Giuliano Ferrara è una persona di valore, un buon giornalista, un personaggio con una gran cultura. Ma quando le spara grosse non lo sopporto. Sul serio.

giuliano ferrara

Nel corso della trasmissione Omnibus, il direttore del quotidiano Il Foglio ha attaccato il PD e Bersani. Poi ha puntato il dito contro i social network,

La proposta di Ferrara è seria, pacata, senza fronzoli: chiudiamo i social.

Ottimo, chiudiamo i social per risolvere in problema degli insulti in rete. In Cina, chiaro esempio di democrazia, lo hanno già fatto: cosa ci impedisce di serrare Facebook e Twitter?

Niente. Assolutamente niente. Bravo Giuliano, questo è un vero colpo di genio. Pensare di chiudere 2 piattaforme che hanno trasformato la comunicazione è una follia. Oppure:

  • è l’opinione di una persona che non conosce l’argomento: “ma che ci vuole, faccio una denuncia e lo chiudiamo. Io ho amici in alto loco, io”.
  • è l’opinione di una persona che vuole agitare le acque: “adesso la butto in campo questa storia così avvilisco un paio di Social Media Expert”.
  • è l’opinione di una persona che non accetta il cambiamento: “ma che si ammazzino questi social, io non li capisco e non li voglio capire”.

FerraraNon so quale scegliere. Sul serio. Una persona colta come Giuliano Ferrara che scivola su una buccia di banana così evidente: non mi convince, secondo me è la seconda.

Ma il mondo della carta stampata, lo sappiamo bene, mal si sposa con i nuovi mezzi di comunicazione. Scalcia, spara sentenze, si ribella e non riesce a capire.

Ok, accendo la prima. Giuliano Ferrara non conosce il campo: è un bravo giornalista, ma sull’argomento social media è una zucca vuota. Esatto. Una zucca vuota con idee vaghe sull’argomento. Secondo te, invece?

23 COMMENTI

  1. Per me la risposta è: “adesso la butto in campo questa storia così faccio parlare di me un paio di Social Media Expert”. 😉

  2. Premettendo che sono assolutamente contraria alla chiusura dei social, bisogna però anche considerare l’uso improprio che molti ne fanno.
    Le false notizie, o per lo più quelle “rivisitate”, sono tantissime e tra un pò supereranno quelle reali. In soli tre giorni ho visto condividere tra le mie amicizie ben 4 bufale solo perchè a queste era associata la “parola magica”: CONDIVIDI.
    Non credo che Ferrara abbia fatto le sue dichiarazioni in base a questo ma credo ci sia comunque da riflettere

  3. Supponente ed arrogante come al solito il giuliano nazionale.
    Il tuo articolo mi ha ispirato una riflessione. Se ti va di leggerla la trovi qui
    http://i500passi.altervista.org/blog/ferrara-e-i-social-network/
    Grazie per lo spazio .

  4. Ma ha ragione: chiudiamo i social, blocchiamo internet, anzi. In pieno XXI secolo è bello vedere gente in questo paese che si affanna per limitare sempre più la libertà di espressione dell’individuo.

    • Ma il punto più interessante è l’ossimoro: chiama in causa la democrazia e prendere come esempio la Cina, un paese che riesce a piegare anche un colosso come Google con la sua censura dittatoriale.

      Riesce sempre a stupirci Giuliano!

  5. Si tratta del “tema caldo” del momento: i social media e l’influenza sull’opinione pubblica. Vi ho scritto anch’io nel mio blog, e credo che si tratti di strumenti ancora utilizzati più come “megafono” che come reale fonte d’opinione…

  6. Io ho una proposta alternativa: esiliamo Ferrara in Cina, così gli facciamo vedere cosa vuol dire. Detto questo, è normale per la carta stampata avere paura dei social, perché sono difficilmente controllabili. Mettiamo che un giornale voglia portare avanti la sua idea, online troverà sempre qualcuno che farà da contraltare con un commento. Il confronto è un vero problema per alcuni esponenti di spicco del giornalismo italiano, anche se c’è chi, come Francesco Giorgino, almeno sta cercando di studiare il mezzo. Se è un problema per esponenti di livello, figuriamoci per Ferrara!

    • Ma soprattutto non conoscono la contestazione. Sono abituati a “vomitare” notizie e punti di vista senza contraddittorio, e quando arrivano le voci dal basso (IMHO) iniziano a scalciare. E a dire eresie.

  7. Penso che fosse una sparata detta così per buttarla in caciara, far urlare allo scandalo la rete e far parlare di sé e del suo giornaletto. Giulianone, come diceva bene Sartori, è uno che ha fiuto per certe cause perse di cui nessuno si occupa, e sfrutta queste cause per stare sulla cresta dell’onda… è abile, l’elefantino 🙂

  8. Secondo me Ferrara cavalca l’onda dei social. Sa che faranno parlare di lui e le spara grosse…Alimenta il dibattito, tirando acqua nel suo mulino. Ma i social sono fatti da persone che sanno pensare. Almeno una buona parte degli utenti! Stavolta ci si occupa di lui, ma la prossima volta passerà inosservato!

    • A volte ci penso… e mi dispiace dare visibilità a queste persone. Però credo che sia giusto fare informazione e dare luce (critica) ad affermazioni scandalose. Che, tra l’altro, arrivano da persone valide (almeno sulla carta).

  9. Per me potrebbe trattasi di uno sfogo. Sui Social puoi trattare con tanta cura e amore il tuo orticello, ma arriverà sempre qualcuno a danneggiarlo. Magari non ha gradito.

  10. Forse Giuliano Ferrara non è un bravissimo provocatore?Certo che si! Allora appare evidente l’intento provocatorio della proposta, lui è troppo intelligete per poter pensare che una cosa del genere sia realizzabile allora la spara grossa per smuovere ben bene le acque e giocare di rimessa. Non credo che ci siano altre interpretazioni,cercate di non prendere tutto alla lettera, è proprio sui boccaloni che si basano certe operazioni.

    • Talmente intelligente che rischia di passare per stupido.

      Certo, è un gran provocatore e una persona dall’intelletto sopraffino. Ma anche un giornalista che, dal mio modesto punto di vista, non comunica cultura ma solo provocazioni.

      Da My Social Web nessun boccalone, solo il desiderio di informare.

  11. Che il punto di vista sia modesto mi trova assolutamente d’accordo, le provocazioni,quando non sono fini a se stesse,sono atti di intelligenza per scatenare il dialogo quindi è assolutamente giusto discuterne, è crederci che è da boccaloni.

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