La domanda ti spinge ad approfondire: come diventare un blogger? Non basta avere WordPress al proprio fianco. Scrivere vuol dire mettere in pubblica piazza le tue abilità. Da un lato dello schermo ci sei tu e la tua tastiera, dall’altro lato c’è il lettore. Il lettore che approva, apprezza, giudica e critica.

Come si diventa blogger

Puoi fare solo questo? Puoi veramente fare appello solo alle tue capacità oggettive e alla bontà dei lettori? C’è qualcosa che può influenzare il pubblico e proporre i tuoi testi in chiave positiva?

Certo. Puoi puntare sull’autorevolezza, sul tuo essere blogger. Puoi investire su quelle tecniche che ti permettono di diventare persona degna di attenzione in un determinato campo. Ecco la mia ricetta personale: come diventare un blogger e un webwriter di successo? Continua a leggere l’articolo.

Crea il tuo blog professionale subito

Per diventare blogger di successo devi scrivere e pubblicare tanto, però non basta. Prima devi creare un blog professionale, una piattaforma capace di mettere online i tuoi pensieri. Non puoi fare diversamente, non devi accontentarti di un blog gratis: la strada da seguire è piuttosto semplice. Almeno secondo me.

In primo luogo devi comprare un hosting WordPress, poi devi scegliere un nome dominio e infine devi abbinare il tutto. Hai problemi con le risorse tecniche di WordPress? Ti consiglio di acquistare un hosting con il CMS integrato. In questo modo puoi iniziare a pubblicare su un blog di proprietà senza rischiare di ritrovarti su una piattaforma limitata. Da leggere prima di iniziare sul serio: Blogger Vs WordPress, quale scegliere per iniziare?

Punta sulla SEO, ottimizza il tuo sito

Per diventare un blogger devi puntare sui principali consigli SEO. Essere un bravo web copywriter vuol dire conoscere le regole dei motori di ricerca e avere ben chiaro cosa significa operare con:

Tutto questo senza dimenticare le regole base per l’ottimizzazione SEO delle categorie. E poi c’è la leggibilità del testo che permette di rendere il testo semplice da fruire. Perché le regole per i motori di ricerca che non mettono al centro l’utente sono poco efficaci, inutili, senza futuro.

Scegli la nicchia del tuo blog con cura

Pubblico una recensione del Nexus 4: cosa pensi? Che sono impazzito. Dedico un post alla tastiera del mio iMac: può interessare? No, sto tradendo la fiducia del mio pubblico. Peggio ancora: pubblico un post con un secondo fine, magari commerciale. Sto monetizzando con le recensioni.

Chi mi segue ha fatto una scelta: ha deciso di investire una parte del tempo per dedicarlo a me, a questo blog che tratta argomenti legati al web marketing. E io credo che non sia giusto approfittare dell’attenzione della tua nicchia per proporre articoli fuori target. Anche questo significa essere blogger.

Scegli il tuo palcoscenico, parla a un pubblico preciso: un blog autorevole si specializza e cerca di dare il massimo per soddisfare un’audience precisa ed esigente. Un’audience che merita attenzioni. Non riesci a trovare la tua nicchia? Ti consiglio questo video e questo articolo di Robin Good.

Approfondisci sempre il tema

Non basta elencare i punti chiave di un argomento o di un aspetto di tuo interesse: un blogger autorevole è un blogger che riesce ad approfondire un tema con un approccio unico, non comune.

In altre parole riesce a farcire l’argomento selezionando link utili e informazioni che non tutti riescono a reperire. In alcuni casi riesce ad arricchire i post con esperienze personali. Come diventare un blogger autorevole? Gli approfondimenti virtuosi sono frutto di tre ingredienti:

  • Amore per la condivisione – Il blogger autorevole ama condividere, non ha paura di svelare i suoi segreti al pubblico che lo segue. Il dono vince sempre.
  • Attenzione per le risorse – Le seleziona, le arricchisce, le linka senza paura di perdere il lettore: sa che le fonti fanno parte del contenuto ricco.
  • Investe tempo – La verità è semplice e difficile da digerire. Per diventare autorevole devi investire tempo negli articoli: servono 2 ore? Servono due ore, punto.

Approfondire vuol dire anche studiare, aggiornarsi, seguire i principali blog del settore per essere sempre sul pezzo. Ma non solo: compra libri, segui webinar, frequenta eventi live. Devi approfondire il tuo campo giorno dopo giorno. Da segnare nel feed: 9 blog di web marketing che seguo con piacere.

Come diventare blogger: segui il mio corso per trasformare la tua passione in un lavoro

Mettici la faccia quando scrivi sul blog

Opinione personale: la credibilità di un blog e l’autorevolezza del blogger passano anche dal suo nome e cognome, dalla tua capacità di  legare gli articoli alla persona che li ha firmati.

riccardo esposito
Io la faccia ce la metto!

Ci devi mettere la faccia. Devi prenderti le responsabilità degli errori, devi fare in modo che l’autore sia sempre riconoscibile sia nell’articolo che nelle pagine del blog. Ti lascio qualche esempio:

  • Nella pagina about me c’è una foto dell’autore? È stata migliorata in modo da essere trovata su Google quando si cerca il nome dell’autore? Ecco come si fa ottimizzazione SEO della foto.
  • Hai impostato una foto su Gravatar? Questo servizio ti permette di scegliere l’avatar dei tuoi commenti su WordPress e di essere sempre presente con la stessa immagine in ogni intervento.

Un consiglio: usa solo immagini di qualità. L’idea che le persone costruiscono intorno alla tua persona viene alimentata anche da una buona foto, da un’immagine di qualità che comunichi la tua personalità.

Collegato all’argomento dell’immagine e della qualità: cura le tue foto ma anche il design del blog. Lo so, contano i contenuti. Ma un blog che si presenta bene – con un design curato, responsive, senza tanta pubblicità, facile da navigare – è un blog che ispira fiducia. Anzi, autorevolezza.

Risolvi (o usa) gli errori per scrivere

Ma lo sai? Anche tu sbagli, anche il blogger autorevole sbaglia. Ha sbagliato, sbaglia e sbaglierà. Solo che fa tesoro delle esperienze passate e usa gli errori per migliorare la propria attività.

Esatto. Il blogger autorevole cerca di limitare gli errori di grammatica, ortografia, sintassi (e fin qui ci siamo) ma soprattutto evita gli errori sostanziali. Cioè quelli che nascono da una valutazione errata della materia che sta affrontando. E che possono portare a valutazioni negative.

Ogni passo è ponderato, ogni fonte controllata: nulla viene lasciato al caso. Il blogger autorevole è tale perché i lettori si fidano di quello che scrive. Si fidano. Lo linkano a occhi chiusi perché la percentuale di errore si avvicina alle soglie minime. E quando sbaglia non nega: argomenta. Ammette.

E fa nascere una riflessione. Condivide l’errore, lo rende pubblico, lo usa per richiamare l’attenzione su una dinamica che può interessare altre persone. Umanizza il suo profilo. Come diventare un blogger di successo? Devi sbagliare poco. E quando sbagli lo devi ammettere senza paura.

Punta tutto sull’empatia

Io credo che un blogger con una grande autorità sia in grado di presentarsi come un professionista, un professionista che sbaglia poco ma che sia in grado di usare l’empatia al momento giusto.

come diventare un blogger

Come diventare un blogger? Devi provare empatia. Ovvero quel sentimento che ti permette di comprendere le situazioni che ti circondano, e di vestire i panni del prossimo. Del vicino, del compagno, magari del collega blogger o del lettore che commenta lasciando problemi e difficoltà.

Quando ricevi tanti commenti e quando diventi un punto di riferimento per una nicchia devi avere anche questa abilità: devi comprendere i sentimenti e le situazioni delle persone.

Il link è importante negli articoli

Un grande argomento: il blogger autorevole non ha paura di inserire link. Ma non i primi che gli capitano sullo schermo. Il blogger autorevole sceglie i link con cura, e li inserisce con gioia e piacere.

Perché un articolo completo, veramente completo, è un articolo capace di inserire tutti i link necessari al lettore di approfondire. Il blogger autorevole non ha paura di far scappare il lettore, non è vittima di logiche complottistiche e dai tratti provinciali (lui non linka me, io non linko lui).

Per approfondire: devo sempre rispondere ai commenti?

Come diventare un blogger?

Esatto, questa è la domanda: come diventare un blogger di successo? Queste regole sono adatte al blogger che vuole sviluppare la propria autorità? Credi che siano necessarie e utili? Scommetto che puoi aggiungere qualcosa dalla tua esperienza: lascia il tuo commento e completa l’articolo.

10 COMMENTI

  1. Sono d’accordo, innanzitutto, specialmente sui punti che riguardano i post da scrivere e i link: basta che esce una notizia e tutti a ripubblicarla. Questo non è fare contenuti di qualità né tanto meno essere autorevoli. Così come è pieno di blog avari di link.

    Io aggiungerei: pubblica con costanza, mostra te stesso, differenziati dagli altri.

    Non puoi essere autorevole se sei identico a tutti. L’autorevolezza è definita anche da una capacità di emergere e distinguersi dalla massa. È riconoscibilità in mezzo al gregge.

    È pieno di blogger omologati, che seguono standard e modelli di comportamento preconfezionati. Se vuoi essere autorevole, allora ci devi essere Tu, tu che spicchi sopra a tutti.

    Non puoi passare inosservato: la gente ti devi riconoscere e indicarti.

    • Grande Daniele!

      Non posso fare altro che apprezzare e confermare le tue parole. La personalità è sinonimo di autorevolezza soprattutto quando rimane costante nel tempo.

    • D’accordissimo sia con l’articolo che con il commento, sopratutto quando si tratta di ripubblicare a gregge.
      Il vero valore aggiunto è un’opinione diversa ed un diverso punto di vista, la ridondanza potrà anche portare qualche click in più, ma le visite senza la stima dell’utenza non servono davvero a nulla. ( Adsense a parte per chi lo utilizza ).

  2. Purtroppo l’asino cade sempre sul tempo che si ha a disposizione per lo studio, l’aggiornamento, la formazione, e per stare – come dici giustamente tu – sempre sul pezzo.

    • Il consiglio mio: cura il feed reader. Quando hai un feed reader ordinato, selettivo, capace di ordinare ogni cosa e di valutare oggettivamente le risorse puoi guadagnare tempo.

      Tu che feed reader usi?

      • Hai ragione, sono sempre stato un po’ pigro sulla questione feed, preferendo quando possibile l’iscrizione alle newsletter.
        Un tuo consiglio a proposito di feed reader?

        • Senza dubbio Feedly: è un ottimo strumento per tenere in ordine gli aggiornamenti. L’ho consigliato anche nel mio webinar dedicato proprio alla selezione delle fonti nel blogging.

          • Grazie Riccardo, prezioso come sempre.
            Senti, posso cogliere l’occasione per chiederti un parere su un argomento, anche se esula da questo post (ma forse neanche poi tanto)?
            Tu come consiglieresti di gestire i “Mi piace” che dai dalla tua pagina Fb nei confronti di altre pagine?
            Estremamente selezionati? Oppure con una certa “generosità” per estendere comunque i contatti? Magari hai già scritto qualcosa su questo, prima che cominciassi a seguire il tuo blog 🙂

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here