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Lo storytelling è quel processo che consente di raccontare, attraverso codici e stilemi noti al pubblico, dei significati profondi. Fa riferimento alla narrativa, alla tradizione popolare, alla letteratura classica. E alla cultura che vede l’uomo come protagonista.

Storytelling

Quindi fare storytelling è semplice! È un processo che veicola valori ma tutti possono raccontare una storia credibile, così come tutti sanno pubblicare un articolo per un blog. Basta saper scrivere, non c’è bisogno di un professionista.

Sto scherzando. Non ti preoccupare, non sono impazzito. Voglio solo esasperare le posizioni di chi semplifica (fino a ridicolizzare) la raffinata arte dello storytelling.

Cos’è lo storytelling?

Lo storytelling è quella strategia di marketing che consente a un’azienda di trasformare il proprio messaggio commerciale, quindi il proprio obiettivo strategico, in un formato noto al pubblico. La narrazione preserva i tratti di un codice noto, conosciuto all’individuo. Fare storytelling, in effetti, vuol dire puntare ancora una volta sul concetto di inbound marketing.

Ora però ti dico cosa non è lo storytelling: raccontare una storia. C’è chi riesce a intrattenere il pubblico, con la comunicazione orale e scritta. Ma poi c’è l’uso scientifico della narrazione per veicolare significati. Non basta saper intrattenere il pubblico per fare storytelling.

Storytelling come narrazione

Lavorare in questo mondo vuol dire sfruttare la narrazione, una delle pratiche più antiche ed efficaci della buona comunicazione. Ma vuol dire anche informare ed emozionare il pubblico senza annoiare. Mantenendo alta l’attenzione.

Secondo Luisa Carrada, nel grande libro Il Mestiere Di Scrivere: “le storie sono le uniche che dalla notte dei tempi sanno unire informazioni, conoscenza, saggezza, emozioni, cura di sé e degli altri (…) Ci sono state civiltà che hanno ignorato la ruota, ma nessuna che non abbia conosciuto le storie”.

Come fare storytelling

Non è semplice imparare a fare storytelling senza errori, senza sbavature. Eppure ci sono dei punti da rispettare. Li conosci? ABC Copywriting ha creato un’infografica con gli ingredienti necessari per creare e raccontare una storia.

Fiducia

Le persone che ascoltano la storia, che gustano il tuo storytelling, hanno fiducia nel narratore? Conoscono il tuo brand? Questo aspetto è fondamentale per garantire la buona riuscita della tua azione di storytelling.

Emozioni

Le storie hanno bisogno di uno sviluppo che tocchi le emozioni. Grandi narrazioni si basano su grandi emozioni, e tu non puoi farne a meno: usa conflitti, soluzioni, tensioni, misteri.

Relazione

Il pubblico deve identificarsi nel racconto. Questo per creare un rapporto speciale: identificarsi con il personaggio di una storia vuol dire lasciarsi trasportare.

Semplicità

Una storia semplice è forte. Togli ciò che non serve alla narrazione: taglia eventi, unisci due personaggi minori, riduci al minimo menzioni ad altri luoghi.

Personale

Il destinatario vuole dare un significato personale alla storia. Tu puoi indicare la struttura, ma devi lasciare spazio alle persone di applicare una morale della favola.

Immersione

A volte il pubblico si immerge completamente in una storia, vive le esperienze raccontate in prima persona e diventa il personaggio principale. Ecco, hai raggiungere il tuo obiettivo di storyteller!

Familiare

L’audience valuta nuove storie confrontandole con quelle che già conosce. Storie diverse possono condividere una struttura collaudata, uno sviluppo riconoscibile.

Storytelling aziendale e corporate

Per semplificare questo processo ti lascio l’immagine che sintetizza tutti i punti elencati. Lo storytelling è un percorso che si applica nelle aziende, a livello corporativo e manageriale, ma abbraccia anche i processi delle scuole primarie. Per questo è fondamentale prendere confidenza con questi passaggi.

Come fare storytelling
Lo storytelling in forma grafica.

Dalla scuola al mondo aziendale, lo storytelling è uno strumento che non porta a una vendita diretta. Difficile parlare di obiettivi simili a quelli dell’hard selling con questa strategia. Che è altrettanto indispensabile quando si lavora sul brand.

Lo storytelling di Baricco

Credo che sia utile approfondire il significato di questa materia con le parole di chi ha studiato a fondo: Alessandro Baricco, che ha tenuto una bella lezione sullo storytelling in un liceo di Torino. Puoi trovare il video sul sito de La Repubblica.

Esempi di storytelling

Fare storytelling non vuol dire rispettare questi punti. Qui c’è l’impegno di persone estremamente preparate che conoscono i codici della comunicazione.

La forza della storia, della narrazione, non può essere messa in dubbio. Ed è una forza atavica, antica, sempre efficace: chi segue gli spot della Apple lo sa bene!

Bello, vero? Ti descrive le capacità tecniche dell’iPhone, ma allo stesso tempo declina il tutto in chiave emozionale: questo serve a raggiungere grandi obiettivi, a trasformare un’azienda in qualcosa di diverso. Non una semplice realtà per comprare oggetti. Tutto questo, secondo te, funziona?

Questo è il mondo che mi piace e che voglio raccontare in questo post: uno storytelling aziendale fatto di emozioni, idee, rappresentazioni e metafore. Le figure retoriche non mancano e insinuano metafore nella nostra percezione. Allora, ti piace questo modo di fare storytelling?

Impara a fare blogging
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

26 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    come non essere d’accordo? Lo storytelling è fondamentale qualunque sia il mezzo con cui si decide di comunicare: fotografia, video, scrittura, grafica, illustrazione… Se non si riesce sfruttare la narrazione emozionando chi guarda/legge, il messaggio che si vuole comunicare perderà inevitabilmente forza e sarà ignorato con più facilità.

  2. Quel video della Apple mi fa paura. E mi fa più paura il fatto che piaccia alla gente. In un minuto e mezzo viene mostrato un bambino di non so quanti anni con in mano un iPhone che vive le emozioni solo attraverso uno schermo. Il ricongiungimento con i parenti, con i nonni, il Natale in famiglia, la crescita della sorellina… tutto solo attraverso uno schermo. Il nonno lo abbraccia e lui guarda uno schermo, gli tirano un guanto per coinvolgerlo e lui ancora guarda lo schermo……. quello che vedo io in questa pubblicità non è niente di tutto quello descritto nell’articolo…. io vedo solo uno zombie di 12 anni appena con in mano un iPhone

    • Ciao Francesco,

      Ci sono diverse chiavi di lettura, e tu hai espresso il tuo punto di vista. Credi che sia meglio viverle le emozioni piuttosto che perdere tempo con uno SmartPhone.

      Ok, però guardava da un punto di vista aziendale, dal punto di vista della Apple: non è un buon modo per raccontare una storia?

  3. Ciao Francesco,

    ovvio che il bambino abbia in mano un iPhone, è uno spot Apple 🙂
    Lo utilizza per raccontare il Natale visto dai suoi occhi, per la sua famiglia: è qui lo storytelling. È un ottimo esempio di come, oggi, può essere ricordato un momento così importante: non sta guardando uno schermo, sta registrando. Un po’ come quando si fanno le fotografie, invece di un video.

    Metti in mano al bimbo una videocamera e otterrai lo stesso risultato.

    Parlando dell’emozione, poi, è proprio qui: tutti pensano stia per conto suo, a guardare uno schermo. Un po’ come i giovani di oggi. In realtà, come si scopre alla fine, sta facendo un bellissimo video di quei momenti da condividere e mostrare alle persone che ama.

    Insomma, narrazione davvero ben riuscita!

    Beatrice

  4. Infatti il segreto sta proprio nell’emozionare mettendo in risalto il prodotto che si sta pubblicizzando, in questo caso un Iphone. E l’idea che sta dietro alla realizzazione del video Apple è molto funzionale allo scopo.
    Il fatto che oggi molti vivano la vita attraverso lo schermo di un cellulare, di un tablet o di un computer è un altro discorso, molto più complesso e difficile da affrontare in questa sede.

    • Ciao Gloria! I video della Apple sono fantastici. Riescono a sintetizzare tutto con una semplicità infinita. Non credi?

  5. Video fantastici e straordinaria la magia della semplicità!
    Peccato che semplice e semplicità siano concetti ideali per le storie ma non lo siano per esempio per le persone. Che reazione provoca chi dice: “Sono una persona semplice”? Come minimo risatine, imbarazzo, occhi al cielo, noia… Perché? E come risolveresti il “poco valore” attribuito in questi casi alla semplicità?

  6. Riccardo,
    prima di tutto complimenti per il tuo modo di comunicare. Sintetizza molto bene ciò che descrivi nel tuo articolo.
    Nel video c’è tutta la filosofia che accompagna Apple dal suo Apple I. Cioè entrare nelle case delle famiglie con un prodotto affidabile, interattivo ed allo stesso tempo facile da utilizzare, alla portata di tutti, che sintetizzi al suo interno tutto ciò di cui l’individuo necessita a livello comunicativo ed emotivo.
    Altri maestri della comunicazione e sintesi, anche se in chiave ironica, sono i signori Volkswagen: http://www.youtube.com/watch?v=R55e-uHQna0

  7. Lo storytelling è quasi sempre la migliore delle soluzioni!
    Tanto efficace che dello spot Apple tutti parlano in questi giorni.. e neanche a farlo apposta ne ho scritto anch’io proprio oggi!
    Aggiungerei che bisognerebbe sempre tenere presente il mezzo che veicolerà la storia: uno spot tv, un social game o un’operazione di guerrigla marketing, tanto per fare un esempio. Tutto può essere utile per raccontare una storia, ma ogni mezzo può mettere in luce sfumature diverse!
    Complimenti per il blog!

    • Vero. Lo Storytelling è uno di quei settori della comunicazione che spazia a 360 gradi: immagini, video, così… Tutto può raccontare una storia avvincente nelle mani giuste.

  8. A me piacerebbe leggere articoli scritti con la tecnica dello storytelling, ma non ne trovo. Ho cercato anche in lingua inglese, ma niente. Si trovano solo esempi di visual storytelling, quindi video o immagini.
    Hai qualche risorsa da mostrare?

    • Ciao Daniele,

      Forse puoi trovare qualcosa qui http://www.webdirections.org/blog/20-beautiful-examples-of-snowfall-style-interactive-storytelling/ oppure qui http://econsultancy.com/it/blog/63861-12-wonderful-examples-of-immersive-online-storytelling

      In realtà c’è una forte fusione tra immagini, testo, audio e video. Ma forse è proprio questo il bello dello storytelling come lo conosciamo ora.

  9. Ciao Riccardo il contenuto su youtube non è più raggiungibile… mi piacerebbe cmq poterlo visionare hai altri indirizzi? Grazie

    • Il contenuto è stato eliminato. Ho inserito un altro video che segue los tesso filone. Quello precedente lo trovi qui http://www.huffingtonpost.it/2013/12/18/apple-spot-natale-finale-a-sorpresa_n_4464123.html

  10. Apple? Steve Jobs?! Bimbo con iPad in mano?! Immensa idea che ha rivoluzionato il mondo intero così come era nei sogni di Jobs! Semplicità di linguaggio e comprensione immediata scattante,ai livelli massimi,così come tutte le rappresentazioni di Jobs! Il bimbo con iPad rappresenta la semplicità di utilizzo di ogni dispositivo Apple,utilizzabile dai 2 anni ai 90 anni,già dal primo utilizzo.

  11. Dissento completamente. La tecnologia non si deve sostituire alle altre forme di linguaggio e può integrarle solo quando il soggetto è abbastanza maturo da scegliere quale formula gli è più congeniale. Un bambino deve imparare a gestire e creare la sua personalità senza eccessive sollecitazioni (in psicologia si chiama “adultizzazione” e non è assolutamente consigliabile). L’iPad ai piccoli andava bene a Jobs perché era un industriale e pubblicizzare un suo prodotto faceva parte del gioco, , ma una madre dovrebbe stare attentissima e consentire l’uso della tecnologia a suo figlio solo quando sa che non ne ricaverà danni.

  12. l’Apple deve molto del suo successo grazie allo storytelling.
    I suoi spot sono piene di storie, emozioni e metafore. Con un mix così non puoi fare altro che avere successo.
    A differenza di quanto si crede, dal mio punto di vista esiste uno storytelling, narrare in italiano, che tutti possono fare. Basta un minimo di nozioni.
    Condividete questa mio visione?

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