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C’è sempre una nuova scusa, vero?

Lo so, le hai studiate tutte per non pubblicare. Hai pescato dalla tradizione decennale che hai inaugurato alle scuole elementari, e che hai raffinato durante le scuole medie e superiori.

non pubblicare
Pubblicare o non pubblicare, questo è il problema – Fonte

Le scuse non hanno limiti. Il cane si è mangiato il quaderno, ieri avevo la febbre (creata ad hoc mettendo il termometro nel caffè), è morto il pappagallo di zio Tonino. Quante ne hai inventate?

Adesso basta, non puoi sfuggire al dovere.

Le scuse per non pubblicare

Sai con quante persone parlo ogni giorno? Sai quante scuse per non pubblicare ascolto? E sai quanti potenziali blogger si nascondono dietro a un dito per non affrontare le proprie paure?

Qui c’è un mondo che ti aspetta. Trova dentro di te il coraggio per affrontare le paure, metti da parte le paturnie e inizia a scrivere. Ecco 7 scuse per non pubblicare e le relative soluzioni.

1. Non ho tempo

Veramente non hai tempo? Mi stai dicendo che non hai tempo per scrivere due o tre articoli a settimana? Non credo. Secondo me usi il tempo per fare altro e non te ne accorgi.

Magari per litigare su Facebook o per intrattenerti su Twitter.

Tutte cose giuste, ma ti consiglio di rivedere le tue idee. Non devi scrivere un articolo al giorno: inizia con pochi appuntamenti settimanali. Hai preso ritmo? Prova ad aumentare senza esagerare.

  • Soluzione: usa tutti i momenti morti per iniziare a scrivere. La fila del dottore, il viaggio in autobus, la sosta in stazione: ogni minuto è utile per guadagnare tempo e iniziare a scrivere.

2. Ho paura di sbagliare

Tutti hanno paura di sbagliare. Anche io ho paura di sbagliare. Anche le persone che hanno preso decisioni al posto tuo avevano paura di sbagliare. Ma questa non è una scusa per non agire.

Non iniziare perché hai paura di sbagliare vuol dire perdere in partenza. L’errore è in agguato, l’ombra del fallimento non ti lascerà mai: non puoi limitare le tue azioni. Sul serio.

  • Soluzione: accetta la tua imperfezione. Migliorati, cerca di ottimizzare i tuoi articoli, leggi e rileggi, informati e fai formazione. Ma soprattutto accogli l’errore come occasione di crescita.

3. Non sono all’altezza

Ma scherzi? Chi era all’altezza quando ha iniziato a bloggare? Io ero all’altezza? No di certo: mi sono impegnato, ho sbagliato, ho studiato e ho cercato di imparare dai migliori. Non si tratta di copiare, ma di prendere ispirazione da chi ha raggiunto il tuo traguardo.

  • Soluzione: hai bisogno di una buona dose di fiducia. Essere all’altezza nel mondo del blogging vuol dire capire e farsi capire. E per raggiungere questo obiettivo devi fare tanta pratica.

4. Non so cosa scrivere

Esatto, non sai cosa scrivere. Forse perché non guardi con attenzione nel tuo bagaglio di esperienza. Forse perché non osservi e non valuti con la giusta cura le tue azioni quotidiane.

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Scrivere è importante, scrivere è vitale – Fonte

Certo, non sempre è possibile (soprattutto da un punto di vista professionale), ma se stai muovendo i primi passi in questo mondo devi prendere spunto dalle tue esperienze personali.

  • Soluzione: racconta, non aver paura di guardare dentro di te e di portare su carta digitale il tuo punto di vista. Questo è il modo migliore per iniziare a scrivere su un blog.

5. Non ho le competenze

No, questa non la posso accettare. Per iniziare a pubblicare hai bisogno di poco, veramente poco. Se non vuoi tentare la strada self hosted puoi iniziare con WordPress.com, una piattaforma che ti permette di aprire un blog in 5 minuti.

  • Soluzione: chiedi a un parente, chiedi a un amico, chiedi a un colelga o semplicemente affronta le difficoltà e sporcati le mani. C’è sempre una soluzione per superare le difficoltà tecniche.

6. Ci sono blogger più bravi

Ce ne sono anche di meno bravi, ma non è questo il punto. Non lavorare sui paragoni, non entrare in contrasto con il prossimo e non valutare il tuo operato solo in funzione dell’altro.

I paragoni non ti daranno vantaggio, le sfide con il prossimo non saranno d’aiuto per migliorare il tuo blog. Crea connessioni e non divisioni: nel web vince chi unisce.

  • Soluzione: sviluppa uno stile personale, sviluppa una scrittura che riconduca solo al tuo nome. Prendi spunto ma non copiare, fai in modo che il tuo stile sia immediatamente riconoscibile.

7. Non ne ho bisogno

Questa la dobbiamo analizzare con cura. Non hai bisogno del blogging? Vero, non ti serve. Hai già abbastanza clienti, hai già abbastanza visibilità con il sito web e con Facebook Fan Page.

Ma soprattutto hai già trovato il modo per parlare con i clienti. Non hai bisogno di dare voce alla tua azienda e di creare un rapporto privilegiato con i clienti, vero? Andiamo…

  • Soluzione: analizza la situazione con calma. I vantaggi del blogging sono evidenti e non puoi ignorarli solo perché ti fa comodo, solo perché non vuoi metterti in discussione.

A te la parola

Solo sette scuse per non pubblicare? Non credo. Puoi suggerirmene altre: raccontami la tua esperienza nei commenti, lascia i tuoi dubbi e le tue difficoltà per trovare una soluzione insieme.

Impara a fare blogging
Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

24 COMMENTI

  1. Sono scuse che in effetti ho sentito da varie persone. C’è da dire che, con tutti i blog che ho aperto in vita mia, credo di essere dotato di una buona dose di menefreghismo: ho preso e aperto i miei blog sempre senza problemi.

    Il fatto è che oggi ce ne sono davvero tanti e poi ci sono i guru che succhiano lettori, spesso scrivendo cose banali, non originali e scopiazzate qui e là. E tutto questo ferma chi vuole mettersi in gioco per la prima volta.

    • Ciao Daniele

      Lo sai meglio di me che la base per iniziare tutto è il sacrificio. Però devo sottolineare un dettaglio: la strana alchimia che costringe il lettore a condividere e leggere contenuti palesemente fuori dal mondo.

      Mi spiego e faccio un esempio. In questi giorni Wired ha pubblicato un post dedicato alla maggiorate. Non è un discorso moralista, ma mi spieghi perché quell’articolo si trova su Wired con una valanga di condivisioni?

      • Perché la gente è stupida. 4512 condivisioni per un articolo inutile e anche, se vogliamo, irrispettoso dimostrano il tipo di pubblico che ha e deve avere quel sito.

        Pensavo che i post di wired fossero di una certa qualità, ma evidentemente mi sono sbagliato.

        • Secondo me quando diventano famosi, alcuni siti/blog “impazziscono”: la qualità cala, si fanno marchette, ecc, ecc… Forse è la tentazione di quando si diventa famosi?

  2. Che ci sono blogger più bravi è senza dubbio, ma non per questo io non devo avere il mio angolino.
    Per il resto, non credo di avere problemi a riguardo… ho sempre pubblicato, senza trovare scuse.
    Quando mi prendo una settimana di ferie non è né per paura né perché non so cosa scrivere: evidentemente dovrò svaccarmi in piscina XD

    Moz-

  3. Ciao Riccardo,
    quante volte me le hai sentite pronunciare?
    Quante volte mi hai dato gli stessi consigli?
    Tante, troppe. E dopo i risultati degli ultimi mesi devo dire che avevi ragione e alla grande.
    Stop alla paura e no excuses: se realmente una cosa la vuoi la fai e se scendi in campo fallo per vincere.
    Si sente che sono appena uscita da una 2 giorni di percorso di motivazione?
    Grazie per questo post, ulteriore spinta!

    • Ciao Fra!

      Hai fatto un percorso di motivazione? Alla grande!

      Tante volte ti ho dato questi consigli, è vero. Oggi li ho esposti in pubblica piazza e mi fa piacere le terre queste parole: stop alla paura.

      Quindi? Quando inizierai a scrivere sul tuo blog?

      • Sì Riccardo ed è stata una bella esperienza che ripeterò a giugno.
        E’ sempre necessario ogni tanto trovare la carica dall’esterno e continuare ad essere motivati.
        Il mio blog è nella mia to-do list e sto dando un ordine di priorità perchè al momento c’è un progetto top secret su cui sto lavorando che è in cima.
        Ma ormai è deciso, niente scuse. Arriverà!
        Grazie ancora

  4. Ciao Riccardo, ti seguo da poco e questo è il mio primo commento 🙂

    La paura n°4, “Non so cosa scrivere”, mi spinge a farti una domanda.
    Spesso leggo articoli che parlano agli aspiranti blogger attraverso consigli su come iniziare, e ho avuto l’impressione che l’opinione più diffusa fosse “scegli un argomento in particolare che ti sta a cuore e parla di quello”.
    Dunque vorrei chiederti: pensi sia accettabile per un “esordiente blogger” scrivere post su più di un argomento? Non intendo mille temi diversi, ma forse due o tre tra i quali divide la sua attenzione? Come si evolve, o è probabile che si evolva, secondo la tua esperienza, la scelta dei temi da parte di un blogger che passa dalla fase iniziale, al pubblicare con regolarità qualcosa su cui ha le idee chiare?

  5. Ottimo articolo; io sono un musicista, ma trovo che questi 7 punti siano totalmente applicabili al mio caso, e più in generale a chiunque si approcci ad una attività creativa.

  6. La cosa più curiosa è che coloro che avanzano queste scuse, e specialmente la nr 6, sono proprio quelli che avrebbero qualcosa da dire. E si tirano indietro. Mentre chi non ha niente da dire la dice sempre e comunque 😀

  7. Ciao Riccardo,
    volevo farti una critica. Come ti permetti di svelare le mie scuse a tutti?
    Sono cose personali che non voglio si sappiano in giro.
    Aggiungerei:
    Devo prima installare tutti gli ultimi plugin e migliorare la parte grafica del blog.
    Devo prima scrivere un commento sull’ultimo post di #mysw

  8. Io mi sono raccontata queste scuse per un sacco di tempo. La verità è che avevo una paura matta. Poi il desiderio di confrontarmi col mondo esterno ha avuto la meglio (anche commentando per la prima volta blog che seguo da mesi in silenzio, vedi ora!).
    D’altra parte, è proprio come hai detto tu “Non iniziare perché hai paura di sbagliare vuol dire perdere in partenza”. Bel post 🙂

  9. Ciao Riccardo,
    avevo aperto il mio blog su blogger circa 1 anno fa ma l’ho mollato dopo solo un articolo. In quel periodo la mia occupazione era principalmente AdWords ma sentivo che non era la mia strada. Non trovavo tempo e voglia per scrivere perché statistiche e numeri erano diventati un vero incubo. Parallelamente ad adwords, mi fu offerta la possibilità di scrivere su pagine web, landing page e persino banner e credimi da quel momento mi sentii libera e ripresi finalmente a scrivere. Da 6 mesi scrivo un post a settimana per lo più attualità e piccoli itinerari turistici, non aspiro in alto, ma visto che per lavoro (web content editor) scrivo tutti i giorni, ti seguo e giorno dopo giorno sto cercando di imparare sempre di più. Il mio blog è uno strumento per migliorare me stessa e il mio lavoro e chissà che un giorno possa diventar brava :-).
    Trovo tutti i tuoi articoli interessanti che stanno arricchendo il mio bagaglio.
    Grazie!

    • Ciao Rosa,

      Sono molto felice di leggere il tuo commento. Hai dato la migliore definizione di blogging: credo che il tuo sia un esempio da seguire. Sul serio.

      Buona scrittura, passa da queste parti quando vuoi.

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