l’iscrizione è durata poco dopo aver ricevuto qualcosa come 4/5 e-mail in poche ore

    – attinenza: contenuti poco attinenti o non in linea con ciò che mi aspettavo nel momento dell’iscrizione

    Saluti!

    • Due parametri fondamentali per determinare la qualità di una campagna efficace di newsletter, sia aziendale che personale.

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