Cos’è la scrittura creativa e quali sono gli esercizi per migliorare

Molti cercano un corso di scrittura creativa, o un laboratorio per allenare le competenze. Ma di cosa si tratta? Perché tutti vogliono sviluppare esercizi e tecniche di scrittura creativa?

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Un commento ha messo in crisi le mie sicurezze di web writer. Tosca mi ha chiesto: “Pensi che ragionare da blogger possa danneggiare la scrittura creativa? “. Credi che il lavorare per un cliente possa sposarsi con l’estro e la passione per il copywriting?

scrittura creativa
Iniziamo a scrivere per creare?

Il lavoro taglia le gambe alla creatività, alla libertà del blogger che scrive solo per passione. E che lascia scorrere le dita sulla tastiera senza obblighi, senza vincoli contrattuali, senza tempi precisi. È possibile unire tutto questo? Dipende.

Dipende dalla tua capacità di trasformare la passione per la comunicazione in un lavoro professionale. Sembra difficile, ma è più semplice di quello che pensi. Ed è qui che entra in campo la scrittura creativa. Mi chiedi perché? Continua a leggere.

Cos’è la scrittura creativa: definizione

Con il termine scrittura creativa si intende quel genere che va oltre l’attività professionale, il semplice seguire le regole imposte dalla grammatica e dall’obiettivo da raggiungere dal punto di vista tecnico.

Il lavoro di creative writing si allontana dalla scrittura intesa come attività pianificata e con un fine, almeno apparentemente sembra un lavoro fine a se stesso. Se vuoi scrivere un articolo di giornale devi concentrare l’attenzione su determinati schemi, lavori per ottenere un risultato. Con la scrittura creativa, invece, lasci libero sfogo al tuo essere. A partire dalla calligrafia alla buona forma della riscrittura.

La pianificazione uccide la creatività? Può essere, così come è lecito pensare che nell’iter per diventare editor di romanzi o ghost writer ci siano gli esercizi e i laboratori per imparare la scrittura creativa. Sai perché? Continua a leggere.

Per approfondire: come diventare copywriter

A volte devi solo lavorare per un cliente, devi consegnare il prodotto. Ma in questa catena di montaggio puoi trovare il lato artistico: anche nella semplice esecuzione di un lavoro puoi lasciare la tua firma. E dare senso alla scrittura online.

La scrittura (almeno secondo il mio punto di vista) non è asettica: c’è lo stile, l’idea, la propensione al confronto, la capacità di immedesimarsi nella situazione del lettore. C’è l’empatia. Ed è qui che prende forma la scrittura creativa online.

creative writing
Condividere l’idea è la base di partenza per il creative writing.

Io dico questo: il tuo stile non deve mai mancare. Le caratteristiche della tua scrittura devono essere chiare, evidenti, cristalline. Ci sono progettati che ti permettono di liberare la creatività? Sfruttarli, coltivali, dai il massimo.

Ci sono progetti che ti chiudono dentro una gabbia? Fai una scelta: se riesci a trovare un compromesso prosegui, altrimenti cerca nuove strade. La scrittura creativa online può diventare lo strumento per raggiungere risultati concreti.

Perché puntare sul creative writing

Ad esempio può essere la soluzione ideale per fare storytelling, ma soprattutto è la strada decisiva per sviluppare uno stile personale, una conversazione individuale con il pubblico basato su una relazione unica. Le tecniche di scrittura creativa ti aiutano a emergere come writer e a parlare con le persone. A proposito, quali sono?

Esercizi di scrittura creativa per lo stile

Già, quali sono gli esercizi per allenare la scrittura creativa e le relative tecniche per esprimere il tuo estro? Ricorda, con il creative writing metti in campo il tuo essere scrittore, dai spazio alla tua narrativa. Io ho messo a punto questi esercizi per copywriter, e qui trovi una sintesi del mio laboratorio personale.

1. Usa parole diverse

Prova a scrivere un testo usando solo i sinonimi delle prime scelte che ti vengono in mente. In questo modo sviluppi una delle caratteristiche più importanti per chi ha fatto della scrittura un lavoro: il vocabolario personale, sempre importante.

2. Scrivi con il coltello

Questo è un concetto che ho espresso sempre: devi scrivere con il coltello. Prova a farlo nei tuoi esercizi di scrittura creativa, togli tutto quello che non serve. In questo modo puoi anche scrivere un articolo lungo senza diventare noioso.

3. Scrittura creativa ed esempi

Tra le varie tecniche di scrittura creativa consiglio di lavorare sugli esempi. Vale a dire sulla capacità di chiarire il tuo punto di vista attraverso l’uso di parole dedicate alla spiegazione. Prova a essere un monumento di chiarezza per chi deve seguire le tue parole, gli esempi sono importanti: ti aiutano a diventare un faro per chi legge.

4. Vai oltre il tuo genere

Prova a scrivere una lettera al tuo miglior amico. O magari una poesia. Scrivi un saggio scientifico, il passaggio di un poema. Sfida la tua essenza, lavora sulla narrativa. E ricomincia a scrivere in corsivo, abitudine persa per molti.

5. Scrivi per tua nonna

Prendi un argomento complesso del tuo settore (ad esempio la SEO, per dirne una) e descrivilo nel modo più semplice possibile. In modo che tutti possano capire.

6. Riscrivi per target diversi

Non ti accontentare della scrittura per un singolo target, per un’audience. Prova a lavorare intorno a un pubblico nuovo. Usa parole diverse, soluzioni differenti.

Esercizi di scrittura creativa
Impara a scrivere meglio con l’esercizio.

Quello che è importante fare quando si affronta il tema degli esercizi per scrivere meglio: puntare sulla costanza. Non impari oggi, non puoi diventare un romanziere o un critico letterario in poche settimane. Pianifica la tua attività e studia. Anzi, quali sono i testi da acquistare per lavorare sulle tecniche di scrittura creativa?

Libri, testi, manuali di scrittura creativa

Cosa studiare per lavorare nel web marketing? Dipende, però è vero un punto: in ogni caso ti devi impegnare per raggiungere il tuo risultato. Questo vale anche per la scrittura creativa. Quali sono i migliori libri da acquistare?

Non dimentichiamo anche il ruolo della scrittura creativa per bambini, nella scuola media e primaria. Per questo ho consigliato anche testi che vanno oltre la semplice attività di web writing e di copywriter online. Bisogna guardare oltre, sempre.

Coerenza intellettuale e creative copy

È importante lavorare nel migliore dei modi possibili: ci sono web writer che riescono ad affrontare (dopo il giusto approfondimento) qualsiasi argomento con la stessa verve, ed altri che preferiscono rimanere nel recinto che dà maggiori soddisfazioni.

Sono scelte. Scelte rispettabili. Quello che non deve accadere, invece, è la mortificazione della buona forma e della creatività per inseguire il mito della SEO.

Il miglior modo per fare  SEO copywriting? Non pensare ai motori di ricerca, scrivere testi facili da leggere e accattivanti: solo in questo modo riuscirai a guadagnare più condivisioni e più link. Non è un ottimo modo per fare SEO? Io credo di sì.

Per approfondire: come scrivere un post per il blog

Scrittura creativa: la tua opinione

Tu lo conosci il proverbio,  vero? Fai il lavoro che ami e non lavorerai per tutta la vita. Certo, c’è sempre qualche zona d’ombra, ma devi inseguire i tuoi sogni.

Secondo te è possibile tutelare la scrittura creativa quando l’autore è un blogger al servizio di un’azienda? Il blogging professionale può danneggiare la scrittura creativa? Aspetto la tua opinione, parliamo del creative copywriting nei commenti.

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

18 COMMENTI

  1. Credo che Tosca abbia confuso il significato di scrittura creativa, che non è la scrittura per il web, ma la scrittura di narrativa.

    Quindi che cosa intende, di preciso? Se un blogger – e qui dovremmo fare una disquisizione sulla figura del blogger – lavora per un’azienda – immagino intenda “scriva per lavoro” – non vedo come questo possa intaccare il suo stile, il suo linguaggio, la passione per scrivere quello che vuole.

    Io scrivo per clienti e scrivo per me stesso. Sono due cose differenti. Non mescolo la vita privata col lavoro.

    • Ciao Daniele,
      sì, so bene cos’è la scrittura creativa… mi chiedevo se ci si possa liberare “a comando” dalle logiche del web-writing (parliamo di keyword, piramide rovesciata, ecc) una volta acquisite, oppure in qualche modo ce le ritroviamo in automatico anche quando non scriviamo per il web ma ci dedichiamo ad altro tipo di scrittura.
      Mi chiedevo poi se capita anche ad altri di investire così tante risorse creative nella scittura di un blog da non averne più quando si tratta di scrivere altro (tu puoi capire bene ciò di cui parlo visto che ti occupi anche di scrittura creativa). Forse c’è un errore di fondo su come gestisco il mio blog, se questo è l’effetto che mi fa….
      Mi piacerebbe sapere anche la tua opinione, magari potresti scrivere anche tu un post, come Riccardo… mi sembra interessante creare un dibattito su questo…

  2. Io credo che:
    1) se una persona è creativa, questa creatività prima o poi viene fuori, qualunque sia il lavoro che fa o che deve fare;
    2) a proposito del “dover fare”: quando qualcuno sostiene che la creatività non dovrebbe essere messa al servizio del lavoro e del denaro, ma lasciata libera di esprimersi senza vincoli, ripenso ai grandi artisti del passato, ai pittori e scultori rinascimentali che lavoravano su commissione per i sovrani, ai grandi scrittori che hanno dovuto scendere a patti con i loro editori e i loro editor, a molti poeti eccelsi che dovevano sfornare poesie come cornetti in una pasticceria, per poter campare.
    Gli spiriti creativi hanno sempre dovuto (salvo alcuni rari casi) fare i conti con le necessità pratiche, proprie e altrui, ma questo non ha impedito che i risultati della loro creatività giungessero fino a noi. Anzi, a volte penso che la creatività dia il meglio di sé proprio quando le dai uno scopo pratico con il quale fare i conti e misurarsi.
    Quindi no, io non credo che il lavoro del blogger comprometta la creatività, semmai ha il merito di fornirle uno scopo, un progetto, una direzione.

    • Ciao Tosca,

      in effetti stavo pensando proprio di scrivere qualcosa al riguardo, leggendo i vari commenti. Ci penso e magari il post esce sabato prossimo.

      Io non ho problemi a scrivere post, nel senso che mi riesce facilmente. Per i racconti invece sudo sangue.

      Ma non ho problemi a passare da un tipo di scrittura all’altro.

  3. La domanda di Tosca può essere declinata su diversi livelli:
    1) dopo aver scritto tutto il giorno per lavoro, come trovare il tempo e la voglia di resettare la deformazione professionale e riavviare la mente per una forma di scrittura diversa?
    2) un blogger / web writer, portato/a per natura alla sintesi, piramide rovesciata e così via, come riesce a trovare spazio per una struttura narrativa più lunga e che segue logiche differenti?

    Due domande che mi crucciano ogni giorno, poiché la scrittura creativa (narrativa = racconto e romanzo) è l’altro lato della medaglia del percorso che sto cercando di costruire.

    C’è poi una terza opzione, distinta ma parallela, che tu giustamente sottolinei. La creatività nella scrittura è un elemento che non può prescindere anche nell’attività professionale: ogni post, ogni tweet e così via, richiedono una buona dose di creatività. Inoltre, cos’è lo storytelling aziendale se non una forma di narrativa?

    Non ho risposto in maniera esauriente, forse ho piuttosto sollevato altre domande.

    Personalmente cerco di coltivare tutti questi aspetti attraverso The Write Practice e altri blog anglosassoni che riescono a fonderli molto bene. Un testo che mi ha aiutata molto, se mi è permessa un’altra citazione, è “La via dell’artista” di Julia Cameron, che consiglio di cuore a tutti voi.

    • Sì Marta, penso che tu abbia colto nel segno e capito perfettamente il mio dubbio… evidentemente ti sei trovata nella mia stessa situazione. Io trovo che scrivere in un blog prosciughi realmente le risorse creative… e poi naturalmente dipende dal blog, è chiaro che un blog che parla di questioni tecniche le prosciughi meno di un blog che tratta di argomenti che richiedono una scrittura di tipo creativo (ad esempio la crezione di piccoli racconti come post). Non so, forse devo fare qualche modifica al mio blog, in ogni caso leggerò il libro che consigli, grazie!

      • Il punto è che non è un processo uguale per tutti: ci sono persone capaci di scrivere per 12 ore mantenendo sempre lo stesso ritmo, saltando dal blog professionale e quello professionale. Ma ci sono anche blogger che esauriscono tutto lo sprint nel lavoro e non pubblicano assolutamente nulla di personale. O comunque pubblicano poco.

        È una questione di equilibri personali. Credo.

        • Volevi dire da blog professionali a quelli personali,immagino?Forse dipende anche dalle risorse che richiede il blog professionale, giusto? Una volta un mio amico che lavorava alla Giunti mi confidò che, a fine giornata, non aveva più voglia di vedere libri, pur amandoli tantissimo…

          • Dipende da tante cose, anche dalle risorse. Io personalmente ritengo che sia impossibile essere presenti al 100% su ogni fronte.

            • Concordo con Riccardo. La scrittura di narrativa è un aspetto che non ha nulla a che vedere con il blogging: ho molti amici che scrivono racconti e poesie ma non farebbero mai il mio stesso lavoro, così come molti blogger non hanno interesse verso la narrativa.

              La creatività va posta ovunque, gli interessi e ambizioni personali (che siano la scrittura, il giardinaggio, il cake design o altro) percorrono un binario parallelo.

  4. La domanda di Tosca può essere declinata anche al mio lavoro e non solo al blog e ha portato anche me a riflettere.
    Tra l’altro proprio in questi giorni mi sono “scontrata” con un cliente per cui stavamo diventando meri esecutori e la creatività subiva il peso di questa situazione.
    Mi sono fermata, ho riflettuto e dico no a questo tipo di collaborazioni.
    Siamo ben chiaro che non sono un’arricchita e che ogni nuovo lavoro è una benedizione ma devo poterlo fare portando un arricchimento al cliente. Se questo non è possibile rimaniamo scontenti in due.
    Non posso in alcun modo mettere da parte il nostro stile, la nostra competenza, le nostre idee in funzione di ciò che il cliente, non esperto in materia, pretende senza essere aperto ad un dialogo costruttivo.
    Per poter essere creativi è necessario anche lavorare in un clima di rispetto, di condivisione e di tranquillità. Se questo non avviene i risultati scarseggiano.
    Dicendo no in questo caso il guadagno è sia per noi che per il cliente, almeno questo è il mio pensiero.
    Riccardo, cosa ne pensi?

    • Come ti capisco Francesca… Quando diventi un semplice esecutore perdi ogni spinta, ogni entusiasmo. Meglio rifiutare.

    • Cito Francesca: “ogni nuovo lavoro è una benedizione ma devo poterlo fare portando un arricchimento al cliente. Se questo non è possibile rimaniamo scontenti in due.”
      Ma quando “scocca la scintilla” allora la somma creativa cliente+fornitore può tendere ad infinito, per opportunità di innovare e davvero “fare la differenza”!

      • Sì Alberto è così.
        Se si crea empatia e entrambi riescono ad andare nella stessa direzione, fatta di ascolto, di fiducia e rispetto reciproca, si possono davvero ottenere risultati fantastici.

  5. Scrivere per lavoro su temi, per così dire “imposti”, non è la stessa cosa che scrivere proprie storie o su temi propri. Certo, non è magari altrettanto divertente o appagante sotto il profilo della libertà e della creativa. Appaga però dal punto di vista professionale: scrivo un contenuto, trasmetto un messaggio, faccio informazione, al meglio delle mie capacità e competenze e qualcuno mi paga per farlo, perché riconosce che lo so fare bene. Scusate,ma io lo trovo fantastico!
    Poi per me, come già penso per i libri, esistono solo cose scritte bene (dove il bene è inteso a 360°) e cose scritte male.
    Scrivere per lavoro, per un cliente o la propria azienda, quando visto come un onere o un momento di castrazione creativa, difficilmente produrrà bei testi e buoni contenuti. Sarà un compitino, svolto solo per portare a casa la pagnotta.
    Invece, se fai della scrittura uno dei (o il) punti cardine della tua professione, da professionista ti devi comportare. Quindi, fai tue le conoscenze che servono a scrivere nei diversi ambienti (off-line come on-line) e di diversi argomenti. O semplicemente fai altro, non lo prescrive il dottore 🙂

  6. il problema della creatività non è legato solo alla scrittura, ma tutti i processi comunicativi. quando mi trovo a parlare di corporate image oppure di brochure istituzionale chiedo sempre una cosa ai clienti: qual è la storia che volete raccontare?
    la scrittura creativa come definizione riguarda la narrativa, ma un pizzico di creatività non ci deve mai abbandonare nemmeno quando scriviamo documenti tecnici. io cerco di averne nell’approccio al lavoro, oppure di ritagliarmi uno spazio tra una cosa e l’altra per alimentare la mia creatività: leggo, passeggio, guardo foto. è come aprire una finestra e prendere una boccata d’aria.

  7. Amo la vendita dalla tenera età di 8 anni e adesso ne ho 32. Leggendo il post è spuntata una domanda ” ma io ho mai differenziato il linguaggio della vendita dalla mia vita privata?” la risposta è stata no.
    No perchè invento continuamente storie per me, per mio figlio, per i clienti quando gli presento un gioiello.
    Però sto incontrando molta difficoltà nel preparare sito, blog e tutto il resto per la vendita online, perchè in giro vedo moltissime guide, SEO, SEO SEO, prima pagina do google, motori di ricerca, scrittura per il blog, per il sito per il commercio, parole chiavi.

    Quando ho iniziato a scrivere il mio primo post e riguardandolo ora mi fa quasi schifo. Mi rendo conto di essermi condizionato a delle regole quasi assurde e ad un certo punto sembrava dovessi attivare un comando “stai scrivendo per il blog” “stai scrivendo per la descrizione dei prodotti” “stai scrivendo per il social”.
    Credo fortemente che questo spezzi la creatività anzi, la distrugge.
    Io non amo differenziare il Giovanni venditore dal Giovanni professionale, perchè quello che faccio dico e scrivo nella vendita lo faccio anche nella vita privata, tanto la verità è sempre verità! è sempre essere se stessi.

    Immagino (perchè non è il mio lavoro) che in molti di voi che fate il lavoro di scrittura “per gli altri”, deve essere una cosa bellissima. Solo il fatto di prendere un idea di qualcun altro, sentire quello che vuole trasmettere, mescolarlo a tutta la tua esperienza, alla tua creatività, alle tue storie, dovrebbe far venir fuori dei capolavori!

    C’erto a volte non sono convincenti le cose che vengono fuori o non rispondono alla richiesta fatta oppure alla propria idea, ma è pur sempre una magia, una cosa che prima non esisteva e che magari da solo non avresti potuto mai tirarla fuori, no?

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