Sabato 23 marzo ho seguito la prima parte del Web Update. Mi è rimasta impressa una frase che racchiude una grande verità: colpire i bisogni è l’arte del marketing.

Come individuare i bisogni del tuoi lettori con Google

Colpisci i bisogni dell’utente. Soddisfali. Se il tuo prodotto è l’articolo di un blog, concentrati sulle domande che si pongono i potenziali lettori. Facile a dirsi, difficile da mettere in pratica? Ecco la mia strategia per capire i bisogni dei lettori.

Google e dintorni

Questa guida ti aiuterà a soddisfare le esigenze del lettore in un modo particolare. Ovvero con gli strumenti di Google. Perché sai qual è il punto? Nel motore di ricerca ci sono tante informazioni preziose: attraverso gli archivi del motore di ricerca puoi trovare le indicazioni per scrivere meglio sul web.

Certo, ci sono SEO tool molto avanzati che rispondono a quest’esigenza. Cito i più famosi: Seozoom, Semrush, Majestic. Però tante soluzioni le puoi trovare proprio qui, nelle pagine di Mountain View che ti aiuta a trovare tutto. Anche gli argomenti per il blog. Vuoi scommettere? Ecco la prova, vieni a dare uno sguardo: qui trovi le soluzioni ideali per scrivere nuovi articoli.

Per approfondire: Fred Update cambierà la scrittura online?

Keyword Planner

Gli strumenti Google sono perfetti, ti aiuteranno a intercettare le domande dei lettori. Perché la gente usa il motore di ricerca per trovare le risposte.

Usa il keyword tool di Google AdWord per raccogliere le informazioni sulle ricerche: inserisci la keyword principale, individua lingua e paese, segna i risultati interessanti.

keyword planner
Le ricerche utili su Google AdWords

Come puoi vedere da questa schermata, ho fatto una ricerca con la keyword “WordPress” e ho già trovato soluzioni (installare WordPress, installare WordPress, aggiornamenti WordPress) che mi suggeriscono i bisogni delle persone.

Google Suggest

Prendi le keyword che hai trovato e metti in moto la ricerca di Google: alla fine della serp troverai le ricerche correlate che ti aiuteranno a essere ancora più preciso. Ecco i risultati dedicati a “come installare WordPress”:

ricerche correlate
Ora siamo sulle ricerche correlate di Google

Per migliorare i risultati ti suggerisco di utilizzare gli operatori di ricerca, e di dare uno sguardo a queste guide dedicate a Mountain View che trovi qui in basso.

Altri suggerimenti arrivano dal completamento automatico sempre di Google. Digita le parole nella barra di ricerca: nella tendina usciranno le query che rispecchiano l’attività di ricerca degli utenti e dei contenuti nelle pagine web.

google suggest
Google Suggest aiuta sempre!

Per facilitare i lavoro arrivano Answer The Public e Ubersuggest, tool che raggruppano tutte le combinazioni possibili di Google Suggest: tu digiti una keyword e il tool ti restituisce i risultati utili con tutte le lettere dell’alfabeto. Da provare!

Vai su Google.com

Una delle soluzioni più interessanti per scoprire i bisogni del lettore e scrivere articoli interessanti: usa i suggest di Google.com. Questa versione del motore di ricerca permette di declinare i suggerimenti attraverso vere e proprie domande.

cosa scrivere sul blog
Google Suggest in inglese.

L’aspetto più interessante: le domande non hanno un numero definito, man mano che clicchi sulle voci aumentano sempre di più. In questo modo trovi sempre informazioni aggiuntive per i tuoi articoli. Purtroppo per ora è solo in inglese.

Google Alert

Chiedi a Google Alert di mandarti un report con tutte le pagine e i post pubblicati con le keyword che ti interessano. In questo modo puoi monitorare domande, umori e sentimenti che ruotano intorno a un argomento.

google ricerche

Se noti che il report porta risultati inutili al tuo scopo lo puoi cancellare e modificare. Riceviamo già tanto spam nelle nostre caselle email… Ho riassunto tutti i punti in questa infografica creata con easelly. Ti piace? Condividila sui social.

Osserva e archiva

Hai fatto le tue ricerche e hai trovato diverse soluzioni che ti aiuteranno a soddisfare le esigenze dei lettori. Per completare l’opera puoi analizzare la concorrenza individuare i campi lasciati scoperti. Per fare questo basta la ricerca Google.

Quante guide ci sono sul web dedicate all’installazione di WordPress? Infinite, ma sei sicuro che la nicchia “come installare WordPress su mac” sia coperta?

Le guide sono aggiornate? Sono di qualità? Non ti resta che segnare queste informazioni su un foglio di calcolo, preferibilmente su Google Drive, e fare un lavoro di SEO Copywriting quando scriverai il tuo post. In che modo? Ecco come ottimizzare:

La tua opinione

La ricerca dei bisogni non finisce qui. Puoi interrogare i social, seguire i forum dedicati all’argomento che ti interessa per individuare le necessità dei lettori.

Secondo te quali sono i prossimi passi di una strategia completa per individuare i bisogni? Lascia la tua idea nei commenti, come sempre 🙂

11 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, il tuo discorso fila liscio ed è piuttosto ben spiegato.
    Non mi è chiaro, tuttavia, come sei partito dalla keyword principale (nel caso wordpress che ti ha mostrato i bisogni principali di coloro che ricercano questa parola su Google).
    Credo che tu parta da un argomento, una passione che hai imparato col tempo a padroneggiare e che è il tema portante del tuo blog e poi gli strumenti di Google ti consentono di intercettare i bisogni del lettore. Poi sta alla tua bravura soddisfare le aree scoperte. E concordo. Però tutto parte dall’argomento principale, keyword, argomento portante del tuo blog. Ho già avuto modo di manifestarti le mie perplessità su blog che trattano argomenti di scarsa utility (NON il tuo, sia chiaro) perchè poco cercati o che contengono riflessioni, pensieri, ecc. Come installare wordpress su Mac ad es., i dati di Adwords lo confermano, è un bisogno concreto, reale, e sono certo che le tue risposte sarebbero utili per chi cerca simile risposta. Ma, a mio parere, tutto muove dalla tua specializzazione, dal tuo campo di conoscenza all’interno del quale cerchi le domande che si fa il lettore. La mia analisi è corretta?

    • Ciao Fabio,

      tutto parte dalle domande: perché hai aperto un blog? Chi vuoi soddisfare? Chi vuoi attirare sul tuo blog?

      Nasco come blogger dedicato al blogging, quindi devo scrivere un articolo dedicato a WordPress: ed ecco la risposta alla tua domanda. Potrebbe essere la stessa cosa con Joomla o Blogspot.

  2. Di solito le migliori idee le si hanno leggendo il feed degli altri blog dalle tematiche simili, poi si “raffinano” usando gli strumenti che hai citato nel post…sui social è più complesso trovare l’ispirazione, soprattutto perché molto destrutturati e non così facilmente interrogabili (a parte Plus)…

  3. Ciao Riccardo,
    questo è davvero un post interessante perché non è mai facile scegliere gli argomenti giusti da trattare sul blog.
    Io seguo un metodo preciso, ma non infallibile: ho un calendario editoriale in cui appunto i temi da sviluppare, quelli che penso potrebbero interessare i lettori. Solitamente li scelgo basandomi sulle mie passioni o sulle criticità che nascono quando lavoro. Allo stesso tempo cerco di prestare attenzione ai social e a come gli altri blogger trattano tematiche simili (salvo sempre i link ad articoli interessanti, così posso consigliarli sul mio blog). Quindi, modifico il calendario editoriale sulla base dei temi caldi.
    Il rischio di selezionare argomenti di scarso interesse c’è sempre, per questo quando analizzo le statistiche di analytics cerco di capire quali hanno riscontrato maggiormente il favore dei lettori e quali no.

  4. Ciao Riccardo,
    ottimo post-manuale, per chi deve scrivere dei post, affinché possano essere condivisi.
    Come hai detto tu il titolo è molto importante, attira il lettore, deve essere accattivante come il post stesso.
    Io a distanza di un mese ho notato parecchie visualizzazioni del mio post….e sono soddisfatto, ma nessuno commenta, questo mi preoccupa un po, eppure sono temi per il mio target….. tutti scrivono “mi piace” sualla pagina fb….ma nessuno commenta….come leggi questo stato?

  5. Il problema è quando cerchi di non seguire la corrente per cercare di uscire dalle notizie del giorno troppo inflazionate.

    • @Clandestino – Io di solito scrivo dopo qualche giorno dall’uscita della news, per avere un approccio più critico e argomentazioni diverse.

      @Fabio 2 – Hai già letto questo articolo? https://www.mysocialweb.it/2009/11/03/perche-nessuno-commenta-i-tuoi-post/

  6. Com’è che ancora non avevo notato le ricerche suggerite a fondo pagina Google? Altro esempio che la roba in fondo alla pagina non viene mai letta. 😛

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