Questo è un problema bello dure: devo o non devo chiudere il blog? Pochi giorni fa, un lettore mi ha mandato una email con una domanda ben precisa: “ho un blog dedicato a un argomento ricco di spunti ma non ho più idee. Chiudo o non chiudo?”.

chiudere il blog

Lo psicologo non ha la risposta alle domande. Lo psicologo non scardina la serratura, ma ti aiuta a trovare la chiave. La tua chiave per chiudere il blog o no.

Ecco, io mi trovo in questa situazione. Non posso dire “sì chiudi, no continua” perché non è mia competenza, non è una mia responsabilità. Ma posso aiutarti a capire quale strada scegliere: basta rispondere a queste semplici domande.

L’argomento si è esaurito

Affrontare un argomento ricco di riflessioni da sviluppare è indispensabile per garantire la vita di un blog: una volta esaurito i giochi sono chiusi. Certo, ci sono sempre modi alternativi per trovare nuovi argomenti, ma spesso non puoi andare avanti perché hai scelto un tema verticale.

Questo caso si può presentare facilmente in una nicchia (ti ricordi i blog nati insieme a Google Wave?), ma non solo. Risultato? Chiudere il blog. Nel tuo caso non ci sono problemi? Passa al punto successivo! Prima, però, ricorda che c’è sempre una soluzione prima di chiudere il blog WordPress.

Per approfondire: 101 idee per non rimanere mai a secco di post.

Non arrivano commenti

I commenti sono fondamentali per un blog: i lettori arricchiscono i tuoi contenuti, li completano. Puoi trovare nuove idee nei commenti, ma anche critiche costruttive.

commenti

Tutto questo è espressione di un pubblico che ti dà sempre nuovi stimoli. I commenti tardano ad arrivare? Ecco, forse la tua voglia di chiudere il blog si collega all’assenza di interazione tra autore e lettore. Comunque per far andare bene le cose ti consiglio 5 trucchi per aumentare subito i commenti del tuo blog.

Poche visite

Vuoi migliorare le visite del tuo blog ma le cose non funzionano. Hai fatto un pessimo lavoro SEO, hai copiato i contenuti da un altro blog (sul serio?), hai ignorato la forza dei social, non hai partecipato alle discussioni nei commenti e nei forum.

I motori di ricerca e le persone ti ignorano, Google Analytics non dà segni di vita e hai perso ogni ambizione. Guarda il lato positivo: puoi sempre trovare una soluzione.

Poche risorse per scrivere

Uno dei motivi per chiudere un blog è l’assenza delle risorse necessarie per pubblicare. In particolar modo non hai tempo. Ovvero la spina nel fianco di ogni blogger che si rispetti.

I tool per organizzare il lavoro editoriale non mancano, ma a volte non basta l’ottimizzazione: il tempo è una risorsa scarsa, e un blog si nutre ti tempo: se manca sei finito come blogger. Ricorda che è possibile Scrivere bene in poco tempo.

La passione è morta

Curare un blog vuol dire fare leva sulla passione: non puoi pretendere di avere successo se manca quel “fuoco sacro” che ti spinge ogni giorno a svegliarti un’ora prima (è un esempio, eh) per trovare l’argomento giusto.

Ho perso la passione per l’argomento che affronto sul mio blog: come faccio? Difficile trovare una buona risposta. Ma è giusto provarci.

Da leggere: come guadagnare con il blog

Chiudere il blog oppure no?

Il modo migliore per ritrovare la passione è viverla. Lascia il mondo online e abbraccia di nuovo quello offline, almeno per un breve periodo di tempo. Incontra persone con i tuoi interessi, parla, partecipa a un evento o a un seminario.

Un altro consiglio arriva dal commento lasciato da Cinzia Di Martino nel file dell’Open Blog Project: prova ad ampliare l’argomento, o addirittura a cambiarlo.

Una ventata di aria fresca può aiutarti a superare la fase di stallo e a rinnovare l’entusiasmo. Io credo che questi siano ottimi consigli per ritrovare la passione, o sbaglio? Lascia la tua opinione e la tua esperienza nei commenti.

8 COMMENTI

  1. Mi hanno insegnato che prima di creare un blog bisogna scegliere bene la propia nicchia di mercato. Cosa mi appassiona, quali sono i problemi che mi stanno a cuore e che voglio risolvere. Bisogna cercare di partire da cio` per cui si ha una passione, perche` questo business e` fatto di assemblare informazione. Bisogna cercare una nicchia che non sia noiosa ma che sia facile trovare informazioni.
    Un caro saluto
    Raffaella Secchieri

    • E soprattutto una nicchia che non scompaia dopo pochi mesi. Quelli che, ad esempio, avevano preso domini dedicati a Google Wave per creare dei blog di nicchia sono rimasti con un pugno di mosche quando Google ha chiuso la piattaforma.

      Ovviamente nessuno poteva saperlo, però… anche questo è un dato da considerare.

  2. Concordo con Raffaella: bisogna saper scegliere molto bene la propria nicchia, non tanto per un discorso di concorrenza, piuttosto per un discorso sulle proprie capacità ed in particolare quanto si è in grado di sviluppare l’argomento del blog.

  3. Bell’articolo! Lo leggerò più volte, link compresi. Secondo me uno dei motivi con cui i blog si spengono è la poca costanza oltre alla scelta dell’argomento. Possiamo avere idee, la nicchia giusta, una buona scrittura e anche il tempo necessario, ma se non siamo costanti (ovvero abbastanza appassionati) con il tempo si passa ad altro.

  4. Verissimo, ho chiuso un blog tempo fá per la mancanza di motivazione dettata dall’ aver scelto un argomento di una nicchia sbagliata , che non sentivo completamente mio .

    Dalla mia esperienza il blog deve essee un taccuino personale dove annotare le proprie considerazioni su un tema di nicchia e condividerlo online con altre persone interessate.

    Solo così si avrà la motivazione giusta , perché il blog diventerà un diario di viaggio virtuale della vita professionale e non di ognuno.

    • Chiudere un blog è sempre un dispiacere. L’importante è avere le idee ben chiare per aprire il prossimo ed evitare errori fatti in precedenza.

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